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Serie A, le designazioni della 32ª giornata: Massa arbitra Como-Inter
In attesa che si concluda un importante infrasettimanale europeo, con due squadre italiane - Bologna e Fiorentina - impegnate nella serata di giovedì, si torna già a pensare alla Serie A e nello specifico al prossimo turno di campionato. La 32ª sarà una giornata molto importante per gran parte pressoché per tutti, visti i parecchi scontri diretti in programma.
Non solo in ottica Champions League e Scudetto, ma anche per quanto riguarda la sempre più serrata lotta per non retrocedere. A due giorni dalla prima gara del weekend, Roma-Pisa in programma venerdì sera all'Olimpico, l'AIA ha dunque reso note le designazioni arbitrali per le dieci partite del prossimo turno.
LE DESIGNAZIONI ARBITRALI - Ecco dunque le scelte dell'AIA.
ROMA-LECCE
Arbitro: Feliciani
VAR: Giua
CAGLIARI-CREMONESE
Arbitro: Doveri
VAR: Guida
TORINO-VERONA
Arbitro: Bonacina
VAR: Marini
MILAN-UDINESE
Arbitro: Marchetti
VAR: Maggioni
ATALANTA-JUVENTUS
Arbitro: Maresca
VAR: Di Paolo
GENOA-SASSUOLO
Arbitro: Rapuano
VAR: Meraviglia
PARMA-NAPOLI
Arbitro: Di Bello
VAR: Abisso
BOLOGNA-LECCE
Arbitro: Colombo
VAR: Mazzoleni
COMO-INTER
Arbitro: Massa
VAR: Aureliano
FIORENTINA-LAZIO
Arbitro: Fabbri
VAR: Paterna
UfficialeTottenham, non solo De Zerbi: ufficiale l'arrivo di altri due italiani
Non solo Roberto De Zerbi. Il Tottenham si colora sempre di più della bandiera del nostro paese e annuncia l'arrivo di altri due italiani. I loro nomi sono Marcattilio Marcattilii e Marcello Quinto, ma non si tratta di calciatori. Sono due vecchie conoscenze di De Zerbi e arrivano a Londra per completare lo staff tecnico della prima squadra maschile.
L'annuncio degli Spurs: "A seguito del recente arrivo di Roberto De Zerbi come nuovo allenatore della prima squadra maschile, possiamo ora confermare la composizione completa dello staff tecnico della prima squadra maschile. Marcattilio Marcattilii e Marcello Quinto entrano a far parte dello staff rispettivamente come preparatore atletico della prima squadra e come allenatore della fase di sviluppo professionale senior".
Brasile, vicino il rinnovo fino al 2030 di Ancelotti
10 partite sono bastate per ridare entusiasmo a una nazionale che negli ultimi tempi era parsa troppo triste per quella che è la sua storia. Carlo Ancelotti ha convinto la Federcalcio brasiliana, che pare aver deciso di rinnovare il contratto del Commissario Tecnico. Stando a quanto riportato da ESPN, infatti, l'ex allenatore del Real Madrid rimarrà alla guida della nazionale verdeoro fino al 2030.
Le difficoltà non sono certo mancate in quella che per Ancelotti è un'esperienza nuova in tutto e per tutto: la prima non solo da CT di una nazionale, ma anche lontano dall'Europa e in un ambiente tanto particolare quanto esigente come quello brasiliano. L'allenatore italiano è arrivato in punta di piedi, ma nonostante qualche sconfitta di troppo - in particolare quelle in amichevole contro Giappone e Francia - è riuscito sin da subito a farsi apprezzare dai tifosi e dalla Federcalcio brasiliani.
RINNOVO VICINO - Sedutosi sulla panchina del Brasile nel maggio del 2025 al termine del secondo mandato madrileno, Ancelotti aveva inizialmente firmato un contratto fino al 2026 dando dunque alla Federazione la possibilità di scegliere se continuare insieme al termine del Mondiale americano. Il rendimento delle prime partite, però, ha convinto tutti a tal punto che si è deciso di anticipare i tempi.
Il CT è ora vicino a rinnovare il proprio contratto fino al 2030, e la firma gli permetterebbe di essere l'allenatore della nazionale verdeoro anche per la Copa America del 2028 e per la Coppa del Mondo in programma tra quattro anni in Spagna, Portogallo e Marocco. L'obiettivo, ovviamente, è lo stesso di quando era arrivato: vincere un trofeo di rilievo, che manca dal 2019, e più nello specifico provare a conquistare il Mondiale dopo ben 24 anni.
PSG, la probabile formazione contro il Liverpool: c'è Kvara
Se la prima serata dei quarti di finale di Champions League non ha affatto deluso, la seconda rischia di essere ancora meglio. Da un lato il derby spagnolo tra Barcellona e Atletico Madrid, dall'altro il remake degli ottavi di finale della passata edizione: PSG-Liverpool.
