Ultime notizie di calciomercato
Razvan Lucescu in trattativa con l'Al-Sadd per sostituire Roberto Mancini
Razvan Lucescu - figlio di Mircea, storico allenatore romeno scomparso pochi mesi fa - è in trattativa con l'Al-Sadd, club qatariota allenato nell'ultima stagione da Roberto Mancini.
L'Al-Sadd vuole l'attuale allenatore del PAOK Salonicco, che però è legato al club greco da un contratto che scadrà il 30 giugno 2027: non è dunque detto che Lucescu si trasferisca, ma resta comunque la volontà del club qatariota di puntare su di lui per sostituire Mancini.
Ultim'oraModena, in chiusura l'arrivo di Galloppa per la panchina
Il Modena è in chiusura per l'arrivo di Daniele Galloppa come nuovo allenatore. Nella giornata di oggi - 10 giugno - c'è stato un incontro positivo tra le parti e l'attuale allenatore della Fiorentina Primavera, nonostante diverse richieste dalla Serie B, ha scelto proprio il club gialloblù.
Come raccontato nei giorni scorsi, il Modena aveva già scelto di stringere per Galloppa, reduce dalla vittoria del campionato Primavera 1 con la Fiorentina Under 20.
Nella giornata di domani, 11 giugno, verranno definiti i dettagli del contratto biennale che legherà l'allenatore al suo nuovo club.
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di mercoledì 10 giugno 2026 in costante aggiornamento LIVE.
18:05 - Marcos Senesi è un nuovo giocatore del Tottenham: lo hanno annunciato gli Spurs con un comunicato ufficiale.
Calabro ha incontrato la proprietà del Padova: ufficialità nei prossimi giorni
Primi passi da nuovo allenatore del Padova per Antonio Calabro. Nella giornata di oggi l'ormai ex allenatore della Carrarese è arrivato in città, dove ha incontrato la proprietà per condividere programmi e obiettivi in vista della prossima stagione.
Calabro ha inoltre visitato il centro sportivo e lo stadio, per un primo contatto all'insegna dell'entusiasmo e della programmazione, con le parti che hanno gettato le basi per il percorso che prenderà ufficialmente il via nei prossimi giorni. L'allenatore firmerà un contratto biennale, con il Padova che vede nell'ex Carrarese il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo.
UfficialeGiuseppe Pompilio è il nuovo direttore dei processi sportivi dell'Atalanta
L'Atalanta accoglie Giuseppe Pompilio: è il nuovo direttore dei processi sportivi del club nerazzurro. Dopo aver annunciato Cristiano Giuntoli come nuovo ds, e l'esonero di Raffaele Palladino, i bergamaschi hanno ufficializzato l'arrivo del dirigente, che ha lavorato proprio con Giuntoli negli ulitmi 13 anni.
In attesa dell'annuncio di Maurizio Sarri (che, come raccontato, è atteso entro venerdì), dunque, continuano i cambiamenti in casa nerazzurra: Pompilio - come si legge nel comunicato - si occuperà di coordinare tutti i processi legati all'area sportiva.
IL COMUNICATO DELL'ATALANTA - "Atalanta BC è lieta di comunicare l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario - in qualità di Direttore dei Processi Sportivi - di Giuseppe Pompilio, dirigente che si è affermato negli anni per capacità, preparazione e competenze manageriali. Laureato in Giurisprudenza, abilitato all’esercizio della professione di avvocato e già docente a contratto presso l’Università degli Studi di Urbino, Pompilio ha precedentemente svolto con notevole profitto incarichi dirigenziali di primo livello partendo dal Fano Calcio, per poi passare al Carpi, al Napoli e infine alla Juventus. Negli ultimi 13 anni ha lavorato a fianco del Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli".
"Giuseppe Pompilio si occuperà di organizzare, coordinare e ottimizzare tutti i processi legati all’area sportiva. La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Giuseppe Pompilio, augurandogli buon lavoro".
Inter-Provedel: l’agente del portiere è in sede | FOTO & VIDEO
L'agente di Ivan Provedel, Gianni Rava, si trova nella sede dell'Inter. Il club nerazzurro punta infatti sul portiere della Lazio come vice Josep Martinez, come anticipato negli scorsi giorni. In vista della partenza di Yann Sommer, infatti, i campioni d'Italia hanno scelto proprio l'ex Spezia, mentre il portiere spagnolo sarà promosso a titolare dopo due anni da riserva.
Il classe '94 potrebbe salutare la Lazio dopo quattro anni, in cui ha collezionato 146 presenze. Nell'ultima stagione, nonostante l'infortunio e la concorrenza di Edoardo Motta, Provedel ha giocato 29 partite tra campionato e Coppa Italia, incassando 30 gol.
