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LiveMalagò in sede alla Lega Calcio, a breve l'incontro con i presidenti di Serie A: il racconto della giornata LIVE
La corsa per la presidenza FIGC accelera verso le elezioni del 22 giugno. Oggi alle 14:00 andrà in scena il primo vero confronto tra Giovanni Malagò e la Lega Serie A, forte dell'appoggio di 19 club su 20, con la sola eccezione di Lotito. In mattinata, alle ore 11:00, l'Assemblea definirà le priorità da sottoporgli: interventi del governo su stadi e Decreto Crescita, oltre a riforme immediate per i vivai, come il ritorno del vincolo sportivo e nuovi incentivi per i talenti italiani. L'ufficialità della candidatura di Malagò arriverà però solo dopo un giro di consultazioni. Domani vedrà il presidente della Serie B Bedin, mentre tra mercoledì e giovedì la sfida con l'altro candidato Giancarlo Abete, appoggiato dalla LND, si sposterà sui tavoli di Lega Pro, Assocalciatori e Assoallenatori, il cui 30% dei voti sarà l'ago della bilancia. Sullo sfondo resta vigile il Ministro dello Sport Abodi, atteso domani in Senato per chiedere una vera riforma di sistema che vada oltre la semplice elezione del presidente. Di seguito tutti gli aggiornamenti LIVE.
13.52 - Giovanni Malagò è arrivato nella sede della Lega Calcio a Milano: a breve l'incontro con i presidenti delle società di Serie A.
13.30 - Oggi Malagò incontrerà i presidenti della Serie A. Domani i due candidati alla presidenza della FIGC vedranno la Lega Pro a Roma. In mattinata il vertice tra il presidente Matteo Marani e Giancarlo Abete. Nel pomeriggio, sempre a Roma, quello tra Giovanni Malagò e Matteo Marani
11.30 - Le parole del presidente De Laurentiis, appena arrivato in Lega: “Ho chiamato Malagò e gli ho chiesto di prendere in mano la situazione del calcio italiano. Siamo stanchi di chi interpreta il ruolo istituzionale per il proprio prestigio. Per lavorare serve competenza. Si parla di una contrapposizione con Abete, persona che rispetto ma che, a mio avviso, non è adatta a questo ruolo. Attendiamo Malagò: alle 15 avremo un quadro più chiaro e ci auguriamo che le sue idee siano in linea con le nostre. Il calcio italiano ha davvero bisogno di essere riformato.”
11.20 - I presidenti dei club di Serie A sono arrivati nella sede della Lega a Milano: in programma l'Assemblea straordinaria di questa mattina che precede l'incontro del pomeriggio con Malagò, candidato per le elezioni Figc del 22 giugno
9.45 - Prima dell’incontro con l’ex presidente del CONI, si terrà anche un’Assemblea di Lega con i vari club che discuteranno i punti cardine da proporre e portare avanti con Malagò
9.15 - È il giorno del vertice tra Malagò e i club di Serie A. Incontro previsto a partire dalle ore 14.00
Inter, la probabile formazione contro il Como in Coppa Italia: cambio in attacco
Dopo lo spettacolare 4-3 in campionato, in Coppa Italia Inter e Como ripartiranno dall'opaco 0-0 del Sinigaglia. Poche occasioni, una partita bloccata e nessuna delle due squadre che voleva fare un passo falso. A partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile, però, a San Siro è in programma la semifinale di ritorno. 90 minuti, più eventuali supplementari, per decidere chi accederà alla finale e affronterà la vincente di Atalanta-Lazio (che si sfideranno a Bergamo mercoledì 22 aprile).
Dopo un po' di turnover nella sfida di Serie A vinta 3-0 contro il Cagliari, Cristian Chivu torna a schierare la formazione migliore possibile. Ancora indisponibile Alessandro Bastoni per un problema alla caviglia, così come capitan Lautaro Martinez che continua a lavorare per dare una mano nel finale di stagione. Scalda i motori Bonny, con i nerazzurri che avranno bisogno anche di lui per andare alla conquista della Coppa Italia, per provare a chiudere la stagione con due titoli.
