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Il Bournemouth di Rose: gegenpressing, verticalità e qualità offensiva
Giovedì il Milan affronterà il Bournemouth di Marco Rose. L'allenatore tedesco - figlio del calcio di Jürgen Klopp, da cui è stato allenato al Mainz - guida la squadra inglese da quest'anno. Le Cherries hanno salutato Andoni Iraola, approdato al Liverpool dopo un percorso straordinario: l'allenatore basco, infatti, al termine della stagione 2025-26 ha ottenuto una storica qualificazione in Europa League, la prima in 127 anni di storia
Negli ultimi anni il Bournemouth ha spesso collezionato "vittime" illustri: Evanilson e compagni hanno vinto due volte contro l'Arsenal, sono riusciti a battere al Vitality Stadium il City di Guardiola, e nella memoria dei tifosi resta ancora il clamoroso 3-0 inflitto al Manchester United a Old Trafford. Al termine dell'ultimo campionato, la squadra di Iraola ha centrato un incredibile sesto posto.
I CAMBIAMENTI DI ROSE - Rose ha cambiato qualcosa a livello tattico e di impostazione. Rispetto alla precedente gestione, il Bournemouth cerca meno il possesso per puntare sulle transizioni rapide e su un recupero palla nella trequarti avversaria. Il gegenpressing è evidente, il baricentro molto alto. In fase di possesso, invece, gli uomini di Rose - spesso schierati con un 4-2-3-1 - prediligono l'accentramento di un terzino per formare una sorta di difesa a tre, lasciando che l'altro esterno basso possa spingere e dare ampiezza. Gli esterni offensivi, infatti, in questa fase tendono ad accentrarsi per cercare scambi rapidi nello stretto. Il simbolo di questa fase di possesso è Truffert: il terzino francese spinge molto, garantendo ai suoi costante ampiezza e pericolosità sulla fascia sinistra.
Le Cherries spiccano anche per l'estrema qualità offensiva. Nel 4-2-3-1 di Rose ci sono Evanilson, Kluivert, Tavernier, Rayan e Amine Adli. Senza considerare che al momento manca anche Kroupi.
In questa stagione il miglior marcatore è Tavernier con 4 reti all'attivo: l'esterno incarna l'identità voluta da Rose. Qualità con la palla tra i piedi, pressing, tanta corsa e inserimenti in area. Occhio anche a Evanilson, il centravanti. Con Iraola manteneva maggiormente la posizione, con Rose svaria molto, cerca il dialogo con i compagni e spesso si sposta sulle fasce. In questa stagione ha già segnato 3 gol e fornito ben 4 assist in 9 partite
Rayan, invece, offre tanta imprevedibilità e qualità alla manovra offensiva, mentre Kluivert e Adli sono armi importanti da sfruttare per velocità e uno contro uno. Senza dimenticare Scott, al momento infortunato, vera e propria anima del centrocampo rossonero, e i vari Adams, Christie e Gannon-Doak.
L'avvio di stagione del Bournemouth, tuttavia, non è stato impeccabile: in Premier League le Cherries hanno 6 punti in classifica dopo sette giornate. Una vittoria, tre pareggi e tre sconfitte (contro City, Liverpool e Chelsea). In EL, invece, il percorso al momento è netto: vittorie contro Real Sociedad e Sturm Graz.
In fase offensiva il Bournemouth è letale: 18 gol fatti in 10 partite. La fase difensiva invece - anche a causa del baricentro molto alto - ha ancora diversi problemi: sono 14 i gol subiti in dieci match tra tutte le competizioni.
Per il Milan non sarà una partita semplice, anche perché il Vitality Stadium sogna questa sfida da tempo. Nel 1970 il Bournemouth, infatti, cambiò la propria divisa, inserendo il colore nero (al già presente rosso) in onore del Milan di Rocco. Ecco perché giovedì sera si respirerà anche un po' di storia.
Champions League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Tante sorprese in questa seconda giornata della League Phase di Champions League. La Roma cade contro il Real facendosi rimontare da 3-1 a 4-3. A San Siro crolla anche l'Inter, decisiva per il Brugge la tripletta di Nicolò Tresoldi. Male anche Napoli e Como, che escono sconfitti rispettivamente da Villareal e Feyenoord.
