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Juventus, si prova a chiudere per Neto: contatti in corso per il ritorno
Da ormai diversi giorni, dopo il grave infortunio di Grabara, la Juventus si muove sul mercato degli svincolati alla ricerca di un portiere. L’ipotesi che prende sempre più piede è quella del ritorno di Neto, che ha già difeso la porta bianconera tra il 2015 e il 2017.
Proprio in queste ore il club bianconero sta provando a chiudere per il portiere brasiliano classe 1989: sono infatti in corso i contatti per definire il suo ritorno a Torino.
Napoli, De Bruyne: "Non ho mai pensato di lasciare il club in estate"
Kevin De Bruyne si prepara a ritrovare l’Italia da avversario e, dal ritiro del Belgio, torna anche sul tema Napoli. Il centrocampista ha infatti scelto di prendere posizione sulle indiscrezioni che lo avevano accostato a una possibile partenza. E lasciare gli azzurri, assicura, non è mai stato nei suoi programmi.
LE PAROLE DI DE BRUYNE - Direttamente da Bruxelles, il centrocampista ex City ha dichiarato: "Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare Napoli quest’estate, non ne ho parlato con nessuno". Una risposta netta alle voci di mercato, con cui De Bruyne esclude di aver valutato un trasferimento o qualsiasi tipo di discorso in quella direzione.
LA NAZIONALE - En plein con Allegri, sia in campionato che in Champions, con tutte le partite disputate fino a questo momento, ma adesso, testa anche alla Nazionale. Il Belgio ha iniziato un nuovo percorso con Mark van Bommel, dopo la separazione con Rudi Garcia, e De Bruyne ha confermato al commissario tecnico la propria disponibilità: "Ho detto a van Bommel che sono qui per aiutare. Mi sento bene sia mentalmente che fisicamente, quindi volevo solo continuare così".
Il centrocampista ha poi raccontato che anche i compagni gli hanno chiesto di continuare a far parte del gruppo: "Molti giocatori mi hanno chiesto di restare. Non voglio pensare troppo al futuro, ma per me non è stato un problema".
Il primo appuntamento sarà venerdì 25 settembre all’Olimpico di Roma, contro l’Italia. Durante questa sosta, il Belgio affronterà poi la Francia, la Turchia e nuovamente i francesi.
Ultim'oraVenezia, confermato Giovanni Stroppa in panchina
Il Venezia andrà avanti con Giovanni Stroppa. Il club arancioneroverde ha scelto di confermare il proprio allenatore in un momento delicato dopo le prime cinque sconfitte in campionato.
Come vi avevamo raccontato, negli ultimi giorni erano in corso riflessioni da parte del Venezia sulla posizione di Stroppa, ma il club ha deciso di dargli fiducia e proseguire insieme anche dopo la sosta Nazionali. Al momento, gli arancioneroverdi sono ultimi in Serie A e cercano i primi punti stagionali.
Udinese, Palma: "Rappresentare l'Italia o la Germania? Sono in contatto con entrambe le Federazioni"
L'Udinese ha presentato la terza maglia per la stagione 2026/2027. Per il quarto anno consecutivo, il club bianconero ha approfittato della Fashion Week di Milano per annunciare la divisa disegnata in collaborazione con il giovane designer Giuseppe Buccinnà e realizzata con Macron. Presenti anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e Magba Pozzo, oltre a diversi giocatori.
Tra questi, Matteo Palma e Oumar Solet sono stati intercettati da gianlucadimarzio.com dopo essere stati sul palco. I due giocatori hanno espresso il loro parere sulla maglia, prima di concentrarsi su altri aspetti più "da campo". "La maglia mi piace tantissimo. Voglio sempre vincere, con questa maglia spero di avere ancora più fortuna", ha raccontato ad esempio il difensore francese.
LE PAROLE DI SOLET - Al centro del calciomercato estivo e accostato a diverse squadra, alla fine Solet è rimasto alla corte di Runjaic. "Ho sempre motivazione per fare grandi cose. Sono molto ambizioso, voglio dare il massimo per la mia squadra. Per questa stagione voglio andare ancora più forte", ha commentato ai microfoni. "Cosa significa per me l'Udinese? Ci tengo tanto, so che tutti ci guardano e guardano me. Voglio solo stare bene ed essere al meglio per aiutare iol club. Abbiamo degli obiettivi che vogliamo raggiungere, spero di fare una grande stagione".
CONTRO LE BIG - Infine, anche uno sguardo ai prossimi impegni. Dopo la sosta per le nazionali l'Udinese affronterà in pochi giorni Milan (25 ottobre) e Roma (31 ottobre). Noto anche per la sua abitudine di segnare contro le big, Solet ha commentato così questi impegni. "Mi piace fare gol, è una cosa bella per un difensore. E contro le grandi squadre è ancora più bello, è un sogno e mi fa felice".
