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Milan, Cardinale: "Piena fiducia in Amorim. Credo nello scudetto"
"Sono soddisfatto di Amorim, ho piena fiducia in lui". A pochi giorni dal derby, Gerry Cardinale ha ribadito la fiducia in Ruben Amorim in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport: "Non è assolutamente in pericolo. Resterò al suo fianco: non commetterò gli stessi errori commessi negli ultimi anni. È il mio allenatore e continueremo a lavorare insieme finché non riusciremo a fare il salto di qualità. Non puoi vincere se passi continuamente da un allenatore all’altro. Amorim l’ho scelto io. Se avessi commesso un errore lo ammetterei, ma non penso di averlo commesso".
Il numero uno di RedBird si è soffermato in particolare sulla crescita dell'allenatore portoghese: "Ha imparato molto da quello che è accaduto al Manchester United e l’ho ingaggiato perché mi ha spiegato gli errori fatti lì. Ha la cultura giusta, è un leader, un manager e un allenatore preparato. A Milanello si respira un’aria diversa da quella degli ultimi 4 anni. Il merito è suo".
"NON SONO MAI CONTENTO" - Cardinale non ha nascosto di essere preoccupato dai diversi infortuni che stanno condizionando la prima parte di stagione del Milan: "Abbiamo ancora molto lavoro da fare e in più ultimamente ci sono stati gli infortuni che mi hanno fatto agitare. Quindi adesso sono agitato e costantemente concentrato su dove possiamo migliorare. Io non sono mai contento. Mi spiego meglio: sono contento quando vinciamo una partita, ma questo non significa niente. Chiedetemi se sono contento quando alzerò un trofeo o vinceremo uno scudetto. Allora vi dirò che sono davvero contento".
I rossoneri si preparano dunque a intervenire sul mercato di gennaio, come confermato dallo stesso Cardinale: "Dobbiamo continuare a migliorare la rosa perché in estate non sono riuscito a fare tutto quello che volevo. Stiamo ricostruendo la squadra e, anche se mi piacciono i nuovi arrivati, quelli che sono rimasti e i nomi di cui mi sono liberato, probabilmente ci vorranno un altro paio di sessioni di mercato per completare tutto. Siamo arrivati soltanto a un quarto del percorso e la priorità è costruire una squadra che abbia la capacità di affrontare gli infortuni. Per questo a gennaio sul mercato continueremo a essere aggressivi, opportunisti e continuerò a rinforzare la nostra panchina. Il mio stile è quello di muovermi con decisione e rapidamente. Per me conta ottenere ciò che vogliamo, giocatori da Milan. Non sperpererò denaro, ma quando mi metto in testa di prendere un calciatore, faccio tutto ciò che posso per riuscirci".
"KRÖSCHE? NON SONO VICINO A UN ANNUNCIO" - Sulla possibilità di affidare a Markus Krösche il ruolo di Head of Football del Milan, Cardinale non si espone, pur confermando i contatti in corso: "Non sono vicino a un annuncio e non ho fretta. La scelta del responsabile dell’area sportiva è una delle più importanti dopo la transizione di quest’estate, quando ho licenziato tutti e ho preso in mano la gestione del club. Sto parlando con Krösche, e con altre persone, i migliori nel calcio. Con una stagione che finisce a maggio e un mercato che comincerà a giugno, non voglio avere fretta".
Sui grandi cambiamenti degli scorsi mesi, il numero uno di RedBird ha aggiunto: "A maggio però dovevo rifondare il Milan e solo uno come me poteva riuscirci. Ora arriverà un responsabile dell’area sportiva, ma sarà un tassello all’interno di una struttura organizzativa molto più articolata. Una persona che dovrà lavorare con me. Faremo tutto insieme perché non consegnerò più le chiavi della società a un direttore sportivo o a un responsabile dell’area sportiva".
"SCUDETTO? SOLO QUESTIONE DI TEMPO" - Verso il derby in programma per domani, sabato 31 ottobre alle ore 20:45, Cardinale ha fatto i complimenti alla squadra di Chivu: "L’Inter ha tutto il diritto di essere dove è ora. Se lo sono guadagnato e li rispetto per questo. Sento molto la competizione con loro, mi fa perdere il sonno. Ma è soltanto questione di tempo prima che diventeremo i migliori, e che solleveremo lo Scudetto. Non vedo l'ora che arrivi il derby: non sto più nella pelle".
