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Lazio, Sarri: “Niente calcoli, dobbiamo dare tutto fino alla fine”
Lazio, Sarri: “Niente calcoli, dobbiamo dare tutto fino alla fine”
Nel prepartita della sfida tra Fiorentina e Lazio, Maurizio Sarri ha presentato una gara tutt’altro che semplice, contro un avversario in salute e su un campo storicamente complicato. L'allenatore biancoceleste ha richiamato l’attenzione dei suoi sull’importanza dell’approccio e della continuità, in un momento della stagione in cui ogni punto può risultare decisivo per la corsa agli obiettivi europei. FIORENTINA - Parlando dell’avversario e dell’approccio alla gara, il tecnico della Lazio ha voluto tenere alta la concentrazione del gruppo, evitando qualsiasi distrazione legata ai risultati delle altre squadre: “A noi non deve interessare ciò che fanno gli altri. Dobbiamo proseguire sulla strada intrapresa, dando tutto fino all’ultimo minuto dell’ultima partita senza fare calcoli. Mi auguro che la squadra riesca a dimostrarlo anche oggi”. LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA - Poi uno sguardo alle condizioni della rosa e alle scelte di formazione, tra assenze e recuperi in vista dei prossimi impegni: “Patric sta facendo bene e merita fiducia. Cataldi, invece, ha qualche acciacco e abbiamo preferito non rischiarlo, permettendogli di recuperare completamente per la prossima settimana. Ieri abbiamo svolto un allenamento impegnativo al mattino, nonostante l’assenza di diversi giocatori: avevamo circa dieci elementi fermi, ma la squadra ha comunque lavorato con grande disponibilità”. LE CONDIZIONI DI ZACCAGNI -  Sarri ha concluso su Zaccagni, schierato titolare a sorpresa: "Non sta ancora al 100%, però un parziale di Zaccagni a partita in corso ci avrebbe creato problemi sulle sostituzioni. Vediamo quanto può fare"
Fiorentina-Lazio, le formazioni ufficiali: Boulaye Dia al centro dell'attacco
Fiorentina-Lazio, le formazioni ufficiali: Boulaye Dia al centro dell'attacco
Diversi obiettivi, stessa volontà di trovare i tre punti. Fiorentina e Lazio chiudono la trentaduesima giornata di Serie A e arrivano al match reduci da momenti e risultati differenti. I padroni di casa vogliono allontanarsi definitivamente dalla zona calda della classifica: al momento sono sedicesimi a +5 dal Lecce terzultimo, e con una vittoria si porterebbero a 8 punti di distanza. La gara, in programma al Franchi alle 20:45, sarà la prima di una serie molto importnate per i viola, che fra tre giorni affronteranno anche il Crystal Palace in casa, con l'obiettivo tutt'altro che semplice di ribaltare il 3-0 in favore degli inglesi dell'andata. Dall'altra parte, la Lazio arriva dal pareggio contro il Parma, ma non perde in campionato da più di un mese. I biancocelesti sono noni a quota 44 punti, e in caso di successo si porterebbero a -1 dal Bologna, vittorioso in casa contro il Lecce nella giornata di ieri, 12 aprile. Di seguito le formazioni ufficiali e le scelte di Vanoli e Sarri per la gara. LE FORMAZIONI UFFICIALI FIORENTINA (4-3-3): de Gea; Dodô, Rugani, Ranieri, Gosens; Ndour, Mandragora, Fabbian; Fazzini, Piccoli, Harrison. Allenatore: Paolo Vanoli. A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongračić, Comuzzo, Solomon, Košpo, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Cianciulli. LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Bašić, Patric, Taylor; Cancellieri, Boulaye Dia, Zaccagni. Allenatore: Murizio Sarri. A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov. DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E IN STREAMING - Come anticipato, la gara è in programma per lunedì 13 aprile allo stadio Franchi di Firenze, con fischio d'inizio alle 20:45. Il match sarà visibile in diretta tv e streaming in esclusiva sull'app di DAZN.