LA PROBABILE FORMAZIONE - Dopo la solida prestazione di Josep Martinez in campionato contro il Cagliari (clean sheet e prestazione più che positiva), dovrebbe tornare tra i pali Yann Sommer. Non ancora pronto Bastoni, invece, che cederà il suo posto a Carlos Augusto. Insieme a lui, in difesa, Acerbi al centro e Akanji braccetto di destra. A centrocampo, spazio ai titolarissimi con Calhanoglu in regia e al suo fianco Barella e Zielinski. Mkhitaryan, dopo i 75' di campionato, torna in panchina pronto a entrare a gara in corso. Sulla fasce, ovviamente ci saranno Dumfries e Dimarco. In attacco, in attesa del rientro di Lautaro, spazio alla coppia Thuram-Bonny, con Pio pronto a subentrare dalla panchina a gara in corso.
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu
DOVE VEDERE INTER-COMO - Come tutta la Coppa Italia, Inter-Como è disponibile in diretta tv gratis e in chiaro. Il match, in programma a partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile 2026, sarà visibile su Canale 5. La semifinale di ritorno sarà disponibile in streaming anche sul sito ufficiale di Sport Mediaset, oltre che sull'app e sul sito di Mediaset Infinity.
Como, la probabile formazione contro l'Inter in Coppa Italia
Inter e Como, di nuovo una contro l'altra. Arichiviato il pirotecnico 4-3 del campionato di Serie A, le due squadre tornano ad affrontarsi per la seconda volta nel giro di due settimane. Martedì 21 aprile a San Siro, dalle ore 21:00, è in programma infatti la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Si riparte dallo 0-0 maturato al Sinigaglia al termine di una gara chiusa e molto combattuta.
Ora, però, c'è in palio l'accesso alla finale, contro la vincente di Atalanta-Lazio (che si affronteranno mercoledì 22 aprile). Novanta minuti dei tempi regolamentari più, eventualmente, supplementari e calci di rigore: Il Como vuole scrivere la storia e alzare la Coppa Italia, l'Inter cerca di chiudere la stagione con due titoli, considerato il campionato ormai virtualmente chiuso. Momento diametralmente opposto per le due squadre: se i nerazzurri sorridono per l'allungo, il Como ha ottenuto soltanto un punto nelle ultime tre gare. La squadra di Cesc Fabregas ha perso così terreno, scivolando a cinque punti dalla Juventus quarta in classifica.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL COMO - Dopo un po' di turnover nella sfida contro il Sassuolo, persa poi 2-1, Fabregas è pronto a schierare di nuovo la miglior formazione possibile. Lo spagnolo riproporrà il 4-2-3-1, con Butez in porta. In mezzo alla difesa ci sarà la coppia Kempf-Ramon, con Van der Brempt e Valle terzini. In mezzo al campo,invece, spazio a Da Cunha e Perrone, entrato soltanto nella ripresa contro il Sassuolo. Sulla trequarti scelte confermate: Assane Diao giocherà largo a destra, Baturina a sinistra e poi ovviamente Nico Paz al centro, alle spalle di Douvikas, che a sua volta torna titolare mentre Morata si accomoda in panchina.
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas
DOVE VEDERE INTER-COMO - Come tutta la Coppa Italia, Inter-Como è disponibile in diretta tv gratis e in chiaro. Il match, in programma a partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile 2026, sarà visibile su Canale 5. La semifinale di ritorno sarà disponibile in streaming anche sul sito ufficiale di Sport Mediaset, oltre che sull'app e sul sito di Mediaset Infinity.
Akanji: “C’è stato un dialogo con il Milan. Inter scelta giusta? Credo di sì”
Alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Como, il difensore dell’Inter Manuel Akanji è intervenuto ai microfoni di SportMediaset per parlare del suo inserimento nel gruppo nerazzurro, del momento della squadra e dei possibili obiettivi stagionali.
Lo svizzero ha raccontato una stagione vissuta con grande continuità, sottolineando come l’impatto con il mondo Inter sia stato immediato grazie al lavoro dello staff e alla qualità del gruppo, che gli ha permesso di adattarsi rapidamente sia da centrale che da braccetto di destra.
L'INSERIMENTO NEL GRUPPO E LA SCELTA INTER - Akanji ha spiegato di sentirsi pienamente a suo agio nella nuova realtà: “Allenatore e squadra mi hanno aiutato molto fin dall’inizio, qui è stato tutto più semplice. Mi trovo bene sia al centro che sul lato destro della difesa e penso di aver fatto una buona stagione”. Sulla scelta di vestire il nerazzurro, il difensore ha ammesso che in estate ci sono stati contatti anche con il Milan, ma la decisione finale è stata netta: “C’era stato un dialogo anche con il Milan, però sentivo che l’Inter fosse la soluzione più giusta per me. Col senno di poi, credo sia stata la scelta corretta”.