Sulla possibilità di mettere le mani sul trofeo già in questa stagione: "È assolutamente possibile, al cento per cento. E lo dico senza voler essere arrogante. Mi sveglio ogni mattina sperando in un piccolo spiraglio, ovvero che l’Inter cominci a pareggiare invece di vincere e che noi cominciamo a mettere insieme una serie di successi".
GENERALI STADIUM - Sul progetto del Generali Stadium, il nuovo stadio di Milano, Cardinale ha commentato: "Credo che un club come il Milan e i suoi tifosi meritino un’infrastruttura di questa qualità. Questo stadio rappresenta una dichiarazione fortissima da parte mia e di RedBird di quanto tutto questo sia importante per noi. Stiamo facendo tutto il possibile per tornare ai vertici. La tappa raggiunta con lo stadio è importante, ma non c’è stadio al mondo che per me valga quanto una vittoria nel derby contro l’Inter".
Infine, Cardinale ha commentato la possibilità di acquistare l'Al Nassr e lavorare con Cristiano Ronaldo: "Ci sono state conversazioni per valutare l’opportunità dell’Al Nassr e mi hanno contattato per esaminarla, ma siamo a uno stadio preliminare. Mi piacerebbe incontrare CR7 perché mi incuriosisce capire che cosa potrebbe voler fare quando smetterà di giocare e quale sarà il suo interesse futuro nel club saudita. Continuerò a valutare le possibilità del multi-club, fermo restando che ho già il Tolosa e il Milan".
Luis Alberto: "La Lazio punta in alto. Senza Covid avremmo..."
"Il segreto per restare in alto? Pensare partita dopo partita, senza farsi condizionare dalla classifica e da ciò che si dice. Scudetto? Ora è giusto non parlarne, ma se tra gennaio e febbraio saranno ancora lassù, sarà un’altra storia", così ha parlato del momento della Lazio Luis Alberto, attuale centrocampista dell ’Al-Wakrah, alla Gazzetta dello Sport.
Lo spagnolo vanta un passato in biancocelsete durato otto anni, riuscendo ad alzare una Coppa Italia nel 2019 e due Supercoppe Italiane nel 2017 e 2019. Proprio nella stagione 2019-20, la sua Lazio ha vissuto un momento simile a quello attuale, lottando per il vertice e arrivando a ridosso delle primissime posizioni, per poi chiudere la stagione al secondo posto: "Ci abbiamo iniziato a credere piano piano, anche se pensavamo partita dopo partita. Si creò una magia irripetibile, qualcosache ci portò a dire “beh, forse si può fare...”. Ha poi continuato: " Se avremmo vinto senza il Covid? L’ho sempre detto e sempre lo dirò: per me sì".
GIOATORI CHE HANNO SORPRESO - Lo spagnolo ha poi proseguito parlando di alcuni giocatori di questa Lazio che lo stanno sorprendendo: "Zaccagni sta tornando al suo livello, e poi sono stracontento per Mandas: se la Lazio ha la seconda miglior difesa il merito è anche suo". Ha poi continuato parlando anche di Nuno Tavares: " Sta migliorando anche in fase difensiva.Con Baroni sfornò 8 assist in avvio, poi calò. Ora in A non c’è nessuno col suo rendimento".
LA MANCANZA DEI TIFOSI - Successvamente non manca un passaggio sulla situazione tifosi: "Sono fondamentali. A Reggio Emilia erano tantissimi ed è stato come giocare in casa. Saranno loro a decidere quando tornare. Di sicuro non sono felici neanche loro. L’Olimpico vuoto è triste. I tifosi hanno le loro ragioni, ma quanto sarebbe bello vedere 60 mila laziali allo stadio con la Lazio prima".
Infine, una riflessione su quanto, e se, si sarebbe divertito a giocare in questa Lazio, con un analisi sul centrocampo attuale: "Ora come ora è impossibile togliere Frattesi e Taylor, e lo stesso vale per Belahyane. Giocano a memoria e si completano. Il primo si inserisce come nessuno in A, il secondo è una bella scoperta. È chiaro che mi divertirei, ma ci sono loro".
