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Germania, infortunio muscolare per Havertz: entra Ebnoutalib
Germania, infortunio muscolare per Havertz: entra Ebnoutalib
Klopp perde Kai Havertz. L'attaccante dell'Arsenal è stato costretto al cambio dopo un infortunio muscolare rimediato in seguito a un contrasto con Timber. Dopo il consulto con lo staff medico che ha soccorso lo stesso Haverts, il Ct della Germania ha deciso per la via del cambio. Al posto di Havertz, Klopp ha fatto subentrare Younes Ebnoutalib, classe 2003 dell'Eintracht Francoforte, al 30'. Nelle prossime ore l'attaccante verrà sottoposto a ulteriori controlli
Olanda-Germania, gol annullato a Van Dijk dopo OFR: cos'è successo
Olanda-Germania, gol annullato a Van Dijk dopo OFR: cos'è successo
Gol annullato all'Olanda dopo un quarto d'ora di gioco. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo per la squadra di Xavi, Van Dijk svetta e anticipa Ter Stegen sul primo palo e porta in vantaggio i suoi al 15'. Dopo alcune proteste di Kimmich, capitano della Germania, l'arbitro è andato a rivedere l'episodio al VAR: Brobbey ha ostacolato il portiere avversario nell'uscita verso il pallone. Decisione finale: gol annullato all'Olanda. Partita ancora in equilibrio.
Italia, Mancini: "Vogliamo giocare bene sin da subito. Le sensazioni sono sempre positive"
Italia, Mancini: "Vogliamo giocare bene sin da subito. Le sensazioni sono sempre positive"
Alla vigilia della Italia-Belgio, Roberto Mancini ha presentato in conferenza stampa la partita dell’Olimpico, soffermandosi anche sulle condizioni dei giocatori, sui tanti giovani presenti nel gruppo e sulle scelte di formazione: "Le sensazioni sono sempre positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene e poi dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portare i tifosi dalla nostra parte”, ha spiegato il commissario tecnico a poco più di 24 ore dal suo secondo esordio da commissario tecnico L’obiettivo è chiaro: partire subito con il piede giusto nonostante il poco tempo a disposizione per preparare la gara. “Vogliamo giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, cercare di giocare bene e fare risultato, questa è l’unica medicina”. LE CONDIZIONI DI TONALI -  Uno dei temi affrontati da Mancini riguarda le condizioni di Sandro Tonali. Il centrocampista aveva accusato un problema, ma il ct ha rassicurato sulle sue condizioni: “Aveva un problema leggero, non ha accusato altri problemi e quindi dovrebbe star bene”. Mancini ha poi sottolineato come il centrocampo azzurro abbia caratteristiche differenti rispetto al passato: “Ogni giocatore ha le proprie caratteristiche e le proprie qualità e oggi abbiamo centrocampisti diversi rispetto a Jorginho e Verratti”. SITUAZIONE TRESOLDI - Spazio anche alla situazione di Luca Tresoldi, giovane attaccante con doppia possibilità tra Italia e Germania. Mancini ha raccontato il confronto avuto con il giocatore: “Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all’allenatore dell’Under 21 per fare la fase finale dell’Europeo a giugno”. Il ct ha poi scherzato sulla possibilità che il giocatore scelga in futuro la Nazionale italiana: “Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo da giugno sarà 51% italiano e 49% tedesco”. CREDERE NEI GIOVANI - Sono diversi i giovani aggregati al gruppo azzurro, con nove calciatori alla prima esperienza con la Nazionale maggiore. Un percorso che, secondo Mancini, deve necessariamente passare anche attraverso gli errori: “Hanno delle qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all’inizio”. Il commissario tecnico ha citato anche due esempi importanti della storia recente della Nazionale: “Gigio quando ha debuttato al Milan e in nazionale era giovane, così come Barella. Vanno aiutati, i ragazzi migliorano facendo qualche errore. Dobbiamo credere in loro perché sono giovani di qualità”. SU ROMANO - Tra i giocatori osservati da vicino c’è anche Romano, che ha convinto lo staff dopo la prima giornata: “Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo. Non è stato facile, crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale”. LA NATIONS LEAGUE - Mancini ha parlato degli obiettivi in Nations League, sottolineando la volontà di arrivare fino in fondo: “Speriamo di arrivare alla finale per il titolo, con l’Olanda era una finale per il terzo posto e l’obiettivo nostro è diverso. Il gruppo è forte e non sarà facile, ma ci proveremo”. Per quanto riguarda la formazione contro il Belgio, il ct ha spiegato che le scelte sono ormai quasi definite: “Siamo abbastanza vicini alla formazione, ci sono due ballottaggi. Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani mattina”.
