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Ecco Ekuban, il Balotelli del Lumezzane: "Sogno di tornare al Chievo. Quei paragoni con Mario e il consiglio di Corini..."

| News calcio | Autore: Riccardo Gatto

Italiano di origini ghanesi, bomber del Lumezzane. La storia di Mario Balotelli? No, non proprio. Ekuban Caleb è un attaccante, ha vent'anni, Fernando Torres come idolo. Il pallone amico di una vita, da Villafranca dov'è nato a Ciarlongo, dove vive adesso. "A Balotelli - ammette Ekuban a GianlucaDiMarzio.com - mi paragonano spesso. Però a parte il colore della pelle abbiamo poco in comune. Certo, io sono nato in Italia e ho origini ghanesi come lui. E adesso gioco con il Lumezzane. E' normale che mi piacerebbe ripercorrere la sua carriera, ma io sono Ekuban Caleb". Personalità da vendere. Ama giocare alla Playstation ma soprattutto stare con gli amici. "A casa ci sto soltanto quando non ho nulla da fare, credimi". E giù una risata, sincera. Niente portafortuna, soltanto la carica nel sentire i commenti della gente. Dei tifosi comuni. "Hai le qualità, Ekuban. Impegnati e farai strada". Cartellino? Di proprietà del Chievo Verona. Che ci ha visto lungo, come spesso accade. "Vero - prosegue - ma sono arrivato piuttosto grande nel loro settore giovanile". Se le dico Lazio-Chievo, stadio Olimpico. Cosa le viene in mente? "La realizzazione di un sogno. Sono stato convocato in Prima Squadra da Corini per la gara contro la Lazio all'Olimpico. Non ho giocato, ma sono sicuro che quelle emozioni mi resteranno dentro a vita. E poi c'è un pensiero particolare che porto con me...". Cioè? "Corini mi ha detto di farmi trovare pronto, perché se fosse passato il treno bisognava prenderlo al volo. Con i ragazzi della Prima Squadra avevo un ottimo rapporto, Hetemaj e Thereau mi insegnavano soprattutto i movimenti in campo". Le piacerebbe tornare al Chievo? "Certo, è la mia prima idea. Ma prima devo fare bene qui con il Lumezzane...". Domenica il primo gol in campionato. Si è sbloccato? "Lo spero - sorride - conosco bene ormai quest'ambiente, sono qui da sei mesi. Avevo degli obiettivi fissati, ma appena li ho dichiarati è sfumato tutto. Quindi no - continua - li tengo per me". A livello di squadra qualcosa l'avrete pensata però... "Sì, quello sì. Il capitano ci dice di rispondere che dobbiamo fare punti, quelli servono sempre. E allora ti dico - sorridendo - che dobbiamo fare punti". E la Nazionale? Ghanese o italiana? "Ho ottenuto, con fatica anche, il passaporto italiano. Mi piacerebbe però giocare con la Nazionale del Ghana, farei felice mio nonno che ci spera veramente tanto". Idee chiare, testa sulle spalle. Sorriso genuino e qualità sul campo. Ekuban come SuperMario? Forse, i punti in comune ci sono. "Ma la mia storia, al contrario della sua, è ancora tutta da scrivere...".
Ph - BresciaOggi
 
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