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Lazio, la probabile formazione contro l'Udinese: ballottaggio in attacco. Le ultime
Lazio, la probabile formazione contro l'Udinese: ballottaggio in attacco. Le ultime
Dopo la conquista della finale di Coppa Italia la Lazio affronterà l'Udinese nella 34ª giornata di Serie A. I biancocelesti arrivano al match dopo i 120 minuti più rigori giocati contro la Dea lo scorso mercoledì. Contro i bianconeri l'obiettivo è vincere per scavalcare il Bologna, uscito sconfitto nel match contro la Roma, e prendere l'ottavo posto in classifica.  Sarri non potrà contare contro l'Udinese su Mario Gila che ha riportato "un trauma contusivo/distorsivo di lieve entità alla caviglia" in settimana. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA LAZIO - Sarri per la gara contro l'Udinese schiererà la sua Lazio con il solito 4-3-3. In porta ci sarà Motta, eroe della semifinale di Coppa Italia in cui ha parato 4 rigori. Davanti a lui la difesa a 4 composta da Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Nuno Tavares. In cabina di regia Cataldi con accanto Taylor e Basic. Davanti Isaksen a sinistra, Zaccagni a destra e Maldini centravanti. Dubbio in attacco  LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri DOVE GUARDARE LA PARTITA IN STREAMING E TV - La gara tra Lazio e Udinese, in programma lunedì 27 aprile alle 20:45 allo stadio Olimpico e valida per la 34ª giornata, sarà visibile su SkySport e su DAZN. Lo streaming, invece, sarà disponibile su SkyGo e sull'app di DAZN.
L'Inter pareggia, ora è a +10 sul Napoli: le combinazioni per lo Scudetto
L'Inter pareggia, ora è a +10 sul Napoli: le combinazioni per lo Scudetto
L'Inter rimanda la vittoria dello scudetto. I nerazzurri avrebbero potuto vincere il tricolore nel 34° turno ma, complice il pareggio contro il Torino e la vittoria del Napoli con la Cremonese, la festa è stata rimandata di una settimana. All'Inter, infatti, basteranno 3 punti nelle prossime 4 giornate per la vittoria aritmetica. È bene ricordare che in caso di arrivo a pari punti, si giocherebbe lo spareggio. Tanto dipenderà dalla squadra di Chivu, che potrebbe vincere lo scudetto con un successo contro il Parma nel prossimo turno di campionato. A mantenere un punto interrogativo sulla vittoria finale ci pensano Napoli e Milan. Gli azzurri sono secondi, con 69 punti e a meno 10 dalla capolista. I rossoneri sono terzi e a meno 12 dai cugini interisti. Tra calcoli e combinazioni, l'Inter quando può festeggiare lo scudetto? LE COMBINAZIONI PER LO SCUDETTO – I festeggiamenti in casa Inter sono rimandati. Ma i nerazzurri quando possono aritmeticamente vincere lo scudetto? La squadra di Chivu può laurearsi campione d'Italia già in caso di vittoria contro il Parma a San Siro, il prossimo 3 maggio alle ore 20:45. L'Inter potrebbe festeggiare anche prima di giocare contro la formazione di Cuesta. I nerazzurri possono vincere il 21° scudetto della propria storia qualora il Napoli perda contro il Como e il Milan non vinca - quindi un pareggio o una sconfitta - contro il Sassuolo. I ragazzi di Conte scenderanno in campo sabato 2 maggio alle ore 18:00, mentre i rossoneri giocheranno domenica 3 maggio alle 15:00.  L'INTER E NON SOLO... - La vittoria contro il Parma, dunque, sarebbe ininfluente per l'aritrmetica vittoria dello scudetto. I nerazzurri potrebbero festeggiare il grande trionfo davanti ai propri tifosi già il prossimo 3 maggio. Alle spalle dell'Inter è viva la bagarre per la corsa alla Champions League. Napoli e Milan sono anche in lotta per il secondo posto in classifica. Gli scontri diretti tra le due squadre sono in parità, ma dopo questa giornata gli azzurri si sono portati a +2 sui rossoneri. Dopo la sfida contro la Cremonese la squadra di Conte affronterà Como, Bologna, Pisa e Udinese. Il Milan terminerà il suo campionato contro Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari.
