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Mircea Lucescu, un maestro senza tempo: la storia dell'allenatore oltre le mode
Mircea Lucescu, un maestro senza tempo: la storia dell'allenatore oltre le mode
Ci sono allenatori che seguono il calcio che cambia. E poi ci sono quelli che restano dentro il cambiamento senza bisogno di rincorrerlo. Mircea Lucescu è stato questo: uno che ha attraversato epoche diverse, campionati diversi, senza mai perdere la sua identità. La sua storia parte dalla Romania, dove prima si fa conoscere da calciatore e poi inizia a costruire il suo percorso in panchina. Un percorso lungo, fatto di scelte poco scontate. Non ha mai cercato la strada più facile, anzi. Ha accettato contesti complicati, a volte lontani dai grandi riflettori, ma sempre con l’idea di lavorare e costruire. L'INTER E LO SHAKHTAR - In Italia l’esperienza all’Inter resta una parentesi breve (17 partite). Non il punto più alto della sua carriera, ma nemmeno quello che la definisce. Perché Lucescu si è sempre misurato sul lungo periodo, non sulle singole tappe. E infatti è altrove che ha lasciato il segno più profondo. In Turchia prima, e soprattutto in Ucraina poi, ha trovato l’ambiente giusto per esprimere il suo modo di essere allenatore. Con lo Shakhtar Donetsk ha fatto qualcosa che va oltre i risultati. Ha dato continuità, ha costruito una struttura chiara, ha portato un’idea di calcio precisa. La sua forza è stata proprio questa: non complicare le cose. Squadre organizzate, equilibrio tra le fasi, attenzione ai dettagli. Sapeva adattarsi ai giocatori che aveva, senza forzare il sistema. Non era legato a un modulo fisso, ma a un principio: mettere i calciatori nelle condizioni migliori per rendere. E poi il lavoro sul mercato. Lucescu è stato tra i primi a credere davvero in un certo tipo di scouting, soprattutto in Sud America. Prendere giocatori giovani, spesso poco conosciuti, inserirli in un contesto stimolante e farli crescere. Non un’intuizione occasionale, ma una linea precisa portata avanti negli anni. CREDIBILITÀ, IDENTITÀ - Non era un allenatore da copertina. Non cercava visibilità, non costruiva personaggi. Preferiva il campo, l’allenamento, la gestione quotidiana. Anche nel rapporto con i giocatori era diretto: parlava, spiegava, chiedeva. Senza giri lunghi. Chi ha lavorato con lui racconta di un allenatore presente, attento, capace di tenere insieme gruppi diversi. Non uno che alzava la voce per imporsi, ma uno che si faceva seguire perché era credibile. E nel calcio, alla fine, è quello che conta. Mircea Lucescu lascia un’idea chiara di cosa significhi allenare per davvero. Adattarsi senza snaturarsi, aggiornarsi senza perdere la propria identità. In un calcio che cambia velocemente, lui è rimasto sempre riconoscibile. Oltre le mode, appunto. E forse è proprio per questo che la sua storia resta unica.
