Ultime notizie di calciomercato
Inter, offerti 30 milioni per Spence: il Tottenham chiede 35 più bonus
L'Inter ha offerto 30 milioni per Djed Spence, primo obiettivo in lista per la corsia esterna. Durante una call avvenuta nella mattinata di oggi - 12 agosto - il Tottenham ne ha richiesti 35 più bonus per l'inglese: in giornata i contatti continueranno con fiducia.
Come raccontato, l'Inter continua a lavorare per Spence, e in caso di uscita di Luis Henrique - per il brasiliano c'è una base di intesa con la Roma - i nerazzurri andranno alla ricerca di un altro esterno con caratteristiche più offensive, con Diaby e Nico Gonzalez in lista, oltre ai contatti iniziali per Malick Fofana.
Napoli-Badiashile, non c'è ancora l'ok del Chelsea sulle cifre
Il Napoli continua a lavorare con il Chelsea per Benoît Badiashile. Come raccontato (QUI LA NOTIZIA), nei giorni scorsi gli azzurri sono arrivati a proporre un prestito da 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 20.
I Blues, però, chiedono una cifra più alta sotto forma di bonus, perciò le parti sono ancora al lavoro per trovare la quadra finale anche sui termini di pagamento. Da capire, dunque, se la trattativa si sbloccherà già nella giornata di oggi, 12 agosto.
UfficialeNahuel Molina è un nuovo giocatore della Roma: la nota
Ora è ufficiale: Nahuel Molina è un nuovo giocatore della Roma. Come raccontato, l'argentino si trasferisce in giallorosso a titolo definitivo per 13 milioni più 4 di bonus (QUI TUTTI I DETTAGLI). Per Molina si tratta di un ritorno in Italia dopo l'esperienza con l'Udinese tra il 2020 e il 2022: con i giallorossi ha firmato un contratto di 4 anni.
Tramite il suo profilo Instagram, nel frattempo, l'esterno ha salutato e ringraziato l'Atletico Madrid dopo quattro stagioni: "Sono grato di aver fatto parte di questa bellissima famiglia. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni e lo staff tecnico per avermi aiutato a crescere in tutti questi anni, così come tutte le persone che mi hanno sostenuto giorno dopo giorno, accompagnandomi in ogni momento".
Dopo essere arrivato a Roma nei giorni scorsi (QUI LE IMMAGINI), dunque, Molina è diventato a tutti gli effetti un giocatore giallorosso.
LA NOTA DELLA ROMA - Di seguito il comunicato della Roma: "L'AS Roma è lieta di annunciare l'arrivo di Nahuel Molina dall'Atletico Madrid. L'operazione si conclude con l'acquisto a titolo definitivo. Il calciatore ha sottoscritto un contratto quadriennale con il club giallorosso. In Europa, con le maglie di Udinese e Atletico Madrid, l'esterno conta 249 presenze e 19 gol in tutte le competizioni.
Classe 1998, Molina è nazionale argentino. Con la propria selezione partecipa a due edizione del Mondiale, laureandosi campione iridato nel 2022 in Qatar, e vincendo due volte la Coppa America (2021 e 2024). Complessivamente, disputa 65 partite con la maglia "albiceleste". Ha scelto la maglia numero 20. Benvenuto a Roma, Nahuel!".
LiveCalciomercato LIVE: tutte le notizie di giornata
Serie A, Serie B e calcio internazionale: tutte le notizie di calciomercato di oggi, mercoledì 12 agosto 2026, in aggiornamento LIVE.
11:44 - Bologna, fatta per Luka Kusic: è un'ala sinistra slovena del 2008 che ha già registrato 30 presenze con il Radomlje in Serie A slovena. Piaceva anche ad altri club italiani tra cui Roma e Cagliari, ma il Bologna ha avuto la meglio. Kusic è uno dei migliori talanti sloveni e ha giocato anche sotto età con la Nazionale Under 19.
11:25 - Cagliari, ufficiale la cessione del terzino classe 2006 Othniel Raterink all'ADO Den Haag in prestito.
Interesse dalla Serie A per Uran Bislimi del Lugano: i dettagli
Uran Bislimi ha attirato su di sé l'interesse di diversi club, in particolare dall'Italia. Il centrocampista del Lugano ha un contratto in scadenza il 30 giugno 2027, perciò potrebbe essere uno dei possibili colpi per gli ultimi giorni di mercato.
Nelle scorse settimane il Torino si era mosso per il classe 1999, ma i granata hanno poi scelto di non proseguire con la trattativa. Su Bislimi anche il Monza ha mostrato interesse: il Lugano chiede 2.5 milioni per il centrocampista, che nella scorsa stagione ha giocato 39 partite tra tutte le competizioni, segnando 5 gol e fornendo 3 assist.
Vlahović ritrova Italiano al Beşiktaş: i numeri del serbo alla Fiorentina
Dušan Vlahović ha raggiunto l'accordo con il Beşiktaş (QUI la notizia) e ritrova Vincenzo Italiano, l'allenatore che più di tutti ha saputo sfruttare e valorizzare le caratteristiche dell'attaccante serbo.
