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Lamine Yamal torna titolare e segna: primo gol al Mondiale
Bastano appena dieci minuti a Lamine Yamal. L'esterno spagnolo, entrato dalla panchina nell'esordio Mondiale contro Capo Verde, ha sbloccato il match contro l'Arabia Saudita, dopo la scelta di De la Fuente di schierarlo dal primo minuto.
La Spagna si è così portata sull'1-0 grazie alla rete del classe 2007, il più veloce a colpire sul cross basso di Oyarzabal: alla prima da titolare, Lamine Yamal ha trovato il suo primo gol in assoluto ai Mondiali.
Domani le elezioni presidenziali della FIGC: come funzionano e chi vota
La FIGC si prepara a nuove elezioni per stabilire chi prenderà il posto di Gabriele Gravina come nuovo presidente. Domani, 22 giugno, 274 delegati delle diverse componenti federali sono chiamati al voto per scegliere tra Giancarlo Abete, già presidente della FIGC tra il 2007 e il 2014, e Giovanni Malagò.
I due candidati hanno presentato i propri programmi nelle scorse settimane, e - per quanto riguarda Malagò - nei giorni scorsi è arrivato anche il parere positivo dall'ANAC, dopo che il Ministro per lo Sport e i giovani Abodi aveva richiesto una verifica per la presunta ineleggibilità dell'ex presidente del CONI.
Per le elezioni, il regolamento stabilisce un massimo di tre scrutini. Per essere eletto, il candidato deve ricevere il 50% dei voti più uno. Malagò ha il sostegno di Lega Serie A, Serie B, Assocalciatori e Assoallenatori, mentre la Lega Nazionale Dilettanti appoggia la candidatura di Abete, attuale presidente della LND stessa.
COME FUNZIONA LA VOTAZIONE - Come anticipato, dunque, i delegati in rappresentanza delle diverse componenti voteranno per stabilire il nuovo presidente della FIGC. I voti, però, peseranno in maniera diversa tra loro in base alla rilevanza della componente rappresentata: di seguito la ripartizione.
Serie A: 20 delegati (il voto di ciascuno ne vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88): 18%
Serie B: 20 delegati (1,548 per una somma totale di 30,96): 6%
Lega Pro: 57 delegati (1,086 per una somma totale di 61,902): 12%
LND: 99 delegati (1,772 per una somma totale di 175,428): 34%
Calciatori: 52 delegati (1,984 per una somma totale di 103,168): 20%
Allenatori: 26 delegati (1,984 per una somma totale di 51,584): 10%
Akinsanmiro torna all’Inter: il riscatto del Pisa non è andato a buon fine
Non va a buon fine il riscatto da parte del Pisa per Ebenezer Akinsanmiro, che torna così all'Inter. La squadra toscana aveva comunicato ai nerazzurri e alla Lega di voler esercitare il diritto di riscatto, ma un'interpretazione burocratica non ha permesso di completare formalmente questo esercizio per una differenza di norme tra Serie A e B.
Il centrocampista classe 2004, che ha vestito la maglia del Pisa in prestito nella scorsa stagione, torna dunque all'Inter, proprietaria del cartellino. Dopo una stagione con 24 presenze e un assist, ora Akinsanmiro sarà sul mercato: su di lui c'è interesse dalla Bundesliga.
Domani l'incontro tra Verona e Venezia: da Orban a Korac, la situazione
Verona e Venezia si incontreranno nella giornata di domani, 22 giugno, per discutere della situazione di diversi giocatori in ballo proprio tra gialloblù e arancioneroverdi.
In particolare, il difensore Seid Korac potrebbe lasciare la squadra di Stroppa proprio per trasferirsi al Verona, mentre dall'altra parte i nomi di Gift Orban, Lorenzo Montipò, Domagoj Bradarić e Armel Bella-Kotchap sono in ballo in chiave Venezia.
Il tavolo delle discussioni è aperto, perciò l'incontro di domani servirà per capire meglio le situazioni dei giocatori di entrambi i club.
Mancini: "Non riesco a guardare il Mondiale. Rinnovo? Stiamo parlando"
"Non riesco a vedere le partite del Mondiale, fa troppo male": a distanza di tre mesi dalla mancata qualificazione dell'Italia al torneo, Gianluca Mancini non nasconde il dolore per quanto accaduto a Zenica contro la Bosnia. Intervenuto a Sky Sport in occasione di un torneo di beneficienza per l'anniversario della morte del giocatore Mattia Giani, il difensore giallorosso è tornato così sulla gara che ha portato all'eliminazione degli azzurri: "È un dolore che fa male. Non sto guardando le partite, pesa non esserci".