Ultim'oraReal Madrid-Bayern Monaco, le formazioni ufficiali
Real Madrid-Bayern Monaco, le formazioni ufficiali
Torna la Champions League e lo fa con una sfida che ha tutte le caratteristiche di una finale anticipata. Si tratta inevitabilmente di Real Madrid-Bayern Monaco, che si affrontano oggi, martedì 7 aprile, per la sfida di andata dei quarti di finale. Fischio d'inizio in programma al Santiago Bernabeu alle 21:00. Mbappé contro Kane, Valverde contro Kimmich. Il tutto in attesa della sfida di ritorno, che si gicherà all'Allianz Stadium di Monaco di Baviera mercoledì 15 aprile, sempre a partire dalle 21:00. La vincente dopo 180' (o di più, se necessario), si qualificherà per la semifinale e affronterà la vincente di PSG-Liverpool, altra sfida dal grande fascino. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito, dunque, ecco le formazioni ufficiali di Real Madrid-Bayern Monaco scelte da Arbeloa e Kompany. REAL MADRID: Lunin; Alexander-Arnold, Rudiger, Huijsen, Carreras; Valverde, Thiago, Tchouameni, Guler; Mbappé, Vinicius. Allenatore: Alvaro Arbeloa A disposizione: Fran Gonzalez, Carvajal, Militao, Alaba, Bellingham, Camavinga, Gonzalo, Asencio, Ceballos, Fran Garcia, Brahim, Mastantuono BAYERN MONACO: Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Diaz; Kane. Allenatore: Vincent Kompany A disposizione: in attesa DOVE VEDERE IL MATCH - Il match tra Real Madrid e Bayern Monaco, valido per i quarti di finale di andata di Champions League 2025/2026 e in programma al Santiago Bernabeu a partire dalle 21:00, sarà visibile in esclusiva in diretta su Sky Sport Calcio, Sky Sport 252, Sky Sport 4K e in streaming su NOW. Telecronaca di Maurizio Compagnoni con il commento di Luca Marchegiani, inviati Giorgia Cenni e Gianluca Di Marzio. 
Ultim'oraSporting-Arsenal, le formazioni ufficiali: Gyokeres affronta il suo passato
Sporting-Arsenal, le formazioni ufficiali: Gyokeres affronta il suo passato
Allo Stadio José Alvalade di Lisbona va in scena il primo atto dei quarti di finale di Champions League tra Sporting e Arsenal, con la sfida affidata all’arbitro tedesco Daniel Siebert. I “Gunners” arrivano all’appuntamento dopo aver superato agli ottavi il Bayer Leverkusen, mentre i portoghesi hanno staccato il pass grazie a una rimonta spettacolare contro il Bodø/Glimt, ribaltando il pesante ko dell’andata in Norvegia. I riflettori saranno tutti per Vitkor Gyokeres, grandissimo ex della partita dopo due stagioni da urlo in Portogallo. Dall'altra parte ci sarà Luis Suarez a guidare l'attacco dello Sporting, l'uomo che ha sostituito proprio lo svedese e che ora lo sfida direttamente. Anche un po' d'Italia, con Riccardo Calafiori in campo dal primo minuto. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le scelte di Rui Borges e Mikel Arteta. SPORTING (4-2-3-1): Rui Silva; Fresneda, Diomandè, Inacio, Araujo; Simoes, Morita; Catamo, Trincao, P.Goncalves; Suarez. All. Borges A disposizione: in attesa ARSENAL (4-2-3-1): Raya; White, Saliba, Gabriel, Calafiori; Rice, Zubimendi; Madueke, Odegaard, Trossard; Gyokeres. All. Arteta A disposizione: Arrizabalaga, Ranson, Mosquera, Lewis-Skelly, Salmon, Norgaard, Havertz, Martinelli, Dowman, Gabriel Jesus, Harriman-Annous DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - Il match tra Sporting e Arsenal sarà visibile in esclusiva Sky, sui canali Sky Sport 253, Sky Sport Arena 204 e in streaming su NOW e Sky Go.