I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA - Di seguito tutti i risultati delle diciotto partite della seconda giornata di Champions League:
- Fenerbahce - Slavia Praga 2-2
- Sabah - Borussia Dortmund 1-2
- Napoli - Bodo/Glimt 4-3
- Roma - Slovan Bratislava 4-0
- Porto - PSV 0-1
- Liverpool - Villarreal 4-3
- Stoccarda - Atletico Madrid 1-1
- Manchester City - AEK 5-1
- PSG - Barcellona 4-2
- Lilla - Galatasaray 2-4
- Como - Manchester United 4-1
- Sporting - Lask 2-3
- Betis - Feyenoord 1-0
- Aston Villa - Viking 3-1
- Club Brugge - Lens 3-0
- Inter - Shakhtar Donetsk 1-0
- Real Madrid - Lipsia 4-1
- Bayern Monaco - Arsenal 2-2
LA CLASSIFICA DELLA LEAGUE PHASE - La classifica della Champions League dopo la seconda giornata:
1. Paris Saint-Germain 9 punti (+9 DR)
2. Aston Villa 9 punti (+9)
3. Liverpool 9 punti (+5)
4. Real Madrid 9 punti (+5)
5. Betis 9 punti (+3)
6. Stoccarda 7 punti (+5)
7. Arsenal 7 punti (+4)
8. Barcellona 6 punti (+5)
9. Como 6 punti (+5)
10. Manchester City (+4)
11. Club Brugge 6 (+3)
12. Sporting 6 punti (+3)
13. Borussia Dortmund 6 punti (+1)
14. Bayern Monaco 5 punti (+5)
15. Roma 4 punti (+3)
16. Atletico Madrid 4 punti (+1)
17. Shakhtar Donetsk 4 punti (+1)
18. PSV 4 punti (0)
19. Villarreal 3 punti (0)
20. Manchester United 3 punti (-1)
21. Inter 3 punti (-1)
22. Napoli 3 punti (-2)
23. Galatasaray 3 punti (-3)
24. LASK 3 punti (-3)
25. Sabah 3 punti (-3)
26. Feyenoord 3 punti (-4)
27. Lens 3 punti (-4)
28. Bodo/Glimt 3 punti (-5)
29. AEK 3 punti (-5)
30. Lipsia 3 punti (-5)
31. Fenerbahce 3 punti (-6)
32. Slavia Praga 1 punto (-3)
33. Viking 1 punto (-4)
34. Porto 0 punti (-4)
35. Lilla 0 punti (-6)
36. Slovan Bratislava 0 punti (-12)
Ranking UEFA, la classifica dopo la Champions League: l'Italia guadagna posizioni
Tornano le competiizoni europee, quindi torna anche la classifica del Ranking UEFA in attesa di scoprire poi, a fine stagione, quali saranno le nazioni che potranno avere cinque squadre qualificate alla prossima edizione della Champions League. Se nel 2023/2024 era toccato all'Italia, nella passata stagione è stato il turno di Inghilterra e Spagna, grazie agli ottimi risultati ottenuti anche in Europa e Conference League. Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli.
COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7). Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione, come anticipato, dall'Inghilterra e dalla Spagna.
LA CLASSIFICA - Al momento, è questa la top 10 aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.
1) Inghilterra 7.388 (9/9)
2) Spagna 6.750 (8/8)
3) Germania 6.714 (7/7)
4) Turchia 6.500 (4/5)
5) Italia 6.357 (7/7)
6) Portogallo 6.300 (5/5)
7) Norvegia 6.200 (4/5)
8) Azerbaigian 5.625 (1/4)
9) Belgio 5.600 (5/5)
10) Francia 5.500 7/7
Inter, succede tutto in 10 minuti: prima l'espulsione di Bastoni poi il gol di Carlos Augusto
Succede di tutto a San Siro nella sfida tra Inter e Shakhtar Donetsk. I nerazzurri, in difficoltà nel trovare il vantaggio, rimangono in inferiorità numerica al 67’ per l’espulsione di Alessandro Bastoni. Cinque minuti più tardi, però, arriva il gol di Carlos Augusto a cambiare la partita.
