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Andreazzoli sarà l'allenatore della Fiorentina Primavera: la situazione
Aurelio Andreazzoli sarà il nuovo allenatore della Fiorentina Primavera. Una scelta precisa per l'ambiente viola, che dopo una stagione deludente con la Prima Squadra nel campionato di Serie A, vuole ripartire a tutti i livelli con rinnovate ambizioni. Anche da qui la scelta in "controtendenza" di puntare su un profilo esperto come quello del classe 1953.
Non si tratterà infatti solo di un ruolo come allenatore della Primavera, ma Andreazzoli sarà un vero e proprio riferimento tecnico per tutto il settore giovanile della Fiorentina. Una scelta, come anticipato, non conforme rispetto a quanto spesso si vede. A guidare i giovani della Viola, infatti, non sarà un profilo con voglia e ambizione di mostrarsi in prima persona, ma uno che può dedicarsi alla crescita dei ragazzi senza l'ossessione del risultato.
RITORNO - Si tratterà, comunque, di un ritorno. Durante la sua lunga carriera, infatti, Aurelio Andreazzoli ha già vissuto un'esperienza alla Fiorentina come allenatore dell'Under 17 tra il 1996 e il 1998. A seguire, poi, un lungo ed importante percorso che lo ha portato sulle panchine di Roma, Empoli, Genoa e Ternana tra le altre. L'ultimo incarico è sato proprio sulla panchina dell'Empoli, dal settembre 2023 al gennaio 2024, con 16 partite disputate.
Infantino dopo le critiche sul caso Balogun: "Gli organi giudiziari della Fifa sono indipendenti"
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha voluto rispondere alle numerose critiche ricevute a seguito della decisione di sospendere la squalifica a Balogun.
"Ho letto i commenti pubblici relativi alla decisione della Commissione Disciplinare indipendente della FIFA in merito alla sospensione di Folarin Balogun, e vorrei ribadire un principio fondamentale della governance della FIFA". Inizia così il comunicato di Infantino. "Gli organi giudiziari della FIFA sono indipendenti. Operano in modo autonomo, applicano il Codice Disciplinare della FIFA e decidono i casi in base ai regolamenti applicabili e ai fatti specifici a loro sottoposti. La loro indipendenza è essenziale per la credibilità e l'integrità del calcio, e questo deve essere sempre rispettato".
Il comunicato prosegue: "Sì, discuto regolarmente di questioni relative alla Coppa del Mondo FIFA con il Presidente degli Stati Uniti e, a questo proposito, ho effettivamente ricevuto una telefonata dal Presidente Donald Trump, proprio come ricevo telefonate da capi di stato, funzionari governativi, esponenti del mondo del calcio e dirigenti d'azienda da tutto il mondo su molte e diverse questioni. Durante la nostra conversazione, ho spiegato che era in corso un procedimento legale che coinvolgeva gli organi giudiziari indipendenti della FIFA e che il caso sarebbe stato deciso a tempo debito dagli organi competenti. È così che funziona il sistema della FIFA, ed è un principio che sosterrò sempre".
Infine Infantino conclude: "Leggo le decisioni della Commissione Disciplinare della FIFA quando vengono emesse. A volte ne rimango sorpreso. A volte sono d'accordo, e a volte sono in disaccordo. Ciò che faccio sempre, tuttavia, è rispettare tali decisioni e l'autonomia degli organi che le adottano. Che una decisione ci piaccia o meno a livello personale è irrilevante. Il rispetto per le istituzioni indipendenti e per lo stato di diritto è ciò che protegge l'integrità delle nostre competizioni e la credibilità della FIFA in ogni momento".
Trump sul caso Balogun: "Ho chiamato Infantino. Non era fallo e l'arbitro è sospetto"
Sta facendo molto discutere la sospensione della squalifica di Folarin Balogun, che nonostante il rosso ricevuto in Stati Uniti-Bosnia sarà regolarmente a disposizione per i quarti di finale contro il Belgio grazie all'applicazione dell'articolo 27 del codice disciplinare. Per ulitmo, a esporsi sulla questione è stato il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, che nel rispondere ad alcune domande si è soffermato anche su questa questione.
