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Piero Ausilio: "Siamo interessati a Romero. Pirlo Ct? Mi fido di Maldini e Leonardo"
Piero Ausilio è stato uno degli ospiti della serata d'apertura della 23ª edizione del Magna Graecia Film Festival. Il direttore sportivo dell'Inter, durante un'intervista a margine dell'evento, ha esordito parlando degli obiettivi in vista della prossima stagione: "Penso che l'Inter non si sia mai nascosta, noi cerchiamo sempre di fare il massimo. E se il massimo è come quest'anno che ti porta a vincere due titoli è una bella cosa. Non esiste una stagione in cui l'Inter inizia e si può accontentare di una qualificazione in Champions o di un piazzamento. Cercheremo di fare il più possibile per portare a casa qualcosa, poi a volte si riesce e altre meno ma faremo sempre il massimo".
Uno dei nomi nella lista della dirigenza nerazzurra per rinforzare la difesa è quello di Christian Romero del Tottenham, su cui Ausilio non si è sbilanciato: "C'è sicuramente un interessamento che stiamo manifestando al giocatore e al club. Sono cose lunghe ma sicuramente c'è interesse, vediamo".
MERCATO - Dalla partenza di Denzel Dumfries, direzione Real Madrid, l'Inter è ancora alla ricerca di un suo sostituto sulla corsia di destra da regalare a Cristian Chivu: "Non c'è un nome, ci sono delle valutazioni che stiamo facendo. Purtroppo Khalaili ha avuto questo problema e ci ha un po' rallentato però fa parte del calcio. Poi ci si dimentica che siamo ancora a fine luglio e manca più di un mese alla fine del calciomercato. Noi abbiamo tutta la tranquillità e serenità per trovare piuano piano quello che è il progetto e il giocatore giusto per le nostre necessità".
Successivamente, il direttore sportivo dell'Inter si è soffermato sulla situazione di Matteo Cocchi, ceduto al Padova in prestito con diritto di opzione e contro opzione per il riscatto: "Era vicino anche al Catanzaro. Poi siccome è un giovane interessante, il Catanzaro ha la fortuna di avere una proprietà e un direttore sportivo molto bravi e lo dico perché ho avuto modo di conoscerli e parlarci insieme e bisogna essere orgogliosi di avere una società così. Cocchi era un'opportunità, poi è andato al Padova ma ci saranno sicuramente altri giocatori per collaborare insieme".
"NON PENSO CI SARANNO CAMBIAMENTI IN ATTACCO" - Inoltre, Ausilio ha confermato il futuro ancora incerto di Benjamin Pavard, su cui lo staff tecnico e la dirigenza si sono presi del tempo per riflettere: "Vediamo se resterà, sono valutazioni che faremo più avanti, ripeto siamo all'inizio e abbiamo tutto il tempo di fare le valutazioni di cui abbiamo bisogno".
Ancora mercato: "Ci sono reparti in cui l'Inter è sicuramente messa meglio di altri. Davanti, per esempio, abbiamo quattro attaccanti fortissimi. Quindi non penso ci saranno cambiamenti".
PIRLO CT - Non poteva mancare un commento su Andrea Pirlo, in chiusura come nuovo Ct della Nazionale italiana: "Penso che la carriera di Pirlo parla da sé. Poi mi fido del presidente, di Maldini e Leonardo. Sono persone che capiscono di calcio. Pirlo, ripeto, ha uno spessore tale per cui in questo momento tutti dobbiamo pensare al bene della Nazionale ed essere tutti tifosi della Nazionale senza pensare se va bene o male. Dobbiamo pensare di dare tutti un contributo e andare in un'unica direzione, cioè verso il bene della Nazionale con Pirlo CT, se sarà lui. Io oggi ho viaggiato e non so se è ufficiale o no, quindi leggo anche io i giornali e sento le cose, se sarà lui sarà messo nelle condizioni migliori per lavorare".
Infine, Piero Ausilio ha chiuso parlando di Lautaro Martinez: "Lautaro lo sento spesso. Ovviamente è deluso per come è andata la finale ma è altrettanto motivato a rientrare e fare da subito bene nel suo club. Lui è capitano dell'Inter, lo sento molto motivato. Ora è giusto che riposi un po', lo sta facendo con la sua famiglia e presto si unirà alla squadra e farà le grandi cose che ha sempre fatto e a cui ci ha abituati".
