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Pallone d'Oro, la top 10 completa
Harry Kane vince il Pallone d’Oro, entrando ufficialmente nella storia del calcio mondiale. Il fuoriclasse inglese corona così una stagione straordinaria tra Bayern Monaco e Inghilterra. Dopo aver ricevuto nella stessa serata il premio di "Miglior attaccante", il centravanti inglese solleva al cielo il riconoscimento individuale più prestigioso in assoluto, spezzando di fatto una maledizione e prendendosi il trono di miglior giocatore del pianeta. Con questo trionfo, è il secondo calciatore inglese a vincere il Pallone d’Oro nel nuovo millennio, riportando il premio oltre Manica a venticinque anni di distanza dall’impresa di Michael Owen nel 2001.
00:00 - Di seguito la top 10 completa del Pallone d'Oro 2026:
1. Kane
2. Mbappé
3. Yamal
4. Rodri
5. Messi
6. Kvaratskhelia
7. Dembelé
8. Haaland
9. Olise
10. Fabian Ruiz
23:55 - Kane non può nascondere l'emozione dopo aver vinto il Pallone d'Oro: "Sono quasi senza parole. Essere qui a Londra rende la cosa ancora più speciale. Immagino quanto sia stato difficile votare per i giurati, ringrazio chi ha votato per me e i miei compagni del Bayern: mi avete spinto e reso migliore. Un abbraccio a Kompany, felice di riportare questo trofeo al Bayern. È un onore anche essere il capitano dell'Inghilterra, sono molto orgoglioso e ringrazio anche Tuchel e il suo staff. Voglio ringraziare anche il Tottenham, non sarei qui senza il Tottenham. Spero di essere d'esempio per chi sogna di essere il migliore, come oggi lo sono io. Ai miei figli: ho portato a casa tanti trofei ma questo è speciale. Voglio essere un buon padre oltre che un buon professionista. E poi a mia moglie, la mia migliore amica: lo volevi quasi più tu di me... Mi hai aiutato a raggiungere i miei sogni".
23:50 - Harry Kane vince il Pallone d'Oro per la prima volta in carriera. A premiarlo è Ronaldo il Fenomeno
23:35 - Alexia Putellas vince il Pallone d'Oro Femminile
23:15 - Kane commenta con orgoglio il riconoscimento: "Miglior stagione della mia carriera senza dubbio. Senza i compagni non sarebbe stato possibile, mi hanno aiutato a rimanere con i piedi per terra".
23:11 - Harry Kane premiato come miglior attaccante dell'anno
23:02 - Il PSG è il club maschile dell'anno
22:50 - Il Barcellona è il club femminile dell'anno
22:45 - Bukayo Saka vince il Premio Socrates. Si tratta del premio dedicato a chi si è distinto per il proprio impegno umanitario e sociale, al di fuori del campo da gioco. Sul palco, Saka legge la lettera che racconta la storia di un bambino ruandese che, grazie alle cure ricevute attraverso un progetto sostenuto dal giocatore dell’Arsenal, può continuare a inseguire i propri sogni.
22:40 - Unai Simon dedica il premio all'Athletic Club: "Non ce l'avrei fatta senza i miei compagni. Il calcio va oltre vincere i titoli, perché l'importante è ciò che lasciamo agli altri e come ci comportiamo con gli altri".
22:35 - Unai Simon premiato come miglior portiere dell'anno
22:25 - De la Fuente dedica il premio ai giocatori della Spagna: "Grande onore vincere questo premio, mi congratulo anche con gli altri candidati. Voglio che sappiate che non lo intendo come un premio individuale ma di squadra: i miei giocatori che è un onore allenare, uno staff tecnico che è il migliore del mondo, i miei collaboratori e la federazione. Questo premio non è una meta raggiunta ma una motivazione per migliorare. Diceva Marco Aurelio: 'Il successo individuale rende visibili, ma il lavoro di squadra rende invincibili".