Juventus, Comolli: "Mercato ambizioso a prescindere dalla Champions. Vlahovic? Parleremo a fine stagione"
Juventus, Comolli: "Mercato ambizioso a prescindere dalla Champions. Vlahovic? Parleremo a fine stagione"
Rimangono ancora 6 partite di campionato da giocare ma, ancora prima di sapere se parteciperà alla prossima Champions League, la Juventus promette un calciomercato estivo ambizioso. A dirlo è stato l'amministratore delegato Damien Comolli, a margine dell'allenamento aperto di Juventus One, la squadra paralimpica bianconera: "Penso che il nostro mercato sarà comunque ambizioso. Non so dove finiremo, stai parlando del quarto posto ma potremmo anche fare meglio. La classifica di Serie A è corta, siamo molto ambiziosi per le ultime partite. Quello che sappiamo è che la Juventus è in trattativa per molti giocatori e i giocatori con cui stiamo parlando non stanno dicendo 'mi interessa la Juventus solo se è in Champions League'". A proposito ha aggiunto: "Questi giocatori sono interessati a venire alla Juventus senza sapere se l’anno prossimo saremo in Champions League. Dal punto di vista finanziario ovviamente è molto meglio essere in Champions League che in Europa League. Dal punto di vista delle ambizioni non importa in quale competizione europea giocheremo l’anno prossimo, costruiremo la squadra in maniera ambiziosa per avere successo per il futuro". LE PAROLE DI COMOLLI SUL RINNOVO DI VLAHOVIC - Un ultimo tema è stato quello del rinnovo di Dusan Vlahovic, che ha il contratto in scadenza a fine stagione: "Per Dusan mi atterrò a quello che ho detto fin dall’inizio. Ho detto che parleremo a fine della stagione. L’ho detto fin dall’inizio, quindi non aspettarti nulla prima di allora. Mancano 6 settimane, so che Marco Ottolini ha avuto contatti con Dusan, ma non c’è da aspettarsi nulla prima della fine della stagione. Speriamo di avere delle buone notizie per il rinnovo di contratto a un certo punto, anche prima della stagione per quanto riguarda altri giocatori".
Ultim'oraMalagò: "Onorato della testimonianza di stima, segnale che mi gratifica"
Malagò: "Onorato della testimonianza di stima, segnale che mi gratifica"
Giornata molto importante verso le elezioni del prossimo presidente della FIGC. Oggi - 13 aprile - la Lega Serie A si è riunita in assemblea, e ben 18 club su 20 hanno espresso la propria preferenza per Giovanni Malagò, ex presidente del Coni che ha commentato così il sostegno da parte delle squadre in un'intervista all'ANSA: "Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A, visto anche il contenuto numerico con cui è stato espresso". Come anticipato, solo due club non si sono espressi a riguardo, e si tratta di Verona e Lazio. In particolare il presidente del club biancoceleste ha spiegato la sua posizione, dichiarando all'uscita dall'assemblea che - secondo lui - vada ridisegnato l'intero sistema e non si tratti di un problema legato al candidato sostenuto dalla maggior parte dei club (QUI le sue parole). Nel frattempo, Malagò ha proseguito tornando sulla scelta delle diverse squadre di sostenerlo, lanciando un messaggio verso i suoi prossimi passi: "È un segnale di straordinaria considerazione, che mi permette di intraprendere un doveroso percorso esplorativo". LE PAROLE DI MALAGÒ - L'ex presidente del Coni ha poi concluso raccontando le prime sensazioni dopo aver ottenuto questo consenso dalla Lega Serie A, soffermandosi anche sul ruolo delle altre componenti in vista delle elezioni: "Credo sia corretto interpellare le altre componenti prima di effettuare una valutazione complessiva, ma sono onorato di questa significativa testimonianza di stima. Aver fatto convergere un consenso quasi unanime, da un mondo spesso litigioso, è un segnale che mi gratifica e responsabilizza".