.@Udinese_1896, Palma: “Apprezzo la fiducia della società. Nazionale? Ho avuto contatti con Italia, Germania e Austria, ma non ho ancora deciso” pic.twitter.com/mrFaxGFsBi
— Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) September 22, 2026
LE DICHIARAZIONI DI PALMA - Come anticipato, anche Matteo Palma ha parlato a gianlucadimarzio.com. "La maglia è molto bella, l'importante è vincere con la maglia addosso e speriamo ci faccia gioire", ha dichiarato sulla divisa presentata dal club. Poi, anche un apprezzamento per la fiducia che sente da parte del club: "Apprezzo molto la fiducia sia da parte della società sia da parte del mister, l'importante è lavorare bene e ripagarla".
ITALIA O GERMANIA - Figlio di padre italiano e mamma tedesca, anche Matteo Palma ha la possibilità di scegliere quale nazione rappresentare. Cresciuto in Germania, ha rappresentato gli azzurri con la selezione U15, per poi vestire i colori tedeschi in U16 e U17. "Sono in contatto con entrambe le Nazionali, non ho ancora preso la decisione. L'importante per me ora è tornare dall'infortunio e giocare il più possibile", ha dichiarato. E ancora. "Contatti con le Federazioni? Ci sono stati con l'Italia, ma anche con Germania e Austria, però non è il momento di accettare una di queste, sono infortunato. Da piccolo sono cresciuto con mia mamma tedesca e mio papà italiano, vestivo entrambe le maglie".
Udinese, Inler: "Sono contento per Zaniolo. Gli ultimi risultati? Non mi piacciono gli alibi"
Il responsabile dell'area tecnica dell'Udinese, Gökhan Inler, è intervenuto a Sky Sport durante la cerimonia di presentazione della terza maglia dell'Udinese alla Fashion Week. "Sono contento che ogni anno possiamo fare eventi importanti durante la Fashion Week a Milano. Sono contento e orgoglioso che l'Udinese faccia 130 anni, la famiglia Pozzo sta facendo un gran lavoro", ha commentato infatti prima di spostarsi su tematiche più inerenti al campo e ai recenti risultati.
A seguire, quindi, Inler ha commentato anche i recenti risultati del club: "Dietro questo gran lavoro - ha continuato legandosi al discorso precedente - , quando i risultati magari non vengono, bisogna riflettere su cosa si sbaglia. A me non piacciono gli alibi, non esiste la scusa che manchino giocatori, ce ne sono altri che possono fare bene".
"NIENTE ALIBI" - Sono diversi, ad ogni modo, i pilastri dell'Udinese che non sono stati al meglio in queste prime giornate di campionato. Da Solet a Davis, passando per Zaniolo e Palma. "Adesso è facile dirlo, questi giocatori sono fondamentali per noi. Ma anche gli altri ragazzi hanno talento pur avendo bisogno di tempo. Non è facile, ogni settimana ci vogliono concentrazione e lavoro quotidiano. Ora ci troviamo in una situazione in cui siamo sportivamente indietro, ma la prossima partita contro il Torino rientreranno più o meno tutti. Sarà una bellissima partita".
ZANIOLO - Dopo cinque giornate, l'Udinese si trova al 13° posto in classifica con 4 punti fatti nelle prime due giornate, poi tre sconfitte consecutive. Al rientro della sosta, però, ci sarà anche un Nicolò Zaniolo fresco del ritorno in Nazionale dopo la convocazione di Mancini. Inler ha voluto commentare la chiamata del proprio fantasista: "Bellissimo, sono contento per lui. Abbiamo lavorato per portare tanti giocatori in Nazionale, ma è merito suo. Siamo riusciti a prepararlo, lui secondo me ha una fame e una cazzimma che tanti non hanno".
SOLET, PALMA e DAVIS - Infine, il responsabiel dell'area tecnica dell'Udinese ha commentato anche la situazione dell'infermeria bianconera in vista del match contro il Torino programmato per lunedì 12 ottobre alle 20:45. "Solet e Palma stanno molto meglio, penso che in settimana già ricominceranno ad allenarsi. Davis? Dobbiamo valutare piano piano, ma non ha una cosa gravissima. Aspettiamo buone notizie", ha concluso Inler.
"Dichiarazioni gravi e incomprensibili": il Real Madrid risponde a Tebas
Nelle scorse ore Javier Tebas, presidente de La Liga, aveva dichiarato che "sostenere che gli arbitri siano pilotati contro il Real Madrid significa vivere in un'altra galassia" (QUI LE DICHIARAZIONI COMPLETE). La risposta dei Blancos non si è fatta attendere: con un lungo comunicato sui propri canali ufficiali, il club spagnolo ha risposto al numero uno del campionato spagnolo, definendo le sue dichiarazioni "gravi e incomprensibili".
