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Muric: "Per motivi personali ritengo chiusa la mia esperienza al Sassuolo"
"Sono grato per questa stagione, ma non intendo giocare per il Sassuolo nella prossima stagione. Con la fine del prestito, finisce anche il mio tempo qui", ha rivelato Arijanet Muric, portiere classe '98 in questa stagione ai neroverdi a gianlucadimarzio.com. "È stato un anno positivo e mi sono divertito, ma ho informato il club che non voglio rimanere qua dopo questa stagione per motivi personali", ha spiegato il numero 1 kosovaro.
I NUMERI IN STAGIONE - In questa stagione Muric è sceso in campo 32 volte in Serie A, dove si è dimostrato spesso affidabile. Sono 43 i gol totali subiti, a fronte di 6 clean sheet. Alto 1 metro e 98 centimetri, il portiere kosovaro si è contraddistinto soprattutto nelle uscite alte, fondamentale in cui ha dimostrato assoluto valore, oltre che nell'esplosività tra i pali.
Lukaku proseguirà il recupero in Belgio: intesa comune tra le parti
Romelu Lukaku torna in Belgio per completare le fasi finali del percorso di recupero. Dopo un confronto positivo tra tutte le parti - giocatore, Napoli e Federazione Belga - la decisione è stata quella di concedere al centravanti di terminare la riabilitazione presso il centro federale, dove sarà seguit da un team di specialisti.
Una decisione presa in sintonia con il calciatore, dunque, con l'obiettivo comunque di consentire a Lukaku di ritrovare la condizione fisica, e quindi anche al massimo livello. L'attaccante del Napoli potrà così continuare il recupero e la riatletizzazione nel centro federale in vista del Mondiale, che per il Belgio comincerà lunecì 15 giugno contro l'Egitto.
LE ULTIME SETTIMANE DI LUKAKU - Nel corso dell'ultima sosta per le nazionali, Romelu Lukaku aveva scelto in un primo momento di stare in Belgio per proseguire il recupero senza l'autorizzazione del Napoli. Lo stesso Conte, dopo la partita contro la Cremonese, aveva espresso tutta la sua delusione per l'accaduto: "Non abbiamo parlato, ma mi sarei aspettato un saluto o un messaggio".
Dopo la tensione delle ultime settimane, dunque, il clima tra Lukaku e gli azzurri sembra tornato sereno, e la decisione di far proseguire all'attaccante il recupero in Belgio ne è un'ulteriore dimostrazione.
Roma, Gasperini ritrova Pellegrini e Dovbyk verso il derby
La vittoria in rimonta per 3-2 contro il Parma ha rilanciato la Roma nella corsa alla Champions League e riacceso l’entusiasmo nell’ambiente giallorosso. Un successo pesante, arrivato al termine di una partita complicata, che ha dato nuova energia al gruppo allenato da Gasperini in vista del prossimo appuntamento.
Con il derby contro la Lazio ormai alle porte, la squadra è tornata subito al lavoro a Trigoria per preparare una sfida che vale molto più dei tre punti. E proprio dall’allenamento odierno arrivano segnali importanti per lo staff tecnico.
RIENTRI IMPORTANTI A TRIGORIA - Oggi infatti Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk si sono aggregati al gruppo, tornando a lavorare insieme ai compagni. Due rientri importanti che aumentano le opzioni a disposizione di Gasperini in vista di una partita dal peso specifico altissimo.
Dybala, Pellegrini e i rinnovi in casa Roma: cosa sta succedendo
Eppur si muove la Roma, si muove anche senza avere ancora un nuovo direttore sportivo, anche perché in carica c'è ancora Ricky Massara, che però è stato praticamente esautorato. Eppure Massara sta comunque lavorando sulle trattative di rinnovo di contratto dei giocatori in scadenza della Roma, perché Gasperini negli ultimi giorni, nelle ultime settimane, si è impegnato con i giocatori in scadenza, promettendo loro che si sarebbero aperti i dialoghi e i tavoli di trattativa per rinnovare i loro contratti.
Quindi Gasperini è sceso in campo, perché vuole comunque mantenere l’ossatura, vuole mantenere anche all'interno dello spogliatoio la forza dei giocatori che rappresentano la Roma e che sono giocatori che evidentemente in questa stagione hanno dato a Gasperini l'opportunità di trasmettere il suo credo al resto dello spogliatoio.