25 mila euro di multa al Milan, due giornate di squalifica a Maleh: le decisioni del Giudice Sportivo
25 mila euro di multa al Milan, due giornate di squalifica a Maleh: le decisioni del Giudice Sportivo
La 31ª giornata di Serie A, disputata durante il weekend di Pasqua, ha riservato emozioni e risultati impronosticabili. A partire dal 5-2 dell'Inter sulla Roma, per finire poi con il sorpasso del Napoli di Conte sul Milan, dopo la vittoria 1-0 al "Maradona", che ha fatto rimanere gli azzurri a -7 dalla prima posizione. Ma non solo, anche le altre partite hanno riservato colpi di scena, come la ressa nel finale di Verona-Fiorentina, con le due espulsioni per Suslov e Gudmundsson, e la condotta violenta di Maleh in Cremonese-Bologna. Di seguito riportiamo tutte le decisioni più importanti del Giudice Sportivo in riferimento alla 31ª giornata di Serie A. Non solo gli squalificati, però, ma anche le multe alle società. Curiosamente, proprio Milan e Napoli sono state multate per lo stesso motivo, ma con cifre da pagare ben diverse. Ecco tutti i dettagli. GLI SQUALIFICATI - La Cremonese non potrà contare su Maleh per due giornate, oltre a dover pagare un'ammenda di 5 mila euro. Ecco il comunicato del giudice sportivo. "SQUALIFICA PER DUE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA, AMMENDA DI €5.000,00 E AMMONIZIONE. MALEH Youssef (Cremonese): comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Quarta sanzione); per avere inoltre, al 49° del secondo tempo, colpito al volto un calciatore avversario con il pallone non a distanza di giuoco". Ferguson del Bologna, invece, dovrà scontare una sola giornata a seguito della doppia ammonizione ricevuta. Così come Gudmundsson e Suslov che durante Fiorentina-Hellas Verona sono venuti a contatto. Uguale la decisione per entrambi: "GUDMUNDSSON Albert (Fiorentina) e SUSLOV Tomas (Hellas Verona) per avere, al 40° del secondo tempo, strattonato un calciatore avversario". NAPOLI-MILAN - A chiudere il weekend pasquale di Serie A, come anticipato, è stato Napoli-Milan. Curiosamente, entrambe le società sono state multate per aver causato il ritardo della partita. Se il Napoli dovrà pagare 3 mila euro di ammenda, il Milan invece ne dovrà pagare 25 mila, a causa della recidiva. Di seguito i comunicati: "Ammenda di € 3.000,00: alla Soc. NAPOLI a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti dell'inizio della gara".  Ed ecco anche il comunicato sul club rossonero, con la specifica sulla reiterazione. La squadra di Allegri, infatti, anche ad esempio nel derby contro l'Inter aveva fatto riprendere il gioco in ritardo. "Ammenda di € 25.000,00: alla Soc. MILAN a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti dell'inizio della gara e di tre minuti nel corso del secondo tempo; recidiva reiterata continuata". 
Open Var, Tonolini: "Il gol di Bremer è regolare. Rigore Lazio? No, giusto il fuorigioco"
Open Var, Tonolini: "Il gol di Bremer è regolare. Rigore Lazio? No, giusto il fuorigioco"
Si è concluso il 31esimo impegno di Serie A. Anche in questa giornata, diversi gli episodi che hanno fatto discutere: dalla ressa nel finale di Verona-Fiorentina, con le due espulsioni per Suslov e Gudmundsson, alla condotta violenta di Maleh in Cremonese-Bologna. A Open VAR i vertici dell'AIA hanno fatto chiarezza però principalmente sugli episodi che hanno richiesto o meno l'OFR. In rappresentanza dell'Associazione Italiana Arbitri, Mauro Tonolini ha dunque analizzato gli episodi principali dell'ultima giornata di Serie A. Il componente della commissione arbitrale ha iniziato la puntata di riferimento alla 31ª giornata dicendosi comunque soddisfatto dell'operato dei direttori di gara. Analizzati Juve-Genoa, Lazio-Parma e Sassuolo-Cagliari. JUVENTUS-GENOA - Si è cominciato analizzando il contatto su Colombo durante Juventus-Genoa, con l'attaccante rossoblù che ha perso uno scarpino nell'azione che ha portato al gol bianconero di Bremer. "Io non ho visto la situazione", dice Massa ai giocatori in campo. "Gol regolarissimo", conferma poi il VAR Paterna dopo un check. Tonolini conferma la decisione presa: "Il fatto che perda la scarpa è a seguito di un contatto accidentale e fortuito, non ci sono gli estremi per rilevare alcuna scorrettezza. Corretta l'assegnazione della rete e la valutazione del VAR. Inutile anche l'OFR".  