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L‘arrivo di Mattia Perin al J|Medical per i controlli al polpaccio | VIDEO
L‘arrivo di Mattia Perin al J|Medical per i controlli al polpaccio | VIDEO
Mattia Perin è arrivato al J|Medical per i controlli - con annessi esami strumentali - al polpaccio. Il portiere bianconero si è infatti infortunato nel corso del primo tempo della partita contro il Genoa sul risultato di 2-0. Risultato che poi la squadra di Spalletti ha mantenuto fino alla fine, anche grazie al rigore parato dal subentrato Di Gregorio. LE IMMAGINI DI MATTIA PERIN AL SUO ARRIVO AL J|MEDICAL - Di seguito le immagini dell'arrivo di Perin al centro medico del club bianconero. Il portiere della Juventus è arrivato intorno alle 10:00 al J|Medical, e si sottoporrà agli esami strumentali di rito per valutare l'entità dell'infortunio muscolare al polpaccio           Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_
A Manna quel che è di Manna: come sono arrivati a Napoli Giovane e Alisson Santos
A Manna quel che è di Manna: come sono arrivati a Napoli Giovane e Alisson Santos
A prescindere da chi sarà l’allenatore del Napoli nella prossima stagione, se verrà rispettato l’anno di contratto con Antonio Conte oppure se il club dovrà cercare un altro allenatore, magari perché Conte andrà in nazionale, lo scopriremo dopo l’incontro che l’allenatore avrà con Aurelio De Laurentiis a fine stagione. Nel frattempo il Napoli ha già deciso di riscattare Alisson Santos — ne abbiamo parlato ieri sera a Sky — in un’operazione da circa 16,5 milioni di euro, a cui si aggiungono i 3 milioni già versati per il prestito, per un costo complessivo di circa 19 milioni. Durante il mercato di gennaio questa operazione era stata molto criticata: molti si chiedevano chi fosse il giocatore scelto dal Napoli, un ragazzo che nello Sporting non trovava molto spazio. In realtà il club ha preso un calciatore che si sta rivelando determinante per giocate, guizzi, imprevedibilità e per la sua costante voglia di puntare l’avversario. Caratteristiche che fanno impazzire i tifosi e il pubblico del Maradona. IL LAVORO DI MANNA - Il merito va al direttore sportivo Giovanni Manna, criticato inizialmente per questa operazione e anche per quella legata a Giovane. E invece, con un mercato praticamente da impostare a saldo zero, perché a gennaio il Napoli era vincolato dal principio per cui le entrate dovevano corrispondere alle uscite, il lavoro è stato fatto davvero con la calcolatrice. Il Napoli ha trovato un gioiellino, pescato grazie al lavoro di scouting e alle relazioni costruite negli anni. Alisson Santos, brasiliano, magari nello Sporting non era titolare, ma quando entrava riusciva spesso a cambiare la partita: tre gol in Champions League e il ruolo perfetto di dodicesimo uomo. Tanto che lo Sporting non aveva grande intenzione di cederlo e lo ha sacrificato soltanto davanti a una cifra complessiva di circa 19 milioni di euro. Come ha fatto il direttore sportivo del Napoli a cambiare il volto del club in un mercato praticamente "a saldo zero"? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio"
De Laurentiis: “Lascerei Conte alla Nazionale se me lo chiedesse”
De Laurentiis: “Lascerei Conte alla Nazionale se me lo chiedesse”
"Conte in Nazionale? Sì, penso che glielo presterei se fosse lui a chiedermelo", ha ammesso Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, a margine della presentazione di "AG4IN", il documentario sul quarto scudetto, a Los Angeles.  Il numero 1 del club azzurro ha però espresso alcune perplessità sul fatto che Antonio Conte possa decidere di andare a fare il C.t. dell'Italia: "Fino a quando non c'è un interlocutore serio, credo che desisterebbe dall'immaginarsi a capo di qualcosa di completamente disorganizzato". De Laurentiis pensa dunque che, fino a quando non ci sarà una struttura ben delineata a livello federale, difficilmente l'allenatore potrebbe accettare un incarico di questo tipo. DE LAURENTIIS SUL NUOVO PRESIDENTE FIGC - Con l'addio di Gabriele Gravina, dimessosi dopo la non qualificazione dell'Italia al Mondiale, la FIGC avrà bisogno di un nuovo numero 1. De Laurentiis è sin da subito sponsor di Giovanni Malagò, ex presidente del CONI. Sempre a margine della presentazione di "AG4IN", il proprietario del Napoli ha spiegato: "Sarebbe perfetto per fare il commissario prima eil presidente poi di una nuova federazione". De Laurentiis vorrebbe anche un peso maggiore della A tra le componenti federali, e infatti dice: "Potremmo (Serie A, ndr) decidere di non fare più parte di un mondo federale e creare una Lega A indipendente".
