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Avellino, contatti verbali con James Rodriguez: la situazione
Avellino, contatti verbali con James Rodriguez: la situazione
James Rodriguez è in contatto con l'Avellino in Serie B! Come riportato in Spagna da Marca, che parla di trattativa in corso, arrivano conferme. Secondo le nostre ricostruzioni, infatti, al momento sono avvenuti i primi contatti verbali tra il club e l'entourage del giocatore, svincolato da inizio luglio 2026 dopo l'esperienza in MLS con il Minnesota. Primi contatti esplorativi, quindi, in attesa di capire se presentare un'eventuale offerta e capire se verrà accettata. Il classe 1991, ex Real Madrid, in estate ha disputato anche il Mondiale con la sua Colombia, scendendo in campo per cinque volte. Due volte campione d'Europa con i blancos, e con una bacheca piena di trofei (ben 25 in totale), il giocatore ha anche passaporto spagnolo, il che gli consentirebbe di essere eventualmente tesserato anche in Serie B. E proprio James Rodriguez, prima del Mondiale, aveva fatto chiarezza in merito a un possibile ritiro dal calcio giocato. "L’unico che sa fino a quando voglio giocare sono io. Lo dico con largo anticipo. Mi restano ancora un paio d’anni di carriera", aveva dichiarato. Ora, quindi, i contatti con l'Avellino in Serie B per quello che sarebbe un incredibile colpo di mercato dagli svincolati.
Il Bernabéu, il Triplete e una sfida: Mourinho contro Chivu, 16 anni dopo
Il Bernabéu, il Triplete e una sfida: Mourinho contro Chivu, 16 anni dopo
Certe storie sembrano chiudersi per sempre. Poi il calcio, che vive di cerchi che si aprono e si richiudono quando meno te lo aspetti, le riporta esattamente dove si erano fermate. Al Bernabéu, teatro della finale di Champions League del 2010, Cristian Chivu e José Mourinho si ritrovano per la prima volta da avversari. Sono passati 5.953 giorni da quel 22 maggio entrato nella leggenda dell'Inter, e quelli che allora erano maestro e allievo oggi si ritrovano seduti su due panchine diverse. Nel mezzo è cambiato tutto. A cominciare dallo stadio, trasformato dopo i lavori di ristrutturazione. Sono cambiati i protagonisti, con Lautaro Martínez che sogna di ripercorrere le orme di Diego Milito, in un'edizione della Champions League che si concluderà ancora a Madrid, questa volta al Metropolitano. Ma soprattutto sono cambiati i ruoli. Nel 2010 Mourinho guidava un gruppo di cui Chivu era uno degli uomini simbolo, un leader silenzioso che quell'anno aveva vissuto la stagione più difficile della sua carriera. Il gravissimo infortunio alla testa contro il Chievo Verona, il casco protettivo diventato il suo marchio di fabbrica, la corsa contro il tempo per tornare in campo. Chivu non volle rinunciare all'appuntamento con la storia. Nonostante questo, tornò a disposizione di Mourinho e diede il suo contributo alla cavalcata che portò l'Inter a conquistare l'unico Triplete del calcio italiano. Sedici anni dopo, il destino li riporta nello stesso luogo. Non più fianco a fianco, ma uno di fronte all'altro. Prima dell'inizio probabilmente ci sarà spazio per un abbraccio. Poi il Bernabéu smetterà di essere il teatro dei ricordi e tornerà a essere soltanto un campo da calcio, dove maestro e allievo proveranno, ciascuno a modo suo, a scrivere un'altra pagina della loro storia. RAPPORTO DIRETTO - Il loro è sempre stato un rapporto diretto, fatto di stima ma anche di provocazioni. Chivu lo ha raccontato in un'intervista a Cronache di Spogliatoio, ricordando un episodio diventato emblematico del metodo Mourinho. Gennaio 2009, Atalanta-Inter: il rumeno viene schierato a sorpresa da esterno sinistro, ma viene sostituito prima dell'intervallo. Negli spogliatoi arriva la stoccata dello Special One: "Mia nonna avrebbe corso più di te". Una frase dura, apparentemente spiazzante, che però nascondeva uno dei segreti del rapporto tra i due. "Mi misi a pensare a cosa avrei potuto fare di più", ha raccontato Chivu. Poi, al termine della riunione tecnica, Mourinho gli comunicò che nella partita successiva avrebbe giocato titolare al centro della difesa: "È questo il suo punto di forza: riesce sempre a tirare fuori il meglio dai suoi giocatori". Un rapporto diretto, è vero, ma il passato non si cancella. La conferma arriva direttamente dalla conferenza dello Special One alla vigilia di Real Madrid-Inter: "Era un mio giocatore, abbiamo lavorato insieme. Abbiamo vissuto tante cose insieme, nel bene e nel male". Parole a cui Chivu ha risposto così: "Per me José è una persona speciale che ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita che mi ha dato una mano importante in un momento difficile. Non lo scorderò mai". Ora sono pronti a ritrovarsi lì dove il destino li aveva separati: al Bernabeu. Nel mezzo è cambiato tutto, ma quel filo rosso con la storia non si è mai spezzato.
