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Lazio, Gattuso: "Serve tempo, ma è un piacere allenare questi ragazzi"
La Lazio comincia la Serie A con una vittoria pesante sul campo del Bologna. Al Dall’Ara decide Frattesi (LEGGI QUI), alla sua prima gara con la maglia biancoceleste, regalando a Gennaro Gattuso tre punti al termine di una partita nella quale la squadra ha dovuto anche stringere i denti.
Al termine dell’incontro, Gattuso ha analizzato la prestazione a DAZN, soffermandosi soprattutto sulla solidità mostrata in fase difensiva e sulla capacità di soffrire in un ambiente complicato. L’allenatore ha poi parlato del percorso di crescita della squadra, del mercato e del rapporto con Roberto Mancini, presente in tribuna.
LA PRESTAZIONE - Gattuso parte dall’atteggiamento mostrato dalla sua squadra: "Da una settimana fa ad oggi non è cambiato nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora tante cose da migliorare". Il successo, però, porta con sé indicazioni positive: "Mi tengo l’atteggiamento che in fase di non possesso siamo stati molto molto bravi, abbiamo sempre fatto le cose giuste". Il cambiamento rispetto al passato richiederà tempo: "Abbiamo cambiato tanto, venivamo da un calcio totalmente diverso e ci vuole un po' di tempo. È un piacere allenare questi ragazzi, devono essere bravi a mettersi tappe all'orecchio e continuare a lavorare. Sappiamo bene la situazione che abbiamo, ringraziamo le 4.000 persone che sono venute oggi allo stadio e che si sono fatte sentire".
LE DIFFICOLTÀ E IL CAMBIAMENTO - Gattuso ha spiegato anche cosa significa cambiare completamente principi di gioco: "Noi oggi giochiamo sui riferimenti, rischiamo, stiamo uno contro uno e capisci che è un calcio totalmente diverso". Per questo, secondo l’allenatore biancoceleste, serve pazienza. La fase di non possesso è stata una delle note migliori, mentre resta qualcosa da sistemare negli ultimi metri: "Oggi secondo me siamo stati bravi, molto bravi in fase di non possesso. Secondo me dobbiamo essere bravi quando arriviamo negli ultimi 20 metri, perché anche oggi ci siamo stati, ci siamo arrivati con facilità e dopo dobbiamo fare meglio".
IL MERCATO - Sul possibile intervento della società sul mercato, con il nome di Pinamonti accostato alla Lazio, Gattuso ha preferito non entrare nel merito: "Sinceramente no, non è nemmeno corretto parlare in questo momento di mercato. Godiamoci questa vittoria, se la sono meritata tutti i ragazzi, ci hanno dato tutto quello che avevano e vediamo cosa succederà". L’allenatore si è invece soffermato sulle distanze da mantenere durante le transizioni: "Quando stai in terra di nessuno, se vuoi giocare in questo modo qua, non fai bene la preventiva". La prestazione di oggi, in questo senso, lo ha soddisfatto: "Questa cosa qua e oggi secondo me siamo stati bravi: nel senso preventivi fatti in modo giusto, aggressivi sempre".
IL MESSAGGIO A MANCINI - Sugli spalti era presente Roberto Mancini, tornato alla guida della Nazionale. Gattuso ha ricordato con emozione il periodo in azzurro: "Io ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto". Poi un messaggio sincero al Ct: "È una ferita che rimarrà fin quando resterò in vita perché è stata una ferita grande". Gattuso ha quindi concluso con un augurio per Mancini: "Gli auguro il meglio perché il nostro calcio ne ha bisogno. Lui è un grande allenatore, è uno che ha già vinto con la nazionale e gli faccio gli auguri con il cuore, senza nessuna falsità".
Chi è Emanuele Lulli: il classe 2007 scelto da Gasperini per Roma-Fiorentina
A metà agosto del 2007, mentre la Roma allenata da Luciano Spalletti si presentava a San Siro per vincere la Supercoppa italiana contro l'Inter (decisivo un rigore di Daniele De Rossi), Emanuele Lulli era nato da appena un paio di giorni. Diciannove anni dopo, quell'inconsapevole neonato si ritrova nello spogliatoio dello Stadio Olimpico ad allacciarsi gli scarpini, pronto a esordire dal primo minuto in Serie A in Roma-Fiorentina. Un'ascesa silenziosa e costruita con il lavoro, culminata con la scelta a sorpresa di Gian Piero Gasperini per l'esordio in campionato.