"Il nostro club ritiene intollerabile che il presidente della Liga utilizzi la sua posizione istituzionale per continuare a screditare e attaccare il Real Madrid nel modo in cui lo fa in occasione di ciascuna delle sue apparizioni pubbliche" prosegue la nota ufficiale del Real Madrid, che si è schierato contro Tebas in merito alle dichiarazioni sulle recenti polemiche arbitrali. Dopo il derby di Madrid, infatti, Mourinho aveva protestato in conferenza stampa per le decisioni prese durante il match, e i Blancos stessi avevano pubblicato un comunicato sostenendo che la grara fosse stata "decisa da un pessimo arbitraggio" (QUI IL COMUNICATO).
LA NOTA COMPLETA - La nota del Real Madrid si conclude con un ulteriore commento sulle parole di Tebas: "Le sue ultime dichiarazioni sono particolarmente gravi e incomprensibili, indegne di un dirigente responsabile, poiché si basano su un articolo di un giornalista indipendente pubblicato su una testata digitale. Ciononostante, egli reagisce contro il nostro club, arrivando persino a valutare la nostra strategia sportiva, il che è del tutto inappropriato e irresponsabile".
Conte, Nagelsmann e non solo: i principali allenatori svincolati
Dopo il recente annuncio dell'ex Genoa Alexander Blessin sulla panchina del Borussia Monchengladbach, restano ancora tanti allenatori attualmente senza squadra. Tra questi c'è anche Antonio Conte, che ha lasciato il Napoli dopo aver vinto una Supercoppa italiana e uno Scudetto in due stagioni. Ma non solo. Anche Julian Nagelsmann è svincolato dopo l'ultima avventura sulla panchina della Germania, terminata con le dimissioni da parte dell'allenatore stesso dopo l'eliminazione dai Mondiali per mano del Paraguay.
Non solo Conte e Nagelsmann ma anche Arne Slot, passando per Pep Guardiola e Ronald Koeman: diversi allenatori di livello internazionale sono senza panchina. Oltre allo stesso Koeman - rimasto svincolato dopo il Mondiale come Nagelsmann - altri profili sono liberi dopo le rispettive esperienze in Nazionale, come Rudi Garcia, Roberto Martinez e Zlatko Dalic.
LE OCCASIONI PER LE PANCHINE - Attualmente sono senza panchina anche diversi allenatori italiani reduci da esperienze in Serie A e non solo. Tra questi ci sono Thiago Motta - che non allena dall'ultima avventura alla Juventus - Gilardino, Zanetti e Grosso, quest'ultimo esonerato nelle scorse settimane dalla Fiorentina. Di seguito i nomi dei principali allenatori svincolati.
- Pep Guardiola
- Antonio Conte
- Julian Nagelsmann
- Ronald Koeman
- Roberto Martínez
- Zlatko Dalić
- Marcelo Bielsa
- Arne Slot
- Eddie Howe
- Rudi Garcia
- Ernesto Valverde
- Sergio Conceição
- Fabio Grosso
- Thiago Motta
- Igor Tudor
- Alberto Gilardino
- Paolo Zanetti
- Andrea Sottil
- Luca Gotti
- Leonardo Semplici
- Javier Mascherano
- Robin van Persie
- Robbie Keane
- Fernando Santos
- Gareth Southgate
- Laurent Blanc
- Rafa Benítez
- Massimo Oddo
Baldini: "Nazionale maggiore o U21? Non cambia niente. A giugno una grande soddisfazione"
"Che sia la A o l’Under 21 non mi cambia niente. Per me la Nazionale sono questi ragazzi e non c’è nessuna differenza": Silvio Baldini torna così sull'esperienza dello scorso giugno, durante la quale ha guidato la Nazionale maggiore nelle due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. L'allenatore dell'Italia U21 ha parlato in conferenza stampa cominciando proprio da quelle due gare della scorsa estate, che secondo lo stesso Baldini hanno aiutato il gruppo: "Quella di giugno è stata una grande soddisfazione, anche perché grazie al percorso fatto in Under 21 questi ragazzi sono maturati più velocemente, dimostrando di poter stare nel grande calcio".
Gli azzurrini si preparano a due sfide cruciali per la qualificazione agli Europei Under 21. La Nazionale di Baldini affronterà l'Armenia e la Polonia, quest'ultima attualmente in vetta al girone: "I 10 giorni a disposizione ci permetteranno di curare maggiormente alcuni dettagli mettendo a fuoco concetti che solitamente si fa più fatica a organizzare".
SUL FROSINONE - Non è poi mancato, infine, un commento sul momento importante del Frosinone: Baldini ha convocato ben cinque giocatori dalla squadra giallazzurra. "Quella di Alvini è una storia bellissima: uno che parte dagli amatori e arriva in Serie A merita un premio, è un percorso importante. A prescindere da questo, stanno vincendo in maniera straordinaria attraverso il gioco e sono felice per loro".
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