Ultim'oraVerso Napoli-Arsenal: Neres e Anguissa assenti nell'allenamento di rifinitura
Verso Napoli-Arsenal: Neres e Anguissa assenti nell'allenamento di rifinitura
È iniziato il conto alla rovescia per l'inizio della Champions League 2026/2027. E anche il Napoli si prepara a vivere la sua prima notte europea sotto la guida di Massimiliano Allegri contro un'avversaria di tutto rispetto. A partire dalle 21:00 di mercoledì 9 settembre 2026, infatti, al "Maradona" andrà in scena Napoli-Arsenal. Gli azzurri, quindi, esordiranno in Champions contro i campioni d'Inghilterra e vice campioni d'Europa in carica. Il tutto, però, dovendo fare i conti con il post di Inter-Napoli di campionato, finita 3-2 in favore dei nerazzurri dopo una grande rimonta allo scadere. Al centro tecnico di Castel Volturno è in scena l’allenamento di rifinitura degli azzurri. La seduta mattutina, iniziata alle 10, non vede partecipi Anguissa e Neres, la cui presenza è in dubbio per il match contro i Gunners. NERES E ANGUISSA - Anguissa e Neres sono reduci da un Inter-Napoli in cui sono stati a loro modo protagonisti. Il centrocampista camerunense ha disputato tutti i 90 minuti del match, andando anche molto vicino alla rete. David Neres, invece, è entrato al 62' prendendo il posto di Matteo Politano già sul risultato di 1-2 in favore degli azzurri. Per lui 28 minuti disputati, otto passaggi riusciti su nove e un tiro fuori dallo specchio difeso da Josep Martinez. Ora, invece, è in dubbio la loro presenza per la Champions League. Intanto, sempre per il Napoli, già assenti Buongiorno, MArianucci, McTominay e Giovane (non presente in lista UEFA).
Raimondo, da sorpresa a certezza: Frosinone sogna con i suoi gol
Raimondo, da sorpresa a certezza: Frosinone sogna con i suoi gol
Ci eravamo lasciati così, quando un anno fa raccontava a GianlucaDiMarzio.com (QUI l'intervista) che Frosinone era stata “una bellissima sorpresa”. Adesso la bella sorpresa è diventato lui, almeno per i pochi che ancora non lo conoscevano. Non certamente per il Frosinone, che già nella passata stagione aveva avuto modo di apprezzare le qualità di Antonio Raimondo. L’attaccante giallazzurro difficilmente avrebbe potuto chiedere un avvio di campionato migliore. Dopo l’ottima prestazione contro la Juventus, nella quale non aveva trovato il gol ma era stato elogiato pubblicamente da Massimiliano Alvini per la prestazione, Raimondo ha realizzato due doppiette consecutive. La prima contro la Fiorentina, rovinando ai viola la festa per il centenario; la seconda contro il Venezia, squadra con cui aveva disputato sei mesi in Serie A nella stagione 2024/25 senza riuscire a segnare. RAIMONDO SULLE TRACCE DI GIGI RIVA - Quattro reti che hanno portato Raimondo alle spalle di Malen nella classifica marcatori della Serie A, primo italiano presente nell’elenco. Numeri importanti, soprattutto se confrontati con quelli del passato: l’ultimo italiano capace di realizzare quattro gol nelle prime tre giornate del massimo campionato era stato Gigi Riva nel 1966. Dal 2000 in poi, inoltre, nessun calciatore italiano più giovane dei 22 anni e 172 giorni di Raimondo era riuscito a segnare quattro reti nelle prime tre partite di Serie A. Un rendimento che certifica la crescita dell’attaccante e premia la scelta del Frosinone di puntare nuovamente su di lui. IL RITORNO A FROSINONE NON ERA SCONTATO - E pensare che il suo ritorno in Ciociaria non era affatto scontato. Nel giugno scorso, durante la conferenza stampa di presentazione, Tedesco aveva spiegato di voler valutare Raimondo nel corso del ritiro estivo prima di prendere una decisione sul suo futuro.