"Sì, ho chiamato Gianni Infantino", ha dichiarato con fermezza. "Gianni è molto rispettato e questo Mondiale è un grande successo, ogni partita è come il Super Bowl - ha detto Trump ai giornalisti nello Studio Ovale - quello di Balogun non era un fallo, non c'era nessuna infrazione. Erano solo due ragazzi che correvano alla massima velocità e si sono scontrati".
ARBITRO SOSPETTO - A seguire, il tycoon si è concentrato anche sul direttore di gara, il brasiliano Raphael Claus. "Se guardate al suo passato, è un po' sospetto. Non vorrei dirlo perché non voglio creare controversie, ma è molto sospetto. Se volete vi darò informazioni sul suo passato. Quando ho scoperto che l'espulsione avrebbe fatto saltare la prossima partita al nostro miglior giocatore, ho pensato 'cavolo questa è grossa'. Sarebbe stato molto ingiusto: un conto è penalizzare per una partita, ma come fai a penalizzarlo per una partita che ancora non è stata giocata?".
"Quindi ho chiesto una revisione alla Fifa. Ho parlato con un uomo molto rispettato, e ora lo è dieci volte di più". A seguire, poi, Donald Trump ha poi paragonato la partita tra Stati Uniti e Belgio alle elezioni vinte da Joe Biden. "Se Balogun fosse rimasto fuori, l'incontro sarebbe stato truccato come il voto nel 2020", ha dichiarato il presidente americano, con un'ironia tagliente.
LE REAZIONI - La vicenda ha suscitato reazioni in abbondanza. "Si può annullare o non si può annullare un provvedimento. Io mi chiedo dove vada tracciata la linea e non ho una risposta. Presentiamo ricorso se un cartellino giallo non era un cartellino giallo?”, ha commentato ad esempio il CT dell'Inghilterra, Thomas Tuchel. Ma non solo, anche la UEFA si è schierata contro il provedimento sostenendo che si sia "oltrepassato un limite invalicabile". E se Malagò l'ha definita "una assurdità", anche Rudy Garcia, CT del Belgio, ha commentato infine: “Non sapevo che il 5 luglio per la Fifa corrispondesse al Primo aprile. Nel comunicato della nostra Federazione c'è scritto tutto. La nostra Federazione difende non solo noi ma tutto il sistema calcio. Questa decisione non cambia di certo il nostro approccio alla gara”.
UfficialeEmpoli, riecco Pagliuca: ufficiale il suo ritorno sulla panchina azzurra
Guido Pagliuca torna in panchina, e lo fa nuovamente all'Empoli. A qualche mese dall'esonero arrivato il 13 ottobre 2025, l'allenatore classe 1976 è stato ufficialmente annunciato come nuovo allenatore per la stagione 2026/2027. Di seguito riportiamo il comunicato del club.
"Empoli Football Club comunica che Guido Pagliuca sarà l'allenatore della Prima Squadra azzurra", si legge. "Nato a Cecina il 17 febbraio 1976, Guido Pagliuca inizia il suo percorso in panchina nei settori giovanili di Rosignano Sei Rose e Cecina, club che nel 2007 gli affida la guida della prima squadra in Serie D".
IL COMUNICATO - "Tre anni dopo approda al Borgo a Buggiano, con cui ottiene subito la promozione tra i professionisti. In seguito guida il Gavorrano in Lega Pro, poi il Bogliasco, prima di arrivare alla Lucchese nella stagione 2013/14: anche in questo caso centra la promozione, vincendo il campionato di Serie D. Dopo le esperienze sulle panchine di Imolese, Real Forte Querceta e Ghivizzano, nell’ottobre 2019 diventa vice allenatore della Cremonese in Serie B. Il suo percorso prosegue alla guida della Pianese in Serie D, e successivamente di Lucchese e Siena in Serie C. Nell’estate del 2023 firma con la Juve Stabia, con cui conquista la promozione in Serie B e e chiude la successiva stagione in cadetteria al quinto posto, centrando i play-off. La scorsa stagione fa il suo arrivo ad Empoli".
Torino, Gaetano Oristanio è arrivato in città | FOTO e VIDEO
Gaetano Oristanio è arrivato a Torino, ad attenderlo il nuovo team manager Gazzi. Dopo l'esperienza con la maglia del Parma, il classe 2002 sceglie la squadra di Ignazio Abate come prossima avventura. Dopo l'arrivo in città, il giocatore sosterrà le visite mediche di rito.