Ultim'oraAbete: "Chiederò al Consiglio della LND di candidarmi per la FIGC"
Abete: "Chiederò al Consiglio della LND di candidarmi per la FIGC"
"Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A cioè di poter - attraverso una condivisione della candidatura - presentarmi seguendo la logica di discutere prima i contenuti e poi vedere quale è il punto di caduta sui nomi": così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, a margine dell'evento per l'assegnazione del Premio Bearzot, ha commentato una sua possibile candidatura per la presidenza della FIGC. Nella giornata di oggi, 13 aprile, la Lega Serie A si è riunita e ben 18 società su 20 hanno scelto Giovanni Malagò come prossimo candidato per la Federcalcio. Abete ha proseguito parlando proprio di questa scelta da parte dei club di riunirsi, sottolineando che - secondo lui - si sarebbe dovuta seguire un'altra procedura: "Pensavo che sarebbe stato più opportuno un progetto diverso, cioè partire da un incontro tra le componenti, per poi leggere e valutare il documento del presidente Gravina, capire quali tipi di responsabilità avrebbe preso ogni componente in relazione al futuro della Federazione, in modo tale da avere un programma il più possibile condiviso e poi individuare la persona giusta". Proprio sul documento dell'ormai ex presidente della FIGC, Abete si è soffermato nuovamente concentrandosi su alcuni aspetti, come l'impiego dei giovani in campionato rispetto alle maggiori leghe europee: "Il documento del presidente Gravina spiega che ci sono delle problematiche afferenti ad autonome decisioni all’interno delle singole leghe. Quando lui ricorda che la percentuale di minutaggio in Italia di giocatori selezionabili per le squadre Nazionali in Serie A, rappresenta una situazione completamente diversa a quella del 2006. Quando ricorda che abbiamo il 49esimo posto su 50 relativamente all’utilizzo degli Under 21 nella massima serie rappresenta un dato per cui si interrompe la logica di crescita e di messa alla prova dei giocatori dopo U19 e U20". LE PAROLE SULLA LEGA SERIE A - Il presidente della LND ha continuato parlando della scelta dei club di Serie A, ricaduta in gran parte su Malagò, e sulle parole del presidente di Lega Simonelli (QUI le sue dichiarazioni): "Se l’impostazione è questa, noi la seguiremo, ho già convocato gli organi direttivi della LND e darò i via libera per poter dare una disponibilità, in modo tale che quando si va al tavolo ci siano situazioni on cui si manifesta una pluralità di posizioni". LE DICHIARAZIONI SULLE COMPONENTI - Il discorso di Abete si sposa successivamente sulle diverse componenti coinvolte e sul loro peso per l'elezione del prossimo presidente della FIGC: "Il mio invito è che le componenti tecniche e le altre leghe facciano la stessa cosa, perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti, quindi ben vengano altre proposte e disponibilità: l’obiettivo è confluire all’interno di un programma condiviso e di un’unica candidatura. In questo caso da parte mia non c’è alcuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti. Naturalmente se non avvenisse, chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale". SU MALAGÒ - Ha poi concluso tornando sul tema delle candidature, commentando la possibilità che ci possano essere altri nomi suggeriti in queste settimane dalle altre componenti: "Parto dal presupposto che sarebbe stato meglio un metodo diverso, è stato comunque individuato un candidato di prestigio come Giovanni Malagò, e noi dobbiamo parlare prima di contenuti e poi di persone, perché non basta una persona a risolvere i problemi del calcio italiano, chiunque esso sia. Diamo un primo segnale, che non sarà una candidatura che rimarrà isolata. Ben vengano le candidature espresse dalle componenti tecniche e altre leghe, questo ci darà possibilità di avere un’attenzione condivisa sui contenuti e uno spettro di possibilità sulla scelta più ampio".
LiveMalagò può arrivare a quota 19 preferenze dai club di Serie A: la situazione
Malagò può arrivare a quota 19 preferenze dai club di Serie A: la situazione