LAZIO-PARMA - Si è proseguito poi analizzando il tocco di mano di Nuno Tavares in area durante la sfida tra Lazio e Parma, a seguito di uno scontro con Pellegrino. Lungo check del VAR Camplone, con OFR per vedere un possibile rigore e poi l'impatto del fuorigioco in partenza, vicino alla metà campo. "C'è il fallo di mano, ma anche fuorigioco punibile", commenta l'arbitro Marcenaro dopo la revisione al monitor.  Tre elementi da valutare, analizzati da Tonolini: "C'è una situazione di bandierina blu, ovvero una posizione di fuorigioco marginale di Pellegrino in partenza. C'è da valutare l'impatto con l'azione e su Nuno Tavares. C'è un contatto con il difendente, con la posizione di fuorigioco geografica che diventa poi punibile. Decisione corretta, perché si va in ordine cronologico e quindi il fallo di mano poi va in secondo piano. Decisione corretta, se non ci fosse stato fuorigioco, sarebbe stato assegnato il penalty". SASSUOLO-CAGLIARI - Infine, anche il calcio di rigore assegnato in Sassuolo-Cagliari dopo on-field review, Tonolini ha chiarito la dinamica dell’episodio: “È stato fondamentale l’intervento della sala VAR perché la visuale dell’arbitro era coperta. Il lavoro di Aureliano e dell’assistente VAR è stato quello di cercare le immagini più chiare per individuare il punto di contatto e la dinamica”. Sul tocco di mano, Tonolini non ha dubbi: “Il pallone viene tolto alla disponibilità dell’attaccante, quindi il fallo è chiaramente punibile”. Poi ha aggiunto: “Il VAR non deve dare un’opinione, ma proporre le immagini migliori per permettere all’arbitro di valutare. La decisione finale spetta sempre al direttore di gara”. Infine, la conferma: “Corretta la chiamata all’OFR e corretta anche la decisione finale di assegnare il calcio di rigore e l’ammonizione”.
Real Madrid, la probabile formazione contro il Bayern Monaco: dubbio a centrocampo per Arbeloa
Real Madrid, la probabile formazione contro il Bayern Monaco: dubbio a centrocampo per Arbeloa
Il Real Madrid si prepara ad affrontare il Bayern Monaco nell'attesissima sfida valida per i quarti di finale di Champions League, in programma martedì 7 aprile alle 21:00 al Santiago Bernabeu. Arbeloa sta studiando la migliore veste tattica per i Blancos, optando con ogni probabilità per un solido 4-4-2 in grado di esaltare le immense qualità della sua rosa e contenere le avanzate della formazione bavarese. LE CERTEZZE IN ATTACCO E I DUBBI A CENTROCAMPO - Per cercare di scardinare la retroguardia avversaria, l'allenatore spagnolo sembra intenzionato ad affidarsi dal primo minuto alla coppia d'attacco formata da Kylian Mbappé e Vinicius Junior, pronti a guidare il reparto offensivo. A supporto del tandem di punte, la linea a quattro di centrocampo dovrebbe prevedere la presenza di Valverde, il giovane Thiago Pitarch, Tchouaméni e del talento Arda Guler. Proprio in questo settore, tuttavia, l'allenatore deve ancora sciogliere uno dei due grandi dubbi di formazione della vigilia: per l'ultimo posto disponibile in mediana è infatti ancora in corso un serrato ballottaggio tra lo stesso Guler e Jude Bellingham. Anche nel reparto arretrato rimangono da definire gli ultimi dettagli prima del fischio d'inizio. A protezione della porta, che sarà affidata alle mani di Lunin, agirà una difesa a quattro uomini. Sulle corsie esterne dovrebbero muoversi Alexander-Arnold sulla fascia destra e Carreras sulla corsia opposta. Al centro della difesa i favoriti per comporre la diga titolare sono Militao e Rudiger. Anche in questo caso, però, Arbeloa si riserva una decisione dell'ultimo minuto a causa del secondo ballottaggio tuttora aperto, che vede Militao contendersi una maglia dal primo minuto con Huijsen. REAL MADRID (4-4-2): Lunin; Alexander-Arnold, Militao, Rudiger, Carreras; Valverde, Tchouaméni, Thiago Pitarch, Güler; Mbappé, Vinicius. Allenatore: Alvaro Arbeloa DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - La partita tra Real Madrid e Bayern Monaco, in programma martedì 7 aprile al Santiago Bernabeu, sarà valida per i quarti di finale di Champions League. Il match potrà essere seguito in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go.
