Menu CalciomercatoNews CalcioInterviste e StorieConsapevolezzeCaffè Di Marzio
Contatti Mobile
Inter, le immagini della partenza della squadra di Chivu per Hong Kong
Inter, le immagini della partenza della squadra di Chivu per Hong Kong
L'Inter di Chivu prosegue il proprio lavoro in vista della prossima stagione. Dopo il ritiro in Germania dal 16 al 25 luglio a Donaueschingen, i campioni d'Italia sono in partenza per la prima parte dell'Internazionale Summer Tour. Durante la loro permanenza a Hong Kong, i nerazzurri affronteranno il Manchester City di Enzo Maresca. Assenti Asllani e Massolin per infortunio, mentre Kamate e Akinsanmiro non partiranno con la squadra perché in uscita. Come raccontato, è fatta per il trasferimento del centrocampista al Monza.           Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_
Sassuolo, test negativi per Volpato: il comunicato
Sassuolo, test negativi per Volpato: il comunicato
Test negativi per Cristian Volpato. Il giocatore del Sassuolo, secondo quanto riportato da ESPN Australia, era stato fermato dalla polizia a Sydney per eccesso di velocità. Volpato si sarebbe poi sottoposto ai test antidroga, risultando positivo alla cocaina. Nella giornata di oggi, mercoledì 29 luglio, il Sassuolo ha comunicato la negatività di tutti i test effettuati dal proprio attaccante. IL COMUNICATO DEL SASSUOLO - Di seguito, la nota ufficiale del Sassuolo: "Cristian Volpato è rientrato regolarmente in gruppo dopo aver sostenuto nei giorni scorsi le visite mediche di rito e specifici esami delle urine e test ematici predisposti, in assenso con il calciatore, al fine di accertare le condizioni dello stesso in seguito alle notizie emerse per mezzo stampa. Tutti i test effettuati hanno riportato esito negativo”.
Monza, è fatta per Akinsanmiro dall'Inter
Monza, è fatta per Akinsanmiro dall'Inter
È fatta per  Ebenezer Akinsanmiro al Monza. Come riportato da Manuele Baiocchini di Sky Sport, l'operazione con l’Inter impostata su un trasferimento a titolo definitivo da 7,5 milioni di euro più una percentuale del 10% sulla futura rivendita. L'Inter non avrà alcun diritto di recompra sul giocatore nigeriano. Nelle scorse settimane vi avevamo raccontato l’interesse del club brianzolo e ora il classe 2004, nell’ultima stagione al Pisa, è pronto a diventare un nuovo rinforzo per Ivan Juric
Italia, la conferenza di Mancini: "La Nazionale per me è tutto. Ho la possibilità di rifarmi"
Italia, la conferenza di Mancini: "La Nazionale per me è tutto. Ho la possibilità di rifarmi"
Inizia un nuovo corso per la FIGC e per la Nazionale Italiana di calcio. Dopo la brevissima parentesi con la coppia Mancini-Leonardo, durata appena 16 giorni dall'annuncio alle dimissioni, nella giornata di ieri martedì 28 luglio il presidente Gravina ha annunciato il nuovo CT e il nuovo DT azzurri. Come noto, si tratta di Roberto Mancini - che torna a guidare l'Italia dopo l'addio nell'estate 2023 - e Claudio Ranieri. Nella giornata di oggi, invece, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei due, che hanno accettato l'incarico con la chiara intenzione di risollevare l'Italia dopo la terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali. In avvicinamento alla Nations League e non solo, Mancini torna quindi in panchina dopo l'esperienza da CT dell'Arabia Saudita prima e da allenatore dell'Al-Sadd. Di seguito le parole del ct Campione d'Europa nel 2021.  