Questa volta Luis Enrique si presenta senza Donnarumma, eroe della doppia sfida dello scorso anno con tanti super interventi sia in partita che ai tiri di rigore, ma con un trofeo da difendere. E se i parigini volano sulle ali dell'entusiasmo in questo periodo molto positivo a livello di risultati, sono tempi duri invece per il Liverpool che è reduce da due sconfitte di fila, l'ultima delle quali molto pesante contro il Manchester City .
LE PROBABILI SCELTE DI LUIS ENRIQUE - Nessun problema di gestione delle energie per il PSG, dato che la Ligue 1 ha concesso ai parigini il rinvio della sfida contro il Lens inizialmente in programma per il prossimo weekend. Luis Enrique potrà dunque schierare la miglior formazione possibile, eccezion fatta per un paio di indisponibili. Nel classico 4-3-3 dello spagnolo c'è Safonov in porta, con i titolarissimi Hakimi e Nuno Mendes a completare il reparto difensivo insieme alla coppia Marquinhos-Pacho. In cabina di regia ovviamente Vitinha, affiancato dal connazionale Joao Neves e da Zaire-Emery. Il tridente, invece, è quello delle grandi occasioni: Doué e Kvaratskhelia sulle ali, con Dembelé da falso nove. Luis Enrique potrà inoltre contare sull'importante rientro di Barcola, che partirà dalla panchina.
PSG (4-3-3): Safonov; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Nuno Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Joao Neves; Doué, Dembelé, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.
DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita tra PSG e Liverpool, in programma mercoledì 8 aprile alle ore 21 al Parco dei Principi e valida per l'andata dei quarti di finale di Champions League, sarà visibile su Prime Video.
Liverpool, la probabile formazione contro il PSG
Il Liverpool vola al Parco dei Principi per sfidare il Paris Saint-Germain. Oggi, 8 aprile alle ore 21:00, i Reds affronteranno i parigini nell'andata dei quarti di finale di Champions League. L'obiettivo dei ragazzi di Slot è quello di non perdere per giocarsi la qualificazione alla semifinale nel match di ritorno ad Anfield, il prossimo 14 aprile. Il Liverpool è approdato ai quarti dopo aver battuto il Galatasaray con un risultato complessivo di 4-1.
Salah e compagni stanno attraversando un momento difficile. La squadra di Slot ha perso la finale di FA Cup contro il Manchester City per 4-0. Anche i recenti risultati in Premier League non sono entusiasmanti. L'ultima vittoria del Liverpool in campionato risale al 28 febbraio contro il West Ham (5-2). Dopo il successo contro gli Hammers, i Reds hanno collezionato un pareggio contro il Tottenham (1-1) e due sconfitte contro Wolves e Brighton, entrambe per 2-1. In Champions, gli inglesi affronteranno il PSG, qualificatosi ai quarti di finale dopo aver battuto il Chelsea con un risultato complessivo di 8-2.
LA PROBABILE FORMAZIONE - Arne Slot studia la migliore formazione per battere il Paris Saint-Germain al Parco dei Principi. In porta la certezza è Mamardashvili, mentre in difesa dovrebbero scendere in campo Kerkez, Konate, Van Dijk e uno tra Gomez e Frimpong, con l'olandese favorito per una maglia da titolare. La coppia di centrocampo dovrebbe essere composta da Gravenberch e Mac Allister. Sulla trequarti, invece, spazio al tridente Salah-Szoboszlai-Wirtz. Hugo Ekitiké, ex della sfida, guiderà l'attacco dei Reds.
LIVERPOOL (4-2-3-1): Mamardashvili; Frimpong, Konate, Van Dijk, Kerkez; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Szoboszlai, Wirtz; Ekitiké. Allenatore: Arne Slot
DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra PSG e Liverpool, in programma mercoledì 8 aprile alle ore 21:00, valevole per i quarti di finale di Champions League sarà visibile in diretta su Prime Video.
IntervistaRazvan Lucescu sul padre: "Non mi dava consigli, ma mi ha trasmesso la passione per il calcio" | VIDEO
La notizia della scomparsa di Mircea Lucescu ha scosso tutto il mondo del calcio, che si è subito stretto attorno alla famiglia dell'ex allenatore, con un lungo passato anche in Italia. Tra le tante eredità che ha lasciato, una riguarda proprio la sua famiglia. Infatti, si deve a lui la passione per il calcio del figlio Razvan, oggi anch'egli allenatore, alla guida del PAOK in Grecia.
E proprio del rapporto col padre Razvan Lucescu ci aveva parlato in una delle interviste realizzate per il documentario "PAOK, dove la cultura incontra la passione". Di seguito le sue parole e l'estratto video.
RAZVAN LUCESCU RACCONTA IL RAPPORTO COL PADRE - Questo il ricordo dell'allenatore del PAOK sul rapporto con papà Mircea: "Mio padre credo che non mi abbia dato un consiglio a voce o in modo consapevole. Però lui mi ha trasmesso senza saperlo, e senza dirmelo, questa grandissima passione per il calcio. Quando ero piccolo, avevo 3-4 anni, mi portava agli allenamenti. Mi portava negli spogliatoi: ero con i giocatori, vedevo come si comportavano. Un’altra cosa che ho imparato da lui è stata la serietà con cui prepara il lavoro, non solo le partite; tutto il lavoro. Perché ero in casa e vedevo come stava ore e ore davanti a una scrivania, scriveva, analizzava delle partite. degli anni ’80, 82, 84".
