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Padova, ora è ufficiale: esonerato Matteo Andreoletti
Ora è ufficiale: l'avventura di Matteo Andreoletti a Padova è terminata. L'allenatore è stato esonerato dal club biancorosso dopo l'ultima sconfitta contro il Palermo, la quarta consecutiva in campionato. Proprio per questo, la società ha deciso di cambiare in panchina: il prescelto, come raccontato nelle scorse ore, è Guido Pagliuca.
Di seguito il comunicato del Padova sull'esonero di Andreoletti: "Il Calcio Padova comunica di aver deciso di sollevare dall’incarico il tecnico della prima squadra Matteo Andreoletti ed il suo staff".
"La Società desidera esprimere al Mister un sentito ringraziamento per il lavoro svolto e per le straordinarie emozioni regalate con la promozione della scorsa stagione, unitamente ai migliori auguri per il prosieguo della carriera".
Juventus-Sassuolo, le formazioni ufficiali: Spalletti sceglie ancora Boga
Sabato sera all'Allianz Stadium per Juventus e Sassuolo, con il fischio d'inizio previsto per le 20:45. I bianconeri arrivano alla partita con l’obiettivo di consolidare la propria rincorsa alla top 4. La squadra di Luciano Spalletti è reduce da due vittorie consecutive senza subire gol e si trovano a un solo punto dal quarto posto, in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può risultare decisivo. Il rendimento recente allo Stadium offre fiducia: cinque successi nelle ultime sette gare casalinghe ufficiali, tutti accompagnati da prestazioni solide in fase difensiva.
Dall’altra parte il Sassuolo cerca di invertire una mini-crisi dopo due sconfitte di fila che hanno rallentato la risalita in classifica. La squadra di Grosso resta comunque in una posizione tranquilla, ma il rendimento in trasferta contro le big rappresenta un campanello d’allarme: i neroverdi faticano lontano da casa e hanno raccolto pochi punti nelle sfide contro le formazioni di vertice.
LE FORMAZIONI UFFICIALI DI JUVENTUS-SASSUOLO - Le scelte ufficiali di Spalletti e Grosso.
JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Yildiz; Boga. Allenatore: Luciano Spalletti.
A disposizione: IN ATTESA
SASSUOLO (4-2-3-1): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Bakola, Vranckx; Koné, Volpato, Berardi; Pinamonti. Allenatore: Fabio Grosso.
A disposizione: IN ATTESA
DOVE VEDERE JUVENTUS-SASSUOLO IN TV E STREAMING – La partita tra Juventus e Sassuolo si giocherà oggi con calcio d’inizio alle ore 20:45. Il match sarà visibile in diretta su Sky Sport e DAZN e in streaming su Sky Go e sull'app di DAZN.
Italia, Scamacca domani sarà a Coverciano nonostante l'infortunio
Lesione del muscolo-fasciale all’adduttore destro: questo l'esito degli esami a cui si è sottoposto nella mattinata di oggi Gianluca Scamacca e che ha fatto preoccupare tutti negli ambienti di Zingonia e di Coverciano. L'attaccante dell'Atalanta ha riscontrato un problema muscolare che non gli permetterà di essere a disposizione di Raffaele Palladino per la sfida contro il Verona, mentre è in dubbio la sua presenza per i playoff mondiali.
Nonostante inizialmente si pensava che l'ex West Ham e Sassuolo non potesse rispondere presente alla convocazione di Gennaro Gattuso, la notizia è che domenica sera sarà regolarmente a Coverciano: l'attaccante è infatti molto motivato e vuole provare il tutto per tutto in vista dell'importante sfida contro l'Irlanda del Nord, motivo per cui prenderà parte al ritiro e - successivamente - le sue condizioni verranno valutate per capire se il CT potrà contare su di lui.
LE ULTIME - Un infortunio che non ci voleva, tanto per il calciatore quanto per l'Italia, ma che non preclude definitivamente la sua presenza in vista della sfida contro l'Irlanda del Nord e dell'eventuale finale playoff per il Mondiale. Come detto, infatti, Scamacca andrà comunque a Coverciano nella serata di domani, in modo da valutare insieme allo staff medico della Nazionale le condizioni della propria gamba. Decisiva la voglia del centravanti romano di esserci a tutti i costi.
Milan. Allegri: "La classifica si è accorciata dal basso verso l'alto"
"Ho la fortuna di allenare Modric tutti i giorni, credo che lui sia un bene per il calcio. Sarà difficile ritrovare giocatori così": Massimiliano Allegri ha aperto l'intervista parlando del pallone d'oro nel prepartita di Milan-Torino, sfida valida per la 30esima giornata di Serie A.