Niente Mondiale per Xavi Simons, c'è la rottura del crociato: "Servirà tempo per accettarlo"
Niente Mondiale per Xavi Simons, c'è la rottura del crociato: "Servirà tempo per accettarlo"
"La mia stagione è giunta al termine e sto ancora facendo fatica a crederci. Volevo con tutto me stesso rappresentare il mio paese quest'estate al Mondiale, ma questa possibilità mi è stata strappata via. Servirà tempo per accettare questa cosa". Xavi Simons ha annunciato così il suo forfait al prossimo Mondiale. L'attaccante del Tottenham e dell'Olanda ha comunicato la notizia tramite un post sul proprio profilo Instagram. L'infortunio al ginocchio destro è arrivato nell'ultima sfida di campionato del Tottenham contro il Wolverhampton. Al termine del match anche l'allenatore degli Spurs, Roberto De Zerbi, aveva espresso la sua preoccupazione per l'entità dell'infortunio del suo giocatore: "Spero che non si tratti di problemi troppo gravi, soprattutto per Xavi, perché Solanke ha un infortunio muscolare. Per Xavi si tratta del ginocchio, e quando si tratta del ginocchio la situazione è più complicata". IL COMUNICATO - Due giorni dopo la sfida, però, è arrivato anche il comunicato proprio degli Spurs, che hanno confermato i timori. Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Di seguito la nota del club inglese. "Possiamo confermare che Xavi Simons ha subito la rottura del legamento crociato anteriore (LCA) del ginocchio destro. Il 23enne ha riportato l’infortunio nella ripresa della nostra partita di Premier League contro il Wolverhampton Wanderers sabato". "Xavi sarà sottoposto a intervento chirurgico nelle prossime settimane e, dopo l’operazione, inizierà la riabilitazione con il nostro staff medico. Tutti alla Tottenham Hotspur sono vicini a Xavi e gli inviano il nostro affetto e il nostro sostegno: saremo al suo fianco ad ogni passo del percorso di recupero". Confermata l'assenza al Mondiale 2026 per Simons, che ora dovrà affrontare operazione e riabilitazione, per tornare in campo più forte di prima. 
Ora cosa farà il Torino con D’Aversa e per il suo futuro? Gli scenari
Ora cosa farà il Torino con D’Aversa e per il suo futuro? Gli scenari
Ieri il Torino ha fermato l’Inter sul 2-2: una rimonta davvero importante, una rimonta da “cuore Toro”. Davvero bravo Roberto D’Aversa. Il suo lavoro va sottolineato a prescindere da come andrà a finire la stagione e da quello che sarà il suo futuro sulla panchina granata. Lui, come Vanoli e De Rossi, ha fatto un lavoro straordinario. A Daniele, in particolare, faccio i complimenti per il campionato vinto da presidente con l’Ostiamare. Su D’Aversa è giusto focalizzarsi e sottolineare quello che ha fatto, perché negli ultimi anni le sue avventure erano finite in maniera non del tutto fortunata. Ci sono stati degli errori, come accaduto a Lecce. D’Aversa, tuttavia, aveva sfiorato la panchina della Fiorentina — ricorderete — ma forse anche la reazione del pubblico viola sconsigliò alla società di puntare su di lui per il dopo Pioli. IL FUTURO AL TORINO – Alla fine l’occasione giusta è arrivata, con il Torino: una squadra di livello più alto rispetto a quelle allenate da D’Aversa negli ultimi anni. I risultati e le prestazioni sono la conferma che, nel settore tecnico italiano, molti allenatori sono sottovalutati e giudicati in base a singole annate, quando invece hanno valori importanti. A questo punto non so cosa deciderà di fare il Torino, se sceglierà di continuare con D’Aversa, ma sicuramente Roberto meriterà un’altra occasione importante nella sua carriera, o comunque meriterà di essere preso in considerazione da Urbano Cairo e da Petrachi. Una lista che ha comunque anche altri nomi… Cosa farà adesso il Torino per il futuro, se deciderà di non continuare con D’Aversa? Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio".
