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Monza, incontro con l'agente di Varela: sul portoghese club di A e Premier League
L'inizio di stagione di Gustavo Varela non è passato di certo inosservato, e la conferma è arrivata anche grazie al gol segnato al Napoli, valido per il momentaneo 1-1 (match terminato poi 1-4). Il Monza lo sa bene e inizia a programmare il futuro: la scorsa settimana c'è stato infatti un incontro tra il club biancorosso e Hector Peris, CEO di Leaderbrock e agente del giocatore.
Tra le parti ci sono ottimi rapporti e il clima dell'incontro è stato sereno: l'agenzia, inoltre, cura anche gli interessi del centrocampista biancorosso Manga Foe Ondoa, arrivato in estate dal Portogallo. Da parte di Varela c'è grande concentrazione sul Monza ma, come anticipato, i numeri da protagonista (dieci gol e un assist in nove partite tra campionato e Coppa Italia) hanno attirato l'interesse di diversi top club di Serie A e di alcune squadre di Premier League.
Il Benfica - club dal quale è arrivato Varela in estate - ha il diritto di pareggiare le future offerte, oltre ad avere il 20% sulla sua futura rivendita.
Il ritorno all'Arena di Inzaghi è uno spettacolo: Pisa e Palermo finisce 3-3
Uno spettacolo per il pubblico generalista. Pisa e Palermo pareggiano alla Cetilar Arena per 3-3. Sei reti e spettacolo, nella serata che ha coinciso con il ritorno di Filippo Inzaghi nel luogo in cui a maggio del 2025 ha conquistato una promozione in Serie A che mancava da trentaquattro anni. Alla guida della capolista, "SuperPippo" andava a sfidare i nerazzurri, che hanno l'obiettivo di tornare appunto in massima serie. "La gente si è divertita a vedere una sfida tra due grandi squadre che lotteranno fino alla fine per un grande traguardo. Senza dubbio sono le due squadre più forti del campionato" ha commentato in conferenza al termine della partita.
IL RITORNO DI INZAGHI ALL'ARENA E' UNO SPETTACOLO - Il pubblico di Pisa, dopo l'addio di maggio scorso, ha accolto Inzaghi con l'indifferenza, senza applausi né fischi. Prima della partita, ha avuto luogo la stretta di mano con il patron nerazzurro Knaster. Una gara nella quale il Pisa ha comandato il primo tempo, con Pittarello che ha trovato la doppietta. Una curiosità? Si tratta della seconda doppietta consecutiva del centravanti contro il Palermo, dopo quella realizzata nella scorsa stagione quando indossava la maglia del Catanzaro.
IL PALERMO RIMONTA, BIANCO: "OTTO PUNTI TRA NOI E LORO?"Nella ripresa, Inzaghi opta per due cambi, inserendo Hernani e Vavassori. Dopo qualche minuto nei quali i nerazzurri hanno provato di trovare la terza rete, il Palermo ha rimontato: prima Johnsen, quindi Peda e proprio Vavassori. Alla fine, a fissare il risultato è stato Marras, alla terza rete consecutiva. Alla fine, sono stati gli applausi ad accompagnare le squadre al momento dell'uscita dal campo. Bianco, dopo la partita ha dichiarato: "Otto punti tra noi e loro? Se ci sono vuol dire che sono corretti. Il nostro campionato è iniziato dopo la sosta".
L'Inter vince con il Venezia, Chivu: "Poco da analizzare, abbiamo giocato male"
L'Inter si impone per 2-0 contro un ottimo Venezia al Penzo. La partita del turno infrasettimanale, valida per la 9ª giornata di Serie A, è decisa da due reti arancioneroverdi: prima Moreno, poi Halhal al 79' e all'82'. Il Venezia, dunque, si porta a casa una grande prestazione contro la capolista, i nerazzurri invece mantengono alto l'umore in avvicinamento al derby della Madonnina.
