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Barcellona-Atlético Madrid, le formazioni ufficiali
Derby spagnolo in UEFA Champions League: il Barcellona di Hans-Dieter Flick ospita l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone. Alle 21.00, il Camp Nou di Barcellona sarà il teatro dell'andata dei quarti di finale. Blaugrana e Colchoneros si trovano di nuovo una contro l'altra, per la quinta volta in stagione. Nell'ultimo turno de LaLiga, giocato la domenica di Pasqua, la squadra di Flick ha vinto allo scadere grazie a un gol di Robert Lewandowski. I blaugrana si sono imposti in tre occasioni, una sola vittoria l'Atletico Madrid in Copa del Rey (4-0 nella semifinale d'andata, poi risultato decisivo per l'approdo in finale).
Il Barcellona arriva alla sfida dopo aver eliminato il Newcastle United negli ottavi, mentre l'Atletico Madrid ha avuto la meglio sul Tottenham nel doppio confronto. Adesso, le due squadre si sfideranno per un posto in semifinale. La vincente se la vedrà contro una tra Sporting CP e Arsenal (con i Gunners che hanno vinto la gara d'andata grazie al gol di Havertz).
LE FORMAZIONI UFFICIALI - Ecco, di seguito, le scelte ufficiali dei due allenatori, Hans-Dieter Flick e Diego Pablo Simeone.
BARCELLONA (4-2-3-1): J. García; Koundé, Cubarsí, G. Martín, Cancelo; E. García, Pedri; Yamal, Olmo, Rashford; Lewandowski. Allenatore: Hans-Dieter Flick.
A disposizione: Szczęsny, Kochen, Balde, Araujo, Gavi, F. Torres, Fermín López, Casado, Bardghji, Cortés, Espart.
ATLÉTICO MADRID (4-4-2): Musso; Molina, Le Normand, Hancko, Ruggeri; Simeone, Llorente, Koke, Lookman; Griezmann, Julián Álvarez. Allenatore: Diego Simeone.
A disposizione: Esquivel, Mario de Luis, Mendoza, Sørloth, Baena, Thiago Almada, Lenglet, Pubill, O. Vargas, Nico González, Julio Díaz.
DOVE VEDERE BARCELLONA-ATLETICO MADRID - L'andata dei quarti di finale tra il Barcellona di Hans-Dieter Flick e l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone si giocherà al Camp Nou di Barcellona e il fischio d'inizio sarà alle ore 21.00 di mercoledì 8 aprile 2026. La sfida sarà visibile su Sky Sport, ai canali Sky Sport 251, Sky Sport Uno e Sky Sport Calcio, e in streaming su NowTV e Sky Go.
Fiorentina, Vanoli: "La parola 'emergenza' non mi piace, non è nel mio DNA"
"La parola 'emergenza' non mi piace, non è nel mio DNA. Dev'essere un'occasione per chi ha giocato poco", ha esordito Paolo Vanoli nella conferenza di vigilia. La Fiorentina si appresta a tornare in campo a pochi giorni di distanza dalla vittoria in extremis rimediata contro l'Hellas Verona in campionato. L'appuntamento, in programma alle 21:00 di giovedì 9 aprile, è contro gli inglesi del Crystal Palace ed è valido per l'andata dei quarti di finale di Conference League.
Un match complicato, con l'andata che si giocherà al Selhurst Park di Londra, mentre il ritorno al Franchi è in programma sempre alle 21:00 di giovedì 16 aprile. L'allenatore, dunque, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match e fare il punto. Non convocati, intanto, Kean, Solomon e Parisi (QUI i dettagli). Di seguito le sue parole.
LE DICHIARAZIONI DI VANOLI - L'allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha iniziato la conferenza stampa concentrandosi sulle diverse assenze: "Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo perché contro certi avversari ho bisogno di tutti. Se giochiamo da squadra, otterremo grandi risultati. Ora ci aspettano 2 mesi che sono i più faticosi e i più difficili".