Inter, le parole di Marotta sul caso arbitri: "Sono tranquillo..."
Inter, le parole di Marotta sul caso arbitri: "Sono tranquillo..."
"Noi apprendiamo tutto dalla stampa, queste comunicazioni ci meravigliano perché non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante". Apochi minuti dal match contro il Torino, il presidente dell'Inter Beppe Marotta ha fatto chiarezza e ha espresso così a Sky Sport la sua posizione riguardo all'inchiesta sugli arbitri che ha portato all'autosospensione del designatore Gianluca Rocchi. Il numero uno nerazzurro ha proseguito ribadendo l'estraneità del club ai fatti che riguardano l'indagine: "È chiaro che l'anno scorso è stata l'annata in cui abbiamo avuto delle decisioni avverse e anche acclarate successivamente dai vertici arbitrali, quindi voglio dire che noi siamo qua pensando a questa partita, a questo campionato. Sono tranquillo che l'Inter è estranea e lo sarà anche in futuro. Noi abbiamo appreso queste notizie dalla stampa, non voglio addentrarmi di più e ci tengo a tranquillizzare tutti i tifosi. Sono tranquillo su fatto che l'Inter sia estranea e lo sarà anche in futuro". LE PAROLE SULLA CORSA SCUDETTO - Successivamente Marotta si era concentrato sul match contro il Torino (poi pareggiato 2-2 con rimonta granata da 0-2) e sulla corsa Scudetto,prima di chiudere elogiando anche il lavoro svolto da Cristian Chivu alla sua prima stagione da allenatore nerazzurro: "Noi siamo qui a giocarci una partita importante, vogliamo portare a casa il più in fretta possibile questo Scudetto meritato. I complimenti vanno riservati in primis all'allenatore e poi alla squadra. Scudetto e Coppa Italia? Dobbiamo sottolineare il fatto che dobbiamo ancora arrivare al doppio traguardo, per cui posso dire che la squadra oggi è molto concentrata su questo esame e dopodiché penseremo all'altro trofeo che vogliamo vincere".
Milan, Allegri: "Mancano 6 punti per la qualificazione alla Champions. Leão? Una delle migliori prestazioni"
Milan, Allegri: "Mancano 6 punti per la qualificazione alla Champions. Leão? Una delle migliori prestazioni"
"È stata una partita tattica ed equilibrata. Qualificazione alla Champions League? Mancano 6 punti": Massimiliano Allegri guarda con positività al finale di stagione del Milan. Nel post partita della sfida contro la Juventus, terminata 0-0, l'allenatore rossonero ha commentato la prestazione dei suoi. A Dazn ha detto: "È stata una partita tattica ed equilibrata. Abbiamo avuto un paio di occasioni come la Juventus, loro hanno cambi importanti, hanno esterni che puntano e ti mettono in difficoltà". Allegri è soddisfatto del risultato e guarda alla classifica facendo la conta dei punti che mancano per l'obiettivo prefissato a inizio stagione, ossia il ritorno del Milan in Champions League. "Dobbiamo essere contenti per il punto, ci consente di fare un passettino in avanti" ha detto. "Mancano 2 vittorie, 6 punti. Vedremo cosa succederà domenica. Il risultato è la somma dei punti, bisogna sommare