Il Milan arriva alla sfida di San Siro contro i granata dopo la sconfitta contro la Lazio dello scorso weekend. Per la squadra di Massimiliano Allegri, il match contro il Torino rappresenta una grande occasione per portarsi a -5 dall'Inter, per almeno 24 ore in attesa della gara dei nerazzurri nel posticipo di domenica sera. I rossoneri, inoltre, cercano il successo per tornare al secondo posto e mantenere la distanza di sicurezza nella corsa per ottenere la qualificazione alla prossima Champions League.
LE PAROLE DI ALLEGRI - L'allenatore rossonero si è poi espresso sul periodo del suo Milan e sulle possibili difficoltà del match contro la squadra di D'Aversa: "È una partita importante, veniamo da una sconfitta dopo aver vinto il derby. La classifica si è accorciata dal basso verso l'alto, bisognerà essere bravi. Troviamo un Torino che sta facendo molto bene, difensivamente è una squadra forte e concede poco. Ci vorrà una partita tecnicamente molto valida, con ordine e compattezza"
SU LEÃO - Allegri ha poi parlato delle condizioni di Rafa Leão, indisponibile per il match di San Siro: "Ieri in rifinitura Leão ha avuto questo riacutizzarsi sull'adduttore. Abbiamo preferito stesse fermo, così abbiamo venti giorni per recuperare. Dopo la sosta mancano otto partite che sono quelle decisive. Credo che sia stato sconvocato, non è in grado di giocare e ha bisogno di fare lavoro specifico"
Leão avrà quindi il tempo per recuperare durante la sosta e dovrebbe tornare a disposizione per la sfida contro il Napoli della 31esima giornata: nella risonanza sono state infatti escluse lesioni.
Ha poi concluso su Füllkrug, che gioca proprio al posto del portoghese: "Füllkrug ha caratteristiche diverse rispetto a Leão. È più abituato a giocare in quella posizione. A prescindere dagli interpreti bisogna fare una partita giusta per portare a casa dal risultato".
Giampaolo dà la scossa alla Cremonese: buona la prima e tre punti pesanti al Tardini
Il ritorno di Marco Giampaolo in Serie A, sulla panchina della Cremonese, non poteva avere un impatto più forte: vittoria pesantissima sul campo del Parma e tre punti che riaccendono immediatamente la corsa salvezza. Al Tardini si è vista una squadra diversa, più ordinata e consapevole, capace di reagire dopo settimane difficili.
L’addio di Davide Nicola ha lasciato spazio a una nuova guida che, in pochi giorni, ha saputo incidere soprattutto sul piano mentale. Non era semplice cambiare rotta così in fretta, ma la risposta del gruppo è stata concreta. A fine gara, Giampaolo ha voluto sottolinearlo chiaramente: "Il merito è tutto dei miei calciatori".
COMPATTEZZA E ATTENZIONE - La partita del Tardini ha raccontato molto più di un semplice risultato, evidenziando un cambio netto nell’atteggiamento e nell’organizzazione della Cremonese. Giampaolo ha lavorato soprattutto sulla compattezza, ridisegnando la squadra con un 4-4-2 più equilibrato e attento rispetto alle precedenti uscite. Una scelta non casuale, ma frutto di un’attenta lettura dell’avversario e delle caratteristiche dei suoi giocatori. Come ammesso dallo stesso tecnico, si è trattato di un piano partita "rivisto anche pochi minuti prima del fischio d'inizio", segno di una flessibilità tattica che ha pagato. La Cremonese si è chiusa con ordine, ha limitato gli spazi tra le linee e ha concesso poco o nulla alle iniziative del Parma, colpendo nei momenti giusti e gestendo poi il vantaggio con grande maturità.
Non si è trattato solo di tattica, però: la vera differenza si è vista nello spirito. I grigiorossi hanno mostrato un’intensità diversa, una partecipazione collettiva che era mancata nelle ultime settimane. Ogni giocatore ha dato qualcosa in più, sia in fase difensiva che offensiva, dimostrando di aver recepito il messaggio del nuovo allenatore. La vittoria mancava da dicembre, dall’ultima affermazione contro il Lecce allo Zini, e questo successo assume quindi un valore ancora più importante, non solo per la classifica ma anche per il morale.
L’ambiente aveva bisogno di una scossa e questa è arrivata nel momento forse più delicato della stagione. Giampaolo, dal canto suo, ha voluto mantenere un profilo basso, evitando facili entusiasmi ma riconoscendo il lavoro dei suoi ragazzi: "Ci voleva spirito di squadra, attaccamento alla maglia e reazione. Queste erano le prime cose che servivano". Parole che riassumono perfettamente l’essenza della prestazione vista a Parma. Ora la sfida sarà dare continuità a questo risultato, trasformando un segnale positivo in un vero punto di svolta.