"Non mi piace parlare troppo, ma se per tre volte non ci siamo qualificati, il problema non riguarda solo i giovani, i settori giovanili o gli allenatori, come sto sentendo dire in giro. È un problema più grande. Speriamo che negli anni, con i ragazzi giovani che abbiamo, possiamo tornare a essere protagonisti al Mondiale".
Mancini ha poi parlato del suo futuro, spiegando che ci sono dei dialoghi in corso per discutere del rinnovo, con l'attuale contratto in scadenza nel 2027: "Le trattative sono in corso, sto aspettando. Ci sono gli addetti ai lavori, il mio procuratore, io stesso e la società: stiamo parlando e continuiamo a farlo. Sto aspettando delle risposte e vedremo cosa succederà".
SULLA CHAMPIONS LEAGUE - Non è poi mancato un commento positivo sulla stagione appena conclusa con la Roma, che ha regalato ai giallorossi una qualificazione alla Champions League che mancava dal 2019: "È stata un’annata straordinaria con alti e bassi, ma in un campionato lungo è normale. Ci mancava la Champions League: da sette anni arrivavamo sempre a un passo. È il coronamento del lavoro di questo gruppo: aver espresso il nostro gioco, essere arrivati a un bellissimo terzo posto e poter giocare la Champions League il prossimo anno. Dopo la partita di Verona mi sono subito immaginato la musichetta della Champions che sentirò e tutti gli stadi che vedremo. Sono felicissimo e non vedo l’ora di godermi queste sensazioni".
Curaçao, la dedica di Room al portiere della nazionale morto nel 2019: “Questo è per te”
Curaçao ha scritto una pagina storica del proprio cammino mondiale strappando un punto contro l’Ecuador, ma a rendere la notte davvero indimenticabile è stata la prestazione del portiere Eloy Room, protagonista assoluto del pareggio finale.
Il portiere della nazionale caraibica (leggi la sua storia) ha disputato la gara della vita: ben quindici interventi decisivi, un record che ha permesso alla sua squadra di resistere e conquistare il primo punto nella storia del Mondiale. Ma il momento più forte è arrivato dopo il triplice fischio.
UNA PRESTAZIONE DA RECORD - Room è stato insuperabile per tutta la partita, respingendo ogni tentativo dell’Ecuador e tenendo in piedi Curaçao con una serie impressionante di parate. Un’esibizione che gli è valsa il premio di migliore in campo, ma che soprattutto ha permesso alla sua nazionale di entrare nella storia con il primo punto mondiale.
LA DEDICA A PIETER - Al termine della gara, però, il calcio è passato in secondo piano. Room ha mostrato una maglia con il volto di Jairzinho Pieter, portiere della nazionale di Curaçao scomparso tragicamente nel 2019 per un arresto cardiaco, mentre si trovava in ritiro ad Haiti. Un compagno, un amico, una ferita ancora aperta per tutto il gruppo. “Questo è per te. Amore puro, Curaçao”, ha dichiarato il portiere, dedicando quel momento a chi non c’è più.
Cambia lo staff di Allegri a Napoli: tutte le novità
Cambierà lo staff di Massimiliano Allegri a Napoli. L'allenatore non avrà più tra le sue fila Bernardo Corradi, vicino a diventare il nuovo allenatore della Sampdoria, e Claudio Filippi, preparatore dei portieri che andrà alla Fiorentina dove ritroverà Paratici.
Il nuovo staff dell'allenatore toscano vedrà Daniele Borri come preparatore dei portieri, già con Allegri al Milan, e si sta cercando un nuovo collaboratore di campo che possa sostituire Corradi. Confermati Landucci e Magnanelli e, dallo staff di Conte, resterà Elvis Abbruscato come collaboratore tecnico.
Sorpresa in casa Sampdoria: Bernardo Corradi è il favorito per la panchina
Sorpresa in casa Sampdoria, grazie al contributo di Marco Demicheli di Sky Sport, Bernardo Corradi è il favorito per sedere sulla panchina del club dalla prossima stagione. Viene dall'esperienza di collaboratore tecnico di Allegri sulla panchina del Milan.
Corradi ha già avuto esperienze da allenatore alla guida delle giovanili della Nazionale, dall'under 16 all'under 20. In questa sessione di mercato è stato cercato anche dalla Carrarese. Prima dell'eventuale approdo sulla panchina blucerchiata, però, Corradi dovrà prima risolvere il contratto con il Milan. Tra le parti si è già tenuto un incontro ed è stato positivo.
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