Ultime notizie di calciomercato
Juventus, Spalletti: "Conceicao? Gli conviene arrabbiarsi con sé stesso. È scivolato tre volte"
"Si guardano sempre le palle degli altri e non si guardano mai le nostre", così Luciano Spalletti nel post partita di Celta Vigo-Juventus. I bianconeri chiudono con una vittoria in extremis la sfida in terra spagnola e si portano a 6 punti in classifica. Il primo gol su azione di Woltemade e il secondo gol consecutivo di Kolo Muani ribaltano l'iniziale svantaggio. L'allenatore della Juventus, dunque, è intervenuto ai microfoni del post partita.
Spalletti ha commentato in primis la prestazione di Kolo Muani: "Ha aperto così e l'ha interpretata troppo da esterno. Non siamo riusciti a gestire con sicurezza la palla e la partita, c'erano continui ribaltamenti e ci hanno costretto a ricomposizioni lunghe che richiedevano tanta corsa. Woltemade era un pochino stanco, Kolo rimanendo nell'uno contro uno poteva incidere. È un giocatore forte".
LE DICHIARAZIONI COMPLETE - Ma non solo. L'allenatore, infatti, ha poi analizzato la partita: "Siamo stati un po' lenti nel fare tutto nel primo tempo, si dava sempre tempo di ritrovare ordine. Non siamo stati bravi a ribaltare subito l'azione, eravamo lenti nelle riaggressioni. A Cagliari più dinamici, con più attenzione e qualità: in tutte le fasi siamo lenti"
Sull'arrabbiatura di Conceicao, l'allenatore bianconero è stato molto critico: "Gli conviene essere arrabbiato con se stesso, altrimenti se ne può parlare. Penso che faccia bene a fare così, penso ce l'abbia con se stesso. È scivolato tre volte, se ha fatto qualcosa ci spiegherà quello che gli dobbiamo dare".
Su Koopmeiners: "Non verticalizza? Non l'ha sbagliato solo lui ma in diversi. Gioca poco, si sente sotto osservazione di continuo. Pensavo che la competizione europea gli potesse dare lustro, ma deve ancora migliorare
Woltemade e Kolo Muani (allo scadere) la ribaltano: la Juventus vince al 90+2'
Il cammino europeo della Juventus prosegue senza intoppi. Dopo una partita tra alti e bassi, i bianconeri riescono a portare a casa tre punti grazie al primo gol su azione di Nick Woltemade e a quello in extremis di Randal Kolo Muani, che trova il secondo centro in due partite consecutive dopo quella di Cagliari.
Per il francese un gl uguale proprio a quello contro il Casteddu, mentre per il tedesco un tiro al volo da vicinanza ridotta dopo un regalo di Marcos Alonso, che sbaglia completamente la scelta e mette Woltemade a tu per tu con Radu. La vera svolta, però, è arrivata solo nel secondo tempo: dopo il gol di Hugo Alvarez al 18', infatti, ha portato Spalletti a effettuare dei cambi offensivi che hanno ripagato.
In particolare, sono stati Nico Gonzalez e Kolo Muani a cambiare il match. Soprattutto l'argentino, che ha dato nuova energia a una squadra che stava faticando contro l'organizzazione spangola. Alla fine, però, prima l'attaccante in prestito dal Newcastle e poi il francese al 90+2' hanno regalato tre punti preziosi a Spalletti e a tutta la Juventus.
Dopo il netto 5-0 al NEC, quindi, i bianconeri rimangono a punteggio pieno e si mettono momentaneamente al primo posto in classifica grazie all'ottima differenza reti. Ora il big match contro la Lazio in programma domenica 18 ottobre alle 20:45 allo Stadium. Dopodiché sarà nuovamente il momento di giocare in Europa, ospitando tra le mura dell'Allianz Stadium il Rennes il 22 ottobre alle 18:45.