CHIVU, IL GRUPPO E IL FUTURO - Parole importanti anche per Chivu, indicato da Akanji come figura centrale nella gestione della stagione: “Ha mantenuto sempre un ambiente positivo, anche nei momenti difficili. Non è semplice in un’annata così lunga, ma è stato bravo a tenere tutti uniti e concentrati”. Sul tema futuro, il difensore ha preferito non sbilanciarsi: “Ora non è il momento di pensarci. Se arriveranno i trofei, allora si parlerà di tutto con calma. Io però sto bene qui e voglio solo finire la stagione al meglio”.
COPPA ITALIA E AMBIZIONI - Infine uno sguardo alla semifinale contro il Como e al possibile double stagionale: “In Serie A siamo messi bene, ma la Coppa Italia è una storia diversa. È una gara secca e loro verranno a Milano per giocarsela. Vogliamo la finale”. Sull’eventuale doppietta stagionale, Akanji non nasconde l’entusiasmo: “Sarebbe qualcosa di speciale vincere due trofei al primo anno. Era l’obiettivo, anche se in Champions non è andata come speravamo. Ora vogliamo chiudere nel migliore dei modi”.
Lukaku è tornato a Napoli: ore decisive per il suo futuro
Il momento della verità è arrivato per Romelu Lukaku. Dopo settimane lontano dall’Italia, l’attaccante belga è rientrato a Napoli nella serata di ieri ed è atteso oggi al centro sportivo di Castel Volturno, come anticipato nelle scorse settimane. Nel centro sportivo azzurro dovrebbe tenersi un confronto fondamentale per chiarire il suo futuro in maglia azzurra.
Il ritorno arriva dopo un periodo complicato, tra riabilitazione svolta in Belgio e tensioni con il club. Una situazione delicata che ha acceso il dibattito nelle ultime settimane e che ora richiede risposte concrete, anche in vista degli obiettivi personali del giocatore, determinato a non perdere il prossimo appuntamento mondiale.
IL RIENTRO E IL CONFRONTO CON IL CLUB - Lukaku è tornato in città dopo aver lavorato lontano da Napoli per recuperare dal problema all’ileopsoas. Una gestione autonoma che non ha trovato il pieno consenso della società, tanto da portare all’apertura di un procedimento disciplinare. Nelle prossime ore è previsto un faccia a faccia con Antonio Conte e il direttore sportivo Manna per fare chiarezza su una situazione sempre più intricata.
NUMERI E STAGIONE COMPLICATA - Il rendimento stagionale racconta di un’annata difficile: appena sette presenze complessive e solo 64 minuti giocati, con un unico gol all’attivo. L’ultima apparizione risale al 20 marzo, quando rimase in panchina per tutta la gara contro il Cagliari, prima di allontanarsi temporaneamente dal gruppo.
SCENARI FUTURI - Sullo sfondo resta anche l’ipotesi più drastica: quella di una possibile esclusione dalla rosa fino al termine della stagione. Una decisione che il club starebbe valutando seriamente, in attesa di capire l’esito del confronto con il giocatore. Lukaku, dal canto suo, vuole tornare protagonista e giocarsi le sue carte anche in ottica Mondiale: i prossimi giorni saranno decisivi per il suo futuro.
Juventus, la Champions per pensare in grande: i nomi sulla lista dei bianconeri
La vittoria di ieri sera della Juventus ha una duplice valenza: da un lato avvicina la squadra bianconera alla qualificazione in Champions League, traguardo fondamentale per un club come la Juve, che deve partecipare alla competizione più importante del mondo; dall’altro valorizza ulteriormente il lavoro di Luciano Spalletti, che in poco tempo è riuscito a imprimere alla squadra una propria identità.
Pur non essendo ancora definita al 100%, questa identità è ormai evidente e si percepisce nella maggior parte delle partite, soprattutto in quelle affrontate recentemente dalla Juventus. Inoltre, il successo ha anche un’altra importante conseguenza: quella di alimentare le trattative, i contatti e i sondaggi di calciomercato per diversi giocatori.