Como-Chalobah si raffredda, manca ancora l'accordo: le ultime dopo l'incontro con il Chelsea
Nessun passo avanti dopo l'incontro di oggi, come vi avevamo anticipato nelle scorse ore (QUI IL LINK), tra il Como e il Chelsea per Trevoh Chalobah. Il Chelsea aveva abbassato le richieste da 35 milioni a 30 milioni+bonus, ma manca ancora l'accordo. Nell’incontro di oggi si è scoperto che quei 5 milioni di bonus richiesti sono facili, perciò in questo momento la pista Chalobah si sta raffreddando.
Il classe '99 è reduce dal Mondiale con l'Inghilterra, terminato con l'eliminazione contro l'Argentina in semifinale. Il difensore si è conquistato la chiamata del CT Tuchel dopo l'ottima stagione con il Chelsea, in cui ha collezionato 3 reti in Premier League in 34 presenze, oltre alle 8 gare in Champions.
Passato da allevatore, l’elogio di Verón e verticalità: Bologna, chi è Amondarain
Per alcuni il calcio è una modalità di espressione, per altri uno strumento politico, per altri ancora un modo di leggere la vita. Quest'ultima è sicuramente la chiave che spiega il percorso di Mikel Amondarain, ultimo colpo del Bologna per rinforzare il centrocampo di Domenico Tedesco, arrivato fino al palcoscenico più importante del calcio argentino.
Sebastian Verón, Presidente dell'Estudiantes, durante un'intervista alla Gazzetta dello Sport dello scorso settembre, ne ha parlato così: "Nella mia squadra segnalo un ragazzo fortissimo che sta emergendo, Mikel Amondarain: è un centrocampista box to box, ha ottime prospettive. Ma ha 20 anni, diamogli tempo". Ad Amondarain sono bastati pochi mesi per attirare l'interesse del Bologna e di alcuni club di Premier League. Con ogni probabilità, però, il suo futuro sarà sotto le Due Torri.
ORIGINI - In gioventù nessuno avrebbe pronosticato il futuro di Mikel Jesús Amondarain. Nato nel 2005 a General Mansilla, nella provincia di Buenos Aires. Origini umilissime: famiglia di allevatori, abituata a passare l’inverno tra mucche e cavalli. Mikel e i suoi tre fratelli aiutavano i nonni tutti i giorni con l'agricoltura e l'allevamento, soprattutto perchè non avevano alternative. O meglio, non le conoscevano. "Quando ho iniziato a giocare, nessuno nella mia famiglia sapeva qualcosa del calcio" ha rivelato Amondarain dopo il suo primo gol con la maglia dell'Estudiantes. Prima di arrivare nella massima serie argentina, però, ne ha dovuti superare di ostacoli. Il più grande di tutti, a soli 6 anni, la morte del padre Domingo in un incidente stradale.
Fondamentale è stata l'educazione del nonno José "Cheche" Amondarain, che lo ha sempre accompagnato agli allenamenti da piccolo e, appena tornava, lo riempiva di domande sul calcio. Dopo gli inizi nel Racing Club de Bavio, nel 2012 è entrato nelle giovanili dell'Estudiantes de la Plata, in cui ha indossato anche la fascia da capitano. Poi, ad aprile, 2025, ha firmato il suo primo contratto da professionista.
CONSACRAZIONE - Il 2025 è stato l'anno in cui il nome di Mikel Amondarain è entrato nei radar dei club europei. E non solo per i primi due trofei messi in bacheca: la Liga Profesional e il Trofeo de Campeones de la Liga Profesional. Con la maglia dell'Estudiantes ha realizzato 15 presenze in Liga, mettendo a segno anche 2 gol e servendo 1 assist; 6 gare in Libertadores, oltre a 1 rete e 2 passaggi vincenti; infine, anche 2 partite e 1 un gol in Copa Argentina. In campo è riconoscibile per le gambe lunghe e la sua pelle rossa. Ma non confondetela per paura. 'El Pibe de Bavio' è passato dal Maracanã, la casa del Flamengo, e all'Estadio Presidente Peron, quella dell'Indipendente, a ospitare il River Plate e il Boca Juniors all'Estadio Ciudad de La Plata. Forse, considerando tutto il suo percorso, sono gli avversari a doversi preoccupare di affrontare Mikel.