Napoli, Alisson Santos sarà riscattato: 16,5 milioni allo Sporting CP
Napoli, Alisson Santos sarà riscattato: 16,5 milioni allo Sporting CP
Il Napoli ha deciso: Alisson Santos sarà riscattato. Gli azzurri hanno puntato forte sull'esterno brasiliano, che ha ripagato con ottime prestazioni la fiducia di Antonio Conte e della società. Il Napoli, dunque, eserciterà il riscatto del calciatore classe 2002, pagando 16,5 milioni allo Sporting CP. Come vi abbiamo raccontato, il brasiliano si è trasferito dal campionato portoghese alla Serie A durante la scorsa sessione invernale di calciomercato. Nei primi mesi in Italia, Alisson ha subito messo in mostra le sue qualità. L'esterno ha segnato 2 reti in 7 partite di campionato contro Roma e Torino, rivelatesi in entrambe le occasioni decisive ai fini del risultato (2-2 contro i giallorossi e 2-1 contro i granata). Con le sgasate sulla fascia e la qualità palla al piede Alisson ha strappato il sì definitivo del Napoli, che potrà contare sul brasiliano anche nella prossima stagione.   IL SOGNO AZZURRO - Grazie alla vittoria contro il Milan, il Napoli tiene vivo il sogno scudetto. Nel 31° turno di Serie A, i ragazzi di Antonio Conte hanno battuto i rossoneri 1-0 grazie al gol di Politano. Il successo del "Maradona" ha permesso agli azzurri di scavalcare la squadra di Allegri al secondo posto in classifica e portarsi a meno 7 dall'Inter.  I nerazzurri guidano la Serie A e sognano la vittoria dello scudetto. Il Napoli può ambire al back-to-back? I numeri dicono di sì. McTominay e compagni hanno 7 giornate per ridurre il gap e superare la squadra di Chivu. Nelle prossime sfide di campionato, gli azzurri affronteranno in ordine Parma, Lazio, Cremonese, Como, Bologna, Pisa e Udinese. Un calendario ostico ma non impossibile. La palla passa ai ragazzi di Antonio Conte, chiamati all'impresa per entrare nella storia del club. 
Juventus, sondaggio per Núñez. Si prova a stringere per gli obiettivi in scadenza di contratto: il punto
Juventus, sondaggio per Núñez. Si prova a stringere per gli obiettivi in scadenza di contratto: il punto
La Juventus ha fatto un sondaggio per Darwin Núñez dell'Al Hilal. I bianconeri hanno chiesto informazioni al club arabo per l'attaccante, reduce da una stagione complicata nella Saudi Pro League. Al debutto nel campionato saudita, l'uruguayano - arrivato in estate dal Liverpool - ha collezionato 6 gol e 4 assist in 16 partite. A queste si aggiungono altri 3 gol e 1 assist in 6 match di AFC Champions League e 2 presenze in King's Cup. La Juve proverà anche a stringere per gli obiettivi in scadenza di contratto: Marcos Senesi del Bournemouth, Leon Goretzka del Bayern Monaco e Bernardo Silva del Manchester City. Molto, però, dipenderà dalla qualificazione alla Champions League. È bene sottolineare che per Bernardo Silva si preannuncia un'asta, viste le tante squadre interessate al trequartista portoghese.  DALLA PREMIER ALLA BUNDESLIGA - La Juventus punta giocatori di alto livello. I bianconeri vorrebbero rinforzare la difesa con Marcos Senesi, esperto difensore del Bournemouth. In questa stagione, l'argentino classe 1997 ha totalizzato 30 presenze e 4 assist con le Cherries. Pescando sempre dalla Premier League, la Juve vuole aumentare la qualità della rosa con Bernardo Silva. Il veterano del Manchester City, giunto alla sua nona stagione con i Citizens, è un giocatore che unisce esperienza ed elevatissime qualità palla al piede. A centrocampo, l'obiettivo è Leon Goretzka. Il tedesco, pilastro del Bayern Monaco con cui ha vinto 6 campionati tedeschi, si conferma anno dopo anno come uno dei mediani più duttili e solidi del calcio europeo. In questa stagione, il classe 1995 ha totalizzato 2 gol e 2 assist in 38 partite tra Bundesliga e coppe. 