La corsa alla presidenza della FIGC entra nel vivo. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina a seguito della terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana a un Mondiale, la Serie A ha espresso il proprio candidato alla presidenza federale. Il tutto è avvenuto ufficialmente nell’assemblea di Lega di questa mattina, lunedì 13 aprile 2026. Tutti i rappresentanti delle venti società sono stati convocati a Milano per le 11.30 del mattino, quando il favore per Giovanni Malagò è diventato (quasi) unanime. È lui il candidato proposto dalla Serie A per le elezioni che si terranno il prossimo 22 giugno. Di seguito tutti gli aggiornamenti per rivivere LIVE la giornata. LIVE - La giornata dell'Assemblea di Lega Serie A minuto per minuto 17:20 - Secondo quanto riportato da Sky Sport, nella giornata di domani - 14 aprile - anche l'Hellas Verona potrebbe sottoscrivere la candidatura di Malagò. Se dovesse succedere, le preferenze per l'ex presidente del CONI salirebbero a 19, con l'unica eccezione della Lazio, che invece non si è espressa. 16:30 - Con una dichiarazione all'ANSA, Giovanni Malagò ha espresso la propria sodisfazione per la fiducia da parte della Serie A: "Aver avuto un consenso quasi unanime mi gratifica e responsabilizza. Accolgo con grande soddisfazione l'importante mandato fiduciario conferito dalla Lega di Serie A". 16:15 - All'uscita dall'assemblea di lega, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha spiegato il motivo della mancata preferenza: "Non è una questione di nome, va cambiato tutto" (qui le sue parole). 15:55 - Dal palco del premio Bearzot, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha parlato della speranza che la Federcalcio non subisca nessun commissariamento: "Io me lo auguro, al momento attuale non c’è motivo. Si può commissariare una federazione per una mala gestione o per problemi di bilancio. Non mi sembra ci siano queste condizioni al momento". 14:40 - In conferenza stampa, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha annunciato che lunedì 20 aprile ci sarà un incontro tra Giovanni Malagò e i presidenti dei club di Serie A (qui le sue parole). 12:35 - Da quello che risulta a Sky Sport, sono già state espresse 18 preferenze a favore di Giovanni Malagò, sostenuto fortemente da Marotta, De Laurentiis e non solo negli ultimi giorni. Ora gli ulteriori sviluppi, per capire se alcuni club potranno avanzare perplessità. Non a favore solamente Lazio e Hellas Verona, che non si sono espresse sul nome e prima vorrebbero rivedere il sistema normativo.  12:00 - È iniziata l'Assemblea di Lega Serie A. Come riporta Sky Sport, il nome di Giovanni Malagò resta favorito e ha l’approvazione della maggioranza dei Club (circa 15/17) ma alcuni dei favorevoli vorrebbero prendersi più tempo e valutare altre candidature. 11:53 - È arrivato anche il presidente del Torino, Urbano Cairo.  11:43 - Anche il presidente del Cagliari Giulini ha raggiunto la sede della Lega Serie A 11:39 - Continuano gli arrivi. Ecco anche Ferrero per la Juventus, Scaroni per il Milan, Lotito per la Lazio e Fenucci per il Bologna.  11:20 - Oltre a Percassi per l'Atalanta, sono giunti in sede anche i dirigenti di Pisa e Cagliari 11:13 - Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente in rappresentanza di Juventus e Inter, sono già arrivati in sede per l'Assemblea 10:30 - L'opposizione alla candidatura di Giovanni Malagò è rappresentata da Claudio Lotito, che però al momento non sembra avere i numeri per fermarne la candidatura. La Serie A, dunque, converge innanzitutto sulla persona, prima ancora che sui programmi. Se le previsioni saranno confermate, l’assemblea indicherà il proprio candidato (c’è tempo fino al prossimo 13 maggio: pronunciarsi in largo anticipo sarebbe un’altra evidenza di un consenso solido), in attesa poi del 22 giugno quando si terrà il voto del Consiglio federale in cui saranno chiamate tutte le componenti.  10:15 - Il 22 giugno saranno 274 i delegati chiamati a esprimere 516 voti complessivi. Le percentuali saranno le seguenti: 18% ai club di Serie A, 6% alla Serie B, 12% alla Serie C. I rappresentanti della Lega Dilettanti hanno la fetta più grande: la Lega presieduta da Giancarlo Abete conta per il 34%. Giocatori e allenatori con le loro associazioni viaggiano sul 20% i primi, sul 10% i secondi. 10.00 - Nei giorni scorsi era stato suggerito anche il nome di Adriano Galliani. Lo stesso ex ad rossonero, nel declinare l’invito, ha aggiunto un proprio voto ideale proprio a Malagò. Qui le parole di Galliani.  9.40 - La maggioranza per la candidatura di Giovanni Malagò è ampia e compatta, ma non unanime. Tra gli altri, anche il presidente del Torino Urbano Cairo ha sostenuto la scelta intervenendo a Sky. "Se ho una preferenza per la prossima guida della Figc? Io so che c’è un’ipotesi di Giovanni Malagò per quel che riguarda la Lega Serie A: io lo stimo e lo conosco bene, Malagò è una persona molto capace e ha fatto bene al Coni, potrebbe essere una persona sulla quale puntare". 9.00 - La Lega è pronta a esprimere il proprio candidato alla presidenza federale. Tutti i rappresentanti delle venti società di Serie A dovranno essere presenti a partire dalle 11:30 perché il tema è di stretta attualità e ci saranno delle posizioni da sottoscrivere. Annullata, dunque, la possibilità di una partecipazione video, a differenze delle ultime riunioni. 