Il difensore italiano rimedia due ammonizioni nel giro di pochi minuti. La prima arriva per un fallo a metà campo con cui interrompe una ripartenza degli avversari. Poco dopo, un’ingenuità nell’area di rigore dello Shakhtar gli costa il secondo cartellino giallo: l’arbitro lo espelle e lascia l’Inter in dieci, con il risultato ancora fermo sullo 0-0.
Una complicazione ulteriore per i nerazzurri, che fino a quel momento non erano riusciti a sbloccare il match. La risposta, tuttavia, arriva al 72’, quando Carlos Augusto raccoglie un lancio lungo e riesce a battere il portiere avversario, firmando la rete dell’1-0.È il guizzo che permette all’Inter di passare avanti nonostante l’uomo in meno.
Como, Fabregas: “Siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa”
Il Como si gode una serata da ricordare in Champions League, grazie al largo successo ottenuto contro il Manchester United. Una prestazione importante per la formazione guidata da Cesc Fabregas, che nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, ha analizzato la vittoria senza perdere di vista gli obiettivi del gruppo e la necessità di mantenere alta la concentrazione.
L'allenatore spagnolo ha sottolineato il valore della prestazione, invitando però la squadra a non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo. Il calendario, infatti, non concede pause e già sabato sarà necessario tornare in campo con lo stesso atteggiamento.
LE PAROLE DI FABREGAS - L'allenatore spagnolo ha commentato così la partita: "Una notte speciale, ma siamo ancora all'inizio di tutto quello che abbiamo in testa. Oggi la squadra ha fatto una bella partita, ma dobbiamo avere i piedi a terra. Sabato c'è un'altra partita. Non so se possiamo giocare contro tutti, è una dichiarazione importante. Noi ci prepariamo sempre e proviamo a giocarcela, come contro l'Inter in Coppa Italia, o come contro il Napoli o la Roma". Nel commentare la prestazione, il tecnico ha posto l'accento anche sulla mentalità dei suoi giocatori, considerata un elemento decisivo per affrontare avversari di alto livello: "La preparazione è fondamentale, ma lo è anche la convinzione dei ragazzi. Se manca quella è molto più difficile. Quello era il Manchester United, non importa se è in difficoltà, non dimentichiamo che alcuni dei nostri sono alla terza partita di Champions. Per questo la convinzione e quella maniera di fare le cose dei ragazzi mi dà la vita. Vincere così è una soddisfazione, ma adesso viene il difficile: giocare sabato e farlo alla stessa maniera". Infine, Fabregas ha ricordato anche alcune delle esperienze vissute durante la sua carriera da giocatore, soffermandosi in particolare sulla libertà tattica che gli veniva concessa da Pep Guardiola: "Quando Guardiola mi faceva giocare punta mi piaceva molto. Io e Messi avevamo libertà di sentire dov'era lo spazio libero. Mentre gli altri facevano gioco posizionale noi potevamo fare qualcosa in più".
Un'altra notte da sogno con le magie di Nico: Como, che poker allo United
Un bambino indossa un cappellino blu. Uno di quei cappellini vecchio stile, forse indossato prima dal nonno, quasi a voler tramandare una fede generazionale. Il piccolo è insieme al padre. Saltella, non riesce a stare fermo, mosso e animato dall’esaltazione e dell’adrenalina. Stanno andando verso il Sinigaglia, per un’altra notte europea. Ecco, fotografate quel momento. Perché quelle saranno le sensazioni che vivranno in tutto il popolo del Como. Dopo quella di Lipsia, un’altra serata da sogno nella prima stagione in Champions. Sono emozioni diverse rispetto a quelle del debutto contro il Lipsia. Sono quelle di un’altra prima volta, quella contro una squadra che ha scritto la storia. Affrontarla era un sogno, vincere è una realtà. Una bellissima realtà. Un 4-1 che è lo specchio di una prestazione perfetta: personalità, qualità, classe, controllo. E la luce della sua stella: Nico Paz.