“Vorrei averlo con noi dall’inizio. È un giovane molto interessante e quantomeno vorrei vederlo in sede di preparazione. So che è molto richiesto, ma vorrei giudicarlo sul campo, perché gli undici gol in Serie B sono un bel biglietto da visita”. Il suo agente, Alessandro Lucci, ha avuto un lungo confronto con il Bologna e in particolare con Claudio Fenucci. La convinzione era che Antonio avesse bisogno di giocare con continuità per completare il passaggio dalla Serie B alla Serie A, all’interno di un progetto ben delineato come quello di Alvini. Dopo circa due settimane di confronto serrato, il Bologna ha accordato il trasferimento in prestito secco, convincendosi che la valorizzazione del ragazzo sarebbe passata dalla possibilità di trovare spazio con regolarità. ALVINI SI GODE RAIMONDO CHE SOGNA L'AZZURRO - Alvini se lo gode e Raimondo continua a rispondere presente. Negli ultimi giorni di mercato il Frosinone ha completato il reparto offensivo con gli arrivi di Tomas Bobcek, diventato l’acquisto più costoso nella storia del club, e Daniel Birligea. Entrambi, però, dovranno faticare per conquistare una maglia da titolare davanti a un Raimondo in queste condizioni. L’attaccante continua a segnare e, intanto, sogna l’azzurro. Roberto Mancini guarda con attenzione ai giovani italiani e conosce già Raimondo: nel dicembre del 2022 lo convocò per uno stage a Coverciano organizzato con l’obiettivo di osservare da vicino i prospetti più interessanti del calcio nazionale. Adesso Raimondo vuole tornarci dalla porta principale, indossando la maglia della Nazionale maggiore. Continuando così, quel sogno potrebbe presto trasformarsi in un obiettivo concreto. A cura di Andrea Campioni  
Inter, la probabile formazione contro il Real Madrid: chance per Luis Henrique
Inter, la probabile formazione contro il Real Madrid: chance per Luis Henrique
Sarà il Bernabéu a ospitare l'esordio dell'Inter nella League Phase di Champions League, con i nerazzurri attesi dalla sfida contro il Real Madrid nella 1ª giornata della competizione. La squadra di Cristian Chivu arriva all'appuntamento europeo dopo un avvio perfetto in campionato, con 3 vittorie in altrettante partite, l'ultima delle quali arrivata sabato 5 settembre nel successo per 3-2 contro il Napoli, dopo essere stata sotto di due reti. Di fronte ci sarà un Real Madrid che, invece, è reduce dalla sconfitta per 1-0 contro il Betis. Primo passo falso stagionale degli uomini di José Mourinho, tornato sulla panchina dei Blancos. Per l'allenatore portoghese sarà inoltre una partita dal sapore particolare, considerando il suo passato sulla panchina dell'Inter. Un incrocio speciale anche per Denzel Dumfries, che dopo 5 stagioni con la maglia nerazzurra affronterà per la prima volta la sua ex squadra. LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'INTER - In porta pronto ancora una volta J. Martinez, con la linea difensiva composta da Bisseck, Akanji e Bastoni. Sulle corsie esterne pronti Luis Henrique e Carlos Augusto, mentre in mezzo al campo spazio a Barella, Çalhanoglu e Jones. In attacco, infine, Cristian Chivu dovrebbe affidarsi alla coppia formata da Lautaro Martinez e Thuram, con il capitano argentino pronto a guidare il reparto offensivo nerazzurro. INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Çalhanoglu, Jones, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Thuram. Allenatore: Cristian Chivu. DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Real Madrid e Inter, valida per la 1ª giornata della League Phase di Champions League 2026/2027, sarà visibile in diretta tv su Sky Sport e in streaming su Sky Go e NOW.