MANCINI: "LA NAZIONALE È TUTTO" -  Con le prime parole del nuovo corso da CT, Roberto Mancini è tornato sull'addio nell'estate del 2023: "Vi anticipo una cosa riguardo a quanto successo tre anni fa. Allora sentivo una mancanza di comunicazione tra me e il Presidente Gravina, probabilmente con una conversazione a quattr'occhi sarebbe stato un discorso diverso". E ancora: "La maglia della Nazionale per me è tutto, come la donna della tua vita che perdi". Mancini ha ribadito il proprio dispiacere per aver lasciato l'Italia e di essere grato per l'opportunità di tornare sulla panchina Azzurra: "Vuol dire che era stato commesso qualcosa che non andava fatto, mi dispiace, ma adesso grazie a questa sorte e grazie al Presidente Malagò ho la possibilità di rifarmi. Farò il meglio per la nazionale e cercherò di riportarla dove merita". Il CT ha proseguito parlando del lavoro sulla panchina azzurra: "Cerco di mettere in campo una squadra che ha saputo fare quello che abbiamo visto tutti all'Europeo. I giocatori ci sono, anche giovani, gli va dato fiducia. Saremo una squadra propositiva e cerchermo di fare bene, questo è il nostro obiettivo". "RESPONSABILITA MIA" - "Io con Gravina già ho avuto l'opportunità di parlare, sa già come la penso" ha aggiunto Mancini. "La responsabilità di quanto accaduto è totalmente mia". IL CLIMA - Il Ct Mancini ha scherzato sulle sue sensazioni: "Ero un po' più rilassato la prima volta, ma quando sei CT della Nazionale la pressione c'è sempre". Sul lato giocatori invece: "Penso che ci siano calciatori bravi e giovani in Italia. Bisogna dargli fiducia e farli giocare. In tre mesi un ragazzo giovane può cambiare totalmente, vedi Zaniolo. Al nostro primo raduno non aveva mai giocato neanche in B ed era in difficoltà. Già al secondo era a suo agio, questo è il nostro obiettivo". CONTRATTO QUADRIENNALE - Mancini ha parlato anche del contratto firmato con la Nazionale: "Abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di poter vincere un trofeo importante o anche due magari, e rimanere più a lungo possibile". E sulle tattiche uniformate per le varie categorie della Nazionale: "Io penso che le Nazionali debbano giocare con la stessa identità, almeno l'U-20, l'U-21, U-18 e debbano avere la stessa identità". "L'ITALIA UNA SQUADRA DA BATTERE" - Mancini ha detto che l'Italia sarà una squadra da battere: "Io credo che se l'Italia va al Mondiale diventa una delle squadre da battere. In qualsiasi competizione". Poi, un riferimento ai tornei: "Il nostro obiettivo è quello di formare subito una squadra e arrivare a questo: qualificarci all'Europeo e poi al Mondiale, prima però pensiamo alla Nations League". "VOGLIAMO UNO SPIRITO OFFENSIVO" - Il nuovo Ct ha poi parlato dei giovani e della loro crescita: "La percentuale di stranieri in A è quella di 4-5 anni fa quando ero già qui, quello che possiamo fare è far giocare i giovani con i più grandi per farli crescere. Poi se vanno all'estero e giocano è anche altrettanto importante. è una cosa buona. Vedere il Mondiale da sempre spunti a livello tattico. Da dove ripartiremo? Vedremo con i ragazzi, la base sarà quella. Vogliamo uno spirito offensivo. Dobbiamo essere propositivi e cercare di vincere tutte le partite. Noi siamo sempre l'Italia". "CHI FA IL CT SA DI AVERE DETERMINATI PROBLEMI" - Mancini ha proseguito parlando del ruolo del Ct e del percorso fatto durante il primo mandato: "Chi fa il CT sa di avere determinati problemi. Non solo io. Stage? Non so quanto e come sarà possibile, ma comunque lavoreremo sodo sin da subito. Europei? Non capitano per caso, poi c'è stata l'eliminazione, probabilmente siamo stati anche sfortunati. Il calcio è anche questo. Bisogna sempre pensare in modo positivo".  "VOGLIAMO RIPARTIRE SUBITO" - Il Ct della Nazionale ha concluso la conferenza affermando: "Il nostro obiettivo è quello di far ripartire subito la Nazionale. Nel calcio conta questo, spero in Italia giochino più italiani possibili che possano crescere e mostrare le loro qualità, che hanno. Se troveremo giocatori bravi con passaporto italiano vederemo come lavorare e vedremo se portarli con noi, come fanno tante Nazionali".