L'INTUIZIONE DI GASPERINI E L'OCCASIONE - Gian Piero Gasperini ha sempre dimostrato di non guardare la carta d'identità quando si tratta di lanciare un giovane in prima squadra. Complici le assenze per problemi fisici di Rensch e del nuovo arrivato Molina, l'allenatore non ha esitato a puntare su Lulli, che aveva già aggregato alla rosa durante il ritiro e la recente tournée britannica. L'investitura ufficiale è arrivata direttamente in conferenza stampa: "Lulli sta bene, è giovanissimo e farà parte della rosa. Seguirà il suo percorso. Ha dimostrato di poter far parte della squadra".
Terzino destro, ha le caratteristiche ideali per agire come esterno a tutta fascia nel centrocampo di Gasperini. I suoi punti di forza sono la corsa, il dribbling in conduzione e una naturale propensione alla sovrapposizione. A queste doti fisiche e tecniche si unisce una preziosa intelligenza tattica: durante la sua trafila nel settore giovanile è stato impiegato anche come interno di centrocampo.
LE RADICI - Prima di vestire la maglia giallorossa, Lulli ha mosso i primi passi nel Palestrina per poi transitare nella Tor Tre Teste, storica fucina di talenti del calcio capitolino. Il suo percorso è l'esempio perfetto di come chi ha talento debba sapersi creare l'occasione attraverso la perseveranza: sbagliando, imparando e non mollando mai la presa.
Oggi rappresenta un modello per i tanti "piccoli" del vivaio, da Nardin ai vari Camara e Giammattei che hanno assaggiato il ritiro estivo. Lulli segue idealmente la scia di ragazzi come Alessandro Romano (titolare e in gol con il Cagliari) o Arena, aggregato lo scorso gennaio. Il traguardo di oggi non è un punto di arrivo, ma il primo vero step di un percorso ancora tutto da scrivere, rigorosamente con i piedi per terra.
Arsenal, Martinelli vicino all'Al-Hilal: le cifre e il fattore Inzaghi
Il richiamo dell'Arabia Saudita suona forte a Londra. Gabriel Martinelli è sempre più vicino a lasciare l'Arsenal per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera con la maglia dell'Al-Hilal, club allenato da Simone Inzaghi.
LA TRATTATIVA E LE CIFRE - L'accordo tra i due club è in via di definizione proprio in queste ore: resta da colmare solo un'ultima, piccola distanza prima di arrivare alla definitiva fumata bianca. L'operazione dovrebbe chiudersi sulla base di circa 60 milioni di euro. Un affare che farà sorridere anche il club brasiliano (l'Ituano) da cui l'Arsenal aveva originariamente prelevato l'attaccante: gli inglesi lo pagarono circa 11 milioni e i brasiliani vantano una percentuale del 20% sulla plusvalenza generata da questa cessione.
IL FATTORE INZAGHI E IL CONTRATTO - Dal canto suo, Martinelli ha già aperto con grande convinzione alla possibilità di trasferirsi nella Saudi Pro League. Anche sui termini personali dell'ingaggio le parti sono ormai molto vicine all'intesa totale. A fare la differenza nella scelta del brasiliano c'è anche un fattore tricolore: Simone Inzaghi. L'allenatore italiano dell'Al-Hilal sta infatti avendo un ruolo fondamentale e molto attivo nei dialoghi con il giocatore, spingendo in prima persona per averlo a disposizione e illustrandogli la centralità che avrà nel suo scacchiere.
Ultim'oraFiorentina, Paratici sul mercato: "Nessuna necessità di vendere. Un addio solo per offerte congrue e sostituti all'altezza"
La Fiorentina è pronta all'esordio stagionale in Serie A. La squadra di Fabio Grosso sarà ospite della Roma allo Stadio Olimpico, per il posticipo del lunedì sera. Prima della partita, è intervenuto a DAZN il direttore sportivo viola Fabio Paratici, che ha parlato della situazione riguardante il calciomercato della Fiorentina. In particolare, il dirigente ha parlato anche di Moise Kean, oggi in panchina dopo la richiesta di cessione al Como.