Real Madrid, la probabile formazione contro l'Inter: davanti Vinicius e Mbappé
Real Madrid, la probabile formazione contro l'Inter: davanti Vinicius e Mbappé
Il Real Madrid si prepara a fare il proprio esordio nella League Phase di Champions League affrontando l'Inter al Santiago Bernabéu. I Blancos arrivano alla sfida europea dopo il primo ko stagionale, rimediato nell'ultimo turno di campionato contro il Betis, che si è imposto per 1-0. Per gli uomini di José Mourinho il bilancio resta comunque positivo, con 3 vittorie nelle prime 4 giornate. L'allenatore portoghese dovrà fare i conti anche con alcune assenze importanti: Camavinga, Arda Güler e Bernardo Silva non saranno infatti a disposizione per la gara contro i nerazzurri, dovendo scontare una giornata di squalifica ereditata dalla scorsa edizione della Champions League. Mourinho ritroverà invece dall'altra parte del campo un pezzo importante del proprio passato, con l'Inter affrontata dopo le due stagioni sulla panchina nerazzurra culminate con la conquista del Triplete. Sarà una sfida particolare anche per Dumfries, arrivato proprio quest'estate a Madrid dopo l'esperienza interista. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL REAL MADRID - In porta conferma per Courtois, mentre davanti al belga dovrebbe schierarsi una linea a quattro composta da Dumfries, Huijsen, Konaté e Cucurella. A protezione della difesa spazio alla coppia formata da Valverde e Bellingham. Sulla trequarti, invece, Mourinho dovrebbe puntare su Diomande, Brahim Diaz e Vinicius Junior, alle spalle del solito Mbappé. REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Huijsen, Konaté, Cucurella; Valverde, Bellingham; Diomande, Diaz, Vinicius Jr.; Mbappé. Allenatore: José Mourinho. DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Real Madrid e Inter, valida per la 1ª giornata della League Phase di Champions League 2026/2027, sarà visibile in diretta tv su Sky e in streaming su Sky Go e NOW.
Como, Suwarso rinuncia al suo posto in tribuna per la Champions: "Vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo"
Como, Suwarso rinuncia al suo posto in tribuna per la Champions: "Vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo"
Si avvicina sempre di più una notte storica per il Como e per il popolo comasco. Per la prima volta nella sua storia, infatti, il club si appresta a giocare la Champions League, risultato ottenuto dopo il quarto posto nella stagione 2025/2026 di Serie A. La prima avversaria sarà il Lipsia, in una sfida che andrà in scena giovedì 10 settembre a partire dalle 21:00 al Sinigaglia. Grazie ai tempestivi lavori svolti durante l'estate, i biancoblù potranno giocare davanti al proprio popolo di casa e non saranno costretti a essere "ospiti" in altri stadi limitrofi. Con la normativa UEFA, però, il Sinigaglia potrà ospitare solo 10.884 persone, poiché le normative europee limitano l'utilizzo di strutture in tubolari in determinati settori. Un numero inferiore alla capienza massima di 12.370 spettatori per la Serie A e la Coppa Italia. Proprio per questo motivo, il presidente Mirwan Suwarso ha voluto mandare un messaggio a tutti i sostenitori, con anche una sorpresa. IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE - "Lo stadio è tutto esaurito. Con la capienza ridotta e il numero limitato di biglietti a disposizione, purtroppo non possiamo accogliere tutti coloro che avrebbero voluto esserci. Tuttavia, alcuni dirigenti del club e io abbiamo deciso di rinunciare ai nostri posti per questa partita". Si apre così il messaggio di Mirwan Suwarso, numero uno del Como, affidato al suo profilo Instagram. Il presidente biancoblù non sarà in tribuna per assistere alla sfida con il Lipsia: vuole che al suo posto ci sia un tifoso che ha aspettato decenni prima di poter gioire per i successi biancazzurri. CHI HA ASPETTATO PIÙ A LUNGO - E quindi, chi prenderà il posto di Suwarso e di altri dirigenti? Il Como ha un'idea ben precisa: "Vogliamo che siano assegnati ai tifosi che hanno aspettato più a lungo: i sostenitori nati nel 1950 o prima, che hanno seguito il Como in ogni categoria e in ogni epoca. Se conoscete un tifoso del Como di lunga data, nato nel 1950 o prima, che merita di essere allo stadio giovedì, scriveteci. Saremo onorati di cedergli il posto". Il tutto, in attesa del fischio d'inizio: manca sempre meno a Como-Lipsia, con dei tifosi speciali sugli spalti. 