22:20 - Luis De la Fuente premiato come miglior allenatore dell'anno
22:12 - Pere Romeu, allenatore del Barcellona, vince il premio per il miglior allenatore di club femminile.
22:05 - Vicky Gonzalez vince il premio di miglior giovane talento femminile. La centrocampista del Barcellona vince il premio per il secondo anno consecutivo
22:00 - Yamal, intervenuto sul palco, sottolinea come il vincitore del premio sarebbe dovuto essere un altro: "Un onore essere qui, avrei voluto condividere questa serata e questo premio con Cubarsì, lo avrebbe meritato. Per me è il terzo premio, ringrazio il club e la nazionale".
21:56 - Il vincitore del premio per il migliore giovane dell'anno è Lamine Yamal
21:55 - Il primo premio che sarà assegnato è il Premio per i migliori giovani dell'anno. I candidati sono Cubarsì, Diomande, Karl, Yamal, Zayre-Emery
21:50 - È iniziata la cerimonia di premiazione del 70° Pallone d'Oro
21:45 - A breve l'inizio della cerimonia
21:35 - Rodri a DAZN si espone sul possibile vincitore: "Sempre speciale essere qui. Chi merita il premio? Spero lo vinca uno spagnolo. A Yamal ho detto di divertirsi e godersi la cerimonia".
21:30 - Ora è davvero tutto pronto: anche Lamine Yamal è arrivato al London Palladium Theatre
21:25 - Arriva anche Arteta, tra i candidati per il premio di miglior allenatore: "Orgoglioso di essere qui in mezzo a tanti grandi del calcio. Sono qui per merito dei miei giocatori e del club. Orgoglioso di rappresentare l'Arsenal"
21:12 - Luis Diaz, intervenuto a DAZN, 'vota' Kane: "Spero possa vincere, lo merita lui: è il migliore del mondo. Lo dimostra da tanti anni, lo merita"
21:02 - Arriva anche Harry Kane. Subito dopo anche il compagno di squadra Olise
20:58 - Kylian Mbappé è arrivato al London Palladium Theatre
20:50 - Rafael Benitez interviene a DAZN a pochi minuti dall'inzio della cerimonia: "Premierò il miglior allenatore ma... nemmeno io so chi è. De la Fuente e Luis Enrique? Un orgoglio per la Spagna. Da anni lavoriamo bene per cambiare la struttura. Serve pazienza per arrivare a questo percorso che la Spagna ha costruito. Anche il livello degli allenatori è molto alto, ma serve meno ansia di vincere ogni partita e più calma per progettare".
20:40 - Shevchenko si sbilancia a DAZN sul possibile vincitore: "I tre favoriti pare siano Mbappé, Yamal e Kane: ognuno a modo suo ha fatto una grande stagione ed è difficile scegliere. Ma forse Kane è un po' più avanti rispetto agli altrii due".
20:30 - Previsto per le 21:00 l'inzio della cerimonia per la premiazione del Pallone d'Oro
CLASSIFICA LIVE - Di seguito, la classifica LIVE del Pallone d'Oro:
1. Kane
2. Mbappé
3. Yamal
4. Rodri
5. Messi
6. Kvaratskhelia
7. Dembelé
8. Haaland
9. Olise
10. Fabian Ruiz
11. - Jude Bellingham
12. - Pau Cubarsí
13. - Achraf Hakimi
14. - Vitinha
15. - Declan Rice
16. - Ferran Torres
17. - Vinicius Jr.
18. - Marc Cucurella
19. - João Neves
20. - Pacho
21. - Gabriel Magalhães
22. - Lautaro Martínez
23. - Nuno Mendes
24. - Luis Diaz
25. - Marquinhos
26. - Dayot Upamecano
27. - Bruno Fernandes
28. - Julian Quiñones
29. - William Saliba
29. - Sadio Mané
Milan-Pulisic, intesa di massima per il rinnovo fino al 2031
Christian Pulisic proseguirà la sua avventura al Milan. I rossoneri hanno raggiunto un’intesa di massima per il rinnovo del contratto dello statunitense fino al 2031: l’accordo verrà formalizzato nei prossimi giorni.