Il CT della Germania U21: "È logico che Tresoldi rappresenti la Germania"
CT dell'Under 21 tedesca, Antonio Di Salvo allena e allenerà ancora il talento classe 2004 Nicolò Tresoldi, fresco di tripletta contro l'Inter in Champions League con la maglia del Bruges e al centro di un intreccio di mercato internazionale, essendo conteso da due nazionali: Germania e Italia. Di Salvo ha raccontato il percorso dell'attaccante, provando a tracciarne il suo futuro in un'intervista ad AdnKronos.
"Parlo molto con lui, come faccio con tutti i miei ragazzi. Quattro anni fa, quando era Under 19, gli prospettai in maniera molto chiara un percorso. La mia visione fino all'Under 21, per poi magari diventare l'attaccante principale della nazionale tedesca. Questo percorso pian piano si sta sviluppando ed è sulla strada giusta, perché negli anni è cresciuto molto. Poi, è chiaro, sarà una sua decisione...", ha dichiarato.
LA DECISIONE - La decisione definitiva sulla nazionale da rappresentare, poi, Di Salvo ha commentato: "Noi, con la federazione tedesca, stiamo facendo di tutto per farlo restare con noi. C'è un legame forte. Nicolò ha lasciato l'Italia a 13 anni ma, come nel caso della Germania, parliamo di un Paese importante per il calcio e capisco. A volte può essere difficile dare un'opportunità a un ragazzo...". Su un eventuale consiglio e il ruolo della famiglia: "Non sono io a dovergli dare consigli in questo senso, perché rappresento la Germania e alleno l'Under 21. Posso solo dire che, negli anni, si sono realizzate diverse cose di cui avevamo parlato. Nella decisione definitiva dovranno aiutarlo poi i genitori e le persone a lui più vicine. È giusto che sia così".
KLOPP E IL SALTO IN BELGIO – Ma Di Salvo ha parlato di Tresoldi anche con il ct della nazionale maggiore, Jürgen Klopp? "Assolutamente, ma non è un discorso legato solo a Nicolò. Io e Jurgen parliamo di tutti i giocatori interessanti per la nazionale, di tutti i ragazzi pronti a fare il grande passo. Tresoldi rientra tra questi, è il classico attaccante che sa fare gol. Tiene i piedi per terra, ha un carattere ottimo e negli ultimi anni è migliorato anche in aspetti che lo hanno completato. Penso che la decisione di andare in Belgio con il Bruges sia stata cruciale per lui, lì sta giocando tanto, segna molto e ha già vinto il campionato da capocannoniere. Anche misurarsi con una cultura diversa e parlare un'altra lingua è fondamentale".
LA FASCIA DA CAPITANO E IL MERCATO – Sulla scelta di dargli la fascia dell'Under 21, poi, Di Salvo ha conitnuato: "Nicolò ci ha aiutato in tante partite, ha segnato triplette contro Lettonia e Malta solo per citarne un paio, e dà sempre il suo contributo in campo. Quando gli ho consegnato la fascia ho visto però qualcosa di diverso nei suoi occhi, penso sia stata la decisione giusta per premiare il suo bel percorso di crescita".
Nonostante la fede rossonera, Tresoldi è ora seguito dalle grandi squadre: "Penso che, per un giocatore della sua età, la cosa fondamentale sia giocare. Scegliendo il Bruges già ha fatto un salto non banale perché fa la Champions League, ora deve confermarsi. E non ho dubbi, lo farà". Sulla caccia all'Europeo Under 21 e l'impatto sulla scelta finale della nazionale: "Sa, l'anno scorso abbiamo perso in finale e abbiamo sfiorato il titolo. In questo caso, magari nel desiderio di vittoria c'è una voglia di riscatto. Per il resto, spero di sì. Io e la Federazione speriamo che possa decidere per la Germania, ma tutti dovranno rispettare la scelta. Noi, l'Argentina, l'Italia e i vari ct. È una decisione importante, che lui prenderà in primis come persona".