VERTICALITÀ E FISICITÀ - Ma perchè Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, rispettivamente Responsabile dell'Area Tecnica del Bologna e direttore sportivo, hanno puntato fortemente su Amondarain? La prima motivazione riguarda il suo stile di gioco: la sua visione per il gioco verticale si abbina alla perfezione con le richieste di Tedesco (che ha preferito questa soluzione al rinnovo di un veterano come Remo Freuler, attualmente svincolato). Con molte probabilità, sarà l'argentino l'altra mezzala insieme a Bernardeschi, una delle novità apportate dall'ex Fenerbahce. Un altro punto a suo favore è sicuramente la sua struttura fisica (185cm x 76kg), che lo rende un'arma anche per i calci piazzati.
Pochi giorni fa, direttamente dal ritiro del Bologna a Valles, Claudio Fenucci, come suo solito, non si è sbilanciato sull'arrivo di Amondaraim: "Ha caratteristiche che riteniamo valide, stiamo cercando la soluzione giusta". L'amministratore delegato rossoblù conosce alla perfezione le insidie del mercato. Questo acquisto, però, non poteva saltare.
Milan, Amorim: "Camarda rimarrà qui quest'anno, credo molto in lui"
"Camarda rimarrà con noi in questa stagione. Credo molto in lui e nei nostri giovani che stanno giocando con noi": così Ruben Amorim ha confermato il futuro in rossonero di Francesco Camarda, protagonista con la doppietta al Celtic e fresco di rinnovo fino al 2031 con il Milan.
Dopo l'amichevole contro gli scozzesi, terminata 2-2, l'allenatore portoghese ha parlato a Sky Sport spiegando le sue sensazioni dopo la prima uscita stagionale: "Abbiamo iniziato molto meglio nel secondo tempo, abbiamo segnato e quando segni giochi in modo diverso: questo ha avuto un grande impatto sulla partita. Avremmo dovuto fare una prestazione migliore soprattutto in certi momenti, ma è normale dopo due settimane di allenamento".
Amorim ha poi raccontato le prime settimane di lavoro in rossonero, tornando nuovamente sul tema dei giovani: "I ragazzi hanno lavorato duramente in queste prime settimane, lo staff è preparato per tutto e sono felice di tutto. Abbiamo tanti giocatori che non sono con noi ma sono molto contento di vedere i giovani che avranno un futuro nella nostra squadra".
SU GILA - Non è mancato un commento sulle condizioni di Gila, che ha lasciato il campo per un fastidio muscolare alla coscia e domani - 25 luglio - svolgerà alcuni esami: "Non penso sia qualcosa di serio, vedremo nei prossimi giorni ma penso e spero che si riprenderà nei prossimi giorni".
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di oggi, sabato 25 luglio 2026, in aggiornamento LIVE
20:44 - Rapid Bucarest, in dirittura d’arrivo Chec Bebel Doumbia e Latif Ouedraogo dal Genoa in prestito annuale.
20:40 - Catanzaro, domani si definisce l'arrivo di Simone Pafundi, come vi avevamo raccontato (QUI IL LINK). Il giocatore di proprietà dell'Udinese ha trascorso l'ultima stagione in prestito alla Sampdoria.
10:30 - Cremonese, ufficiale l'arrivo dal Catanzaro del centrocampista classe '97 Simone Pontisso.
Chi è Lucas Perri: il portiere vicino al Torino
Il Torino continua a lavorare sul mercato in entrata. Un obiettivo dichiarato del club è quello di trovare un nuovo portiere a cui affidare il posto da titolare. La scelta è ricaduta su Lucas Perri, portiere brasiliano classe 1997.
Cresciuto in Brasile, al San Paolo prima e al Botofago poi, Perri ha fatto il suo debutto nel calcio europeo durante la stagione 2024/2025 con il Lione in Ligue 1, diventando uno dei portieri più seguiti del campionato francese.