Italia, Donnarumma: "Orgoglioso di rappresentare il mio paese. Mancini? Ci lega grande affetto"
Italia, Donnarumma: "Orgoglioso di rappresentare il mio paese. Mancini? Ci lega grande affetto"
L’Italia riparte da Roberto Mancini e dall’entusiasmo di Gianluigi Donnarumma, pronto a ritrovare il commissario tecnico con cui ha condiviso i successi in azzurro. Alla vigilia della sfida contro il Belgio, valida per la prima giornata della fase a gironi di Nations League, il capitano della Nazionale è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio Olimpico di Roma. Dal rapporto con l’allenatore alla responsabilità di accompagnare i più giovani, il portiere ha affrontato diversi temi, ribadendo anche l’orgoglio di rappresentare il proprio Paese. LE PAROLE DI DONNARUMMA - In apertura, Donnarumma ha risposto a una domanda sul messaggio inviato al presidente Malagò dopo la scelta di Mancini: "Il messaggio con il presidente è una cosa privata. Con tutto il rispetto per gli altri allenatori vicini alla Nazionale, mi sono congratulato con il presidente perché al mister ci lega grande affetto per ciò che abbiamo passato insieme e ciò che abbiamo vinto. Sono contento". Il capitano si è poi soffermato sul contributo che i giocatori con maggiore esperienza dovranno dare ai nuovi arrivati: "Ci sono tanti giovani forti. Noi più esperti dovremo sicuramente dare loro una mano e cercare di creare un gruppo per stare bene insieme". Spazio anche al significato della maglia azzurra e alle motivazioni che portano un calciatore a scegliere quale Nazionale rappresentare: "Ogni giocatore, attraverso la propria volontà, sceglie di rappresentare un Paese. Non posso mettermi nella testa degli altri ragazzi. Io sono orgoglioso di rappresentare la Nazionale e il mio Paese. Quando sei fuori hai ancora più orgoglio, perché l’Italia ti manca e hai quella passione in più di tornare e rappresentare il tuo Paese nelle competizioni importanti". LA FERITA DI ZENICA - Infine, sulla mancata qualificazione al Mondiale: "Ognuno cancella le proprie ferite a modo suo, magari un ragazzo ci mette più tempo e altri meno. Io l'ho sofferta tanto, è stata un'estate molto lunga e c'è tanta voglia di rivalsa per riportare l'Italia dove merita. Daremo tutto e lo faremo grazie al mister e i nuovi ragazzi che si sono aggregati e che saranno il futuro di questa nazionale".
Italia, Mancini a Sky: "Domani sarà emozionante. Zenica? Bisogna guardare avanti"
Italia, Mancini a Sky: "Domani sarà emozionante. Zenica? Bisogna guardare avanti"
L’Olimpico riporta alla mente le notti dell’Europeo del 2021, ma per Roberto Mancini - intervenuto a Sky Sport - adesso conta soprattutto cominciare bene il nuovo percorso. Alla vigilia della sfida di Nations League contro il Belgio, il commissario tecnico azzurro ha parlato delle sensazioni del ritorno in questo stadio, della delusione di Zenica e delle possibili scelte in attacco. LE PAROLE DI MANCINI - Sul ritorno all'Olimpico: "Domani sarà emozionante. Abbiamo avuto delle soddisfazioni enormi in questo stadio e speriamo di iniziare bene domani". Un passato al quale si affianca la ferita più recente: l’eliminazione di Zenica e la mancata qualificazione al Mondiale. Per il ct, però, la Nazionale deve guardare alle occasioni che avrà davanti: "Il calcio è fatto di questo. A volte si perdono delle partite assurde. Bisogna andare avanti, il calcio ti dà la possibilità di rifarti anche velocemente. Bisogna tenerlo a mente e pensare al futuro". La preparazione della partita con il Belgio è passata da pochi allenamenti, utili anche per osservare da vicino i nuovi convocati: "Abbiamo avuto due allenamenti, lunedì è stato di recupero. Abbiamo conosciuto qualche ragazzo che avevamo visto solo in partita, negli allenamenti si conosce subito". Sul fronte offensivo, Mancini ha risposto anche a una domanda su Pio e Kean, lasciando aperte le diverse soluzioni: "Ci sono tutte le possibilità, i ragazzi sono pronti e hanno voglia di giocare. Speriamo di fare le scelte giuste".