Si tratta di un rinnovo molto atteso per il Milan, che si prepara a blindare uno dei suoi punti di riferimento offensivi. Per Pulisic, invece, arriva il modo migliore per festeggiare il ritorno al gol: il classe 1998 ha infatti sbloccato nel weekend la sfida contro l’Udinese.
Da Londra a... Londra: Re Harry Kane ha la sua corona
Si è chiuso il cerchio, forse nel modo più romantico possibile, proprio nella sua Londra. Harry Kane ha vinto il suo primo Pallone d’Oro nella speciale notte del Palladium che celebra i settant’anni del premio più ambito del calcio mondiale. Dopo aver ricevuto nella stessa serata il premio di "Miglior attaccante", il centravanti inglese solleva al cielo il riconoscimento individuale più prestigioso in assoluto, spezzando di fatto una maledizione e prendendosi il trono di miglior giocatore del pianeta.
Un cammino iniziato proprio a Londra, con il suo Tottenham. Non si tratta soltanto di un premio alla carriera per un attaccante straordinario, capace di segnare praticamente in ogni modo, ma della definitiva consacrazione del nove totale. Un trionfo arrivato grazie a una stagione semplicemente mostruosa, che lo ha visto trascinare il Bayern Monaco e la nazionale inglese a suon di gol e leadership.
IL RE HA LA SUA CORONA - Per anni etichettato ingiustamente come il "re senza corona", per la paradossale assenza di trofei di squadra nella sua bacheca, Kane ha risposto sul campo nell’unico modo che conosce: segnando a ripetizione. Il trasferimento in Germania, ormai tre anni fa, lo ha praticamente rigenerato, esaltando le qualità di uno straordinario terminale offensivo, capace di diventare con il tempo, anche un regista d’attacco, legando il gioco e sfornando assist per i suoi compagni.
Con questo trionfo, l’attaccante scrive una pagina di storia anche per la sua nazione. È infatti il secondo calciatore inglese a vincere il Pallone d’Oro nel nuovo millennio, riportando il premio oltre Manica a venticinque anni di distanza dall’impresa di Michael Owen nel 2001. Kane incide così il proprio nome accanto a quelli di Stanley Matthews, Bobby Charlton, Kevin Keegan e dello stesso Owen.
Roma, la probabile formazione contro il Cagliari: Mora verso la titolarità
"Abbiamo una rosa che può ruotare benissimo" parola di Gian Piero Gasperini. In vista della sfida infrasettimanale contro il Cagliari di Fabio Pisacane (programmata per domani, martedì 27 ottobre, alle 20:45), l'allenatore della Roma pensa a cinque cambi rispetto all'undici iniziale schierato nell'ultima giornata contro il Napoli.
Il reparto difensivo è quello maggiormente modificato: Ndicka unico confermato dopo l'uscita in casa del Napoli. Favoriti Balerdi e Ghilardi per completare il terzetto. Torna titolare anche Rodrigo Mora: il portoghese dovrebbe affiancare Soulé sulla trequarti, a supporto di Donyell Malen.
PROBABILE FORMAZIONE - Gasperini dovrebbe optare per un 3-4-2-1 con Gollini in porta. Terzetto difensivo composto da Ghilardi, Ndicka e Balerdi. Lulli, fresco di rinnovo con la Roma (LEGGI QUI) e Molina viaggiano verso una maglia da titolare sulle corsie esterne, mentre al centro dovremmo vedere Cristante e Pisilli. In attacco, Soulé e Mora potrebbero agire alle spalle dell'unico riferimento offensivo: Malen.
