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Lecce, Di Francesco dopo la vittoria col Sassuolo: "Se stasera non mi è venuto un infarto posso sopportare di tutto"
Dopo una partita incredibile vinta contro il Sassuolo, il Lecce è ancora a+1 sulla Cremonese e sulla zona retrocessione e, a 90 minuti dalla fine del campionato, è padrone del proprio destino. Alla fine della partita decisa dal gol del 3-2 di Cheddira al 96', Eusebio Di Francesco ha descritto così la gara ai microfoni di Sky Sport: "Se stasera non mi è venuto un infarto posso sopportare ancora di tutto. La visita medica sotto sforzo l’ho fatta".
Una battuta efficace per descrivere quello che è stata una partita pazza, terminata anche con qualche scaramuccia con la panchina avversaria dopo il fischio finale: "Mi sono sentito dare del maleducato, ma non ho detto niente a nessuno degli avversari", ha spiegato l'allenatore dei giallorossi.
LE PAROLE DI DI FRANCESCO - Di Francesco ha parlato anche dei suoi attaccanti, con Cheddira che ha segnato una doppietta, Stulic che l'ha decisa e Camarda che è entrato nel finale: "Cheddira dà sempre l’anima, nell’ultimo periodo l’ho visto veramente vivo. Sapevamo però che ci potevano dare una grande mano sia Stulic che Camarda. Col direttore in settimana dicevamo che Stulic ci avrebbe dato una grande soddisfazione. Stasera è stata una partita difficile, abbiamo trovato una squadra che ha dato tutto, credo che debba essere sempre così".
Poi ha proseguito: "Nell’insieme generale questa squadra ha sempre costruito situazioni pericolose, magari mancando nell’ultimo passaggio. Questa sera siamo stati bravi, ma noi in partita portiamo quello che facciamo in settimana. In settimana ho visto bellissime esercitazioni. Oggi ha pagato più l’attacco che la difesa".
Infine, ha concluso: "Non voglio parlare di aspetti mentali, in questo momento si abusa di questa parola. Io penso che attraverso l’allenamento si cerchi di far capire ai ragazzi quanto serva essere maggiormente pericolosi. Questa squadra però è molto ordinata e ha fatto della disciplina una sua grande virtù. Giocavamo contro una squadra che ha messo in difficoltà avversari più blasonati di noi. Noi siamo stati bravi a reggerla e a fare tre gol".
Cremonese, Giampaolo: "La squadra il suo l'ha fatto. Purtroppo il nostro destino dipende dal Lecce"
"La squadra il suo l’ha fatto. Una partita di grande spirito e sacrificio. Una vittoria sudatissima e i ragazzi devono essere orgogliosi del risultato e della prestazione, non devono pensare al Lecce che ha vinto alla fine. Se il Lecce ha vinto alla fine probabilmente l’ha meritato": così Marco Giampaolo ha cominciato l'intervista post partita dopo la vittoria contro l'Udinese.
I grigiorossi hanno battuto gli uomini di Runjaic 1-0 con il gol di Jamie Vardy. Proprio sul centravanti inglese l'allenatore della Cremonese ha detto: "È un giocatore forte che vive la partita come la vivono i grandi giocatori. A 38 anni fa ancora le buche. Ti rendi conto quando hai un giocatore di livello superiore".
"ABBIAMO IL DOVERE DI GIOCARE L'ULTIMA AL MEGLIO" - Nonostante la vittoria contro l'Udinese, però, per salvarsi la Cremonese deve battere il Como e sperare che il Lecce non faccia lo stesso contro il Genoa.
Giampaolo sull'atteggiamento che i suoi dovranno avere è stato molto chiaro: "Domenica avremo una partita difficilissima contro una delle squadre più belle del nostro campionato. Noi abbiamo il dovere di giocare al meglio l’ultima partita. Il nostro destino purtroppo dipende sempre dal Lecce, aritmeticamente hanno un grande vantaggio".
Corsa salvezza, il Lecce resta a +1 sulla Cremonese: si decide tutto all'ultima giornata
La lotta salvezza della Serie A si sta avvicinando sempre di più al termine. Pisa e Verona hanno già salutato il campionato con tre gionrate d'anticipo: è infatti arrivata la retrocessione aritmetica per entrambe le squadre, rispettivamente ultima e penultima con 18 e 21 punti. Resta, dunque, ancora una squadra che sarà costretta a ripartire dalla Serie B nella prossima stagione, e in queste ultime giornate la lotta per non retrocedere si sta accendendo.
In particolare, il Lecce - vincendo all'ultimo minuto contro il Sassuolo nella trentasettesima giornata - è rimasto a 1 punti di vantaggio sulla Cremonese, che battendo l'Udinese si è portata a 34 punti.
Di seguito, dunque, i calendari a confronto e gli scenari in caso di arrivo in classifica a pari punti della 17esima e della 18esima: se dovesse concretizzarsi questa situazione, infatti, si procederebbe con uno spareggio.