Gianni Rava, agente di Ivan Provedel, è nella sede dell’@Inter @SkySport pic.twitter.com/jWSDAxWbow
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) June 10, 2026
Dal 'nuovo van der Sar' al veterano Skhiri: i giocatori da seguire nel Gruppo F dei Mondiali
Un cammino non facile per tutte e quattro, tra equilibrio e l'ambizione di andare avanti. Il Gruppo F è tra i più competitivi dei Mondiali di Messico, Stati Uniti e Canada, e staccare il pass per la fase a eliminazione diretta sarà un grande traguardo da conquistare. La favorita per il primo posto è l'Olanda, ma occhio al Giappone, la prima nazionale tra le 48 partecipanti (nazioni ospitanti escluse) a qualificarsi. I nipponici però dovranno fare i conti con la Svezia, arrivata in Nord America tra tante difficoltà e dopo i playoff. La Tunisia proverà a dire la sua, così come nelle qualificazioni, in cui ha subito un solo gol. Ecco i giocatori da seguire nelle 4 nazionali.
OLANDA, BART VERBRUGGEN - In un’Olanda che vanta i big Van Dijk, Aké e De Jong, tra i pali figura Bart Verbruggen. Classe 2002, gioca da tre stagioni al Brighton, squadra con cui ha superato le 100 presenze, e in patria sono convinti che abbia lo spessore per ripercorrere la carriera della leggenda Edwin van der Sar. A queste qualità si aggiunge una delle caratteristiche fondamentali del portiere moderno: la gestione del pallone con i piedi. Alto un metro e 93, Verbruggen punta molto sull’atleticità e sulla rapidità nei riflessi, soprattutto in area di rigore, dove spesso riesce a fare la differenza.
Già dai tempi dell’Anderlecht, Verbruggen aveva dimostrato molta personalità. Inoltre i suoi lanci lunghi e precisi possono rappresentare la mossa nascosta da sfruttare per far partire contropiedi improvvisi e pericolosi. Dopo l’esperienza maturata a Euro 2024, ha voluto confermarsi e ci è riuscito, guadagnandosi la convocazione per trascinare la sua nazionale il più lontano possibile.
GIAPPONE, AYASE UEDA - Il Giappone quest'anno non scherza, e le vittorie nelle amichevoli contro Brasile e Inghilterra rappresentano un grande segnale nel voler rompere la maledizione degli ottavi di finale. Con maggiore esperienza e fortuna rispetto alle scorse edizioni, oggi i nipponici possono rivelarsi una delle possibili sorprese dei Mondiali. Nell'ondata recente di giocatori sbarcati in Europa, c'è anche Ayase Ueda, attaccante del Feyenoord che ha vinto il titolo di capocannoniere dell'ultima Eredivisie con 25 gol.
Il classe 1998 è un destro naturale ma risulta efficace anche col piede debole, riesce a muoversi con intelligenza tra le linee e sa farsi trovare pronto quando serve. Tra le sue abilità c'è la protezione del pallone, che gli permette di dialogare con il reparto offensivo in ottica assist. In più, non si risparmia nel gioco aereo.
SVEZIA, BENJAMIN NYGREN - La Svezia torna al Mondiale dopo aver saltato l'edizione in Qatar e il CT Graham Potter potrà avere a disposizione uno dei profili offensivi più interessanti per il futuro degli scandinavi: Benjamin Nygren. Il classe 2001, trequartista, è reduce dal doppio trionfo in campionato e coppa con il Celtic, dopo un lungo girovagare in giro per l'Europa tra Belgio, Olanda e Danimarca. Numeri importanti sia in Premiership scozzese (15 gol e 5 assist) che in Europa League (4 gol e un assist).
Grazie alle sue qualità è in grado di sorprendere le difese avversarie con i suoi inserimenti senza palla negli spazi, al momento giusto. Utilizzabile anche come seconda punta, è lucido nelle scelte e concreto quando si tratta di chiudere l’azione in zona gol.
TUNISIA, ELLYES SKHIRI - Tra le certezze della Tunisia c'è Ellyes Skhiri, il capitano e architetto del gioco della formazione di Sabri Lamouchi. Il classe 1995 dell'Eintracht Francoforte, di origini francesi, giocherà il suo terzo Mondiale consecutivo, dopo oltre 80 partite con la maglia delle Aquile di Cartagine e una carriera che lo ha visto affermarsi prima in Francia con il Montpellier e poi in Germania, anche con il Colonia.