ROMA (3-4-2-1): Gollini; Ghilardi, Ndicka, Balerdi; Lulli, Cristante, Pisilli, Molina; Soulé, Mora; Malen. All. Gasperini
DOVE VEDERE LA PARTITA - Roma e Cagliari scenderanno sul campo dello Stadio Olimpico alle 20:45 di domani, martedì 27 ottobre, per la nona giornata di campionato. Il match sarà visibile esclusivamente in streaming sull'app di DAZN.
Como, la probabile formazione contro il Torino: ritorna Nico Paz
Torino e Como scenderanno in campo martedì 27 ottobre alle 20.45 presso lo stadio "Olimpico Grande Torino". Ad affrontarsi due delle squadre più in forma del campionato che vogliono continuare questo momento positivo.
Fabregas dovrebbe cambiare e non poco rispetto agli 11 visti contro il Sassuolo. Di seguito la probabile formazione del Como.
LE POSSIBILI SCELTE DI FABREGAS - Fabregas pronto a cambiare ancora il suo Como: pronti 5 cambi rispetto all'11 visto contro il Sassuolo. Il modulo sarà ancora il 4-2-3-1 e i cambi iniziano già dalla porta dove Sanchez è favorito su Butez. In difesa dovrebbero tornare titolari Ramon, al fianco del confermato Kempf, e Valle sulla sinistra. A destra verso la titolarità ancora Yan Couto. In mediana potrebbe rivedersi Milla dal primo minuto a fianco di Perrone. Sulla trequarti la notizia è il ritorno di Nico Paz dopo gli zero minuti dell'ultima partita. Al suo fianco potrebbero iniziare il tuttofare Da Cunha a destra e Baturina sulla sinistra. In attacco confermato Tasos Douvikas.
PROBABILE FORMAZIONE COMO (4-2-3-1): Sanchez; Couto, Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Milla; Da Cunha, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas
Zanotti, Moncada e un allenatore che vendeva parquet: alla scoperta del Lugano
C'è una "piccola Italia" che sogna fuori dal nostro Paese. È il Lugano, città più popolosa del Canton Ticino, che sta vivendo uno dei momenti migliori della propria storia. In Super League, la massima divisione svizzera, è al primo posto in classifica dopo undici giornate con uno score invidiabile di dieci vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. Trentaquattro gol realizzati e solamente nove subiti, numeri che hanno portato il Lugano ad essere una vera e propria dominatrice del campionato. C'è di più, perché anche in Conference League la musica è la stessa: sei punti nelle prime due giornate, con l'ultima e sorprendente vittoria per 5-2 sul campo del più quotato Getafe.
La crescita è dovuta soprattutto con l'arrivo dell'imprenditore americano Joe Mansueto nel 2021, proprietario del Chicago Fire in MLS e fondatore della Morningstar, un'azienda statunitense di Chicago quotata in borsa che lavora nel settore finanziario e si occupa di redigere studi su prodotti di investimento e altre aziende mediante un team di analisti finanziari. Il Lugano investe su giocatori con margini di crescita, li inserisce nel proprio contesto per poi valorizzarli. Una strategia fondamentale per il club soprattutto per provare a registrare qualche comoda plusvalenza per finanziare nuovi acquisti e potenziare le infrastrutture. A proposito di infrastrutture: il club gioca le proprie gare casalinghe nella piccola AIL Arena, impianto con più di 8mila posti.