L'ATMOSFERA - Il direttore sportivo ha parlato di quello che aspetta alla Fiorentina: "Siamo contenti di ripartire in questo scenario meraviglioso, con una partita bellissima che ci fa piacere giocare e con l’inizio di questo nuovo campionato. Abbiamo cambiato tanto a livello di club. Innanzitutto abbiamo cambiato allenatore, staff e giocatori. Sappiamo quindi che ci vorrà un pochino di tempo per mettere insieme tutte queste cose ed essere competitivi, ma sappiamo anche dove vogliamo andare e cosa vogliamo ottenere. Vogliamo creare qualcosa di competitivo e duraturo nel tempo, quindi siamo su questa strada".
IL MERCATO - Paratici non vuole distrazioni, anche su Moise Kean: "Intanto oggi è un giorno gara, il primo di campionato, come ho detto, in questa cornice meravigliosa. Quindi, innanzitutto, bisognerebbe godersi questi spettacoli, perché quando si ha la fortuna di viverli bisogna goderseli". Il ds precisa: "Siamo molto concentrati sulla partita. Il giorno gara, diciamo, non è il giorno migliore per potersi esprimere su questi argomenti. Noi siamo abituati così. Purtroppo vedo che molti altri non lo sono, quindi entrano in questi discorsi quando probabilmente basterebbe aspettare il giorno dopo e sarebbe tutto più facile. Siamo una società solida, non abbiamo bisogno di vendere.
I calciatori li vendiamo solo se vogliono essere ceduti e alla giusta cifra e quando troviamo un sostituto alla pari o migliore".
Le ambizioni della Fiorentina sono alte: "Per quanto riguarda noi, abbiamo una società molto solida e abbiamo una squadra costruita in un certo modo. Non abbiamo bisogno di vendere, anzi, stiamo cercando e siamo attenti alle opportunità che si possono presentare anche per completare la squadra. Quindi vedremo cosa succederà.Vogliamo giocare ogni partita cercando di ottenere il massimo risultato, perché è la nostra storia. La Fiorentina è un grande club, è un club storico che ha migliaia di tifosi, quindi meritano questo tipo di atteggiamento. Poi quello che succederà e in quanto tempo succederà, come ho detto prima, lo vedremo, perché, ripeto, abbiamo cambiato tanto e, come per tutti i cambiamenti, ci vuole un po’ di tempo per mettere insieme tutti i pezzi e, soprattutto, anche per metabolizzarli".
Frattesi entra e segna: super esordio per l'ex Inter
Incredibile al Dall'Ara, Davide Frattesi ci ha messo solo 5 minuti per sbloccarsi con la sua nuova maglia. Il centrocampista ex Inter è subentrato a Dele-Bashiru al minuto 54 per un problema fisico del nigeriano.
Dopo soli 5 minuti è arrivato il gol che ha portato in vantaggio la Lazio. Per il centrocampista è iniziata una nuova era e non poteva esserci inizio migliore.
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di oggi,lunedì 24 agosto 2026, in aggiornamento LIVE.
21:43 - La Juve Stabia è in chiusura per Antonio Di Nardo dal Pescara: domani è prevista la definizione a 1.5 milioni più bonus.
21.18 - Il Genoa ufficializza l'arrivo di Milutin Osmajic: "Genoa CFC informa di aver raggiunto l’accordo con Preston North End Fc per l’acquisizione, a titolo definitivo, dei diritti sportivi dell’attaccante Milutin Osmajic".
21.15 - Il Cittadella è in chiusura per la cessione di Denis Aevoaei al Venezia. Un'operazione storica per il settore giovanile granata, che incasserà cifre molto importanti per il talento classe 2009. Difensore dal doppio passaporto, Aevoaei è considerato uno dei prospetti più brillanti della sua generazione e ha già attirato l'attenzione delle nazionali. Quest'anno ha vestito la maglia dell'Under 18 della Romania, ma in passato è stato nel giro delle giovanili azzurre. Il Venezia ha sbaragliato la concorrenza per assicurarsi le sue prestazioni, mentre resta da capire se in futuro l'Italia proverà a rifarsi sotto per riportarlo in azzurro.