Vanoli ha anche commentato gli avversari, partendo dall'allenatore: "Glasner ha già dimostrato di essere preparato in Europa, la sua è una squadra organizzata e si vede che la sua idea di calcio nasce già dai tempi del Salisburgo. Oggi allena in Premier, il campionato più forte al mondo. Io ci sono stato con il Chelsea e l'ho testato di persona. Per noi deve essere un motivo d'orgoglio dopo tutta l'annata, ce la dobbiamo giocare sapendo che arriviamo su un campo molto complicato. Piccolo e pieno con 25 mila persone, dove il Crystal Palace ha costruito i suoi successi. Sarà un bellissimo test e ci vorrà lucidità, anche perché sono due gare. Misureremo la nostra crescita".
VANOLI SU GUDMUNDSSON E KEAN - Vanoli ha anche parlato di singolo: "Gudmundsson sta crescendo molto anche in fase difensiva, si sta impegnando molto perché sa che quello è un suo difetto e sta provando a migliorarlo. Contro il Verona mi è piaciuto, nonostante i diversi errori tecnici che non sono da lui, capiva di star sbagliando e non ci stava. L'azione del gol l'ha avviata lui: queste reazioni sono piccoli dettagli importanti. A Verona la prestazione è stata brutta, ma servivano i tre punti. Bisogna giocare anche per quello". Il Crystal Palace è favorita sulla Fiorentina? L'opinione di Paolo Vanoli: "Sì penso di sì, vengono dalla vittoria della FA Cup". In chiusura, un aggiornamento su Moise Kean, neanche convocato: "Dopo l'allenamento di ieri ha manifestato dolore alla tibia che si porta avanti da tantissimo tempo. Stiamo cercando di gestirlo e oggi non poteva farcela".
Bologna, la probabile formazione per l'Aston Villa: Bernardeschi e Rowe dal primo minuto
Notte da sogno per il Bologna: dopo aver eliminato la Roma, i rossoblù sognano l'approdo in semifinale di UEFA Europa League. Per farlo, la squadra di Vincenzo Italiano (Clicca qui per le parole in conferenza stampa) dovrà avere la meglio sull'Aston Villa di Unai Emery. La gara d'andata dei quarti di finale si giocherà giovedì 9 aprile con fischio d'inizio alle ore 21.00 allo stadio Dall'Ara di Bologna.
Le due squadre si sono già sfidate nella League Phase: gli inglesi hanno vinto 1-0 grazie a una rete di McGinn la gara giocata al Villa Park di Birmingham lo scorso 25 settembre. Per l'andata dei quarti di finale di UEFA Europa League, Vincenzo Italiano non avrà a disposizione lo squalificato Martin Vitík, oltre agli infortunati di lungo corso.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL BOLOGNA - Vincenzo Italiano dovrebbe puntare sul 4-3-3. Tra i pali spazio a Ravaglia. Vitik è squalificato, così al centro della difesa dovrebbe esserci Heggem al fianco di Lucumi. Confermate le corsie, con l'ex Juventus Joao Mario a destra e Miranda a sinistra. In mezzo al campo le certezze sono Freuler e Ferguson. Pobega, in vantaggio su Moro, dovrebbe completare il reparto. L'unica punta sarà Castro. Ballottaggi, invece, sugli esterni: Bernardeschi e Rowe sono favoriti per partire dal primo minuto, con Orsolini e Cambiaghi pronti a subentrare a gara in corso.
BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Joao Mario, Lucumí, Heggem, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano
DOVE VEDERE BOLOGNA-ASTON VILLA - La sfida tra il Bologna di Vincenzo Italiano e l'Aston Villa di Unai Emery, valevole per l'andata dei quarti di finale di UEFA Europa League, si giocherà allo stadio Dall'Ara giovedì 9 aprile con fischio d'inizio alle ore 21.00. L'incontro sarà visibile in esclusiva su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio 252 e in streaming su Sky Go e NowTV.
Diogo Leite non rinnoverà con l’Union Berlino: piace in Italia e in Germania
Diogo Leite lascerà l'Union Berlino. Il portoghese classe 1999, difensore centrale capace di giocare anche come braccetto, non rinnoverà il proprio contratto con il club tedesco. Arrivato dal Braga al termine della stagione 2021/2022, ora il 27enne lascerà Berlino durante la finestra estiva di calciomercato. Nessun ripensamento nelle ultime settimane, con il difensore che ora valuterà le proprie opportunità.