Al termine del match, Cristian Chivu è intervenuto ai microfoni per analizzare la prestazione dei nerazzurri e, come anticipato, proiettare già le attenzioni al match contro il Milan, in programma il 31 ottobre alle 20:45. "Giusto criticare una squadra che ha 25 punti su 27? Ci sta, non vengo qua a dire quello che abbiamo, vengo qui ad analizzare una gara nella quale abbiamo avuto poca energia e poche idee nel fare le cose, sono quelle gare che capitano 1-2 volte all'anno e dove rischi di non portare punti a casa. Nel secondo tempo abbiamo aggiunto solo un po' di tecnica individuale e personalità in più con qualche giocatore e l'abbiamo sbloccata", ha esorditon l'allenatore.
STANKOVIC - Chivu, poi, ha commentato anche la prestazione di Stankovic, oggi alla prima da titolare. "Se potevo cambiarne 10 al primo tempo lo avrei fatto, come tutti Ale ha fatto quello che hanno fatto anche gli altri, non è giusto bocciarlo, è stato nella media di quello che l'Inter non aveva nel primo tempo". Prima di cambiare discorso e commentare nuovamente la prestazione. "Oggi c'è poco da analizzare, abbiamo giocato male. Tutto qua. Non è una questione di reazione. Un portiere che ha fatto tante parate tenendoci in partita, abbiamo accettato di tenere l'equilibrio per non perderla e siamo stati fortunati".
TRE IMPEGNI - Ma l'Inter paga la stanchezza dei tre impegni? Chivu ha le idee chiare: "Si tirano fuori sempre le cose negative, oggi non c'era energia. Quando c'è energia troviamo le giocate giuste per mettere in difficoltà l'avversario. Non parlo nemmeno delle assenze: dobbiamo essere bravi con quelli che abbiamo. Non è colpa di chi è partito, ma di ciò che abbiamo espresso che attira qualche critica in più. Fa parte del calcio. Tante squadre fanno fatica, soprattutto chi fa le coppe, difficile trovare energia che ti esalta. Dobbiamo accettare il fatto che abbiamo fatto male. Voglio fare i complimenti al Venezia e a Nicola: con quella organizzazione nel blocco basso e nelle ripartenze, con un po' di fortuna potevano vincere loro".
IL DERBY - Ora, tutta l'attenzione si sposta sul derby della Madonnina che sarà il big match del 10° turno di Serie A. Chivu, quindi, ha concluso con queste parole la conferenza post partita. "Provedel o Martinez in porta titolare? L'unica certezza che ho è che io sarò in panchina nel derby, ma anche lì posso dire che lo spero, il resto lo vediamo. Devo valutare, oggi abbiamo scoperto durante la gara che Carlos Augusto aveva un virus intestinale ma è rimasto in campo, due giorni fa uno aveva la febbre".
Palladino bestia nera del Milan: poker del Bologna a San Siro e rinascita rossoblù
L'impresa del Bologna a San Siro porta la firma indelebile di Raffaele Palladino e di un super Mbangula. Il 4-2 inflitto al Milan, trascinato dalla fantastica tripletta dell'attaccante, entra di diritto negli annali del club rossoblù: è infatti la prima volta in assoluto nella storia che i rossoblù riescono a segnare quattro reti ai rossoneri alla Scala del Calcio. Un trionfo che, oltre a esaltare la prestazione corale della squadra, certifica lo status di Palladino come vera e propria "bestia nera" del Diavolo.
L'INCUBO ROSSONERO - I numeri di Palladino contro il Milan sono di livello: quattro vittorie e un pareggio negli ultimi cinque incroci. Il 4-2 di oggi rappresenta per lui il secondo successo consecutivo a San Siro contro i rossoneri, facendo seguito al 3-2 ottenuto il 10 maggio 2026 quando guidava l'Atalanta. Una striscia positiva costruita nel tempo, passando per l'esperienza alla Fiorentina nella stagione 2024/25 (vittoria per 2-1 all'andata e pareggio per 2-2 al ritorno) e per il 4-2 casalingo ai tempi del Monza nell'annata 2023/24. L'ultima sconfitta contro il Milan risale proprio al girone d'andata di quella stagione in terra brianzola.