Nazionale, Ranieri: "Bisogna sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili"
Nazionale, Ranieri: "Bisogna sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili"
"È il coronamento di una carriera, non ci credevo quando ho visto la chiamata di Malagò", così ha commentato Ranieri il suo nuovo incarico da Direttore Tecnico della Nazionale nella conferenza stampa di presentazione. Insieme a lui erano presenti anche il nuovo CT azzurro, Roberto Mancini, e il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò. "Ero al mare, come vedete dalla mia faccia. La mia carriera da allenatore la dice lunga sulle difficoltà che ho affrontato", ha dichiarato.  L’OBIETTIVO - Ranieri ha sottolineato il suo obiettivo come dirigente della Nazionale italiana: "Quello che mi preme sono due cose: far innamorare i tifosi della Nazionale e permettere ai bambini, come mio nipote di 12 anni, di vedere il Mondiale con la Nazionale. Questo è quello che vorrei nel futuro". Il DT ha proseguito rispondendo alla domanda su che cosa serve per migliorare il sistema del calcio italiano: "C'è da lavorare, Mancini è chiamato a risolvere la situazione campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede. A giugno a Cagliari mi sono sentito dire: 'I bambini spendono troppo per giocare a calcio', non ce lo possiamo permettere. Io voglio capire il perchè. Non possiamo permetterci questo". L’IMPORTANZA DELLA TATTICA INDIVIDUALE - Sul modo di lavorare ha dichiarato: "Dobbiamo tornare a sviluppare la tattica individuale nei settori giovanili. Saper fare tante cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere, dobbiamo smetterla. Bisogna impostare e correggere sin dall'inizio. Questo cercherò di fare". Su Rai 2 ha aggiunto: “Gli allenatori del settore giovanile sono ossessionati dalla vittoria. Dai 10 ai 15 anni bisogna tornare all'ABC, alla tattica individuale, alla fantasia. Noi siamo bravi tatticamente. All'estero la tattica la fanno poco, ma curano i fondamentali. Una volta per noi era la base. Nelle scuole calcio si passa subito alla tattica di squadra e non si fa quella individuale. Quando sei grande non basta più” I GIOCATORI ITALIANI - Ranieri ha invitato i club a schierare più calciatori italiani possibili: "Ci sono tanti ragazzi a cui andrebbe data fiducia di giocare. Io ricordo tanti anni fa, anche con regole diverse, c'erano dei limiti sui giocatori stranieri. Ma non sono io che devo dettare queste regole. Io devo dare l'opportunità al selezionatore di poter scegliere. Capisco che gli allenatori sono chiamati a vincere, ma mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle proprie squadre di far giocare calciatori italiani". IL MODELLO - Sulla Rai ha parlato anche della necessità di tornare a sviluppare un proprio stile calcistico: “Modello spagnolo o norvegese? Bisogna portare le famiglie italiane a spendere il meno possibile perché ci sono famiglie agiate e meno agiate. Lo sport deve essere accessibile a tutti. Io preferisco il modello italiano, siamo troppo esterofili".  Ha poi aggiunto:  “Ci serve anche la collaborazione dei club. Io ho lavorato per cinque anni con chi ha inventato Clairefontaine e so come lavoravano. Non basta prendere degli allenatori e dare un programma ma va verificato quello che fanno. Noi ci siamo fissati che tutti devono iniziare da dietro, ma chi l'ha detto? Bisogna saper fare tutto. In Spagna mi facevano vedere il raffronto tra il Valencia e le altre squadre. Loro tenevano palla, ma quante occasioni facevano? Perché dovevo tenere se avevo i giocatori per andare dritto. Ora anche la Spagna va in verticale e sa quando fare una cosa e quando l'altra". IL PROGRAMMA DI MALDINI - ll DT Ranieri si è soffermato sul programma stilato da Mancini e Leonardo: "Non l'ho ancora visto, ma sicuramente tutto ciò che c'è di buono va usato. Mi farò dare il loro programma, lo leggerò e se servirà lo porterò avanti". Durante l’intervista su Rai 2 ha aggiunto: “Dossier Baggio? Vediamo tutto. Maldini ha lasciato un programma, vediamo anche quello”.  