tutti i punti per arrivare all'obiettivo". "SONO UN ESTIMATORE DI LEAO" - Massimiliano Allegri ha proseguito l'intervista parlando di Rafael Leão. L'allenatore ha elogiato l'attaccante portoghese per la prestazione odierna. "Sono un suo estimatore. Come prestazione, quella odierna è stata una delle migliori. È una tipologia di giocatore che si accende nei momenti giusti. Oggi ha avuto un buon atteggiamento, ha accelerato un paio di volte ed è stata una delle sue migliori prestazioni".  Poi, Allegri si è soffermtato su Pulisic, in un periodo complicato sotto l'aspetto realizzativo. "Pulisic è un ragazzo sensibile. È un giocatore che se va a contrasto ha più difficoltà, giocando senza un centravanti vero patisce un po' di più" ha detto l'allenatore. LE RIFORME - Massimiliano Allegri si è complimentato con l'arbitro della partita Sozza: "Ha arbitrato una buona partita, è stato bravo". E sulle questioni arbitrali ha detto: "Bisogna accettare gli errori, altrimenti nel calcio italiano non va mai bene niente. Più facciamo così e più ci affossiamo". L'allenatore ha concluso con un suo parere sulla rinascita del calcio italiano: "Vediamo di trovare delle soluzioni a livello tecnico, non politico. Le riforme vanno fatte a livello tecnico, a partire dal settore giovanile, è 10 anni che lo dico"
Juventus, Spalletti: "Qualificazione in Champions all'ultima giornata? Ci andremo vicino"
Juventus, Spalletti: "Qualificazione in Champions all'ultima giornata? Ci andremo vicino"
"Abbiamo dato seguito al nostro cammino. Abbiamo cercato di fare la partita nel primo tempo, ma in maniera molto scolstica e prevedibile. Con loro bisogna sempre stare attenti, perchè sembra sempre di essere in controllo e poi te ne ritrovi 3-4 intorno. Abbiamo lavorato molto sulle preventive".  Queste le parole di Luciano Spalletti nel post partita di Milan-Juventus, scontro diretto per la qualificazione in Champions League terminato 0-0. Spalletti ha poi proseguito parlando della prestazione di David: "David ogni tanto riesce ad uscire da situazioni con la qualità tecnica. Corre tantissimo, sotto l'aspetto della pressione ti da sempre il risultato della sua partita. Poi non salta l'uomo nello stretto e non va in profondità. Ha bisogno di essere supportato". SU VLAHOVIC - L'allenatore della Juventus ha poi parlato delle condizioni di Vlahovic: "Nel secondo tempo sarebbe servito uno come lui, ma si è allenato poco. Anche Kenan quando è entrato è rimasto a corto di fiato dopo due scatti. Dusan è stato fuori parecchio, farlo giocare tanto oggi avrebbe compromesso il suo finale di stagione. Invece lui ci può dare una mano". SULLA CORSA ALLA CHAMPIONS - Infine, sulla corsa alla qualificazione alla Champions League ha detto: "Si deciderà all'ultima giornata? Ci andremo vicino. La Roma sta bene, Il Como ha vinto una partita difficile in trasferta. Dobbiamo ancora vincere per meritarci di andare a giocare quella competizione. È in queste partite qui che si vede chi è da Juventus e chi meno".