Celta Vigo-Juventus, cambia il risultato in Spagna: erroraccio di Marcos Alonso
È la sua competizione, almeno a giudicare da quanto sta dimostrando fin qui. Nick Woltemade segna ancora in Europa League e riporta la Juventus in parità sul campo del Celta Vigo. All’Abanca Balaidos, l’ex Newcastle firma il momentaneo 1-1, rispondendo al vantaggio di Hugo Alvarez, arrivato al 18’.
Il pareggio nasce da un cross dalla sinistra e da un grave errore di Marcos Alonso. Il difensore prova ad ammortizzare il pallone con il petto per favorire l’intervento di Radu, ma finisce per regalarlo al tedesco. L’attaccante, a tu per tu con il portiere, colpisce al volo di prima intenzione e rimette in corsa i bianconeri. La squadra di Luciano Spalletti proverà ora a completare la rimonta per conquistare la seconda vittoria consecutiva e salire a sei punti nella fase campionato.
Milan, da Inzaghi a Yamal: tutti i record battuti da Cisse nella notte di Salisburgo
Tre gol al Salisburgo per regalare al Milan la prima vittoria in questa Europa League e prendersi direttamente un posto nella storia. Alphadjo Cisse è infatti il protagonista assoluto della serata rossonera, con una tripletta che gli permette di accostare il proprio nome a quelli di Filippo Inzaghi e Lamine Yamal.
A 19 anni e 358 giorni, Cisse diventa infatti il più giovane italiano ad aver segnato almeno tre reti in una singola partita delle principali competizioni europee. Già prima dell’intervallo, però, era arrivato un altro record. Con le reti al 15’ e al 32’, nessuno nella storia del Milan era stato così precoce nel segnare più di un gol nello stesso tempo di una partita delle maggiori competizioni europee.
L'ANALOGIA CON PIPPO INZAGHI - L’ultima tripletta europea di un giocatore del Milan risaliva al settembre 2017, quando André Silva segnò tre reti contro l’Austria Vienna, sempre in Europa League. Per ritrovare un italiano capace di riuscirci in maglia rossonera, bisogna invece tornare al settembre 2002: Filippo Inzaghi, sul campo del Deportivo La Coruna, in Champions League.
A rendere speciale la prestazione di Cisse c’è anche il modo in cui sono arrivati i gol: uno di destro, uno di sinistro e uno di testa. Nelle principali competizioni europee, non si vedeva un giocatore così giovane realizzare una tripletta con queste caratteristiche da Rodrygo, protagonista con il Real Madrid contro il Galatasaray nel novembre del 2019.
Sul secondo gol, inoltre, c’è la firma di Davide Bartesaghi. Un’intesa tutta italiana che al Milan, considerando ogni competizione, mancava dal 5 maggio 2024: allora erano stati Alessandro Florenzi e Matteo Gabbia a "collaborare" per trovare la rete, rispettivamente con l'assist dell'ex Roma e il gol del centrale.
La tripletta cambia anche le gerarchie dei marcatori rossoneri. Cisse sale infatti a cinque gol stagionali, contando tutte le competizioni, e si porta davanti a tutti i compagni.
Numeri che lo mettono in evidenza anche al di fuori dell’Italia: tra gli Under 20 dei club dei cinque maggiori campionati europei, soltanto Lamine Yamal ha segnato di più in questa stagione, con otto reti nel Barcellona.
Raspadori segna su rigore e poi esce per infortunio: cos'è successo in Atalanta-Pafos
Brutte notizie in casa Atalanta durante il match casalingo contro il Pafos, debutto in Conference League 2026/2027. Maurizio Sarri, infatti, è stato costretto a effettuare una prima sostituzione al 21' del primo tempo a causa dell'infortunio subito da Giacomo Raspadori. L'attaccante nerazzurro, infatti, ha chiesto il cambio a seguito di un problema muscolare immediatamente dopo il calcio di rigore trasformato al 18', valso il raddoppio dei nerazzurri. Al primo minuto, inoltre, l'italiano aveva anche servito l'assist vincente a Eljif Elmas nell'azione dell'1-0.