Nel corso dell'intervista, Razvan ucescu aveva raccontato anche un aneddoto più recente: "Avevo 26-27 anni, era un momento importante della mia vita: lì ho chiesto un consiglio a mio padre. Lui mi ha risposto: 'Fantastico', questo me lo ricorderò per sempre. Penso che ogni genitore deve pensarla in questo modo. Mi disse: 'Qualunque strada sceglierai io sarò con te e vicino a te'. Cosa puoi aspettarti di più da tuo padre se non questo?"
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Miracoli e classe senza età: Neuer vola col Bayern e si prende il Bernabéu
La vittoria per 2-1 del Bayern Monaco sul Real Madrid al Bernabéu, a venticinque anni dall'ultima volta, ha al suo interno il solito, grande protagonista per notti da fuoriclasse: Manuel Neuer. Il gigante tedesco, eletto MVP al termine del successo dei ragazzi di Kompany sui Blancos di Arbeloa, in occasione dei quarti d'andata di Champions League, ha infatti disputato la sua 160esima sfida nella competizione (quinto nella storia per presenze in UCL a meno tre da Messi quarto e a meno cinque da Müller terzo, decisamente più distanti Casillas e Ronaldo) rivelandosi a dir poco decisivo.
Nove salvataggi effettuati di cui cinque in area di rigore (primo nella storia a farlo contro il Real secondo Opta) e trenta passaggi completati con una precisione del 73%: i numeri di Neuer al Bernabéu sono impressionanti. Il capitano dei bavaresi, che ha compiuto quarant'anni lo scorso 27 marzo, è inoltre, con 136 apparizioni, il secondo giocatore con più presenze da titolare in Champions con una singola squadra alla pari di Leo Messi (primo Casillas a 149 con la maglia del Real Madrid).
Numeri ma non solo: le prodezze su Vinicius e Mbappé, impreziosite spesso anche dalle sue classiche uscite da libero, hanno letteralmente fermato il tempo attorno al ragazzone cresciuto a Gelsenkirchen. Pensare ai dubbi dei tifosi del Bayern nel 2012, in occasione del suo trasferimento in rosso, oggi fa decisamente sorridere.
OBIETTIVO PUSKÁS ARENA - Il ritorno in Germania del 15 aprile, adesso, assume una prospettiva dolcissima per Neuer che, incolpevole sul gol dell'1-2 avversario, vorrà certamente chiudere la pratica madridista il più in fretta possibile. Obiettivo: regalarsi un finale da sogno in occasione dell'ultimo atto alla Puskàs Arena, con la voglia matta di alzare al cielo la terza Champions League in carriera col Bayern dopo quelle del 2013 e del 2020.
PRESENTE E FUTURO, GARANTISCE KOMPANY- "Ognuno può avere la sua preferenza sul migliore di tutti i tempi ma Manu è tra i pochissimi ad aver offerto queste prestazioni per tanto tempo, è speciale, il futuro è una questione tra lui e il club ma l'importante è ciò che abbiamo visto da lui stasera, è importante non soltanto per la sua esperienza ma per la sua qualità." Le parole di Vincent Kompany, insieme a quelle di Antonio Rüdiger che ha definito il suo connazionale il migliore in campo dei suoi, non lasciano spazio a dubbi: la leggenda targata Manuel Neuer è pronta ad arricchirsi di nuove, preziose, pagine di storia.
Goretzka in Italia? Un messaggio alle italiane: serve il coraggio di osare
Il caffè di oggi è spagnolo, e non è buono come quello che si fa da noi ma serve per svegliarmi visto che ciò che ho osservato ieri sera è stato un sogno, una partita pazzesca tra Real Madrid e Bayern giocata a livelli altissimi con una qualità individuale, organizzativa (soprattutto da parte del Bayern) da finale di Champions League.
Prima di concentrarci sulle particolarità della partita, però, a Sky Sport è intervenuto Sami Khedira, ex calciatore con un passato al Real Madrid e alla Juventus. Gli abbiamo chiesto di Goretzka, centrocampista in scadenza con il Bayern. Un campione, anche se ieri non ha giocato quasi nemmeno un minuto. Ho chiesto a Khedira se vedesse bene per lui un futuro in Italia al Milan o alla Juventus. La sua risposta è stata molto sincera.
GORETZKA IN ITALIA? LA RISPOSTA DI KHEDIRA - "Forse sarebbe meglio per il calcio italiano puntare su un giovane in più che non su Goretzka". Questa risposta così trasparente deve far riflettere il nostro calcio. È arrivato proprio da un campione tedesco che ha giocato in Italia un segnale, un messaggio. Meglio non strapagare magari come ingaggio, visto che sarebbe a parametro zero, un giocatore seppur importante puntando, invece, su un giocatore di casa nostra. Avranno la forza le squadre italiane di fare questo tipo di ragionamento? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio"
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