Tutto questo assetto è fondamentale per i risultati sportivi ed economici del Lugano, ma anche per il lavoro in panchina dell'allenatore Mattia Croci-Torti. Al bar, allo stadio e tra i tifosi è semplicemente il Crus che ha praticamente vissuto una vita intera tra i capetti della Svizzera prima da difensore e poi da allenatore. Ma attenzione, perché dietro il lungo percorso di Croci-Torti c'è un aneddoto particolare: prima di fare l’allenatore, è stato un venditore e un rappresentante di parquet. Il suo Lugano è una squadra che cerca di controllare la partita, attaccare gli spazi e recuperare rapidamente la palla quando la perde. Opta per un 3-5-2, con gli attaccanti che possono stringere verso il centro per ricevere tra le linee o cercare il tiro liberando, così, spazio sulle fasce per gli esterni di centrocampo. Sovrapposizioni, inserimenti, attacco dello spazio e verticalizzazioni. Un calcio moderno e bello da vedere messo in pratica da un allenatore che è riuscito a far conoscere il suo Lugano anche in Europa. Ne sa qualcosa José Bordalas, allenatore del Getafe che aveva descritto il Lugano come una squadra da Segunda Division spagnola.
DA MONCADA A DANIEL DOS SANTOS: I PROTAGONISTI DEL LUGANO - A disposizione di Mattia Croci-Torti ci sono anche profili che finora stanno facendo la differenza: il talentuoso Dereck Moncada, attaccante honduregno classe 2007, è già a quota 5 gol in campionato seguito da Daniel Dos Santos, centrocampista svizzero ex Thun. Se il Lugano subisce pochi gol è anche merito della difesa: a guidare il reparto c'è Antonios Papadopoulos, ex Borussia Dortmund che compone il terzetto difensivo insieme a Lukas Mai e Hannes Delcroix, arrivato lo scorso gennaio dal Burnley.
A macinare chilometri sulla fascia ci pensa Mattia Zanotti, ex Inter, insieme al talento uzbeko classe 2007 Bekhruz Karimov. In avanti spazio alla coppia d'esperienza formata da Renato Steffen e Albian Ajeti, attaccante che ha indossato anche le maglie di Celtic e West Ham. Un mix di esperienza e gioventù che si sposa perfettamente per il 3-5-2 di Croci-Torti e i risultati si vedono sia in campionato che in Conference League con una squadra propositiva capace di mettere in difficoltà chiunque.
MATTIA ZANOTTI E CLAUDIO CASSANO, UN PIZZICO DI ITALIA A LUGANO - Un pizzico di italianità anche nella rosa del Lugano. A disposizione di Croci-Torti, infatti, ci sono anche Mattia Zanotti e Claudio Cassano. Zanotti è un esterno cresciuto nel vivaio dell'Inter, nonché punto fermo per lo scacchiere dell'allenatore: abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva grazie ai suoi inserimenti, baricentro basso e buona tecnica che lo hanno portato ad essere tra i migliori nel suo ruolo nel campionato svizzero.
Cassano, invece, è un prodotto del settore giovanile della Roma. Trequartista classe 2003, è arrivato a Lugano dopo le buone esperienze con le maglie di Cittadella e Chicago Fire. Ha avuto modo di disputare poche partite complice il grave infortunio al ginocchio che lo tiene ancora oggi fermo ai box, ma il Lugano crede fortemente nelle sue qualità da abbinare a una squadra che passo dopo passo sta crescendo sempre di più.
UfficialeVenezia, firmata la concessione per il nuovo stadio: investimento da 125 milioni e durata di 40 anni
Giornata storica in casa Venezia. Nella giornata odierna, il club arancioneroverde e il Comune di Venezia hanno infatti sottoscritto il contratto di concessione del nuovo stadio, che sorgerà a Mestre. L'impianto sarà inaugurato nella seconda metà della stagione 2027/28, e accoglierà fino a 18.500 persone.
Ad annunciare i dettagli dell'accordo ci ha pensato proprio il Venezia tramite una nota ufficiale: "La concessione, che avrà una durata di 40 anni, prevede un investimento complessivo di 125 milioni di euro da parte del Club per dotazioni e migliorie a completamento dell’impianto, manutenzione ordinaria e straordinaria e canone concessorio. L’impianto, che sarà inaugurato nella seconda metà della stagione sportiva 2027/2028, accoglierà fino a 18.500 spettatori per le partite di calcio e ospiterà anche concerti, festival e altri grandi eventi culturali e di intrattenimento".