Parma, Cherubini: "Fischi meritati. Non possiamo accontentarci di quanto fatto finora"
"I fischi sono meritati". Non usa mezzi termini Federico Cherubini dopo la sconfitta casalinga del Parma contro la Cremonese. I gialloblù si trovano a fare i conti con un passaggio delicato della propria stagione. Al Tardini, dopo un primo tempo equilibrato, i giocatori di Cuesta sono crollati nella ripresa sotto i colpi degli avversari, incassando un ko pesante anche per il peso nella corsa salvezza. Un risultato che ha scatenato la contestazione del pubblico e acceso i riflettori sul momento della squadra, spingendo l’amministratore delegato a intervenire nel post partita con parole dirette e senza alibi.
NON È ANCORA FINITA - "Sono qui per dire che se tutti i sacrifici fatti oggi per raggiungere la posizione in cui siamo pensiamo possano bastare non è proprio così - esordisce Cherubini - Sentivo che questa vicinanza all'obiettivo quasi dato per raggiunto era sicuramente una cosa negativa. Credo sia fondamentale ritrovare quello spirito che ci ha portato a fare 34 punti”.
L'età non deve essere un alibi per il Parma: "L’età non deve mai diventare un alibi. Non manca nemmeno carattere perché questa squadra in stagione ha dimostrato di averlo. Qualcosa non ha funzionato nelle ultime due gare, dovremo interrogarci. La sosta arriva nel momento giusto per rimanere uniti e perché uscire con i fischi dei nostri tifosi deve farci riflettere”.
CLASSIFICA - L'obiettivo principale resta consolidare la salvezza il prima possibile: “Quando parliamo troppo della parte sinistra della classifica ci discostiamo da quello che è sempre stato il nostro obiettivo. Parlare di salvezza non significa toglierci ambizioni, ma penso che le cose vadano fatte una alla volta. C’è da consolidare e raggiungere la salvezza poi guardare oltre, ma i passi vanno fatti uno alla volta per pensare più in là. Non ho la ricetta per capire o dire cosa sia il problema. La sosta arriva al momento giusto e non è il momento per fare bilanci o trovare il colpevole”.
Cesena, Ashley Cole è un uomo di parola
Come se lo stanno chiedendo ancora tutti. Ma, forse, vista la frenesia e la confusione dell’ultimo periodo è doveroso frenare la curiosità e non farsi troppe domande. In fondo, se rivoluzione deveva essere anche il caos e l’imprevedibilità delle circostanze hanno avuto una loro ragion d’essere.
Fatto sta che la prima partita all’Orogel Stadium per Ashley Cole come allenatore del Cesena è stata un successo. I bianconeri hanno avuto la meglio contro il Catanzaro (3-1) di un altro calciatore di britannica memoria – sponda Liverpool –, Alberto Aquilani. Risultato che, nel pentolone ribollente delle emozioni altalenanti di questi ultimi giorni in riva al Savio, forse è l’unico dato che non avrebbe dovuto stupire.
L’ha insegnato la storia a più riprese. L’ha ribadito la letteratura e il cinema l’ha portato agli occhi di tutti. Gli inglesi sono persone di parola. Una delle corone più longeve della storia mondiale brilla a darne conferma. Ma, senza esagerare nei paragoni basterebbe cercare tra la polvere degli scaffali di qualche soffitta degli appassionati per trovarne prova inconfutabile. Tra qualche Vhs finiti in disuso .
Una delle caratteristiche principali del personaggio cinematografico più celebre del mondo britannico è senza dubbio James Bond, agente segreto della MA5 fedelissimo alla corona – appunto – è sempre stata la capacità di mantenere fede alla parola data. Per il semplice fatto che, Bond, “non teme la verità”.
LA PROMESSA MANTENUTA - Ecco. Ashley Cole certo non è arrivato in Romagna in sordina e senza farsi notare come, invece, si addiceva alla spia alle dipendenze di “M”, ma una cosa è certa: non ha paura di esporsi. A volte anche troppo: Mantova docet. Poco male, anche Bond, in fondo, avrà affrontato un necessario periodo di formazione. E chissà, magari pure fallito.
E così, in un contesto dai fasti inediti anche per gli addetti lavori del calcio cesenate, l’ex terzino della Nazionale inglese, nella conferenza stampa di presentazione non ha lesinato previsioni. Anzi, promesse. “Già contro il Catanzaro vedrete un Cesena diverso” – ha affermato senza timore davanti alla platea di giornalisti. Ebbene, senza la presunzione da “Mi chiamo Bond, James Bond”, che ha segnato epoche e volti rimasti indimenticabili, Cole è stato di parola.