Napoli, Conte: "Dobbiamo pensare a noi. Nazionale? Fossi nel presidente della FIGC mi prendere in considerazione"
Napoli, Conte: "Dobbiamo pensare a noi. Nazionale? Fossi nel presidente della FIGC mi prendere in considerazione"
"Una vittoria così lascia tanto entusiasmo, se noi siamo al secondo posto bisogna dire grazie ai ragazzi che hanno sopperito alle tantissime assenze. Penso che la cosa straordinaria questa squadra l'abbia fatta nel momento delle tantissime assenze, un'altra squadra sarebbe naufragata": Antonio Conte ha elogiato così il suo Napoli dopo l'importantissima vittoria contro il Milan. Gli azzurri hanno battuto 1-0 i rossoneri, scavalcandoli al secondo posto in classifica. L'allenatore si è soffermato sul lavoro dei singoli: "Penso a Elmas che oggi è entrato per 5 minuti ed è stato grandissimo protagonisti, ma anche Mazzocchi e Beukema. La cosa straordinaria è stata fatta lì". Conte ha anche raccontato un siparietto con Politano: "Oggi scherzavo con Politano, avevo previsto l'entrata sua, poteva fare la differenza in quella zona del campo. Sono contento per Matteo". INTER - Conte ha proseguito parlando della lotta per la qualificazione alla Champions: "Adesso bisogna continuare: abbiamo fatto un passo importante per la Champions, se è l'obiettivo del Milan non capisco perché non debba essere il nostro. Dobbiamo confermare questa posizione. L'allenatore si è anche complimentato con l'Inter: "Sta facendo qualcosa di veramente importante: meritano di essere primi in classifica. Noi dobbiamo pensare a noi" MOMENTO DI GIOIA - Conte ha proseguito parlando anche degli infortuni: "Ci tengo in un momento di gioia per il secondo posto a ringraziare questi ragazzi che hanno risposto presente in un momento tragico in cui poteva finire male, invece hanno risposto presente. Stiamo aspettare Rrahmani, Neres anche. Hojlund il dottore mi ha accolto con questa bella notizia: la partita l'avevamo preparata con lui. C'è anche Vergara, speriamo che recuperi". SCUDETTO - Conte ha espresso il suo parere anche sulla possibilità di vincere lo scudetto: "Non è questione di crederci, dobbiamo essere molto realisti e sperare che davanti sbaglino non una ma più volte. Vedendo cosa ha fatto l'Inter fino ad adesso lo trovo difficile, stanno viaggiando a una media punti importante e la squadra è veramente forte, stanno meritando quello che stanno facendo, dobbiamo avere l'orgoglio di mantenere il piede sull'acceleratore e difendere lo Scudetto fino alla fine. Ci siamo riappropriati di quello che abbiamo fatto l'anno scorso, la Champions deve essere ancora conquistata perché sapete i benefici che porta a tutti quanti". NAZIONALE - Su un suo possibile ritorno in Nazionale, invece, Antonio Conte ha commentato: "Io mi prenderei in considerazione se fossi il Presidente della Federazione. Ma non sarei così stupido. Sicuramente insieme ad altri Conte lo metterei nei nomi dei candidati per tanti motivi. Conosco l’ambiente, ho fatto il commissario tecnico per due anni. È un motivo di lusinga, rappresenti il paese. Ma sapete cosa non vado di nuovo a sottolineare … voi sapete come è la mia situazione. Sapete che ho un altro contratto. Sapete che incontrerò il presidente, sapete tutto". L'allenatore è tornato anche sul ko degli Azzurri contro la Bosnia: "Se avessimo raggiunto la qualificazione ai mondiali con i rigori avrebbero parlato di grande impresa di calcio, che è in salute. Per farvi capire che il risultato cambia i giudizi. Io dico che sicuramente bisogna fare qualcosa di vero dopo oltre mondiali mancati. Io ho trovato poco aiuto all’epoca da parte delle squadre. Ora c’è tutto da cambiare. L’importante è che ci sia gente che capisca e che abbia voglia di attivarsi. Se le cose non vanno, non vanno né con la qualificazione né con la mancata qualificazione. Troviamo una via di mezzo. Ci sono giocatori di un certo livello, ma qualcosa deve essere fatto. Vogliamo bene alla nazionale e siamo tutti molto dispiaciuti".