I CALENDARI A CONFRONTO DELLE ULTIME DUE GIORNATE
- LECCE (35 PUNTI)
Lecce-Genoa
- CREMONESE (34 PUNTI)
Cremonese-Como
IN CASO DI ARRIVO A PARI PUNTI - Come anticipato, in caso di arrivo a pari punti della 17esima e della 18esima in classifica, si procederebbe con lo spareggio. Se invece arrivassero tre squadre a pari merito, si considererebbero i criteri della classifica avulsa per stabilire il club meglio piazzato rispetto agli altri due, che dunque si affronterebbero nello spareggio tra andata e ritorno. In caso di pareggio al termine del doppio confronto si andrebbe direttamente ai rigori, senza passare dai tempi supplementari.
Udinese-Cremonese, il VAR revoca un cartellino rosso a Kamara
Episodio chiave al 67' di Udinese-Cremonese, con i friulani che hanno rischiato di rimanere in dieci uomini. Il motivo è un cartellino rosso inizialmente dato da Manganiello ad Hassane Kamara, per un duro intervento su Jamie Vardy. Dopo la decisione di campo, però, l'arbitro è stato richiamato al VAR per un ulteiore controllo, che lo ha portato a rivedere la decisione.
Infatti, dopo il check il colore del cartellino è cambiato da rosso a giallo, con la squadra di Rujaic rimasta in parità numerica. Infatti, oltre alla distanza dalla porta, anche lo stesso Vardy è intervenuto sul pallone, pur subendo un netto fallo dall'esternoa avversario.
Catanzaro da urlo, 3-0 al Palermo nella semifinale di andata dei playoff
È la notte del Catanzaro. È la notte di Pietro Iemmello e di Alberto Aquilani. Al “Ceravolo” i giallorossi firmano una prestazione perfetta e travolgono 3-0 il Palermo nella semifinale d’andata dei playoff di Serie B, mettendo un’ipoteca importante sulla qualificazione alla finale. Una partita indirizzata già nel primo tempo, giocato a ritmi altissimi e con qualità superiore, che ha mandato in tilt la squadra di Inzaghi.
Basta meno di un minuto per capire l’andamento della gara: dopo 49 secondi Iemmello sblocca il match, poi raddoppia al 15’, trascinando un Catanzaro dominante. Il tris arriva al 40’ con Liberali, che chiude una prima frazione da incorniciare. Il Palermo accusa il colpo e non riesce mai davvero a rientrare in partita. Ora, al ritorno del “Barbera”, servirà vincere con tre gol di scarto per riaprire i giochi.
AQUILANI: “PRESTAZIONE DA GRANDE SQUADRA” - L’allenatore del Catanzaro esalta la prova dei suoi ma mantiene alta la concentrazione: “Mi concentro sulla prestazione: abbiamo fatto una super partita, dimostrando di essere una squadra forte. È una vittoria meritata davanti al nostro pubblico, ma siamo consapevoli che è solo il primo passo”. Aquilani sottolinea l’identità del gruppo: “Noi crediamo fortemente in quello che proponiamo. Questa idea di calcio è la nostra arma e può compensare anche il valore degli avversari. È stata una serata emozionante, ma dobbiamo continuare: a Palermo sarà una battaglia”.
IEMMELLO: “NON È FINITA” - Protagonista assoluto con una doppietta, il capitano tiene i piedi per terra: “Abbiamo fatto una grandissima partita, seguendo il piano preparato. Ma è solo il primo tempo: contro una squadra così forte non si può stare tranquilli neanche sul 3-0”. E sul ritorno: “Dobbiamo andare lì come se fosse 0-0. Se pensiamo di difenderci, rischiamo grosso. Servirà triplicare quello che abbiamo fatto oggi, con coraggio e identità”.
INZAGHI: “SERATA DA DIMENTICARE” - Amaro il commento dell’allenatore del Palermo a fine gara: “Abbiamo sbagliato tutto, è stata una partita negativa. Dobbiamo archiviarla e pensare al ritorno, perché con la nostra gente possiamo provarci”. Non manca però un messaggio di fiducia: “Abbiamo già dimostrato di poter segnare tanto in casa. Oggi il Catanzaro è stato più bravo, ma la qualificazione non è chiusa: mercoledì tireremo le somme”.
UNA NOTTE PERFETTA AL “CERAVOLO” - Il Catanzaro si regala una delle serate più belle della sua storia recente. Intensità, qualità, coraggio: la squadra di Aquilani ha interpretato la partita in maniera impeccabile, dominando un avversario di altissimo livello. Una vittoria netta, costruita con idee e identità, che accende il sogno di un’intera città.