Champions League, pari tra Juventus e Milan: cinque squadre in lotta per due posti
Champions League, pari tra Juventus e Milan: cinque squadre in lotta per due posti
La volata per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League entra sempre più nel vivo e promette scintille fino all'ultima giornata di campionato. La classifica attuale regala un appassionante testa a testa che vede coinvolte quattro formazioni dalle ambizioni e dalle storie profondamente diverse, pronte a darsi battaglia per conquistare l'ambito passaporto europeo. Milan, Juventus, Como e Roma affrontano un rush finale incandescente, dove ogni singolo punto lasciato per strada rischia di pesare come un macigno sull'esito dell'intera stagione sportiva. IL FINALE DI STAGIONE DEL MILAN - Dopo il derby vinto contro l'Inter aveva riaperto la lotta scudetto. Le sconfitte contro Lazio, Napoli e Udinese però hanno riallontanato i rossoneri dal primo posto e messo in discussione un posto in Champions League che sembrava a portata di mano. La squadra di Allegri, dopo essere tornata a vincere col Verona, ha pareggiato contro la Juventus di Spalletti, arrivando a quota 67. MILAN - 67 punti - 35ª giornata: Sassuolo-Milan - 36ª giornata: Milan-Atalanta - 37ª giornata: Genoa-Milan - 38ª giornata: Milan-Cagliari IL CALENDARIO DELLA JUVENTUS - Anche la formazione bianconera è pronta ad affrontare un finale di stagione interamente concentrato sul campionato, un vantaggio non da poco per chi deve gestire le energie fisiche e nervose in questa fase cruciale. Dopo il pareggio contro il Sassuolo i ragazzi di Spalletti hanno vinto contro Genoa, Atalanta e Bologna. Nello scontro diretto con il Milan di Allegri è arrivato un pareggio per 0-0. Superato questo scoglio, la strada sembrerebbe in discesa con gli impegni casalinghi contro Verona e Fiorentina inframezzati dalla trasferta di Lecce, ma la chiusura del torneo riserverà un'ultima grande insidia emozionale. L'ultima giornata vedrà infatti la Juventus impegnata nel derby in trasferta contro il Torino, che potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia per le sorti della qualificazione europea. JUVENTUS - 64 punti - 35ª giornata: Juventus-Verona - 36ª giornata: Lecce-Juventus - 37ª giornata: Juventus-Fiorentina - 38ª giornata: Torino-Juventus IL PERCORSO DEL COMO - La sorpresa di questo campionato si trova di fronte a un traguardo storico, ma per raggiungerlo dovrà superare una serie di ostacoli decisamente complessi. La squadra di Fabregas, dopo aver perso le ultime due gare di campionato contro Inter e Sassuolo, è tornata a vincere contro il Genoa. Il calendario non concederà tregua ai biancoblù, che dovrà poi ospitare il Napoli al Sinigaglia in un match che si preannuncia infuocato. Il finale di stagione vedrà il Como impegnato nella difficile trasferta di Verona e nella sfida interna contro il Parma, prima di chiudere il proprio cammino lontano dalle mura amiche nell'insidioso incrocio lombardo sul campo della Cremonese, un'ultima trasferta che potrebbe decretare il trionfo di un'intera annata. COMO - 61 punti - 35ª giornata: Como-Napoli - 36ª giornata: Verona-Como - 37ª giornata: Como-Parma - 38ª giornata: Cremonese-Como GLI IMPEGNI DELLA ROMA - La formazione giallorossa si prepara a vivere un finale di stagione ad altissima tensione, in cui il sogno europeo - dopo l'eliminazione dall'Europa League per mano del Bologna - passerà solo e soltanto dal campionato. Per la squadra di Gasperini arriva una fase di calendario di fuoco: l'1-1 con l'Atalanta non ha mosso la classifica, ma i giallorossi sono tornati a vincere superando 2-0 il Bologna, e ora si preparano per la gara in casa contro la Fiorentina. Se il penultimo impegno lontano da casa contro il Parma potrebbe sembrare sulla carta più agevole, il gran finale regalerà fortissime emozioni: la penultima giornata vedrà la Roma impegnata nell'attesissimo e sempre imprevedibile derby casalingo contro la Lazio, prima di concludere la stagione con un'ultima e possibilmente decisiva trasferta al Bentegodi contro il Verona. ROMA - 61 punti - 35ª giornata: Roma-Fiorentina - 36ª giornata: Parma-Roma - 37ª giornata: Roma-Lazio - 38ª giornata: Verona-Roma
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