L’ADDIO ALLA ROMA - Claudio Ranieri è tornato invece sull'addio alla Roma, dicendo di aver scelto con il cuore e non aver rimpianti. "La Roma è la squadra del mio cuore, non potevo fare sia il CT che l'allenatore. Era impossibile, sotto tanti punti di vista" ha detto. IL RAPPORTO CON MANCINI - Poi, una battuta di Ranieri: "Consigli? Se Roberto li vuole ci sono, ma ho tante cose da fare". E sul rapporto con Mancini ha affermato: "Sarò sempre franco e leale con Roberto, se avrà voglia di confrontarsi con me. Da allenatore io avevo i miei collaboratori, lui ha i suoi. Non mi preoccupo, io quando andavo non sentito il ds o il presidente, Roberto è grande e vaccinato. Io vidi la sua ultima partita col City quando vinse il campionato, e vedere un italiano che vince è sempre bello". RENDERE IL CALCIO ACCESSIBILE - Ranieri invece è tornato a parlare del costo del calcio nel nostro paese: "Lo sport costa tanto? Devo capire come far abbassare questo prezzo, io non so esattamente quanto costino le scuole calcio, le rette, i kit. Ora voglio analizzare bene tutto. Io voglio che più bambini giochino a calcio. Io fino a ieri ero al mare, si vede che i bambini amano lo sport, bisogna tornare a farli fare quello che gli piace". Il nuovo DT ha commentato: "Chi arriverà avrà un grande senso di appartenenza. I bambini più di tutti soffrono quando non si vince. Smuoverò tutti, chiederò aiuto a tutti. L'Italia interessa a tutti, si deve vincere tutti insieme. Vedremo chi e come ci potrà aiutare e chi potrà permettere a Roberto di poter scegliere tra giocatori validi che possano giocare anche nel campionato italiano". Sulla Rai ha concluso: “Mi aspetto resistenze? Vorrei che i presidenti dei club capissero che abbiamo bisogno di tutti, anche degli allenatori. Capisco il loro punto di vista e bisogna darci una mano per riavere l'Italia in grande stile".
Italia, il messaggio di Donnarumma a Malagò: "È quello che io e la squadra volevamo"
Italia, il messaggio di Donnarumma a Malagò: "È quello che io e la squadra volevamo"
Giovanni Malagò, presidente della FIGC, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario tecnico, Roberto Mancini, e del nuovo direttore tecnico, Claudio Ranieri. La scelta di Malagò è arrivata dopo le dimissioni del duo Paolo Maldini-Leonardo, in seguito alla decisione di non affidare la panchina azzurra ad Andrea Pirlo a causa dei suoi legami con Fonbet. MANCINI E RANIERI -  "La scena oggi deve essere tutta per Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Sono molto felice, credo anche loro lo siano”, ha dichiarato il numero uno del calcio italiano. “Sentiamo tutti il peso di questa responsabilità, anche dovuto ai tre mondiali senza qualificazione. Sono 20 anni che non giochiamo una gara a eliminazione diretta della Coppa del Mondo". Sul coordinatore delle giovanili della Nazionale di cui aveva parlato nella conferenza stampa post Consiglio Federale ha aggiunto: "Spero di trovare entro fine settimana una persona che integri questa squadra, per quanto riguarda l'organizzazione tecnica della Federazione". IL RAPPORTO CON I CLUB - Malagò ha parlato di creare un modello che coinvolga anche le squadre di Serie A: "Stamattina in Senato abbiamo parlato di tante cose, continueremo l'Audizione anche dopo le vacanze, in virtù di un DL molto