Playoff Serie B, il Catanzaro batte 3-0 il Palermo nella semifinale d'andata
Si sono giocate le prime due semifinali di andata dei playoff di Serie B. Il Monza è riuscito a ottenere un prezioso pareggio a Castellamare di Stabia dopo essere stato sotto per 2-0. Al ritorno, la squadra di Bianco avrà a disposizione due risultati su tre per andare in finale e giocherà davanti ai propri tifosi. Il Catanzaro, invece, ha battuto 3-0 il Palermo in casa e ora dovrà difendere il vantaggio nella gara di ritorno il prossimo mercoledì alle 20:00
SERIE B, IL TABELLONE DEI PLAYOFF -
- TURNO PRELIMINARE
Modena-Juve Stabia. 0-1
Catanzaro-Avellino. 3-0
- SEMIFINALI (andata)
Juve Stabia - Monza 2-2
Catanzaro - Palermo 3-0
- SEMIFINALI (ritorno)
Monza - Juve Stabia. Martedì 19 maggio ore 20:00
Palermo - Catanzaro. Mercoledì 20 maggio ore 20:00
- FINALI
ANDATA: domenica 24 maggio ore 20:00
RITORNO: venerdì 29 maggio ore 20:00
Griezmann saluta l'Atletico, Simeone invece non si muove: "Sto pensando alla prossima stagione"
Serata dalle mille emozioni per il mondo Atletico Madrid, che saluta Antoine Griezmann al termine della sua ultima partita in casa. I colchoneros vincono 1-0 contro il Girona, anche grazie al suo assist per il gol decisivo di Lookman. Se per il francese è stata l'ultima davanti ai suoi tifosi, così non è per Diego Pablo Simeone, che allenerà l'Atletico anche nella prossima stagione.
A confermarlo è stato lui stesso nel prepartita: "Se devo essere onesto, sto pensando alla prossima stagione - ha detto il Cholo - Sto pensando a me stesso. Continuerò, ma sto pensando a come affrontare la prossima stagione".
L'ULTIMO SALUTO A GRIEZMANN - A fine partita è arrivato il momento di celebrare Antoine Griezmann, che dalla prossima stagione giocherà in MLS con l'Orlando City. Per salutarlo sono stati invitati in campo i capitani dell'Atletico, i suoi compagni Oblak, Koke e Gimenez e quelli che con lui hanno condiviso lo spogliatoio, Fernando Torres e Godin. Ognuno di questi gli ha rivolto un pensiero. Speciale quello del Niño Torres, che con lui ha condiviso l'attacco: "Credo che oggi Antoine raccolga qualcosa di molto importante: il rispetto e il riconoscimento di tutta questa gente. Sappiamo tutti quello che hai fatto, questo ora te lo riconosce tutta questa gente". "Come ti ho già scritto - gli ha fatto eco Godin - è un ciclo che si conclude, ma pensa che da oggi inizia la leggenda che ricorderemo per sempre".
Non poteva mancare il saluto di Simeone: "Ti vogliono bene tutti. Hai iniziato sulla fascia, poi ti sei spostato in mezzo e sei diventato un attaccante insaziabile. L’allegria con cui giocavi era qualcosa che contagiava chi ti stava intorno. Grazie Antoine, grazie".
LE PAROLE DI GRIEZMANN - Tra le lacrime dei tantissimi tifosi presenti, Griezmann ha salutato così la sua gente: "Per me è il momento più difficile, grazie a tutti per essere rimasti. C’è una cosa molto importante per me, alcuni l’hanno detto, altri ancora no. Non mi ero reso conto dell’affetto che mi avete dato. Ero più giovane, ho fatto un errore ad andare via. Sono tornato per rifarmi, ho fatto di tutto a tornare e godermi questo spettacolo un’altra volta. Voglio ringraziare i compagni di squadra, dal 2014 sono stati tutti straordinari. Mi sono divertito in ogni allenamento e in ogni partita, è stato bellissimo stare con voi. Voglio ringraziare anche tutto lo staff e tutti quelli che lavorano dietro alle quinte. Ringrazio l’uomo che ha cambiato la storia di questo club, Diego Pablo Simeone. Grazie a te in questo stadio c’è molta speranza, grazie a te sono diventato campione del mondo. Ti devo tantissimo, è stato un onore lavorare con te. Ringrazio anche il nostro capitano Koke, io non so se sono una leggenda, ma tu sicuramente lo sei. Poi ringrazio mia moglie, che è stata con me nei momenti difficili. Ringrazio i miei genitori, che a 13 anni mi portavano in giro per tutta la Francia per farmi giocare in una squadra professionistica e realizzare il mio sogno. Non ce l’ho fatta a portare qua un campionato o una Champions, ma questo affetto per me vale molto di più. Grazie a tutti i padri e le madri per insegnare ai vostri figli cos’è l’Atletico Madrid, che è la cosa più bella del mondo".
Nantes-Tolosa sospesa dopo 22 minuti di gioco: cosa è successo
Il Nantes saluta la Ligue 1 senza concludere la sua ultima gara. La gara tra i les canaris e il Tolosa, infatti, è stata interrotta e poi definitivamente sospesa dopo soli 22 minuti per la protesta e l'invasione di campo dei tifosi dei padroni di casa.
Protesta dei tifosi gialloverdi dovuta alla retrocessione in Ligue 2 arrivata in questa stagione dopo 12 anni in Ligue 1.
L'ANNATA DEL NANTES - In questa stagione il Nantes ha conquistato 23 punti in 33 match segnando 29 gol e subendone 52.