Cresciuto nel Porto, ora Leite è in attesa della giusta destinazione per proseguire la propria carriera. Libero di poter firmare un nuovo contratto, ci sono già stati vari contatti con svariate squadre sia in Germania che proprio in Italia. Ancora nessuna trattativa avanzata, però, con la chiara intenzione di valutare attentamente e prendere la decisione migliore per il proprio futuro. Dal BVB al Milan ma non solo, ecco tutti gli scenari.
LA BUNDESLIGA - Diogo Leite chiuderà la propria esperienza con l'Union Berlino con circa 130 presenze nell'arco di quattro stagioni. Arrivato dal Portogallo nel 2022/2023, si è da subito imposto nelle gerarchie difensive del club tedesco, in cui ha trovato anche diversi volti al calcio itailano come Bonucci e Gosens. Per il suo futuro, come già raccontato, il Borussia Dortmund è uno tra i club più interessati e lo tiene d'occhio come profilo ideale per rinforzare il reparto.
LE ATTENZIONI DELLA SERIE A - Ma, come anticipato, anche in Italia ci sono numerosi club che continuano a tenere d'occhio Diogo Leite. A partire dalla Lazio, che già a gennaio si era mossa attivamente ed è tornata a farsi sentire anche nelle ultime settimane. Ma non solo, anche Fiorentina e Milan, infatti, hanno già sondato il giocatore in passato e si rimane in attesa di un possibile ritorno per fare un passo più concreto nella trattativa.
L'unica cosa certa, però, è che per il momento il giocatore non ha ancora preso una decisione su quale progetto sposare dopo l'addio all'Union Berlino. Rimanere in Germania o valutare le opportunità dall'Italia? I club attendono, Diogo Leite anche.
Oltre il campo, il "modello Venezia": sostenibilità, unione e senso di appartenenza
La vittoria contro la Juve Stabia permette al Venezia di guadagnare due punti sul Monza, fermato sull'1-1 al Catanzaro. Un successo che proietta la squadra di Stroppa verso la Serie A, in quello che si tratterebbe di un ritorno dopo un solo anno di assenza. Un campionato condotto in maniera impeccabile fino a questo momento, conseguenza di un lavoro extra campo svolto sempre con idee chiare e ambizione.
Sarebbe un errore, infatti, ricondurre il primato solo ed esclusivamente al campo. La piazza è tornata a sognare, ricreando un ambiente di unione totale con i tifosi. Ma non solo, tanto si deve al lavoro di Filippo Antonelli, Sporting Director and General Manager, che sta realizzando passo per passo un progetto solido per conto di una società che non ha paura a investire.
IL SETTORE GIOVANILE E IL CENTRO SPORTIVO - Il primo mattoncino del progetto è il settore giovanile. Il quartier generale di Ca’ Venezia a Mestre, un investimento strategico che ha trasformato la società da semplice squadra di calcio a realtà aziendale d’avanguardia. Questa struttura funge da unico centro operativo dove convivono uffici, prima squadra, settore giovanile e squadre femminili, abbattendo le barriere interne e favorendo una sinergia operativa senza precedenti. Grazie a sei campi di allenamento, aree mediche specializzate e palestre all'avanguardia, il centro garantisce standard da Serie A che permettono di coordinare un percorso di crescita dove i ragazzi respirano quotidianamente l'aria del professionismo, uniformando carichi di lavoro e filosofia di gioco per tutte le formazioni Under.
Oltre all'aspetto tecnico, il complesso incarna la visione di sostenibilità e identità della proprietà: essendo un asset di proprietà, Ca’ Venezia stabilizza il valore del club indipendentemente dai risultati sul campo, offrendo una "casa" permanente che rafforza il senso di appartenenza. Questo polo d'eccellenza non serve solo a formare i talenti rilevati attraverso il "Progetto Unione" — la rete di 30 società affiliate nel territorio — ma esporta attivamente la metodologia arancioneroverde nei centri locali. In questo modo, il centro sportivo diventa il perno di un ecosistema che trasforma ogni giovane calciatore in un ambasciatore del brand, garantendo al Venezia il controllo dei migliori profili della provincia fin dalla tenera età.