NOTTE E MAGIA – Como sembra quasi voler far sentire a casa il Manchester e i suoi tifosi. Le nuvole e la pioggia accompagnano lo scorrere di tutta la giornata, fischio di inizio compreso. La casa, però, è quella dei ragazzi di Fabregas. E le presentazioni non tardano ad arrivare. 180 secondi, la palla arriva a Nico Paz. La riceve poco fuori dall’area, la sua posizione. Una sensazione pervade tutto lo stadio. L’argentino la conferma, bacio alla rete e 1-0. È il secondo consecutivo. È, soprattutto, il primo in Champions League. Poi è un monologo. Un monologo blu. La trama del Como è asfissiante. Per intensità, per qualità nello stretto, per il coraggio nel palleggio in ogni zona del campo. Si divertono. E si vede. “Che calcio, speriamo di reggere”, la frase che veleggia sugli spalti all’intervallo. L’inizio della ripresa sembra una fotocopia di quello del primo tempo. Questa volta sono quattro i minuti: assist di Nico, gol di Douvikas. La stella del 10 continua a brillare. Poco dopo, ripartenza e altro sinistro a giro. La prima mask celebration sotto la sua curva di questa stagione. Al 76', il poker. Ramon sale in attacco. Un tifoso grida: "Resta in difesa". Il centrale sembra quasi averlo sentito: inserimento in area, cross di Kaiki e 4-0. Tutto lo stadio canta "Fabregas, Fabregas, Fabregas". È la cartolina di una notte di rara unicità. E poco importa se allo scadere Zrikzee segna la rete della bandiera. Sventolano le bandiere nella notte del Sinigaglia. Sventolano forte. Le tribune piano piano si svuotano. Qualcuno guarda il telefono, per controllare che sia tutto vero. Sì, è tutto vero. Como, non svegliarti
Marotta: "Ciclo all'Inter? Continua ed è positivo. Manca la ciliegina sulla torta"
Inter e Shakhtar Donetsk scenderanno in campo tra pochi minuti per questa terza giornata di League Phase di Champions League. L'Inter vuole trovare i primi punti in classifica dopo le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge.
Prima dell'inizio della partita il presidente Giuseppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Prime Video.
LE PAROLE DI MAROTTA - Il presidente nerazzurro ha parlato dell'importanza della competizione e di ciò che si aspetta: "Abbiamo il dovere di provarci fino alla fine e il diritto di sognare. Dal punto di vista statistico, chi ha vinto la Champions League l'anno scorso, le prime 3 partite le ha perse". Poi sul suo ciclo all'Inter ha aggiunto: "Il fatto di aver vinto lo scudetto, vari titoli e aver fatto due finali di Champions è positivo, il ciclo continua. Manca la ciliegina sulla torta".
Inter-Shakhtar Donetsk, le formazioni ufficiali: prima da titolare per Spence
Inter e Shakhtar Donetsk stanno per scendere in campo per la terza giornata di League Phase di Champions League. I nerazzurri proveranno a trovare i primi punti nella competizione dopo le sconfitte contro Real Madrid e CLub Brugge.
Ottimo inizio invece per la squadra ospite che si trova a 4 punti grazie alla vittoria contro l'AEK e al pareggio contro il PSV. Di seguito le scelte ufficiali dei due allenatori.
LA FORMAZIONE UFFICIALE DELL'INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, Bastoni, Carlos Augusto; Spence, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu
A disposizione: Di Gennaro, Provedel, Bisseck, Stante, Bovio, Luis Henrique, Diouf, Stankovic, Zielinski, Mkhitaryan, Mosconi, Pio Esposito.
LA FORMAZIONE UFFICIALE DELLO sHAKHTAR DONETSK (4-1-4-1): Riznyk; Tobias, Bondar, Matvienko, Pedro Henrique; Ocheretko; Alisson Santana, Pedrinho, Marlon Gomes, Mendoza; Kaua Elias. Allenatore: Arda Turan
A disposizione: Fesiun, Traore, Kryskiv, Newertton, Isaque, Ghram, Karavaiev, Gabriel Carvalho, Nazaryna, Lucas Ferreira, Luca Meirelles, Bruninho.