articolato. Io ho l'ambizione di avere una complicità totale con le società di Serie A in questo nuovo Progetto. Anche perché sono stati loro a coinvolgermi. Sicuramente il modo più diretto per valorizzare il loro asset è con i giocatori italiani. Prendiamo Dimarco o Barella, per esempio, il loro valore non si alza senza il Mondiale. E secondo me questo l'hanno capito. Quello che si può fare in termini di norme endofederali lo faremo. Anche con dei gentleman agreement. È normale che bisogna aiutare anche Roberto Mancini e Claudio Ranieri, bisogna sviluppare delle sinergie". IL VALORE DEI GIOCATORI - Il Presidente ha commentato il livello dei calciatori azzurri: "Alcuni giocatori non giocano nelle prime 6-7 squadre italiane? È vero, ma questo paradossalmente può non voler dire niente. Magari qualcuno che non gioca nelle primissime della classifica, vedi Palestra che ora è al Chelsea dopo un ottimo anno al Cagliari. Vedi la Spagna: Oyarzabal gioca nella Real Sociedad, Unai Simón nel Bilbao. È' vero tutto, ma tutto è anche il contrario di tutto".  LA CHIAMATA CON RANIERI - Malagò ha raccontato poi una telefonata con il nuovo dt: “L'ho chiamato l'altra sera e la prima domanda che gli ho fatto è: 'Tu come vedi Mancini?'. Lui mi ha risposto benissimo. La sua carriera si conferma da sola, le sue qualità umane si commentano da sole. Uno stile unico, che lo contraddistingue. Quando Claudio mi ha detto: ‘Vengo’ l'ha fatto con entusiasmo, poi stamattina mi ha chiesto: ‘Ma esattamente cosa fa il Presidente del Club Italia?" IL MESSAGGIO DI DONNARUMMA - Ha poi svelato di aver ricevuto un messaggio da Gianluigi Donnarumma. "Piccola parentesi: Gabriele Gravina dopo la conferenza di ieri mi ha detto: 'Giovanni, bravissimo. Esattamente quello che avrei fatto. Condivisione totale con le tue scelte'. Ieri mi è arrivato anche un messaggio di Gigio Donnarumma, che probabilmente è in luna di miele, che mi ha detto: 'Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo'. LA SITUAZIONE DELLA FIFA - Il Presidente federale ha commentato la situazione della FIFA delle ultime ore: “Ieri il segretario generale UEFA mi ha chiamato per chiedermi la disponibilità per fare una conferenza con altre federazioni prestigiose in Europa, questo è un attestato di grande considerazione da parte dell'UEFA. Ho ricevuto nelle scorse ore una serie di documenti su questo progetto 'particolare' da parte della FIFA, inutile dire che Ceferin ha espresso un'opinione contraria in videoconferenza a questo progetto”.  Ha continuato: “Domani ci sarà quest'assemblea con tutte le Federazioni in Europa, molti si sono sbilanciati anche a livello istituzionale. Non c'è dubbio che oggi tra FIFA e UEFA oggi c'è totale conflittualità, questa cosa ha determinato un confine quasi inseparabile tra questi due mondi. In questi giorni ne avrei fatto volentieri a meno. Domani faremo un comunicato, aderiamo all'UEFA, Gravina è ancora il vice-presidente vicario. Aspettiamo solo di declinare posizioni ufficiali". “NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE” - “Sono totalmente fatalista. Una mia convinzione è che nella vita non tutti i mali vengono per nuocere", ha concluso Malagò.
Cagliari, concorrenza per Kevin Carlos: il Preston chiama, e non solo
Cagliari, concorrenza per Kevin Carlos: il Preston chiama, e non solo
Kevin Carlos resta un nome seguito dal Cagliari. I contatti tra le parti ci sono stati, ma per l'attaccante c'è una fitta concorrenza. In Championship si è mosso concretamente il Preston per il classe 2001, mentre in Turchia piace al Samsunspor. Anche in Italia diversi club si erano mossi sul giocatore a inizio mercato, tra cui il Venezia. 