ADDIO PENZO: ECCO IL NUOVO STADIO - Il secondo, è il luogo dove prendono forma i talenti. Il progetto del nuovo stadio all'interno del Bosco dello Sport a Tessera rappresenta il vero salto di qualità per il futuro del Venezia, spostando il baricentro dell'attività agonistica in una struttura polifunzionale d'avanguardia. Con una capienza di 18.500 posti e una gestione concessa al club per 40 anni, l'impianto è progettato per essere energeticamente autosufficiente grazie a massicci investimenti in tecnologie green e fotovoltaico. Questo stadio non sarà solo la nuova casa dei match casalinghi, ma un asset patrimoniale strategico capace di generare ricavi costanti tutto l'anno attraverso aree commerciali e servizi dedicati, garantendo alla società quella solidità finanziaria necessaria per competere stabilmente ai massimi livelli.
L'intero complesso di Tessera si configura come un ecosistema unico in Europa, dove lo sport si integra in un polmone verde di oltre 60.000 nuovi alberi. Accanto allo stadio, la realizzazione dell'Arena polifunzionale e delle aree dedicate alla cittadinanza trasformerà l'area vicina all'aeroporto in un hub internazionale capace di attrarre investitori e grandi eventi. Per il Venezia, questo passaggio segna l'addio romantico ma necessario ai limiti strutturali del Penzo, abbracciando una dimensione di "sostenibilità urbana" che unisce il successo sportivo alla riqualificazione del territorio, consolidando definitivamente il legame tra la squadra e la sua terraferma. Questo è solo l'inizio, dal momento che alle spalle c'è un gruppo proprietario forte che ha già fatto un investimento importantissimo nello stadio ed è pronto a farne molti altri nel settore giovanile e nel centro sportivo.
L'INDIVIDUAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DI GIOVANI... ITALIANI - Il Venezia, poi, grazie al lavoro di Antonelli, il supporto del Direttore tecnico Cristian Molinaro e lo staff aerea sportiva e Scouting ha perfezionato un modello di player trading che punta su opportunità a basso costo trasformate in asset milionari, un approccio che ha reso il club estremamente appetibile per i fondi d'investimento. Tra gli stranieri, l'esempio migliore è Jay Idzes: arrivato a parametro zero dai Go Ahead Eagles è stato rivenduto per 8 milioni al Sassuolo. O Fali Candé, oggi sempre in neroverde, venne acquistato per 900.000 euro dal Venezia e rivenduto a 3.
Sul fronte italiano, la società ha dimostrato un'abilità rara nel rilanciare talenti in cerca di consacrazione. Andrea Adorante, acquistato per soli 2,5 milioni di euro, è oggi il trascinatore dell'attacco con una valutazione raddoppiata grazie ai gol che valgono il primato in Serie B. Allo stesso modo, profili come Oristanio, Zerbin e Nicolussi Caviglia rappresentano il successo di una politica di scouting di calciatori che oggi giocano stabilmente in Serie A. Accanto a questi, il Venezia continua a valorizzare talenti presenti in organico come Issa Doumbia e il giovane Matteo Dagasso, quest'ultimo prelevato dal Pescara e diventato in breve tempo uno dei centrocampisti più ambiti della categoria.
LINEA VERDE - Il primato del Venezia, come già raccontato, non è solo un traguardo di classifica, ma anche un record di efficienza anagrafica, essendo gli arancioneroverdi una delle squadre più giovani dell'intera Serie B. Con una media età che oscilla stabilmente intorno ai 24,5 anni, il club ha dimostrato che è possibile dominare un campionato tradizionalmente esperto e fisico puntando sulla freschezza e sull'atletismo. Questa scelta coraggiosa permette alla squadra di mantenere ritmi di gioco altissimi e un'intensità nel pressing che spesso mette in crisi le squadre più esperte, trasformando l'esuberanza giovanile in un vantaggio competitivo concreto.