E l’ha fatto alla Bond. Con l’effetto sorpresa. E così, nel primo match all’Orogel Stadium contro i calabresi, il popolo bianconero ha potuto ricredersi. Difesa a 4; Simone Bastoni titolare dopo mesi davanti alla difesa insieme a Dimitri Bisoli e un inedito (e rivedibile) Cristian Shpendi largo a sinistra in linea con Berti - in gol - e Ciervo. A sostegno dell’unica punta Vrioni.
L'INDAGINE - La perplessità tra gli spalti dello stadio “Manuzzi” sferzava gli animi più di quanto non lo facesse la fredda brezza di un equinozio di primavera qualunque. Fino a sferrare un taglio decisivo al momento del vantaggio momentaneo per gli ospiti griffato Liberali. Il freddo all’Orogel Stadium si era tramutato in gelo. Dalla curva Mare, qualcuno ha persino azzardato qualche consiglio all’allenatore: “Se non tirate voi, tiriamo noi”. Prenderla sul ridere, in fondo, è segno di vicinanza.
COLPO DI SCENA - Non è dato sapere cosa, i calciatori del Cesena, abbiano chiesto da bere a fine primo tempo. Fatto sta che nella ripresa qualcosa stava cambiando. Bond era solito ordinare il classico “Martini agitato non mescolato”. Ecco, Cole, in quel momento era come il barman che si trovava davanti a Bond. Ha preso la sua squadra, l’ha guardata negli occhi, gli ha urlato le parole giuste e, soprattutto, l’ha scossa.
E la miscela che ne è uscita è quella che ha deliziato gli occhi e i cuori dei diecimila presenti allo stadio. Ha cambiato gli ingredienti – dentro Cerri che ha realizzato il pareggio; ha rimescolato il preparato cambiando modulo e posizioni ai suoi e ha aggiunto l’ingrediente segreto: “Non posso calciare il pallone sul campo, ma devo sempre dare il meglio di me stesso ai miei ragazzi”.
E così il resto del match tra Cesena e Catanzaro ha raccontato la classica trama dei film di spionaggio. Il protagonista che sembrava soccombere ha saputo risollevarsi e ribaltare il finale. Con la sola forza di essere sé stesso. Perché gli inglesi sono di parola.
COLE, ASHLEY COLE - E come ogni epilogo della saga pensata dallo scrittore Ian Flemig, anche la prima missione di Ashley Cole ha raggiunto il suo climax con un’esplosione. Quella dello stadio “Manuzzi”. Tra le fiamme di un fuoco che, nemmeno il tipico stile "british" fatto di eleganza e sobrietà sarebbe capace di sopire: la passione per il Cesena.
"Ottimo lavoro, Cole, Ashley Cole”. Missione compiuta…la prima.
Roma, in quattro a parte in vista del Lecce: le ultime dall'allenamento
La Roma torna a concentrarsi esclusivamente sul campionato e sulla serratissima corsa verso un posto nella prossima edizione della Champions League. Dopo la dolorosa eliminazione dall'Europa League, maturata ai tempi supplementari nell'estenuante incrocio contro il Bologna, la formazione giallorossa è chiamata a una reazione d'orgoglio e di nervi immediata. L'occasione per il riscatto arriverà già nella giornata di domani, 22 marzo, quando sul prato dello Stadio Olimpico scenderà in campo il Lecce per un match casalingo che, ai fini della classifica, non ammette ulteriori passi falsi o distrazioni.
IL REPORT DELL'ALLENAMENTO - La marcia di avvicinamento alla delicata sfida contro i pugliesi, tuttavia, porta con sé alcune novità. La sessione di allenamento odierna si è conclusa presso il centro sportivo, con quattro giocatori che hanno svolto un lavoro a parte: si tratta di Matías Soulé, Artem Dovbyk, Paulo Dybala e Manu Koné. Un poker di acciaccati illustri che rischia di pesare enormemente sulle rotazioni in vista di domani, specialmente considerando i centoventi minuti di battaglia disputati in campo europeo che hanno inevitabilmente prosciugato le energie di tutta la rosa.
Le reali condizioni dei quattro giallorossi e le loro effettive percentuali di recupero in extremis verranno valutate con la massima attenzione nel corso delle prossime ore. Lo staff medico e Gasperini si prenderanno tutto il tempo a disposizione per decidere, con l'obiettivo di non forzare i rientri e scongiurare il rischio di ricadute che priverebbero la squadra dei propri leader in questo rush finale di stagione.
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