L'attaccante è stato quindi immediatamente soccorso dallo staff medico, mentre al suo posto è entrato Charles De Ketelaere. Si tratta dell'ennesimo imprevisto per l'Atalanta, che ora dovrà gestire anche questo infortunio in vista della trasferta di campionato contro il Milan, in programma a San Siro domenica 18 ottobre alle 18:00.
Milan, Amorim: "Cisse ha tanto cuore. Camarda? Soddisfatto del suo percorso"
Il Milan si sblocca in Europa League e lo fa con un netto 4-0 sul campo del Salisburgo. A trascinare i rossoneri è Alphadjo Cisse, autore di una tripletta, mentre Goncalo Ramos completa il successo in Austria. La squadra di Ruben Amorim conquista così i primi tre punti della fase campionato, alla seconda giornata.
Al termine della gara, l’allenatore portoghese ha analizzato la prestazione a Sky Sport: "Credo che oggi, a livello di prestazione generale, abbiamo fatto molto bene. Avremmo forse dovuto evitare di concedere determinate situazioni agli avversari, ma rispetto ad altre partite siamo riusciti a mantenere molto di più il controllo del gioco. Penso che quella di oggi sia stata una buona prestazione, anche se in passato abbiamo fatto vedere qualcosa di meglio. Dobbiamo comunque continuare a lavorare sugli errori commessi, cercando di correggerli per migliorare ancora".
Dall’analisi della partita alle scelte di formazione. Con la sfida contro l’Atalanta alle porte, Amorim ha ribadito la necessità di distribuire i minuti e coinvolgere tutta la rosa: "Io personalmente credo in tutti i ragazzi della rosa. Si tratta semplicemente di rotazioni: tra qualche giorno giocheremo contro l’Atalanta e poi torneremo in Europa League. È impossibile pensare che possano scendere sempre in campo gli stessi giocatori".
Spazio poi a Cisse, protagonista della serata con tre gol. Per l'allenatore, le occasioni concesse al giovane rossonero sono il risultato del lavoro quotidiano: "Sono convinto che merita lo spazio che sta trovando. Dal punto di vista fisico è un giocatore esplosivo, anche se deve ancora migliorare sotto questo aspetto. Ha tanto cuore e deve continuare a lavorare come sta facendo in allenamento. Gli faccio i complimenti per la tripletta".
In chiusura, un passaggio anche su Francesco Camarda e sul suo percorso di crescita: "Francesco sta imparando a leggere le partite, anche se gli manca ancora quell’esplosività necessaria in determinati momenti. Stiamo lavorando su questo aspetto e sono soddisfatto del suo percorso. Deve continuare a crescere, ma siamo sulla strada giusta".
Milan, Cisse dopo la tripletta al Salisburgo: "Passa in secondo piano, era importante vincere"
È Alphadjo Cisse l'uomo della serata in casa Milan. Il classe 2006 realizza la tripletta che consente ai rossoneri di conquistare i primi tre punti in Europa League dopo il ko contro il Benfica all'esordio, ma proietta proprio l'ex Catanzaro al comando della classifica cannonieri stagionali della squadra di Amorim: "Passa tutto in secondo piano. L'importante era vincere. Siamo contenti", ha commentato Cisse a Sky Sport.
Il trequartista ha parlato anche del suo rapporto con Ruben Amorim: "Quello che dice è una spinta per me. Arrivo dalla Serie B, ma i compagni mi hanno accolto molto bene. In campo è stato tutto più semplice".
POSSIBILE EVOLUZIONE DA NUMERO 9 - L'intervista di Cisse si è chiusa parlando della possibile evoluzione da numero 9 dell'ex trequartista del Catanzaro: "I movimenti sono quelli. Faccio il trequartista, ma ho giocato anche da attaccante in Nazionale. Oggi ho fatto questi gol, ma è anche la prima volta per me. Sono contento".
Le più lette