Bayern Monaco, la probabile formazione contro il Real Madrid
Bayern Monaco, la probabile formazione contro il Real Madrid
Continua il conto alla rovescia verso le partite di andata dei Quarti di finale di Champions. Questa sera, martedì 7 aprile, il Real Madrid e il Bayern Monaco apriranno le danze. In contemporanea, alle ore 21, ci sarà anche la sfida tra lo Sporting e l'Arsenal. Una delle gare più importanti della stagione per i biancorossi che però giocheranno il ritorno a casa loro, davanti ai propri tifosi. Si prepara invece per stasera la cornice del Bernabeu ad accogliere una grande notte. Al possibile 4-4-2 dei Blancos il Bayern risponderà con un probabile 4-2-3-1. Pochi dubbi per Kompany che si affiderà a Kane come unica punta in attacco, portando sulla trequarti Gnabry. Ecco le possibili scelte per la grande sfida a Madrid. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL BAYERN MONACO - Ai dubbi di formazione di Arbeloa, Kompany risponde con parecchie certezze. In porta si affiderà ancora al solito Neuer. A blindare la difesa dall'attacco dei Blancos, probabilmente composto da Kylian Mbappé e Vinicius Junior, ci saranno Upamecano e Tah centrali accompagnati da Stanisic e Laimer esterni. Le chiavi del centrocampo saranno poi affidate alla coppia Pavlovic-Kimmich. A supporto dell'unica punta d'attacco che sarà Kane, vedremo sulla trequarti la linea a tre formata da Olise, Gnabry e Diaz. BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Stanisic, Upamecano, Tah, Laimer; Pavlovic, Kimmich; Olise, Gnabry, Diaz; Kane. All. Kompany DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - La partita tra Real Madrid e Bayern Monaco, in programma martedì 7 aprile al Santiago Bernabeu, sarà valida per i quarti di finale di Champions League. Il match si potrà seguire in diretta su Sky Sport e in streaming sull'app di Sky Go.
Conte CT della Nazionale? Abete: "Non devo decidere io, ma è un profilo di primissima fascia"
Conte CT della Nazionale? Abete: "Non devo decidere io, ma è un profilo di primissima fascia"
Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, ha tracciato un bilancio lucido e severo sul delicato momento storico del calcio italiano dopo l'ennesima delusione mondiale. Il dirigente ha voluto spostare l'attenzione dalle semplici speculazioni sui futuri incarichi alla necessità di una profonda riforma strutturale dell'intero sistema. Non è mancata la parentesi su un ritorno di Antonio Conte, come riporta Sky Sport. IL POSSIBILE RITORNO DI CONTE E LE VOCI SULLA FIGC - Stimolato sull'ipotesi di un ritorno di Antonio Conte sulla panchina azzurra, Abete non ha nascosto la sua enorme ammirazione per l'allenatore: "Lui ha svolto un lavoro eccezionale e al suo Europeo ce la siamo giocata alla pari. Stiamo parlando di un mister di primissima fascia, ma è un fatto oggettivo che non devo certo certificare io", ha commentato. Interrogato invece su un suo ipotetico ritorno personale ai vertici della Federcalcio, il presidente della Lnd ha preferito smorzare gli entusiasmi con una battuta ironica: "Non è affatto un'ipotesi che sto valutando, probabilmente avranno fatto il mio nome solo scorrendo la lista in ordine alfabetico". Il dirigente ha ribadito che la vera urgenza è instaurare una strategia a lungo termine che vada ben oltre i meri risultati sportivi della selezione maggiore. Infine, ha chiuso