In campo, Skhiri unisce solidità in fase di non possesso e grande lettura tattica, qualità che gli permettono di proteggere con efficacia la linea difensiva e, allo stesso tempo, di dare ordine nella costruzione dell'azione. La sua presenza in mezzo al campo è forse poco appariscente, ma fondamentale per garantire sempre soluzioni utili ai compagni.
Big, outsider e favole: i giocatori da seguire nel Gruppo E dei Mondiali
Il Gruppo E del Mondiale 2026 è tra i più variegati per quanto riguarda gli ingredienti a disposizione. La forza di una super potenza come la Germania, la generazione d’oro della difesa dell’Ecuador, il fisico e il talento della Costa d’Avorio e la bella favola di Curaçao. La squadra di Nagelsmann, dopo le delusioni delle ultime apparizioni, vuole tornare a essere competitiva a dodici anni di distanza dal titolo del 2014. È la favorita del girone. A contenderne la supremazia, però, ci sono due squadre interessanti. Il 7 settembre 2024 è il giorno dell’ultima sconfitta dell’Ecuador (contro il Brasile, 1-0).
Da quel momento in poi La Tricolor, che ha chiuso al secondo posto il girone di qualificazione alla competizione, non è più caduta. Nel mezzo pochissime reti concesse, con addirittura sette 0-0 ottenuti. I sudamericani, imbattuti da 18 match, si presentano al Mondiale vestendo i panni dell’avversario ostico. A giocarsi il passaggio del turno ci sarà anche la Costa d'Avorio, campione della Coppa d’Africa 2024. Una rosa ampia, con tante alternative e un buon mix tra fisicità e guizzi offensivi. La specialità è quella dello sviluppo sugli esterni, con una costante produzione di cross per sfruttare in particolare gli inserimenti dei centrocampisti.
A chiudere il quadro ci pensa Curaçao, che già prima di partecipare ha scritto delle parole importanti nelle pagine del romanzo del Mondiale di calcio. La nazionale caraibica sarà la più piccola della storia a partecipare alla competizione più ambita. Tanti giocatori provenienti dalla prima e dalla seconda divisione del campionato olandese e la guida di Dick Advocaat, allenatore più anziano presente nel torneo e guida indiscussa del gruppo. Il girone E aprirà le danze il 14 giugno con Germania-Curacao. Talento, forza e voglia di emergere: ecco i giocatori pronti a mettersi in mostra.
GERMANIA, NICK WOLTEMADE - Musiala e Wirtz avranno il compito di creare e inventare nella pregiata trequarti tedesca, Kimmich sarà la mente della squadra e le idee di Nagelsmann proveranno a fare il resto. Ma per una squadra che ha nelle proprie caratteristiche la voglia di controllare il gioco, sarà fondamentale trovare l’attaccante capace di segnare i gol decisivi. Se Kai Havertz ha già dimostrato di non avere paura delle reti pesanti (due gol in due finali di Champions League), sarà Nick Woltemade a dover alzare il suo livello per provare a consacrarsi nel palcoscenico più importante. Un attaccante alto quasi due metri, ma che tocca la palla come un trequartista. Il gigante di Brema è perfetto per questa Germania.
Parteciperà al gioco, ma a differenza di quanto accaduto nell’ultima stagione vissuta in Inghilterra, agirà più vicino alla porta. Parola di Julian Nagelsmann: “Quando deve difendere come numero 6 c’è una lunga distanza dal gol. Non è un giocatore da contropiede. Posso promettere che con noi non sarà a 80 metri dalla porta”, ha dichiarato come riportato in conferenza stampa. Woltemade è il 9 più particolare che abbia mai avuto la Germania. Da Gerd Müller a Miroslav Klose, fino a Mario Gómez e Füllkrug: si tratta di rapaci dell’area di rigore, di centravanti tradizionali. Solamente Timo Werner, considerando gli ultimi anni, aveva caratteristiche diverse, ma il suo esperimento non andò a buon fine. Oggi l’attaccante del Newcastle vuole provare a scrivere una nuova storia: un 9 che ragiona anche da 10, ma che per far tornare grande la Germania deve indossare i panni di alcuni grandi predecessori. Nick Woltemade: voglia di gol pesanti.