È vero, nei giorni scorsi Comolli ha dichiarato che alcuni giocatori stanno trattando con la Juventus anche senza sapere se la squadra parteciperà o meno alla Champions League. Si tratta di calciatori abituati a disputare questa competizione e a percepire stipendi elevati, tipici di chi gioca in Champions. La Juventus può cercare di soddisfare queste richieste economiche, o quantomeno avvicinarsi, soprattutto grazie agli introiti garantiti dalla partecipazione alla Champions League. Quindi mi riferisco ad Alisson, Bernardo Silva, Goretzka e... Lewandowski.
Continua nella puntata del podcast "Caffè Di Marzio" per saperne di più.
Fiorentina, la probabile formazione contro il Lecce: ancora out Kean
La Fiorentina torna in campo in Serie A nel posticipo della 33ª giornata: oggi, lunedì 20 aprile, i viola faranno visita al Lecce allo stadio “Via del Mare” in una sfida fondamentale per la corsa salvezza. La squadra di Vanoli arriva dal successo contro la Lazio e vuole dare continuità per avvicinarsi definitivamente alla permanenza nella massima serie.
Dall’altra parte, i salentini sono chiamati a reagire dopo la sconfitta contro il Bologna e non possono più permettersi passi falsi. La distanza in classifica tra le due squadre rende la gara ancora più delicata, con punti pesantissimi in palio in questo finale di stagione.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA FIORENTINA - Vanoli sembra orientato a confermare il 4-3-3. Tra i pali ci sarà De Gea, con Dodô e Gosens sulle fasce e la coppia centrale composta da Pongracic e Ranieri. A centrocampo spazio a Mandragora, Fagioli e Ndour, mentre in attacco Gudmundsson ed Harrison sugli esterni con Piccoli riferimento centrale.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodô, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Harrison, Piccoli, Gudmundsson. Allenatore: Paolo Vanoli.
DOVE VEDERE LECCE-FIORENTINA - La sfida tra Lecce e Fiorentina sarà trasmessa in diretta su DAZN. Il match sarà disponibile anche in streaming tramite l’app ufficiale della piattaforma.
Il Verona commenta il caso Orban: "La società prende posizione e condanna l'accaduto"
L'Hellas Verona interviene ufficialmente in merito allo spiacevole episodio che ha visto protagonista Gift Orban al termine della sfida casalinga persa contro il Milan. Attraverso una nota diffusa sui propri canali, la società gialloblù ha voluto mandare un messaggio chiaro, prendendo immediatamente le distanze dai disordini scoppiati all'esterno dello stadio Bentegodi e annunciando possibili provvedimenti.
IL COMUNICATO UFFICIALE: LA CONDANNA DEL CLUB - La tensione accumulata dopo la sconfitta di misura contro i rossoneri è sfociata in un'accesa lite nel parcheggio dell'impianto sportivo, spingendo la dirigenza gialloblù a esporsi pubblicamente per isolare l'accaduto. Il Verona ha chiarito la propria posizione spiegando che, in relazione ai fatti del post-partita che hanno coinvolto il proprio attaccante e un gruppo di sostenitori, la società "prende le distanze e condanna con fermezza ogni comportamento violento". La vicenda, tuttavia, potrebbe avere ulteriori ripercussioni. La dirigenza sta infatti analizzando attentamente l'accaduto per capire se ci siano gli estremi per ulteriori azioni nei confronti del proprio tesserato, precisando nel comunicato che il club "si riserva, sin d’ora, ogni ulteriore valutazione in relazione ai fatti accaduti".
LA RICOSTRUZIONE DELLA LITE AL BENTEGODI - La presa di posizione della società fa seguito alla ricostruzione dei concitati momenti vissuti fuori dallo stadio. Al termine del match, deciso dalla rete di Rabiot al 41' del primo tempo, Gift Orban era apparso visibilmente nervoso. Secondo le prime testimonianze, il giocatore si era inizialmente rifiutato di fermarsi per concedere foto e autografi ai tifosi in attesa.
La situazione è poi rapidamente degenerata: una manata sferrata contro l'auto del giocatore ha scatenato la furia di Orban, che è sceso immediatamente dalla vettura innescando un vero e proprio scontro fisico. La scena, ripresa dai cellulari di diversi presenti, ha richiesto il tempestivo intervento delle persone vicine e del personale di sicurezza per separare i contendenti e riportare la calma, prima del successivo arrivo della Digos per raccogliere le testimonianze e avviare gli accertamenti del caso.
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