categoricamente le porte alla richiesta di commissariamento della Figc invocata da alcune parti: "Una mossa del genere non è contemplata dalle norme attuali. Si può intervenire in questo modo esclusivamente di fronte a gravi irregolarità amministrative, mai per motivazioni puramente legate al campo". LA NECESSITÀ DI UN PROGETTO E IL NODO STRANIERI - L'ex numero uno della Figc ha chiarito come la rinascita non debba passare esclusivamente dai singoli profili, ma dalle idee. "Dobbiamo focalizzarci sui contenuti piuttosto che sui personaggi: serve una programmazione logica per riconquistare quella competitività che oggi abbiamo smarrito", ha sottolineato Abete. Il dirigente ha poi allargato il campo visivo: "È urgente un'analisi profonda sul nostro movimento a trecentosessanta gradi. La criticità è sistemica e si nota chiaramente anche nel cammino in Champions League, dove solo i bergamaschi sono riusciti ad approdare agli ottavi". Affrontando il dibattuto tema dell'elevato numero di calciatori stranieri presenti nelle rose nostrane, Abete ha ricordato i limiti normativi esistenti. "Non ci sono i margini per dettare regole restrittive o imposizioni nei campionati professionistici. Per intenderci, persino in Serie C è assolutamente consentito scendere in campo con undici elementi provenienti dall'estero", ha precisato inquadrando la complessità burocratica della questione.
Barcellona, la probabile formazione contro l'Atletico Madrid: torna titolare Lewandowski
Barcellona, la probabile formazione contro l'Atletico Madrid: torna titolare Lewandowski
A quattro giorni di distanza, edopo le polemiche per la sfida di campionato, sarà di nuovo Barcellona-Atletico Madrid, questa volta però al Camp Nou e per proseguire il percorso in Champions League. I blaugrana davanti ai propri tifosi vorrebbero portare a casa il risultato nel match di andata, consapevoli che al ritorno lo scenario sarà ben diverso e il dodicesimo uomo in campo sarà a favore degli avversari.  Tutti gli occhi saranno puntati sul numero 10: Lamine Yamal. Flick nella conferenza stampa alla vigilia si è sbilanciato affermando che sarà "uno dei migliori calciatori in futuro, o forse il migliore". Per non aumentare la pressione sul classe 2007 però ha anche dichiarato: "Ha solo 18 anni, gli ho detto che può commettere errori e che lo proteggerò". Non ci sono dubbi sulla sua titolarità di Yamal ma ci saranno altre sorprese in formazione. LA PROBABILE FORMAZIONE - Qualche novità tra i blaugrana dopo lo scontro diretto in Liga nei giorni passati. Tra i pali ci sarà ancora Garcia. La linea della difesa rimane a quattro con Cubarsì e Martin accompagnati da Koundé, che prende il posto di Araujo, e Cancelo. Non si cambia nemmeno a centrocampo con la coppia Eric Garcia-Pedri. Torna invece titolare Lewandowski, decisivo a Madrid. Alle sue spalle confermato il trio Yamal, Lopez e Rashford sulla trequarti. BARCELLONA (4-2-3-1): J. Garcia; Koundé, Cubarsì, Martin, Cancelo; E. Garcia, Pedri; Yamal, Lopez, Rashford; Lewandowski. All. Flick DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - La partita tra Barcellona e Atletico Madrid, in programma mercoledì 8 aprile al Camp Nou, sarà valida per i quarti di finale di Champions League. Il match potrà essere seguito in diretta su Sky Sport e in streaming su Sky Go.
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