LA SITUAZIONE RINNOVI IN CASA ROMA - Ecco perché ieri l'agente di Dybala era a Roma, ecco perché si sta lavorando anche per rinnovare il contratto di Pellegrini, ecco perché anche El Shaarawy e Celik sembravano lontanissimi dal rimanere, Celik addirittura nelle settimane scorse c'è chi lo dava alla Juve, c'è chi lo dava all'Inter, addirittura con accordi già presi. El Shaarawy invece, che sembrava destinato anche lui a lasciare la Roma, adesso è pronto per trattare e rinnovare il contratto: ci sono quindi queste opportunità che la Roma vorrebbe cercare di risolvere, anche prima della prossima partita in casa, per permettere a quelli che tra loro non troveranno un'intesa economica di salutare l'Olimpico nella maniera migliore.
GOLLINI VERSO LA TURCHIA? - La Roma quindi vuole ripartire da questi giocatori per poi, con il nuovo direttore sportivo, costruire quella Roma che Gasperini vuole dal punto di vista della qualità soprattutto offensiva. Nel frattempo su Gollini, giocatore che inizialmente Gasperini non avrebbe voluto nel suo gruppo, è tornato di nuovo al Besiktas nei giorni scorsi in maniera anche abbastanza forte, quindi non è escluso che possa lasciare la Roma nelle prossime settimane per fare questa esperienza in Turchia.
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Nuovo stadio Hellas Verona, lo studio Gensler guiderà la progettazione del futuro impianto
Il progetto del nuovo stadio dell’Hellas Verona entra in una fase sempre più concreta. Il club gialloblù ha infatti ufficializzato la scelta dello studio Gensler, realtà tra le più importanti al mondo nel settore dell’architettura e del design, per la progettazione del nuovo impianto che sorgerà nell’area attualmente occupata dal “Marcantonio Bentegodi”.
Un passaggio importante che arriva dopo la presentazione dello studio di fattibilità al Comune di Verona lo scorso 5 novembre 2025. L’obiettivo del club è quello di dotarsi di una struttura moderna, polifunzionale e in linea con gli standard internazionali, coinvolgendo anche il territorio nel percorso di sviluppo del progetto.
IL COMUNICATO DEL CLUB - Il club ha spiegato nel dettaglio la scelta dello studio e la direzione del progetto, sottolineando il valore strategico dell’operazione: “Hellas Verona FC è lieto di annunciare di aver selezionato lo studio Gensler, leader a livello globale nel campo dell’architettura e del design, per la progettazione del nuovo stadio del Club”, si legge nella nota ufficiale. Nel comunicato viene inoltre chiarito il percorso tecnico e la struttura del team di lavoro: Gensler “lavorerà al fianco di un gruppo di professionisti altamente qualificato, che comprenderà i team di Sportium e ARUP, sotto il coordinamento di Colliers in qualità di project manager”, con l’obiettivo di integrare competenze internazionali e conoscenza del contesto italiano. Infine si legge nella nota: "Con l’avanzamento del progetto, il Club coinvolgerà attivamente tifosi, residenti e imprese del territorio attraverso focus group e sondaggi, affinché la voce della comunità veronese possa contribuire a orientare lo sviluppo dello stadio. Pur continuando a considerare UEFA Euro 2032 un’importante opportunità per la città di Verona, il Club ribadisce che il progetto del nuovo stadio non è subordinato a questo evento".
LO STUDIO GENSLER - Fondato a San Francisco nel 1965, Gensler è tra i principali player mondiali nel settore dell’architettura sportiva e degli spazi polifunzionali. Il suo approccio integra progettazione, sostenibilità e innovazione, con numerosi impianti realizzati in tutto il mondo. Tra i progetti più noti figurano l’Arena Corinthians di San Paolo, il BMO Stadium di Los Angeles, il Chase Center di San Francisco, il Q2 Stadium di Austin e lo Snapdragon Stadium di San Diego, strutture che rappresentano benchmark internazionali per modernità e funzionalità.