Champions League, il calendario completo della League Phase: si comincia oggi
Champions League, il calendario completo della League Phase: si comincia oggi
Inter, Napoli, Roma e Como sono pronte a scendere in campo in Champions League. Per qualcuno di tratta della prima volta, come i biancoblù di Fabregas, per qualcun altro di un ritorno dopo tanti anni, come i giallorossi di Gasperini. O ancora, per qualcuno può essere l'anno giusto er sognare in grande e dare continuità ai risultati degli anni passati. come i nerazzurri di Cristian Chivu. Torna la Champions League 2026/2027, con un cammino lungo 203 partite fino alla finale che si terrà il 5 giugno 2027 al Wanda Metropolitano di Madrid. Tutto in linea con il formato delle due passate stagioni, le prime con il Super Girone, playoff e poi fase a eliminazione diretta. Scopriamo insieme quali saranno tutti gli impegni e i calendari delle italiane nel loro cammino europeo. Si parte martedì 8 settembre con la prima giornata. IL PROGRAMMA - Sarà un cammino lunghissimo che, dopo essere iniziato già ad agosto con le fasi preliminari, terminerà a inizio giugno con la finale di Madrid. Ben 203 partite, tra fase "di campionato", playoff e fase ad eliminazione diretta. Inter, Napoli, Roma e Como hanno visto estrarre le rispettive avversarie nel sorteggio di Monaco. IL CALENDARIO DELL'INTER: - 1^ giornata: Real Madrid-Inter, martedì 8 settembre ore 21.00 - 2^ giornata: Inter-Club Brugge, martedì 13 ottobre ore 21.00 - 3^ giornata: Inter-Shakhtar, mercoledì 21 ottobre ore 21.00 - 4^ giornata: Feyenoord-Inter, martedì 3 novembre ore 21.00 - 5^ giornata: Inter-Stoccarda, mercoledì 25 novembre ore 21.00 - 6^ giornata: Borussia Dortmund-Inter, mercoledì 9 dicembre ore 21.00 - 7^ giornata: Inter-Liverpool, martedì 19 gennaio ore 21.00 - 8^ giornata: Slovan Bratislava-Inter, mercoledì 27 gennaio ore 21.00 IL CALENDARIO DELLA ROMA: - 1^ giornata: Fenerbahce-Roma, giovedì 10 settembre ore 18.45 - 2^ giornata: Roma-Real Madrid, mercoledì 14 ottobre ore 21.00 - 3^ giornata: Roma-Slovan Bratislava, martedì 20 ottobre ore 21.00 - 4^ giornata: Manchester United-Roma,martedì 3 novembre ore 21.00 - 5^ giornata: Psg-Roma, mercoledì 25 novembre ore 21.00 - 6^ giornata: Roma-Sporting, martedì 8 dicembre ore 21.00 - 7^ giornata: Aek Atene-Roma, martedì 19 gennaio ore 21.00 - 8^ giornata: Roma-Lille, mercoledì 27 gennaio ore 21.00 IL CALENDARIO DEL NAPOLI: - 1^ giornata: Napoli-Arsenal, mercoledì 9 settembre ore 21.00 - 2^ giornata: Villarreal-Napoli, martedì 13 ottobre ore 21.00 - 3^ giornata: Napoli-Bodo/Glimt, martedì 20 ottobre ore 21.00 - 4^ giornata: Porto-Napoli, mercoledì 4 novembre ore 21.00 - 5^ giornata: Manchester City-Napoli, martedì 24 novembre ore 21.00 - 6^ giornata: Napoli-Club Brugge, martedì 8 dicembre ore 21.00 - 7^ giornata: Sabah-Napoli, mercoledì 20 gennaio ore 18:45 - 8^ giornata: Napoli-Viking, mercoledì 27 gennaio ore 21.00 IL CALENDARIO DEL COMO: - 1^ giornata: Como-Lipsia, giovedì 10 settembre ore 21.00 - 2^ giornata: Feyernoord-Como, mercoledì 14 ottobre ore 18.45 - 3^ giornata: Como-Manchester United, mercoledì 21 ottobre ore 18.45 - 4^ giornata: Lens-Como, mercoledì 4 novembre ore 21.00 - 5^ giornata: Como-Aek Atene, martedì 24 novembre ore 21.00 - 6^ giornata: Betis-Como, mercoledì 9 dicembre ore 18.45 - 7^ giornata: Como-Paris Saint-Germain, mercoledì 20 gennaio ore 21.00 - 8^ giornata: Barcellona-Como, mercoledì 27 gennaio ore 21.00 VERSO LA FINALE - La League Phase, quindi, inizia martedì 8 settembre con la prima giornata e si conclude mercoledì 27 gennaio con l'ottava. A seguire, poi, i playoff con il dentro-fuori tra le squadre tra la 9ª e la 24ª posizione e infine la fase diretta. 202 partite, tutte in avvicinamento alla 203ª, ovvero la finale che si terrà sabato 5 giugno al "Metropolitano" di Madrid.