Questa linea verde non è un caso isolato, ma una strategia precisa che ha attirato l'attenzione di investitori e scout di tutta Europa. Mettere in campo una formazione così giovane e al contempo vincente aumenta esponenzialmente il valore di mercato dell'intera rosa, garantendo al club una sostenibilità economica basata sul potenziale di crescita dei propri atleti. In un campionato dove l'esperienza viene spesso considerata l'unico requisito per vincere, il Venezia sta riscrivendo le regole, dimostrando che con una struttura solida alle spalle — come il centro di Ca’ Venezia — e una visione lungimirante, il futuro del calcio italiano può e deve passare per i piedi dei più giovani.
Ultim'oraKean, Solomon e Parisi non convocati per il Crystal Palace-Fiorentina in Conference League
La Fiorentina ha diramato la lista ufficiale dei convocati per la sfida contro il Crystal Palace, che si giocherà giovedì 9 aprile 2026 a partire dalle ore 21:00 al Selhurst Park Stadium di Londra. Il match sarà valido per l'andata dei quarti di finale di Conference League, mentre il ritorno si giocherà All'Artemio Franchi di Firenze giovedì 16 aprile, sempre a partire dalle 21:00.
Non ce la fanno a rientrare e quindi non prenderanno parte alla trasferta in tre. Si tratta di Assenti Kean, Solomon e Parisi. Presenti invece Deli, Leonardelli e Puzzoli, aggregati in prima squadra dalla Primavera.
LE CONDIZIONI DI KEAN - Kean, in mattinata, non aveva infatti preso parte alla rifinitura in gruppo e si è dedicato a un lavoro specifico e personalizzato. La causa è da ricondurre ancora al dolore alla tibia che non dà tregua. L'obiettivo però sarà esserci dal primo minuto per la sfida di campionato contro la Lazio nel posticipo di lunedì 13 aprile.
COME STA SOLOMON - Discorso diverso, invece, per Solomon, arrivato a Firenze durante il mercato invernale e subito grande protagonista con la maglia viola. Assente ormai da giovedì 26 febbraio (giorno della gara di ritorno contro lo Jagiellonia), aveva preso parte all’allenamento a porte aperte già il 28 marzo, ma poi per prudenza è stato escluso dai convocati sia contro l'Hellas Verona che contro il club inglese. Anche qui zero rischi, dunque, con la speranza di poter contare su di lui per la sfida contro i biancocelesti in campionato.
ALTRI ASSENTI - Indisponibili anche Fortini e PArisi, con quest'ultimo che ha rimediato una botta nella sfida contro l'Inter di fine marzo e non ha ancora recuperato a pieno. Non ci saranno, infine, nemmeno Brescianini e Rugani in quanto fuori dalla lista UEFA, mentre regolarmente convocati Dodo e Mandragora.
Il calcio italiano sbarca in Australia: Juventus, Inter, Milan e Palermo protagoniste a Perth nell'estate 2026
L’estate 2026 segnerà un momento storico per il calcio italiano, pronto a varcare i confini europei per approdare in Australia. A Perth, nel cuore del Western Australia, andrà in scena “Calcio Italiano”, un evento internazionale che vedrà protagoniste Juventus, Inter, Milan e Palermo.
Un vero e proprio festival del calcio tricolore, con amichevoli di alto livello e iniziative dedicate ai tifosi, che trasformerà l’Optus Stadium in un punto di riferimento per gli appassionati del continente. Un’occasione anche strategica per rafforzare la presenza globale dei club italiani.
PROGRAMMA JUVENTUS - La Juventus sarà protagonista con lo “Juventus Summer Tour powered by Jeep”, portando il proprio brand e la propria storia in Australia. I bianconeri disputeranno due amichevoli all’Optus Stadium: l’8 agosto contro l’Inter e l’11 agosto contro il Palermo. Oltre al campo, il tour sarà arricchito da eventi per i tifosi, attività con le Juventus Academy e momenti dedicati alla community locale, in un progetto che unisce sport, marketing e coinvolgimento globale.
PROGRAMMA INTER - Anche l’Inter vivrà un debutto storico in Australia, con due sfide di grande fascino. I nerazzurri scenderanno in campo il 5 agosto nel derby contro il Milan, mentre l’8 agosto affronteranno appunto la Juventus. Due appuntamenti che rappresentano un banco di prova importante nella preparazione estiva, oltre a un’opportunità unica per avvicinare i tifosi australiani al mondo nerazzurro.