I due si erano incontrati alla Fiorentina soltanto per metà stagione nel 2021/22, prima del trasferimento alla Juventus. In appena sei mesi hanno costruito un binomio capace di lasciare il segno e di accendere la curiosità anche a distanza di chilometri e di anni da quell'esperienza.
I NUMERI - Prima dell'arrivo di Italiano, Vlahović aveva già disputato tre stagioni in maglia viola. Nella prima annata con la Fiorentina il serbo si era alternato tra prima squadra e Primavera, collezionando 10 presenze in Serie A senza trovare il gol. Nel 2019/20 sono arrivate le prime reti: 6 in Serie A e 2 in Coppa Italia. La stagione successiva, invece, ha permesso a tutto il calcio italiano di scoprire il suo potenziale, con 21 reti realizzate in campionato in un anno con Iachini e Prandelli in panchina.
L'ARRIVO DI ITALIANO - Forte dei gol della stagione precedente, nel 2021/22 Vlahović è messo al centro dell'attacco viola. Italiano, arrivato a Firenze dopo una grande salvezza con lo Spezia, lo considera il terminale perfetto del suo gioco. Il bomber serbo ha iniziato l'anno con una doppietta in Coppa Italia contro il Cosenza, prima di iniziare a macinare gol anche in campionato. La prima rete la mette a segno nella seconda giornata contro il Torino, mentre nella giornata successiva è arrivata una doppietta nella vittoria in trasferta contro l'Atalanta.
Nei sei mesi a Firenze Vlahović ha realizzato altre due doppiette contro Milan e Salernitana e una tripletta contro lo Spezia. In tutto ha trovato 17 gol in Serie A in 21 presenze, ai quali si aggiungono 4 assist, partecipando a un gol ogni 89 minuti. In metà stagione con Italiano, l'attaccante serbo ha realizzato 20 gol: oltre alle 17 marcature in campionato, Vlahović ha segnato anche 3 reti in Coppa Italia. A gennaio, però, è arrivata l'offerta della Juventus e Vlahović si è trasferito in bianconero.
VLAHOVIĆ ALLA JUVENTUS - A Torino, Vlahović non è più riuscito a mantenere lo stesso rendimento mostrato alla Fiorentina con Italiano. Con la Juventus ha messo a segno 68 gol in 168 presenze in tutte le competizioni. La stagione con il maggior numero di reti è stata la 2023-24, chiusa con 16 gol in Serie A e 2 in Coppa Italia. Nell'ultima anatta ha trovato 7 gol in 19 presenze in campionato e 3 in Champions League.
Spetta ora a Vincenzo Italiano il compito di ritrovare il Dušan Vlahović ammirato a Firenze.
AIA, Messina: "Vogliamo che gli arbitri siano tranquilli. Chiedo rispetto ai club"
"Voglio che gli arbitri vengano lasciati tranquilli": con queste parole Domenico Messina, direttore tecnico dell'AIA, ha esordito in vista della nuova stagione alle porte. Intervistato da Sky Sport, Messina ha parlato dal raduno arbitrale di Cascia, mandando un messaggio diretto ai club: "Vorrei creare intorno a loro una bolla in modo tale che loro debbano pensare soltanto al campo. Ai club chiedo rispetto perché quando c’è rispetto c’è anche comprensione dei ruoli".
Sul rapporto tra club e AIA, l'ex arbitro si è concentrato sull'importanza di un rapporto equilibrato tra le parti: "Ognuno deve fare il proprio. I club hanno le loro esigenze, noi cercheremo di andare incontro alle esigenze dei club ma nessuno deve pensare di intromettersi all’interno della struttura della CAN perché non sarà consentito".
Non è poi mancato un commento su Daniele Orsato, nominato nuovo responsabile della CAN nelle scorse settimane: "È sicuramente una persona che da arbitro ha dato tantissimo e da dirigente credo possa dare ancora di più. Mi ha colpito molto il suo entusiasmo, la sua voglia di trasmettere grinta, partecipazione e anche tecnica. Ha lavorato moltissimo sulla tecnica e sulla motivazione e sulla voglia di andare in campo e far bene".
"NON AMMETTEREMO ERRORI SULL'ASPETTO ETICO" - Successivamente all'ANSA il direttore tecnico dell'AIA ha poi concluso soffermandosi sui casi di errore degli arbitri: "Se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Non ammettiamo che ci possano essere errori sotto l'aspetto etico. Saremo tolleranti nel senso di cercare di capire da dove derivi un errore tecnico, perché l'arbitro in campo sbaglia, però sotto l'aspetto dell'etica, del comportamento, della chiarezza e della trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro".
Aston Villa, è fatta per Ruggeri: documenti scambiati con l'Atletico Madrid
Matteo Ruggeri è pronto a diventare un nuovo giocatore dell'Aston Villa. Il club inglese, infatti, ha chiuso per il suo trasferimento dall'Atletico Madrid: sono anche stati scambiati i documenti tra i due club.