Italia, Donnarumma a Sky: "Si apre un nuovo ciclo. Vogliamo far innamorare i tifosi"
Italia, Donnarumma a Sky: "Si apre un nuovo ciclo. Vogliamo far innamorare i tifosi"
Il dolore per la mancata qualificazione al Mondiale è ancora presente, ma per Gianluigi Donnarumma è arrivato il momento di ripartire. Alla vigilia di Italia-Belgio, sfida di Nations League in programma all’Olimpico, il portiere azzurro ha parlato a Sky dei mesi trascorsi lontano dalla Nazionale e della voglia di riconquistare i tifosi. LE PAROLE DI DONNARUMMA - Proprio sul distacco con la maglia azzurra, Donnarumma ha esordito a Sky: "Sono stati mesi lunghissimi. Faccio fatica a raccontare, è stata un’estate particolare. Si riapre un nuovo ciclo e domani abbiamo una grandissima partita. Anche i tifosi saranno delusi e sta a noi dargli la carica per innamorarsi della maglia azzurra". Una ripartenza che passa anche dai nuovi convocati. Donnarumma è infatti rimasto colpito dall’entusiasmo e dalle qualità dei giovani arrivati in gruppo, con una menzione particolare per Romano: "Mi hanno colpito tutti, sono tutti forti. Romano mi ha impressionato, ma sono tutti giovani e con tanta voglia. Sono sicuro che saranno il futuro di questo nuovo ciclo". Nel gruppo resta anche il peso della sfida di Zenica, costata agli azzurri la partecipazione al Mondiale negli Stati Uniti. Un argomento difficile da affrontare: "Il dolore è ancora grande per riaprire il discorso. È importante andare avanti e costruire una grande Nazionale. Anche il mister Mancini ci darà una grande mano". Per ritrovare fiducia, Donnarumma indica una strada precisa: una squadra capace di prendere l’iniziativa e coinvolgere nuovamente il pubblico: "Vogliamo essere propositivi, aggressivi e vogliamo comandare il gioco. L’Europeo del 2021 insegna e cercheremo di fare quello e far innamorare i tifosi della maglia azzurra".
Barcellona, Deco: “Lautaro ci piaceva ma l’Inter ha detto che non era in vendita”
Barcellona, Deco: “Lautaro ci piaceva ma l’Inter ha detto che non era in vendita”
Il direttore sportivo del Barcellona, Deco, è intervenuto dal Portugal Football Summit e ha parlato del tentativo fatto dai blaugrana per Lautaro Martinez durante questa estate: “Lautaro è un idolo dell'Inter e abbiamo molto rispetto di questo. Lui è un giocatore fantastico, spettacolare, è una leggenda dell'Inter e il capitano. Nel momento in cui il club ci ha detto che non era disponibile, non abbiamo più parlato, non ci abbiamo più provato”. Il dirigente portoghese ha poi aggiunto ulteriori dettagli sulla situazione legata all’attaccante argentino: “Cerchiamo sempre di fare le cose in maniera corretta e chiara. Non c'è speculazione nella stampa perché è lavoro e perché i club sono più trascendenti in questo. Quando cercavamo un attaccante e pensavamo a quelli che potessero essere giocatori per il Barcellona, Lautaro era tra questi. Nel momento in cui il presidente dell'Inter ha detto che non era in vendita, per rispetto non si è mai più parlato di questo e non siamo mai più entrati in contatto con il giocatore e il suo agente. È vero che era un giocatore che ci piaceva e che mi incanta”.           Visualizza questo post su Instagram                       Un post condiviso da @_gianlucadimarzio.com_ IL CALCIO ITALIANO - In chiusura, Deco ha parlato anche delle differenze tra il calcio italiano e quello portoghese, soffermandosi soprattutto sulla formazione dei giovani: “Prima di tutto cambia la formazione. Il Portogallo è un Paese piccolo ma con un grande livello di calcio. In Portogallo si gioca a calcio in ogni posto, ci sono anche club più piccoli storici e che hanno una grande formazione. La Federazione sta facendo da tanti anni un grande lavoro, per formare tanti giovani. Il Portogallo è in grado di confrontarsi con tutti i migliori Paesi in Under 17, U19, U21 ma anche U15. In Portogallo questa è la chiave: che i giovani possano giocare nelle loro squadre. Anche la Spagna ha questo. In Italia ci sono grandi calciatori, ne conosco alcuni. Però arrivano tardi a giocare in nazionale e nel giocare con le loro squadre. In Spagna e Portogallo già a 18-19 anni stanno giocando con la propria Nazionale. Non posso commentare troppo perché non sono lì ogni giorno però credo che l'Italia sia una potenza e se il tema è dover mettere in ordine, c'è gente capace di farlo. Ci sono tanti dirigenti di livello, giocatori con una storia incredibile che possono aiutare. Se si torneranno a fare le cose per bene, l'Italia può tornare al livello calcistico che merita”.