PROGRAMMA MILAN - Il Milan torna in Australia per il terzo anno consecutivo, confermando il forte legame con il territorio. I rossoneri saranno impegnati nel derby contro l’Inter il 5 agosto, portando una delle rivalità più iconiche del calcio mondiale oltre i confini italiani. La tournée rappresenta anche un’importante occasione per consolidare il rapporto con la fanbase locale e proseguire un percorso internazionale già avviato negli anni precedenti.
PROGRAMMA PALERMO - Anche per il Palermo si tratta di una prima volta assoluta: il club rosanero, nei suoi oltre 125 anni di storia, non era mai stato in Australia. Il momento clou sarà l’amichevole contro la Juventus, in programma l’11 agosto all’Optus Stadium. Un’esperienza che rientra nel progetto di internazionalizzazione del club, con l’obiettivo di rafforzare il legame con la comunità siciliana all’estero e ampliare la propria visibilità globale.
IL CALENDARIO DELLE AMICHEVOLI -
Milan-Inter - 5 agosto
Juventus-Inter - 8 agosto
Juventus-Palermo - 11 agosto
Oscura Fernandes e De Bruyne: chi è Lira, il cuore del Messico di Aguirre
Immagina di diventare uno dei volti di un Mondiale giocato anche nella tua città natale, con l’occasione di entrare in campo davanti a quasi 90.000 persone con la maglia della tua Nazionale. Un sogno, certo. Ma anche una vetrina irripetibile, che Erik Lira sembra deciso a vivere fino in fondo.
Il mediano classe 2000 è stato tra i protagonisti assoluti nelle ultime amichevoli del suo Messico, guidato da Javier Aguirre. Due test contro Portogallo e Belgio, terminati con pareggi che hanno lasciato segnali incoraggianti in vista del Mondiale. Sfide in cui Lira è riuscito a dare equilibrio e personalità, con il lusso di spegnere il talento di due top player come Bruno Fernandes e Kevin De Bruyne.
LIRA PROTAGONISTA - C’è proprio Lira al centro del cuore del Messico che si avvicina sempre più all’esordio nel Mondiale casalingo, allo Stadio Azteca contro il Sudafrica. È lì che il centrocampista classe 2000 è protagonista con la maglia del Cruz Azul, diventando un punto fermo grazie all’intelligenza tattica e alla serenità con cui gestisce ogni pallone. Non è un caso che sia il giocatore più utilizzato in campionato: continuità e affidabilità sono diventate la sua firma, che ovviamente non poteva sfuggire ai club europei. Diverse squadre hanno già iniziato a seguire con attenzione il profilo del mediano, che in estate potrebbe diventare protagonista nel mercato.
E non finisce qui. Proprio a lui il CT Aguirre ha assegnato un ruolo fondamentale nel centrocampo della Nazionale in un momento così simbolico. Tra il 2025 e il 2026, infatti, Lira è stato il giocatore più impiegato con la maglia del Messico. E dopo le prestazioni messe in atto contro Portogallo e Belgio, il classe 2000 si candida sempre più a essere una delle sorprese del torneo al via il prossimo 11 giugno.
LA CARRIERA DI LIRA - Il passaggio dai Pumas al Cruz Azul non è una scelta qualunque. Lira lo sa bene: in oroblù è cresciuto, costruendo le basi della sua carriera e collezionando 59 presenze prima del trasferimento nel gennaio 2022. Con La Máquina Celeste è arrivata la consacrazione, vincendo i primi trofei della sua carriera. Dal trionfo nel Campeón de Campeones alla conquista della Champions League del Centro America nella stagione 2024/25. Tappe che raccontano una crescita costante, fatta di lavoro e maturità.
Ora il cerchio è pronto a chiudersi. Un Mondiale in casa, davanti al suo pubblico. Un sogno che prende forma, ma anche un’occasione concreta per mostrare, con discrezione e carattere, tutto ciò che lo ha reso uno dei centrocampisti più affidabili del calcio messicano. E chissà che il futuro non possa vederlo protagonista anche in Europa.
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