Dalle Champions col PSG alla voglia di leadership: Liverpool-Atletico è anche Barcola-Lee
Dalle Champions col PSG alla voglia di leadership: Liverpool-Atletico è anche Barcola-Lee
L’estate, in tempi di calciomercato, si traduce spesso nella scelta di chi si vuole diventare davvero. Dopo gli anni di successi al PSG, Bradley Barcola e Lee Kang-in hanno scelto la strada che conduce alla leadership: quella da ricercare nel boato di Anfield, sognando Alex Hunter, o nel ruggito cholista di stampo Atleti. Da compagni ad avversari, già in occasione della sfida in Champions League del 9 settembre una cosa è certa, la zona di comfort non fa per loro. Ottantasei partite giocate insieme sotto la Tour Eiffel, due Champions vinte di fila e un mix letale tra velocità in transizione e abilità negli ultimi venticinque metri tra rifinitura, lettura di gioco e puntualità in area di rigore. Veder combinare il francese e il sudcoreano è stato soprattutto questo: uno spettacolo imprevedibile. Un esempio? Il colpo di testa di Barcola in occasione di una vittoria sul Le Havre, arrivato, secondo l'attuale attaccante del Liverpool, esclusivamente grazie alla capacità di Lee di crossare in maniera perfetta quando rientra verso l'interno del piede. Dopo 13 trofei e 3447' condivisi, il francese e il sudcoreano hanno deciso di poter brillare da soli, dimostrando di saper salutare al momento perfetto un contesto, quello del PSG, ormai bisognoso di "energia fresca, rinnovamento e nuovi stimoli" (Luis Enrique dixit). Un contesto sicuro, dentro il quale però, Barcola e Lee, hanno sempre ricoperto il ruolo di devastanti risorse. Il Liverpool, con l’arrivo di Barcola permette a Iraola di completare finalmente il tridente ideale per il suo calcio. Il francese andrà ad agire sulla corsia sinistra per cercare, insieme a Victor Muñoz, di aprire gli spazi e servire Isak dopo i soliti strappi in velocità. Sul fronte opposto, invece, Lee promette di essere l'enganche perfetto per plasmare il gioco dell'Atletico Madrid, col tocco magico della 7 ereditata da Griezmann che aggiunge un tocco di poesia. DA ALEX HUNTER AD ANFIELD ROAD: L'ORA DI BARCOLA- La 29 che lo accompagna da una vita in onore di Alex Hunter spiega un particolare mai scontato: la carriera di Barcola somiglia per davvero a un videogioco. Cresciuto insieme a cinque fratelli, il classe 2004 veniva incoraggiato fin da piccolo a giocare a calcio, con la madre che non ha mai perso l'occasione di accompagnarlo ai match e filmare le sue prodezze mentre il padre si prendeva cura del suo talento facendolo allenare col fratello portiere Malcom . L'ingresso nell'accademia del Lione e l'impatto devastante avuto nel corso del tempo hanno ben presto dato ragione ai coniugi Barcola: il ragazzo, infatti, si è già imposto ai massimi livelli, anche grazie a una personalità che gli ha permesso di rimanere completamente indifferente alle critiche per il trasferimento al PSG del 2024. Unico neo degli anni parigini colmi di successi? La finalizzazione, non ancora all'altezza del prezioso bagaglio tecnico del francese. Iraola, in questo senso, saprà già cosa fare. DAL REALITY AL RUGGITO ATLETI: MISSIONE LEE- Si può diventare uno dei talenti più chiacchierati degli ultimi anni partendo da un reality? La risposta è...Lee! Il nuovo fantasista dell'Atletico Madrid, infatti, ha fin da ragazzino gli occhi del mondo addosso per aver partecipato al famoso talent Fly Shoot Dori, strutturato per fare in modo che giovani promesse fossero allenate da celebrità. A 10 anni, poi, per Lee Kang-in c'è il Valencia, autostrada propositiva alla sua definitiva esplosione. Il recente passaggio alla corte di Simeone, dopo l'esperienza al Maiorca e i successivi trionfi parigini, ha già mostrato scintille, tra gol da favola all'esordio col Malaga e assist alla terza giornata nella vittoria di Siviglia. Adesso, però, è tempo di Champions League: la sfida tra ex con vista su Parigi, promette di spiegare perché, lasciare la zona di comfort, è sempre la scelta giusta.
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