16:50 - Contatti in corso tra Cesena e Venezia per Emil Bohinen. I bianconeri hanno fatto un tentativo per il centrocampista, reduce dalla vittoria della Serie B con i veneti.
13:45 - Paul Joly resta al Kaiserslautern. Era stato un obiettivo del Frosinone
12:08 - Cagliari, definita la cessione di Albarracin in prestito secco all'Albacete
12:00 - Napoli, accordo con il Lorient per la cessione di Obaretin. Operazione in prestito con diritto di riscatto fissato a 3 milioni di euro
Roma-Fiorentina, le formazioni ufficiali: Kean in panchina. C'è Mora per Gasp
La Roma apre le porte dello Stadio Olimpico per inaugurare il proprio campionato ospitando la Fiorentina. Una sfida ricca di spunti e aspettative: da una parte l'entusiasmo travolgente di una piazza tornata ai vertici del calcio europeo, dall'altra la grande curiosità di vedere all'opera una squadra rivoluzionata e affidata a una nuova guida tecnica.
COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE - La Roma arriva a questo debutto sulle ali dell'entusiasmo. Il terzo posto conquistato al termine della scorsa stagione, trascinato da una striscia di cinque vittorie consecutive nel finale, ha garantito ai capitolini sia il ritorno in Champions League sia il miglior piazzamento in classifica dalla stagione 2017/18. Gian Piero Gasperini, alla sua seconda annata in panchina, punta a confermare un feeling eccezionale con la prima giornata: nelle ultime 14 gare d'esordio in campionato non ha mai perso sul campo (incassando solo un k.o. a tavolino nel 2020), raccogliendo 8 vittorie e 5 pareggi.
Per la Fiorentina, invece, si apre ufficialmente una nuova era. Dopo la separazione da Paolo Vanoli (autore di una salvezza importante arrivata con 29 punti nel girone di ritorno, dopo non aver mai vinto nelle prime 15 giornate), la panchina è stata affidata a Fabio Grosso. Il nuovo allenatore ha ricevuto un appoggio totale dalla dirigenza, che in estate ha stravolto la squadra investendo oltre 120 milioni di euro sul mercato.
LE FORMAZIONI UFFICIALI - Le scelte di Gasperini e Grosso
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N'Dicka, Hermoso; Lulli, Koné, Cristante, Wesley; Dybala, Mora; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini
A disposizione: IN ATTESA
FIORENTINA (4-3-2-1): De Gea; Dodo, Dragusin, Ranieri, Joao Mario; Ndour, Fagioli, Brescianini; Atta, Mastantuono; Pellegrino Allenatore: Fabio Grosso
A disposizione: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Mandragora, Kean, Gudmundsson, Jimenez, Valdepenas, Viery, Oulai, Croci, Kospo, Mazzeo, Fabbian.
DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - La partita tra Roma e Fiorentina, valida per la prima giornata del campionato di Serie A, sarà trasmessa in diretta su DAZN.
Frosinone, nuovo arrivo in difesa: è fatta per l'arrivo di Enzo Tchato dal Montpellier
Il Frosinone chiude un colpo importante per la propria retroguardia. È fatta per l'arrivo in gialloblù di Enzo Tchato, terzino destro in arrivo dalla Francia. L'operazione è ormai del tutto definita e il giocatore si prepara a iniziare la sua nuova avventura italiana.
L'ACCORDO E LE VISITE MEDICHE - Come riportato dal quotidiano francese Midi Libre, e confermato dagli ultimi sviluppi, i club hanno raggiunto l'intesa totale. Il giocatore ha già svuotato l'armadietto, non partecipando all'allenamento odierno con la formazione transalpina per prepararsi al trasferimento. Il classe 2003 è atteso in Italia già in queste ore: per la giornata di domani sono state fissate le visite mediche di rito, ultimo step formale prima della firma sul contratto che lo legherà al Frosinone.
IL PROFILO - Ventitré anni, nazionale camerunese con 5 presenze all'attivo, Tchato vivrà così la sua prima esperienza calcistica lontano dalla Francia. Fino a questo momento aveva infatti vestito unicamente la maglia del Montpellier, club in cui è cresciuto calcisticamente e con cui ha collezionato 66 presenze in Ligue 1. Un innesto che garantisce corsa e freschezza atletica per la corsia di destra della squadra giallazzurra.
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