Milan, Allegri: "Scudetto? Ormai abbiamo dato. L'obiettivo è centrare la qualificazione alla Champions"
Milan, Allegri: "Scudetto? Ormai abbiamo dato. L'obiettivo è centrare la qualificazione alla Champions"
"Scudetto? Oramai abbiamo dato": Massimiliano Allegri chiude alla vittoria dello scudetto del Milan. L'allenatore rossonero ha commentato la prestazione della sua squadra dopo il ko per 1-0 contro il Napoli, complimentandosi anche con gli avversari: "Abbiamo concesso poche occasioni, complimenti a loro. Eravamo a difesa schierata e abbiamo subito questo gol. Bisogna essere un pochino più veloci a tirare in porta". Allegri si è poi concentrato sulle giocate di Nkunku e Fullkrug: "Hanno fatto un'ottima partita. Nkunku ha lavorato tanto per la squadra ma deve prendere la porta, però sono stati bravi". L'allenatore si è complimentato con la sua squadra: "Il calcio è fatto di queste situazioni, tutta la squadra ha fatto un'ottima partita. Nel primo tempo abbiamo subito un tiro di Spinazzola, non bisogna farsi saltare. Sapevamo che sono molto bravi a scatenare le situazioni in velocità". RIMPIANTI - "Secondo me nel primo tempo abbiamo avuto 3-4 palle recuperate nella metà campo avversaria, abbiamo sbagliato la scelta e la precisione" ha detto Allegri. L'allenatore ha scosso i suoi: "Dobbiamo migliorare". Allegri ha incitato i suoi a vincere le prossime gare per centrare l'obiettivo qualificazione alla Champions League: "Abbiamo ancora qualche partita da vincere per centrare l'obiettivo della qualificazione in Champions". LEAO- Allegri ha poi parlato di Leao. L'allenatore ha commentato la stagione del portoghese: "Purtroppo Rafa quest'anno ha iniziato bene e poi ha avuto una serie di infortuni che l'hanno trascinato: è importante per lui trovare una buona condizione, c'è bisogno di tutti, siamo nella parte finale del campionato". SCUDETTO - L'allenatore rossonero ha le idee chiare sulla vittoria dello scudetto del Milan: i rossoneri sono fuori dalla corsa. "Scudetto? Oramai abbiamo dato, l'Inter ha 9 punti di vantaggio e c'è il Napoli davanti. Pensiamo a una partita per volta. Dobbiamo rimanere sereni, siamo dentro il nostro obiettivo. Sappiamo che contro l'Udinese non si risolve la problematica della Champions, abbiamo qualche punto di vantaggio e dobbiamo cercare di mantenerlo".