Marotta: "Il consenso ampio è solo il primo passo. Abete? Candidarsi è un suo diritto"
Marotta: "Il consenso ampio è solo il primo passo. Abete? Candidarsi è un suo diritto"
Anche Giuseppe Marotta, oltre a Claudio Lotito, si è espresso al termine dell'assemblea tra i club di Serie A tenutasi oggi, lunedì 13 aprile. Giornata in cui ben 18 club (a cui si potrebbe aggiungere presto il Verona) hanno dato il loro sì alla candidatura di Giovanni Malagò per la presidenza della FIGC: "È uno dei migliori risultati degli ultimi anni - ha detto il presidente dell'Inter - soprattutto è l'espressione di 20 club. Questo è un consenso ampio ma è il primo atto di una situazione che ci deve portare assolutamente a trovare la strada maestra per poter migliorare il nostro calcio". Marotta ha anche commentato l'imminente candidatura di Giancarlo Abete: "Non so bene cosa voglia fare, però il fatto che sia candidato è un atto legittimo di un dirigente che comunque ha dato molto al calcio. Non mi esprimo assolutamente, è un suo diritto. Chi troverà più consensi vincerà. Chiaramente stiamo parlando comunque di due professionisti che hanno un profilo molto importante e chiaramente abbiamo fatto le nostre scelte".
Lotito: "Elezioni con una legge di 45 anni fa. Non è una questione di nome, va cambiato tutto"
Lotito: "Elezioni con una legge di 45 anni fa. Non è una questione di nome, va cambiato tutto"
All'uscita dall'assemblea della Lega Serie A, dalla quale è emerso l'appoggio a Giovanni Malagò in vista delle elezioni federali del 22 giugno, Claudio Lotito ha parlato in merito all'argomento. Poche parole,  ma tutt'altro che banali: "Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene".  Questo il motivo per cui la Lazio, così come il Verona, non si è espressa in merito al nome del candidato, non dando la propria preferenza a Malagò: "Non è il nome. Il nome non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata, no? Ripeto, c'è una legge di 45 anni fa, fin quando c'è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario".
Ultim'oraSimonelli: "Incontro tra i club di A e Malagò per concordare un programma"
Simonelli: "Incontro tra i club di A e Malagò per concordare un programma"
I club di Serie A hanno scelto il loro candidato alla presidenza della FIGC in vista delle elezioni del 22 giugno. Si tratta di Giovanni Malagò, verso il quale hanno espresso la propria preferenza ben 18 club su 20 nell'assemblea di lega odierna (non si sono espresse Lazio e Verona, che vorrbbero prima rivedere il sistema normativo). Nella conferenza stampa che si è tenuta al termine dell'assemblea, il presidente di Lega Ezio Simonelli ha confermato la scelta fatta dai club di Serie A, annunciando anche che si terrà un incontro tra Giovanni Malagò e i presidenti. Dovrebbe tenersi lunedì 20 aprile l'obiettivo è quello concordare un programma condiviso. LE PAROLE DI SIMONELLI - Simonelli ha prima di tutto confermato la scelta dei club: "Sarebbero bastati 11 accrediti alla candidatura per avere la maggioranza, invece 18 club hanno sottoscritto il modulo federale. Ora Malagò, se deciderà di candidarsi, potrà presentare insieme alla candidatura, i 18 accrediti della Lega di A e il suo programma". Poi ha annunciato che ci sarà un incontro tra le due parti: "Nel prossimo incontro, i club in Lega gli presenteranno il programma di massima che interessa alla Serie A e che Malagò integrerà con le sue idee". Simonelli ha anche spiegato cos'abbia convinto la Serie A a scegliere Malagò: "Beh, è una persona di grande successo, lo testimoniano anche le olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026". Infine, a proposito di programmi, ha commentato della possibilità di tornare a un campionato a 18 squadre: "Sarà oggetto di discussione. Oggi non siamo entrati nel merito, la discussione della riduzione del numero di squadre è uno di quelli di massima divisione: se oggi c'è stata una maggioranza così granitica, potrei immaginare che ha formato oggetto di discussione tra le 18 che l'hanno firmata. Può essere un tema che il candidato della Serie A, specie se riuscirà a vincere, dovrà affrontare".
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