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LA TRATTATIVA - Dopo un lungo inseguimento, il club ha chiuso la trattativa, con l'operazione che è andata a buon fine e l'accordo con il Venezia è stato raggiunto. Il trequartista si trasferisce in granata con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Fiorentina, Dragusin atteso tra domani e dopodomani in Italia: contratto da 2 milioni netti a stagione
Come raccontato ieri, domenica 5 luglio, la Fiorentina ha trovato l'intesa di massima per il prestito con obbligo di riscatto di Radu Dragusin. Il club viola ha trovato l'accordo sulla base di un prestito a 1,5 milioni, con il riscatto legato al verificarsi di determinate condizioni fissato a 17,5.
Il giocatore è atteso tra domani e dopodomani in Italia e firmerà un contratto con la squadra di Fabio Grosso da 2 milioni netti a stagione.
La rivincita di Ørjan Nyland: da svincolato a eroe della Norvegia
"Se qualcuno ha bisogno di un portiere adesso sa chi chiamare". Ørjan Nyland, 35 anni e attualmente svincolato, è diventato insieme a Haaland l'eroe della Norvegia. Nessuno lo voleva titolare della squadra di Solbakken, ma Nyland sin dalle prime gare ha risposto presente sfoderando prestazioni di alto livello, l'ultima contro il Brasile che è valsa l'acceso per la prima volta ai quarti di finale. Nyland era un giocatore di pallamano e sciatore alpino durante l'infanzia, ma crescendo ha iniziato a seguire il calcio e a giocare nei settori giovanili del Mork IL e del Volda TI, prima di unirsi all'Hødd nel 2007 all'età di 17 anni.
Probabilmente è da lì che è iniziato il suo lungo viaggio verso il grande calcio. La prima vera opportunità arriva dall'Inghilterra con la chiamata da parte dell'Aston Villa nel 2018. L'impatto fu importante, con Nyland autore di un grande girone d'andata. A dicembre, però, arriva la rottura del tendine d'achille che lo costringe a concludere in anticipo la sua stagione. Da lì iniziano le difficoltà: perde il posto da titolare, cambia sei club in cinque anni, tra queste anche Lipsia e Siviglia. In Spagna per due anni ritroverà spazio, ma nell'ultima stagione a causa anche di un infortunio ha disputato poche partite e il club andaluso non gli ha rinnovato il contratto.
La sua più grande rivincita è sicuramente il Mondiale da titolare con la Norvegia. Solbakken (che lo conosceva sin dai tempi delle giovanili) tra i pali non aveva l'imbarazzo della scelta, ma Nyland rappresentava l'usato sicuro, nonostante una carriera altalenante tra rendimento e infortuni. Il suo allenatore della nazionale di sci alpino sognava di portarlo alle Olimpiadi, ma il destino ha voluto che Nyland indossasse i guantoni da portiere e difendesse nel miglior modo possibile la porta della Norvegia al Mondiale. Ci sta riuscendo alla grande: col Brasile ha preso di tutto, tra un rigore parato a Bruno Guimaraes e tanti interventi decisivi. Talvolta anche mettendo in secondo piano lo stile e premiando l'efficacia.
I suoi più grandi riferimenti? Buffon, Neuer e Van der Sar: "Uno dei miei idoli è stato Gigi Buffon - ha dichiarato Nyland appena arrivato a Siviglia nel 2023 -. Era uno di quelli a cui mi ispiravo da bambino e ho anche avuto la possibilità di giocare contro di lui. Ho cercato di osservarlo e di capire cosa fa, cercando di implementarlo nel mio gioco. Ho anche giocato in campionati dove ho affrontato portieri come Manuel Neuer, che è un portiere più moderno, che si allontana dalla linea di porta ed è bravo con la palla tra i piedi. Quindi ho cercato di imparare qualcosa anche da lui. Un altro esempio è Edwin van der Sar. Quando giocava al Manchester United, pur essendo un portiere un po' avanti con l'età, sui 35 anni, è riuscito a giocare ancora per cinque o sei anni e ha fatto molto bene. È anche un ottimo para-rigori, un uomo imponente con molta calma. Quindi ho preso spunto da lui". Nyland, nonostante l'età e qualche intoppo durante la carriera, non ha mai smesso di studiare questi tre leggende del calcio.