Corsa all'Europa: cosa succede se la Lazio vince la Coppa Italia
Un trofeo in palio, ma non solo. Se l'Inter, con la vittoria dello Scudetto, è infatti anche certa di giocare la prossima Champions League, il discorso è diverso per la Lazio di Maurizio Sarri. I biancocelesti, infatti, in caso di vittoria in Coppa Italia otterrebbero la qualificazione diretta alla prossima Europa League, obiettivo altrimenti irraggiungibile attraverso il campionato.
Uno scenario, quello della vittoria della Lazio, che cambierebbe non poco gli equilibri nella lotta alle Coppe Europee. La prima squadra a farne le spese sarebbe l'Atalanta. I nerazzurri sono infatti settimi, senza possibilità né di salire né di scendere, e dovrebbero giocare quindi la Conference League nella prossima stagione. Se però i biancocelesti alzassero la Coppa Italia contro l'Inter, ecco che l'Atalanta si ritroverebbe fuori dall'Europa, dal momento che in Conference ci andrebbe la sesta della Serie A.
POSTI CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE - Oltre alla Lazio, in Europa League andrebbe la quinta classificata, per la quale non cambierebbe quindi nulla a livello di qualificazione alle coppe europee. Tutto invariato anche per i primi 4 posti, che assegnerebbero regolarmente la partecipazione alla Champions League.
Southampton, estasi e mistero: volo a Wembley al 119' e l'ombra del nuovo "Spygate"
Una notte da batticuore, un trionfo all'ultimo respiro e un intrigo degno di un film di spionaggio. Le ultime ore in casa Southampton sono state una vera e propria montagna russa emotiva: i Saints hanno strappato il pass per la finalissima dei playoff di Championship, ma il successo sul campo è accompagnato dal caos scoppiato fuori dal campo, con l'accusa formale mossa dall'EFL per aver "spiato" gli avversari del Middlesbrough.
CUORE SAINTS: VITTORIA AL 119' E FINALE CONTRO L'HULL CITY - Il St Mary's Stadium è esploso di gioia al culmine di una partita infinita. Dopo lo 0-0 della gara d'andata, la semifinale di ritorno contro il Middlesbrough si era messa subito in salita per i padroni di casa, trafitti nei primissimi minuti dalla rete dell'australiano Riley McGree. Il Southampton, però, ha tirato fuori un cuore immenso. Prima ha trovato la via del pareggio con lo scozzese Stewart, portando la sfida ai tempi supplementari, e poi, ad un passo dai calci di rigore, ha piazzato la zampata decisiva. Al minuto 119, il nordirlandese Charles ha fatto esplodere lo stadio, firmando il 2-1 definitivo che vale il biglietto per Londra.
Domenica 23 maggio, nell'iconica cornice di Wembley, andrà in scena l'atto finale per l'ultimo posto disponibile in Premier League (raggiungendo le già promosse Coventry e Ipswich Town). Di fronte ci sarà l'Hull City, reduce dall'impresa in trasferta contro il Millwall (0-2 dopo lo 0-0 dell'andata).
IL CASO "SPYGATE": UN 007 AL CAMPO DA GOLF - Ma la marcia di avvicinamento al doppio confronto con il Boro è stata macchiata da un caso paradossale che sta scuotendo l'Inghilterra. L'EFL (English Football League) ha infatti messo formalmente sotto accusa il Southampton in seguito alla denuncia del Middlesbrough per "presunte riprese non autorizzate in una proprietà privata" avvenute 48 ore prima della semifinale di andata. La dinamica, svelata da fonti vicine alla BBC, ha contorni quasi tragicomici. Il centro di allenamento del Middlesbrough (Rockliffe Hall) è inserito in un lussuoso resort con hotel e campo da golf, accessibile al pubblico. Giovedì mattina, un presunto analista del Southampton avrebbe parcheggiato proprio al golf club, posizionandosi sulla cima di una collinetta, dotata di visuale perfetta e separata dai campi solo da una siepe.