LE PAROLE DEL PRESIDENTE DEL VENEZIA - Francesca Bodie, presidente del Venezia, non ha nascosto l'entusiasmo: "Oggi è una giornata storica per il Venezia FC e la nostra community. Il Bosco dello Sport sarà la nostra nuova casa: uno Stadio innovativo, inclusivo, sostenibile e dai più elevati standard internazionali, in grado di sprigionare al meglio l’energia e la passione arancioneroverde. Un impianto, aperto tutto l’anno, che si propone come punto di riferimento in Italia per integrazione tra sport, cultura e intrattenimento. Il nostro ringraziamento va al Comune di Venezia per il costante confronto e la proficua collaborazione che hanno reso possibile questo traguardo”.
LE PAROLE DEL SINDACO DI VENEZIA - All'interno del comunicato ufficiale, arrivano anche le dichiarazioni di Simone Venturini, Sindaco di Venezia: "Il mio primo ringraziamento va a Luigi Brugnaro, alle donne e agli uomini del Comune di Venezia, dai dirigenti ai funzionari, che con competenza, determinazione e grande senso di responsabilità hanno portato a termine una partita che all'inizio era tutt'altro che scontata. Oggi è una giornata storica per tutta la nostra città, anche per chi non è tifoso. Dopo decenni di dibattiti e parole, il sogno di uno stadio moderno e funzionale è finalmente qualcosa che possiamo toccare con mano".
Sui dettagli dell'impianto: "Un'infrastruttura che sarà la casa del Venezia FC, ma anche un volano di opportunità per tutto il territorio. Voglio ringraziare anche la società arancioneroverde per la fiducia e per l'impegno che si assume con questo accordo: scegliere di investire in un progetto di così lungo periodo significa dimostrare di credere nel futuro di questa città. Questa firma non è un passaggio di testimone, ma l'inizio di un cammino che percorreremo insieme al Club, con la consapevolezza che questo stadio vivrà ben oltre i novanta minuti di una partita. Sono certo che l'ecosistema del Bosco dello Sport, tra partite, concerti e grandi eventi, regalerà nei decenni a venire esperienze, emozioni e ricordi a intere generazioni di veneziani”.
Napoli, la probabile formazione contro il Monza: De Bruyne può partire dalla panchina
Monza e Napoli scenderanno in campo mercoledì 28 ottobre alle ore 20.45 presso lo stadio "Brianteo" di Monza. Il Napoli è a caccia di punti per restare in scia delle zone europee e non perdere il passo con le rivali. Il Monza anche cercherà di ottenre punti preziosi in ottica salvezza.
Massimiliano Allegri dovrà fare i conti con due nuovi infortuni: Badiashile e Spinazzola, entrambi salteranno la prossima partita e non solo (VEDI QUI I TEMPI DI RECUPERO). Di seguito la probabile formazione del Napoli.
LE POSSIBILI SCELTE DI ALLEGRI - Massimiliano Allegri dovrà fare a meno di ben 6 giocatori per la trasferta di Monza. L'allenatore cercherà di affidarsi alle certezze con qualche big che potrebbe riposare. In porta dovrebbe esserci numìvamente Alex Meret, è nettamente favorito su Milinkovic Savic a partire titolare. In difesa è emergneza piena, i quattro titolari dovrebbero essere Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Olivera con Beukema e Marianucci come unici cambi difensivi disponibili. A centrocampo può riposare Kevin De Bruyne in favore di Stanislav Lobotka che potrebbe riprendersi il posto in regia. Verso la conferma invece sia Anguissa che McTominay. In attacco, con ogni probabilità, si rivedranno Politano e Hojlund, la novità potrebbe essere a sinistra con Giovane che al momento è favorito su Noa Lang.
PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Giovane. Allenatore: Massimiliano Allegri