LA CURA PALLADINO - Ma il vero capolavoro di Palladino risiede nella metamorfosi del Bologna. Dal suo subentro al posto di Domenico Tedesco, la musica è cambiata in modo radicale. Con la precedente gestione la squadra era sprofondata, raccogliendo un solo punto nelle prime quattro giornate (media di 0,25 punti a partita) e segnando appena due reti. Con Palladino al timone, il bilancio delle prime cinque partite recita tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta (arrivata contro l'Inter campione in carica). Un bottino di 10 punti su 15 disponibili che ha fatto impennare la media a 2 punti a gara, permettendo al Bologna di risalire prepotentemente dal diciannovesimo fino al decimo posto in classifica, in attesa che si completi il turno di campionato.
Lobotka esce in barella. Cos'è successo durante Monza-Napoli
La partita di Stanislav Lobotka dura poco più di un quarto d'ora. Al 17' di Monza-Napoli, con gli azzurri già in vantaggio grazie al gol di Rasmus Hojlund, infatti, il centrocampista slovacco è stato costretto al cambio ed è stato portato fuori dal campo in barella in seguito a uno scontro di gioco con Mangas. Al suo posto, dunque, è entrato lo scozzese Billy Gilmour.
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Flamengo, Danilo rinnova fino al 2027: "Guardo al futuro con grande entusiasmo"
Danilo ha rinnovato il contratto con il Flamengo fino al 2027, prolungando di un’altra stagione la sua avventura nel club di Rio de Janeiro. Arrivato dalla Juventus nel gennaio 2025, il difensore brasiliano continuerà a vestire la maglia della squadra con cui ha conquistato il Campeonato Brasileiro e la Copa Libertadores, decidendo con un suo gol la finale contro il Palmeiras.
"Il Flamengo è la squadra che porto nel cuore fin da bambino, e non solo io, ma tutta la mia famiglia. Per questo ha perfettamente senso continuare per un altro anno questo bellissimo percorso che stiamo costruendo", ha dichiarato Danilo commentando il rinnovo.
LA RINASCITA - Dal ritorno in Brasile, l’ex Juventus ha raccolto 57 presenze, 6 gol e 2 assist, arricchendo il proprio palmarès anche con due Campionati Carioca e una Supercoppa brasiliana. Un percorso che lo ha visto protagonista anche al Mondiale per Club, dove è andato a segno contro il Chelsea, poi vincitore del torneo.
Il successo in Libertadores gli ha inoltre permesso di raggiungere un primato: Danilo è infatti diventato il primo calciatore nella storia a vincere almeno due volte sia la Champions League sia la massima competizione sudamericana per club.
Ora l’obiettivo è continuare a vincere con il Flamengo, ancora in corsa per il campionato brasiliano: "Quest’anno stiamo lottando per il titolo del campionato brasiliano e vogliamo continuare ad affrontare le prossime stagioni con grande ambizione, perché questo club punta sempre al massimo e vuole continuare a lottare per ottenere sempre di più".
"Guardo al futuro con grande entusiasmo e continuerò ad aiutare il Flamengo, dentro e fuori dal campo, a raggiungere i suoi obiettivi. Una volta Flamengo, per sempre Flamengo", ha concluso il difensore.