Munito di smartphone e auricolari, l'individuo è stato accusato di aver trasmesso l'allenamento tattico del Boro in diretta streaming tramite una videochiamata. Scoperto dallo staff di casa, il sospettato si è rifiutato di fornire le proprie generalità: ha rapidamente cancellato dei file dal telefono, è scappato verso i bagni del golf club, si è cambiato i vestiti e si è dato alla fuga. Purtroppo per lui, il fotografo del Middlesbrough era riuscito a scattargli delle foto, associando successivamente il suo volto a un profilo presente sul sito ufficiale del Southampton, complici anche le immagini delle telecamere di sicurezza.
LE REGOLE EFL E LA DIFESA DEL CLUB - Il caso ha immediatamente riportato alla mente il famoso "Spygate" del 2019, quando il Leeds di Marcelo Bielsa fu multato di 200.000 sterline per aver spiato il Derby County. Proprio in seguito a quell'episodio, l'EFL introdusse la regola 127, che vieta espressamente l'osservazione (o il tentativo di osservazione) dell'allenamento di un'altra squadra nelle 72 ore precedenti a una partita.
Il Southampton si trova ora accusato di violazione di questa regola e dell'articolo 3.4 (mancanza di buona fede). Di fronte al polverone mediatico, il CEO dei Saints, Phil Parsons, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale chiedendo tempo per un'indagine interna: "Il club sta collaborando pienamente con l'EFL e la Commissione Disciplinare, pur intraprendendo una revisione interna per garantire che tutti i fatti e il contesto siano compresi adeguatamente. Data l'intensità del calendario, abbiamo richiesto tempo per completare questo processo in modo approfondito. [...] Conosco il carattere delle persone all'interno di questo club e la straordinaria unità mostrata da giocatori, staff e tifosi. Continueremo a costruire il nostro successo a lungo termine nel modo giusto, operando all'interno delle regole finanziarie grazie al supporto di Dragan Solak".
L'EFL ha chiesto di accelerare la procedura giudiziaria, anche se l'ipotesi di un'esclusione dai playoff o di una penalizzazione per questa stagione appare al momento remota. Il rischio più concreto per il club resta quello di una pesantissima multa economica.
Lazio, la probabile formazione per la finale di Coppa Italia: Zaccagni verso la titolarità
Un ultimo gradino per sognare il trofeo: la Lazio si prepara alla finale di Coppa Italia, dove affronterà l'Inter di Cristian Chivu. I biancocelesti vengono proprio dalla gara di campionato persa 3-0 contro i nerazzurri, perciò l'obiettivo sarà anche riscattare quest'ultimo match. La squadra di Sarri è stata protagonista di un cammino in cui ha eliminato Milan, Bologna e Atalanta, con la semifinale a Bergamo che ha visto Edoardo Motta parare quattro rigori dopo il pareggio nei tempi regolamentari.
I biancocelesti, come anticipato, vengnono dalla sconfitta proprio contro l'Inter, ma in campionato non perdevano dallo scorso 13 aprile: nelle ultime cinque gare sono arrivate due vittorie e un pareggio. La finale - in programma il 13 maggio - è un'occasione molto importante per la Lazio, che punta a tornare a vincere un trofeo che manca dal 2013, quando vinse la finale nel derby contro la Roma. Di seguito, dunque, le possibili scelte di Sarri per la gara contro l'Inter.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA LAZIO - Per la gara contro i nerazzurri, l'allenatore toscano si vuole affidare alle sue certezze, perciò davanti a Motta va verso la conferma la linea a 4 con Marusic, Gila, Romagnoli e Nuno Tavares, con il portoghese pronto a rientrare dopo lo stop dell'ultima gara. A centrocampo, invece, il dubbio maggiore riguarda il ruolo di regista, con il ballottaggio tra Rovella e Patric che vede il secondo leggermente avanti. Nel ruolo di mezzali, invece, sono pronti Taylor e Basic, mentre in avanti Isaksen e Zaccagni - il numero 10 è pronto a rientrare dal 1' - dovrebbero affiancare Noslin.
LAZIO (4-3-3), la probabile formazione: Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Patric, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Sarri
DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E IN STREAMING - La finale di Coppa Italia tra la Lazio di Maurizio Sarri e l'Inter di Cristian Chivu, in programma mercoledì 13 maggio con fischio d'inizio alle ore 21.00, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma. La sfida sarà visibile in diretta e in esclusiva su Canale 5 e in streaming sull'app di Mediaset Infinity.
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