L'IDOLO BUFFON: "LUI COME YASHIN E JENNINGS" - Nel 2014, il portiere norvegese, in occasione della sfida contro l'Italia di Antonio Conte valevole per le qualificazioni a Euro 2016, sottolineò tutta la sua ammirazione verso Buffon: "Quando ho cominciato a giocare lui era già un grande. Gigi è uno dei più forti portieri della storia, come Yashin e Jennings. La cosa che più mi impressione di lui è che appare sempre rilassato, sicuro di sè, anche nei momenti più duri. Un vero leader".
Per Nyland, adesso, c'è da continuare a inseguire un sogno con la sua Norvegia che si chiama Mondiale. La strada è ancora lunga e ricca di insidie, ma grazie ai gol di Haaland e ai suoi straordinari interventi niente è impossibile.
Il Belgio sul caso Balogun: "Costretti a contestare l'idoneità a scendere in campo del giocatore"
Continua a far parlare il caso di Folarin Balogun, espulso durante la partita contro la Bosnia, ma la cui squalifica è stata revocata, consentendogli di scendere in campo anche agli ottavi con i suoi Stati Uniti. Non potevano allora non esporsi gli avversari della nazionale di Pochettino, il Belgio, che con un lungo comunicato della federazione ha spiegato di aver chiesto, senza ottenerle, spiegazioni alla FIFA.
Anzi, la FIFA avrebbe preso questa richiesta di spiegazioni in un ricorso, dichiarandolo inammissibile, A quel punto, la Federazione belga si è vista costretta a contestare formalmente l'idonieità a scendere in campo dell'attaccante.
IL COMUNICATO - "A seguito del suo precedente comunicato, la KBVB (Federazione Calcistica del Belgio) desidera chiarire pubblicamente gli eventi delle ultime ore. Dopo aver appreso tramite i media della decisione della FIFA di revocare la squalifica automatica del giocatore Folarin Balogun, la KBVB ha inviato una comunicazione alla FIFA richiedendo una copia di tale decisione, una spiegazione della procedura seguita e un chiarimento in merito ai regolamenti applicabili. Come unica risposta, la KBVB ha ricevuto una lettera dalla FIFA in cui si comunicava che tale corrispondenza veniva considerata come un ricorso, che era stato nominato un arbitro e che alla KBVB venivano concesse solo poche ore per completare tale ricorso. Non è stata fornita alcuna informazione nel merito della vicenda. Eppure, i regolamenti stessi della FIFA stabiliscono che un ricorso può essere considerato ammissibile solo quando la decisione motivata è stata preventivamente comunicata al ricorrente. Mentre la KBVB chiedeva semplicemente dei legittimi chiarimenti, la FIFA ha autonomamente trasformato questa richiesta in un ricorso, per poi assicurarsi immediatamente che questo venisse dichiarato inammissibile.
Allo stesso tempo, la FIFA si è rifiutata di rispondere alle richieste di informazioni del tutto legittime avanzate dalla KBVB. Inoltre, durante la riunione di coordinamento della partita, la FIFA ha deliberatamente rimosso dalla sua presentazione la sezione relativa alle squalifiche automatiche dei giocatori. Questo argomento, tuttavia, aveva sempre fatto parte delle riunioni di coordinamento precedenti a ciascuna delle quattro partite passate. La KBVB ha chiesto spiegazioni alla FIFA, sia verbalmente che per iscritto, in merito a questo cambiamento, ma anche a questo non è seguita alcuna risposta. In questo momento, la KBVB non ha ancora ricevuto alcuna decisione né alcuna spiegazione dalla FIFA riguardo a questo caso. Si vede pertanto costretta a contestare formalmente l'idoneità a scendere in campo del giocatore interessato in vista della prossima partita. Indipendentemente dall'esito sportivo di questo incontro, la KBVB è seriamente preoccupata per l'andamento dei fatti. Nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nei prossimi mesi continuerà a impegnarsi per difendere i principi fondamentali dell'etica, dell'equità sportiva e degli interessi del calcio nel suo complesso".
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