Lotta Scudetto, i calendari di Inter, Milan e Napoli a confronto
Lotta Scudetto, i calendari di Inter, Milan e Napoli a confronto
Il triello per la corsa scudetto è entrato nel vivo. Lunedì 6 aprile, il Napoli ha battuto 1-0 il Milan, scavalcandolo in classifica. Intanto, nell'uovo di Pasqua l'Inter ha trovato 3 preziosissimi punti contro la Roma. A San Siro, i nerazzurri hanno battuto 5-2 i giallorossi, avvicinandosi alla vittoria del campionato.  E il Milan? La sconfitta contro il Napoli della 31° giornata di Serie A ha complicato il sogno scudetto dei rossoneri. La rete di Politano al "Maradona" è valsa il sorpasso di Conte ad Allegri. Di seguito i calendari delle tre squadre. IL CALENDARIO DELL'INTER - L’Inter ha un discreto vantaggio sui rivali. Il prossimo avversario dei nerazzurri sarà il Como. Da ricordare che tra la partita col Cagliari e quella col Torino ci sarà il ritorno della semifinale di Coppa Italia proprio contro il Como. INTER - 72 punti - Como-Inter, 12 aprile - Inter-Cagliari, 19 aprile - Torino-Inter, 26 aprile - Inter-Parma, 3 maggio - Lazio-Inter, 10 maggio - Inter-Verona, 17 maggio - Bologna-Inter, 24 maggio IL CALENDARIO DEL MILAN - Il Milan avrà pochissimo margine d’errore per provare a compiere una rimonta che avrebbe il sapore d’impresa. La squadra di Allegri, inoltre, è attesa dai big match contro Juventus e Atalanta.  MILAN - 63 PUNTI - Milan-Udinese, 12 aprile - Verona-Milan, 19 aprile - Milan-Juventus, 26 aprile - Sassuolo-Milan, 3 maggio - Milan-Atalanta, 10 maggio - Genoa-Milan, 17 maggio - Milan-Cagliari, 24 maggio IL CALENDARIO DEL NAPOLI - Il ruolo di terzo incomodo per le due milanesi lo ricopre un grande Napoli, che grazie al filotto di vittorie delle ultime settimane si è meritato la possibilità di rientrare nel discorso Scudetto. Gli azzurri hanno dalla loro un calendario più abbordabile rispetto alle due contendenti, ma sarà ovviamente tutt'altro che semplice recuperare 7 punti all'Inter.  NAPOLI - 65 punti - Parma-Napoli, 12 aprile - Napoli-Lazio, 18 aprile - Napoli-Cremonese, 24 aprile - Como-Napoli, 3 maggio - Napoli-Bologna, 10 maggio - Pisa-Napoli, 17 maggio - Napoli-Udinese, 24 maggio
Napoli, una serata da sogno: batte e scavalca il Milan. La decide Politano, ora è -7 dall'Inter
Napoli, una serata da sogno: batte e scavalca il Milan. La decide Politano, ora è -7 dall'Inter
Matteo Politano è ormai l’uomo di fiducia di Antonio Conte: entra in campo, decide la partita e segna ancora contro il Milan, la squadra contro cui ha realizzato più gol in carriera. Al Maradona finisce 1-0 per il Napoli, che conquista tre punti pesantissimi nello scontro diretto per il secondo posto. Politano non parte titolare: Conte lo fa entrare al 74’ al posto di Spinazzola. Cinque minuti dopo arriva l’episodio decisivo: al 79’ il pallone rimbalza sui suoi piedi in area, l’esterno azzurro controlla e da destra trafigge Maignan, firmando il gol della vittoria. IL NAPOLI SOGNA - Gol il gol nella 31^ giornata di campionato, il bilancio personale di Politano contro il Milan sale a 7 reti: due con il Sassuolo (senza mai però ottenere una vittoria) e cinque con la maglia del Napoli. A questi si aggiunge un assist con la maglia dell'Inter.  La vittoria porta il Napoli a 65 punti, mentre il Milan resta a 63. In vetta c’è l’Inter con 72 punti, ma per gli azzurri è un successo importante nella corsa ai primi posti. Per i più ottimisti, il successo ha riaperto la possibilità di puntare al vertice. POLITANO MVP - Politano non è decisivo solo contro il Milan. Già il 14 marzo aveva trascinato il Napoli alla rimonta contro il Lecce: vantaggio iniziale dei giallorossi, pareggio di Hojlund (assente stasera per un’influenza) e poi il gol del 2-1 firmato proprio dall’esterno azzurro. Da esterno d’attacco a esterno a tutta fascia, Politano è ormai una certezza per Conte. Uno dei pochi giocatori italiani – come dimostrato anche in Nazionale – ancora capace di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e garantire equilibrio e sacrificio. Politano è diventato una vera garanzia, e il Napoli, insieme a Conte, se lo gode pienamente. A cura di Rosa Monopoli
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