IL PROFILO - Dotato di un’apertura alare notevole, grazie anche ai suoi 197 cm, Perri è sicuro nelle uscite alte ma non manca di agilità nelle parate basse, riuscendo spesso ad allungarsi con riflessi pronti anche sui tiri piazzati. La sua eredità calcistica brasiliana si riflette anche nel gioco con i piedi, una caratteristica che gli scout hanno ritrovato dalla scuola del grande Rogério Ceni, portiere eclettico noto per la sua tecnica raffinata. Non è un caso che Perri abbia dimostrato, nel corso della sua carriera, anche di saper calciare i rigori con estrema sicurezza, una qualità che aggiunge valore al suo gioco.
LA STAGIONE CON IL LIONE - Gli ottimi anni trascorsi in Brasile gli hanno permesso la chiamata da una delle squadre più storiche in Europa: il Lione. Si trasferisce in Francia nell'estate del 2024 per un cifra superiore ai 3 milioni di euro. Dopo un inizio da secondo, alle spalle del veterano Anthony Lopes, Perri ha iniziato a imporsi diventando il portiere titolare. Nell'esperienza in Francia si è messo in mostra tanto da essere preso in considerazione dal Milan, durante la scorsa estate, come eventuale sostituto di Mike Maignan. Il francese restò poi al club rossonero e per Perri è arrivata la chiamata dalla Premier League.
L'ANNO IN PREMIER LEAGUE CON IL LEEDS - Nel corso della scorsa estate il Leeds lo strappa al Lione per ben 16 milioni di euro più bonus, per una cifra complessiva vicina ai 20 milioni. Tra tutte le competizioni gioca 20 partite da titolare subendo 33 gol. Con il suo contributo aiuta il Leeds a ottenere una salvezza abbastanza tranquilla. Importante il suo impiego soprattutto in F.A CUP in cui è stato assoluto protagonista aiutando la sua squadra a raggiungere la semifinale grazie ai 2 rigori parati contro il West Ham nei quarti di finale.
L'INTERESSE DEL TORINO - La sua carriera può continuare in Serie A, il Torino è vicino al suo acquisto e lo sta seguendo da diverse settimane. Il nodo era legato al sostituto che il club inglese ancora non aveva individuato e che stava rendendo difficile l'uscita del classe 1997. Nelle ultime ore è aumentata la fiducia del Leeds di chiudere la trattativa per Trafford del Manchester City, motivo per cui si è avvicinato anche l'arrivo di Perri al Torino.Il brasiliano è ormai da qualche settimana in pole per diventare un nuovo giocatore granata.
Monza, Varela è atteso in città: nelle prossime ore le visite e la firma
Gustavo Varela è pronto a diventare un nuovo giocatore del Monza. Il giovane attaccante classe 2005 è atteso in città nelle prossime ore per le visite mediche e, successivamente, per la firma del contratto.
Il portoghese si legherà al Monza per 5 anni. Operazione da 3,5 milioni di euro bonus inclusi.
Napoli, Di Lorenzo: "Siamo contenti di Allegri. Mi piacerebbe chiudere la carriera qui"
Giovanni Di Lorenzo ha tenuto la sua prima conferenza stampa della stagione direttamente da Dimaro, sede del ritiro del Napoli. Il capitano degli azzurri ha parlato dei primi giorni di Massimiliano Allegri sulla panchina e degli obiettivi della sua squadra. Di seguito le sue dichiarazioni.
SU ALLEGRI - Di Lorenzo ha commentato così i primi allenamenti con il nuovo staff: "Questi primi giorni sono positivi, ci stiamo conoscendo. È un periodo dell’anno in cui si lavora molto. L’approccio è stato di conoscenza, Allegri ha tanta personalità, è un allenatore esperto. Siamo contenti di averlo con noi e ci siamo messi a disposizione dello staff. È un approccio positivo”.
SUGLI OBIETTIVI - Successivamente, l'attenzione si è spostata su quelli che saranno i prossimi obiettivi della squadra: “L’obiettivo è essere competitivi sulle tre competizioni che abbiamo e migliorare. Trofei? Sicuramente vincere qualcosa nell’anno del centenario sarebbe qualcosa di unico. Siamo all’inizio, stiamo lavorando bene come andrà avanti. Chiudere la carriera al Napoli? Mi piacerebbe. Perché è la mia ottava stagione qui ed è diventata casa”.
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