È fatta, dunque, per il passaggio dell'esterno italiano in Inghilterra: si tratta della prima esperienza in Premier League per l'ex Atalanta. Ruggeri lascia la Spagna dopo una stagione in cui ha giocato in tutto 47 partite, fornendo 7 assist.
IntervistaAgente di commercio nella vita, sui campi la domenica. Mazzoni: "Arbitro grazie a mio padre"
"Ma te sei un grullo". Tradotto dal toscano: "Ma tu sei matto". Comincia così la carriera da arbitro di Edoardo Mazzoni. "La mia reazione quando il mio babbo mi disse di iniziare il corso fu piuttosto...negativa", racconta ridendo.
31 anni, sezione di Prato, Mazzoni è uno dei cinque "neopromossi" dalla CAN C alla CAN. In questi giorni di raduno a Cascia ha conosciuto i suoi nuovi colleghi: "Quando si arriva in un gruppo così si entra sempre in punta di piedi, si cerca di essere il più invisibili possibile e di essere spugne sotto ogni punto di vista", spiega a gianlucadimarzio.com.
Tre anni di esperienza in Serie C, con la semifinale playoff di ritorno dello scorso maggio tra Catania e Ascoli, ora Mazzoni entra nell’organico della CAN. La Serie B come nuovo punto di partenza e la Serie A all’orizzonte. "Arrivare ai vertici è un sogno, ma la mia categoria ad oggi è la Serie B. Prima devo confrontarmi con questo campionato nuovo, l'obiettivo è farlo bene, guardando gara dopo gara".
Indipendentemente da quando arriverà l'esordio, la dedica è già pronta: "Al babbo, alla mamma, a mia sorella e alla mia compagna. Fare l’arbitro è difficile in campo ma ancora di più fuori, passare al livello nazionale significa stare sempre in giro: partite, trasferte, raduni. Se non si ha un equilibrio in casa, non si riesce veramente a stare bene mentalmente quando si è in campo". Ed è sempre a loro, alla famiglia, che va l'ultimo pensiero prima di scendere in campo: "Sono molto scaramantico ma l’unica cosa che mi porto dietro in spogliatoio è il loro messaggio. Dopo il riscaldamento lo leggo, e poi stacco".
GLI ESORDI - Il percorso di Edoardo è cominciato tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015: "Giocavo a calcio a livelli molto molto bassi, provinciali, giusto per il piacere di farlo. Mio padre mi disse di provarci: 'Se dovesse andar bene inizierai a girare un po’ la Toscana, poi l’Italia e chissà'. Rifarei mille volte questo percorso, e lo consiglio a chiunque, perché al di là dello sport e del ruolo che ricopriamo è veramente una scuola di vita incredibile".
I MODELLI - Mazzoni ha ben chiari i suoi riferimenti: "Quando ho iniziato ad arbitrare erano all’apice della carriera Orsato, Banti e Rocchi. Da toscano, gli ultimi due in particolare per me erano di ispirazione, guardavo loro e dicevo 'Tanta roba, ci voglio provare anche io', e la stessa cosa con Orsato. Ho avuto poi la fortuna di avere in commissione Banti al mio secondo anno di C e poi Orsato al mio terzo di C e ora di nuovo Orsato. Adesso mi rendo ancora di più conto di quanto sia stato fortunato a poter apprendere da persone come loro in campo e fuori".
FUORI DAL CAMPO - Nella vita, Mazzoni fa l'agente di commercio: rappresentante per la Toscana, collabora con Il Sole 24 Ore. Ma c'è una cosa che non può mai mancare nelle sue giornate, ed è la musica: "Mi piacciono diversi generi, anche perché ogni momento ha la sua musica. Per me è un elemento indispensabile, mi piacciono anche i festival. Ascolto il rock, sono stato a un concerto dei Pink Floyd, e a un festival di alcuni dj tra i più famosi d’Europa e del mondo".
Non ha mai subito episodi di violenza ("mi reputo fortunato, va condannata quotidianamente"), e racconta l'importanza dell'aspetto mentale nell'arbitraggio: "Bisogna essere predisposti a fare tanta autocritica, e anche nei momenti di down è stato fondamentale il supporto di tutta la famiglia, perché comunque quando arriva la partita storta, la prestazione negativa, dentro di noi dobbiamo trovare la forza di tornare in campo e spaccare il mondo, ma il ruolo di chi ci sta accanto diventa ancora più fondamentale".
Il sogno (parola "da sottolineare dieci volte e scrivere in maiuscolo") è la finale dei Mondiali. Intanto Edoardo fa sua una frase di Stefano Farina, ripetuta da Orsato in questi giorni: 'Fare bene la prima volta, e ogni volta'. "Penso sia il succo del nostro percorso". Un percorso che per lui, e per tanti suoi colleghi, si apre ora a una nuova dimensione.
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