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Calciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di oggi, mercoledì 29 luglio 2026, in aggiornamento LIVE 20.33 - Colpo del Pisa in Serie B: fatta per Zanon dalla Carrarese 20.22 - Emanuele Rao ha firmato con il Pisa 19.50 - Ufficiale: Riccardo Pagano è un nuovo giocatore del Cesena. Si trasferisce a titolo definitivo dalla Roma. Il comunicato del club: "Cesena FC comunica di aver acquisito a titolo definitivo dall’AS Roma le prestazioni sportive del centrocampista Riccardo Pagano. Il nuovo calciatore del Cavalluccio ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2029". 19.45 - Mattia Compagnon è ufficialmente un nuovo giocatore del Verona. "Benvenuto in gialloblù, Mattia", il messaggio del club sui social.  19:49 - Verona, chiuso Kacper Sezonienko, attaccante polacco della Lechia Danzica. 19:26 - Lecce, Paco Esteban protagonista in amichevole con una doppietta: come raccontato, su di lui ci sono gli occhi dell'Elche, pronto a formulare un'offerta. Gli spagnoli restano alla finestra, in attesa della decisione del Lecce sul suo futuro.  18:10 - Monza, è fatta per il rinnovo di Semuel Pizzignacco fino al 2029 con opzione per il 2030. Il portiere è reduce dalla promozione in Serie A con i biancorossi.  17.05 - Il Genoa è in trattativa avanzata per il rinnovo di Matteo Gibertini, trequartista classe 2008.  16.20 - Luis Balbo è ufficialmente un nuovo giocatore dello Sturm Graz. Il comunicato della Fiorentina: "ACF Fiorentina comunica di aver ceduto, a titolo definitivo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Luis Balbo all' S.K. Sturm Graz". 13.55 - Luca Koleosho è ufficialmente un nuovo calciatore del Paris FC: arriva dal Burnley. Il comunicato: "Il Burnley Football Club conferma che l'attaccante Luca Koleosho si è trasferito al Paris FC, club di Ligue 1, a titolo definitivo per una cifra non resa nota. Il ventunenne è arrivato ai Clarets nell'estate del 2023, collezionando 45 presenze nelle sue prime due stagioni a Turf Moor. Koleosho ha poi trascorso la prima metà della scorsa stagione in prestito all'Espanyol, prima di trasferirsi al Paris per il resto dell'annata 2025/26, totalizzando 18 presenze. Il Club ringrazia Luca per il suo impegno e gli augura il meglio per il suo ritorno a titolo definitivo al club francese". 13.20 - Milan, ufficiale l'arrivo del terzino classe 2008 Lorenzo Calvani dalla Lazio 13.00 - Il Palermo è in chiusura per l'arrivo dell'attaccante classe 2005 Dominic Vavassori, in prestito oneroso senza diritto di riscatto dall'Atalanta. 12.00 - Arezzo, Andrea Cagnano è un nuovo giocatore amaranto: il terzino sinistro classe '98 arriva a titolo definitivo e ha firmato un contratto biennale. 11.20 - Avellino, ufficiale l'arrivo del trequartista classe 2006 Mattia Della Rocca: contratto fino al 2029 con opzione. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_ 09.00 - Palermo, ufficiale l'arrivo del difensore classe '93 Federico Barba.
UfficialeMikel Amondarain è un nuovo giocatore del Bologna
Mikel Amondarain è un nuovo giocatore del Bologna
Il Bologna ha ufficializzato l'acquisto di Mikel Amondarain. Il centrocampista argentino classe 2005 arriva dall'Estudiantes a titolo definitivo. IL COMUNICATO DEL CLUB - Ecco di seguito la nota ufficiale del club rossoblù: "Il Bologna FC 1909 comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Club Estudiantes de La Plata il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Mikel Amondarain. Diciassettesimo argentino nella storia del Club, Mikel è un centrocampista moderno, capace di abbinare intensità, dinamismo e qualità nella gestione del pallone, e di giocare in più posizioni della linea mediana. Classe 2005, completa il proprio percorso di formazione nell’Estudiantes, società con cui cresce fino ad affermarsi in Prima squadra, distinguendosi per personalità, intelligenza tattica e continuità di rendimento. Le prestazioni offerte nelle ultime due stagioni lo consacrano tra i prospetti più interessanti del calcio argentino, attirando l’attenzione del panorama europeo. L’approdo in rossoblù rappresenta una tappa importante della sua carriera, dopo essersi imposto come punto di riferimento del centrocampo dell’Estudiantes nonostante la giovane età, contribuendo al trionfo de Los Pincharratas nel Torneo Clausura del secondo semestre 2025".
Ultime notizie di calciomercato
© gianlucadimarzio.com di proprietà di G.D.M. Comunication S.r.l. - P.IVA 08591160968
Direttore responsabile delle testate e amministratore per GDM Comunication Gianluca Di Marzio