Belgio, Van Bommel: "Lukaku ha bisogno di tempo. Moreira deve continuare così"
Belgio, Van Bommel: "Lukaku ha bisogno di tempo. Moreira deve continuare così"
Una notte di prime volte, non solo per l'Italia. Tempo di debutto sulla panchina del Belgio per Van Bommel, con l'Olimpico che non può che rievocare dolci ricordi all'ex Milan: "Torno nello stadio dove ho vinto uno Scudetto, è bello tornare qui allo Stadio Olimpico. Ci siamo preparati bene, non sarà una partita facile". Sulla partita, il CT del Belgio ha dichiarato: "Non è facile preparare una partita del genere con solo quattro giorni, ci siamo visti lunedì e domani giochiamo.  Abbiamo avuto pochi giorni ed è sempre difficile, si vuole subito vincere e non sarà facile. L'Italia e Mancini avranno lo stesso problema, anche lui inizia da zero e non sappiamo entrambi come giocheremo. Ci faremo trovare preparati". LUKAKU E MOREIRA - Van Bommel ha parlato delle condizioni di Lukaku: "Ha ancora bisogno di un po' di tempo, al Fenerbahce ha giocato qualche spezzone di partita. Tornerà e non mi preoccupo, avrà modo di giocare". Su Moreira, grande protagonista di questo avvio di stagione con il Milan, invece: "Deve continuare a lavorare così. Può giocare in diversi ruoli, sia davanti che dietro, ma la cosa più importante è che giochi con continuità e penso giocherà spesso da titolare al Milan". PREPARAZIONE ALLA PARTITA - Van Bommel ha parlato così della preparazione alla partita dell'Olimpico: "Ci siamo allenati molto bene, il livello era molto alto in questi giorni. Abbiamo le idee chiare su come vogliamo giocare, la squadra penso lo abbia capito molto velocemente. Su domani non abbiamo garanzie, vogliamo dominare la partita e avere il pallone. Queste sono le nostre idee, abbiamo avuto 3-4 giorni per convincere i giocatori. Poi dovremo mettere tutto questo in campo, ma dopo 3-4 giorni è difficile. Spero si possa fare una buona partita e tornare a casa con tre punti". Sulla necessità di conoscere il gruppo: "C'è stato troppo poco tempo per prepararci, i ragazzi devono capire le nostre idee il più velocemente possibile". LE PAROLE DI TIELEMANS - In conferenza stampa è intervenuto anche Tielemans, che ha parlato del suo rapporto con Van Bommel: "È molto diretto e molto chiaro, ci fa capire subito quello che vuole. Ci chiede intensità e lavoro senza palla". Sul futuro: "In queste competizioni ogni dettaglio conta, contro la Spagna ogni dettaglio deve essere curato al meglio. Non ce l'abbiamo fatta, forse con un pizzico di fortuna in più potevamo fare meglio.Ci sono diversi giocatori che hanno cambiato squadra, la rosa è molto simile a quella dei Mondiali e penso che sia molto forte. Siamo un gruppo unito e dobbiamo far vedere la nostra identità anche in vista del futuro".
UfficialeSalcedo riparte dalla Russia: è un nuovo giocatore del Rubin Kazan
Salcedo riparte dalla Russia: è un nuovo giocatore del Rubin Kazan
Nuova avventura per Eddie Salcedo, che dopo la Grecia ora si trasferisce in Russia. Ufficiale la sua firma col Rubin Kazan, con cui ha siglato un contratto valido fino a fine stagione con opzione per un altro anno. Il classe 2002 era svincolato dopo la fine dell'esperienza con la maglia dell'OFI Creta e ha scelto la maglia numero 10. IL COMUNICATO - Questa l'ufficialità data dal club russo: "Il Rubin Kazan ha ingaggiato l'attaccante ventiquattrenne Eddy Salcedo, arrivato a parametro zero. Il giocatore ha firmato un contratto fino al 2027 con opzione per un'ulteriore stagione. Salcedo indosserà la maglia numero 10. Cresciuto nei settori giovanili di Genoa e Inter, Salcedo ha disputato 52 partite in Serie A. La sua ultima esperienza è stata con l'OFI, squadra greca, dove ha collezionato 67 presenze, segnando 19 gol e fornendo 5 assist. Benvenuto, Eddy!".
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