ECUADOR, KENDRY PAEZ - Prima di tutto non prenderle. L’Ecuador ha costruito così il suo percorso verso il Mondiale. La squadra di Sebastián Beccacece è una delle più insidiose della competizione. Difende benissimo, costringe gli avversari a giocare male. I pilastri su cui La Tricolor si poggia sono i difensori centrali, Pacho, Hincapié e Ordónez, una generazione d’oro del reparto arretrato che ha trasformato i sudamericani in solidità pura. I sette 0-0 ottenuti nelle ultime 18 partite raccontano molto di questa squadra. Per provare a passare il turno, però, servirà anche una luce offensiva. Molte delle speranze di un intero popolo sono affidate al giocatore con più qualità: Kendry Páez. In patria ha da sempre attirato a sé i riflettori: dal debutto a 16 anni con un assist contro l’Uruguay, al gol di un mese dopo contro la Bolivia. "Abbiamo sempre creduto in lui. Abbiamo continuato a convocarlo anche quando non giocava nella sua squadra perché, come gli abbiamo detto, abbiamo piena fiducia nelle sue capacità. Questo ragazzo ha un talento straordinario. Ha dovuto sopportare il peso di enormi aspettative fin da giovanissimo", ha raccontato Beccacece sul sito Fifa World Cup 2026. La precocità accompagna da sempre il classe 2007, non solo in Nazionale.
Prima la crescita nella rinomata accademia di talenti dell’Independiente del Valle, poi la chiamata del Chelsea che si è assicurato le sue prestazioni per il futuro. Infine dopo l’esperienza allo Strasburgo, un prestito non banale come quello al River Plate. Al Mondiale vestirà la numero 10 e avrà il compito, anche dalla panchina, di portare il guizzo giusto per far sognare l’Ecuador. La missione è iniziata, ma per Kendry Páez le responsabilità non sono mai state un problema.
COSTA D’AVORIO, YAN DIOMANDE - Gli africani si presentano al Mondiale con una rosa ricca di talento e alternative di qualità. A spiccare su tutti c’è il nome di Yan Diomande. Il classe 2006 ha appena vissuto un’annata di altissimo livello con la maglia del Lipsia, con 13 gol e 10 assist all’attivo. Dopo aver assaggiato l’Europa con il Leganes, infatti, l’ala sinistra si è presa la scena con estro, qualità e cinismo in zona realizzativa in Bundesliga: “È un talento incredibile. Grazie alla sua velocità pura, spesso riesce a superare gli avversari con facilità, senza nemmeno dover ricorrere a numeri. Ma soprattutto, a mio avviso, è un vero uomo squadra e ottimo in fase di pressing", ha spiegato in conferenza stampa l’allenatore del Lipsia Ole Werner. In un solo anno la sua valutazione è arrivata a toccare i 90 milioni (fonte trasfermakt) e sarà osservato con attenzione dalle big europee durante la competizione. Alla sua prima vera grande vetrina internazionale, Diomande vuole essere il giovane protagonista della Costa d’Avorio.
CURAÇAO, TAHITH CHONG - Il Curaçao è la favola delle favole di questo Mondiale. 150 mila abitanti, una piccola isola del Mar dei Caraibi che per la prima volta giocherà nel torneo iridato. “Il piccolo generale” Dick Advocaat sarà il condottiero. L’allenatore aveva dovuto abbandonare la propria missione da Ct, dopo aver ottenuto la qualificazione, per le condizioni di salute di sua figlia. Dopo una parentesi con Rutten, però, l’olandese è tornato (complice anche il miglioramento della situazione familiare) dopo essere stato richiamato a gran voce dal gruppo. Il giocatore più affermato di questa nazionale è l’ex Manchester United Tahith Chong. Gioca come ala e ha debuttato con Curaçao solo nel 2025, dopo aver giocato nelle nazionali giovanili olandesi: “Mi sentivo come a casa. Appena ho una vacanza vado lì. Torno a casa e mi sembra di tornare a casa. Quando si è presentata l’opportunità, ho deciso di coglierla e andare dove sentivo queste sensazioni”, ha spiegato lo stesso Chong per quanto riguarda la scelta di rappresentare Curaçao.
Come per la maggior parte dei suoi compagni, infatti, il legame con l’Olanda è forte, ma l’isola rappresenta un legame familiare. Chong è nato lì per poi inseguire la propria strada in Europa. Tornare è stato bello e l'impatto è stato dei migliori, con 3 gol realizzati in 6 presenze. Ora il classe 1999 avrà l’occasione di scrivere la pagina più bella della sua nazionale. Il punto più alto in carriera lo ha toccato con la maglia del Manchester United, poi dopo le esperienze in Belgio e in Germania, è tornato in Inghilterra dove si è affermato in Championship con le maglie di Birmingham City, Luton Town e Sheffield United. Ora è pronto ad affrontare la sfida più affascinante: far conoscere al mondo la favola di Curaçao.
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