Milan, Amorim: "Alibi? Credo le tante assenze. Oggi sono mancate le energie"
Dopo lo stop in Europa League sul campo del Bournemouth, per il Milan arriva anche la prima sconfitta in campionato. A San Siro passa il Bologna, che si impone 4-2 grazie alla tripletta di un ispiratissimo Samuel Mbangula: i rossoblù sbloccano la partita, subiscono la rimonta rossonera e nella ripresa ribaltano nuovamente il risultato. Una serata complicata per la squadra di Ruben Amorim, capace di centrare la porta soltanto due volte e ferma a 18 punti dopo nove giornate, gli stessi raccolti dal Milan di Allegri allo stesso punto dello scorso campionato.
Al termine della partita, l’allenatore portoghese ha analizzato la sconfitta a DAZN: "Mancava energia, condizione e stanchezza. Siamo riusciti ad andare avanti, le tante partite ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo avuto anche la palla del pareggio con Camarda".
LE PAROLE DI AMORIM - Sulla continuità che il Milan deve ancora trovare, il portoghese ha spiegato: "L'alibi di oggi credo siano le tante assenze, e il fatto che stiamo praticamente giocando ogni tre giorni, ci stanno condizionando. Comunque, penso che oggi ci siamo andati molto vicini al pareggio, con l'occasione di Camarda nel secondo tempo. Domani capiremo chi ci sarà, e come approcciare la partita. Tomori ha avuto un problema, non so ancora l'entità, dovremo capire le sue condizioni".
Successivamente l'ex Manchester United ha aggiunto: "Già dal primo minuto avevo capito che non avevamo le solite energie, che oggi sono mancate. Alcuni errori sono arrivati proprio per questa mancanza di energie. Dovremo ritrovarle e concentrarci sulla prossima partita".
Infine, sulla reazione attesa nella prossima partita: "Voglio vedere una squadra che mantenga sempre lo stesso approccio, indipendentemente dal risultato. Ovviamente vogliamo massimizzare i risultati: siamo il Milan e oggi abbiamo perso".
Napoli, Manna: "La rosa andrà un po' rinfrescata. Varela? Lo seguiamo"
Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha inquadrato la delicata sfida contro il Monza ai microfoni di Sky Sport e DAZN, tracciando un bilancio sul momento della squadra a ridosso della nona giornata di Serie A. Un periodo complesso da cui gli azzurri vogliono uscire il prima possibile, a partire dall'importante incrocio odierno.
L'ANALISI E LE ASSENZE - "È una partita importante e non dobbiamo nasconderci", ha esordito il ds azzurro. "Siamo in crescita, ma sabato contro la Roma abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato, pur facendo una gara vera contro una squadra forte. Purtroppo abbiamo preso tre gol evitabili perdendo lucidità a tratti e perdendo anche Badiashile, ma andiamo avanti con fiducia. La squadra va analizzata con attenzione: per due mesi ci sono mancati Anguissa e McTominay, giocatori che in Serie A spostano gli equilibri in entrambe le fasi per struttura, fisicità e personalità. Se ci si aspetta molto da noi è perché siamo forti. La squadra ha valori importanti e sa come superare questi momenti, ci vuole pazienza anche se la rosa andrà un po' rinfrescata".
LE SCELTE E IL MERCATO - Contro i brianzoli, la scelta in cabina di regia è ricaduta su Stanislav Lobotka, con un turno di riposo per Kevin De Bruyne: "Hanno caratteristiche diverse", ha spiegato Manna. "Kevin è un dieci, una mezzala offensiva, e oggi il mister ha deciso di gestirlo facendolo riposare visti i tanti impegni. Lobotka è stato per anni il miglior play del campionato, ha qualità, pulizia e valori, quindi non cambia nulla. Abbiamo la fortuna di poter scegliere". Infine, una battuta sugli avversari e su un profilo interessante per il mercato: "Il Monza è una buona squadra con un attacco di livello. Oggi gioca il nostro Ngonge che ha grandi qualità, ma ci sono anche Robinson, Zeballos e Mota. Varela titolare? Lo seguiamo, è un giocatore forte che sta facendo molto bene e ha tante armi a disposizione".
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