Nazionali, dietrofront sul format del torneo: ecco quando si giocherà
La Coppa d'Africa si giocherà nuovamente ogni 2 anni. È quanto reso noto dalla CAF (Confédération Africaine de Football), che ha fatto un dietrofront dopo l'iniziale decisione di cambiare il format e disputare il torneo ogni 4 anni, come Europei e Mondiali.
La novità era stata annunciata dal presidente Patrice Motsepe a fine 2025. Nell'occasione, il numero uno della CAF aveva annunciato che, dal 2028, il torneo sarebbe andato in scena con cadenza quadriennale. La Federcalcio africana ha deciso di tornare sui propri passi e confermare il format biennale. Il prossimo appuntamento è in programma a luglio 2027, con Kenya, Tanzania e Uganda che ospiteranno la prosssima edizione della Coppa d'Africa.
Atalanta, Sarri: "La squadra è viva. Infortuni? Situazione difficile ma non piangiamo"
Un punto a testa per Fiorentina e Atalanta che si dividono la posta in palio nel match che chiude la nona giornata di Serie A. La formazione di Vanoli, dopo aver risposto al vantaggio di De Ketelaere con Njie, aveva trovato il 2-1 grazie al sigillo di Joao Mario. Nel finale di gara, però, i nerazzurri sono riusciti a centrare il pareggio con il primo gol stagionale di Zalewski.
“Gli avversari sono partiti forte, ma abbiamo fatto una buona prova. Abbiamo creato tante situazioni che avremmo potuto sfruttare meglio. Per le difficoltà che ha la squadra, è viva. Bisogna trovare compattezza ed equilibrio. In questo momento possiamo accontentarci anche di un punto”. Così Maurizio Sarri ha analizzato il momento dell'Atalanta a DAZN.
SUGLI INFORTUNI - Sarri si è poi soffermato sull'emergenza infortuni: “Gaetano e Kristensen? Non so come stanno, non ho ancora parlato col medico. La situazione peggiora: oggi avevamo otto assenti e ora ne abbiamo persi altri due. Non è una situazione semplice, ma non stiamo piangendo”.
Serie A, 9ª giornata da record: 24 gol segnati in trasferta, mai così tanti
La 9ª giornata della Serie A 2026-27 entra nella storia. Il record di gol segnati dalle squadre ospiti in un singolo turno di campionato è stato battuto, grazie a una giornata ricca di spettacolo e risultati larghi. Sono 24 le reti realizzate in questo turno di Serie A dalle squadre in trasferta, battuto il precedente record di 22 nella 33ª giornata della stagione 2016/2017. 43 i gol totali realizzati, il terzo dato più alto di tutti i tempi.
Tra i risultati più significativi spicca il clamoroso 2-6 della Lazio, con due rigori sbagliati da parte dei biancocelesti, sul campo del Sassuolo. Grande impresa anche del Bologna, capace di espugnare San Siro battendo il Milan per 2-4. Il Napoli ha invece conquistato un importante successo esterno per 1-4 contro il Monza, mentre il Como ha superato il Torino per 1-3. A stabilire il record ci ha pensato poi l'Atalanta con il pareggio ottenuto a Firenze con due reti a testa.
I RISULTATI DI GIORNATA - Di seguito tutti i risultati della nona giornata di Serie A:
- Sassuolo-Lazio 2-6;
- Torino-Como 1-3;
- Roma-Cagliari 4-2;
- Venezia-Inter 0-2;
- Parma-Udinese 0-0;
- Milan-Bologna 2-4;
- Monza-Napoli 1-4;
- Genoa-Juventus 2-0;
- Frosinone-Lecce 5-1;
- Fiorentina-Atalanta 2-2.
Fiorentina-Atalanta, infortunio per...l'arbitro: La Penna sostituito dal quarto ufficiale Marinelli
Cambia l'arbitro di Fiorentina-Atalanta. Nel corso del primo tempo, infatti, il direttore di gara La Penna ha accusato un problema fisico che non gli ha permesso di scendere in campo nella ripresa. Al suo posto dirigerà l'incontro il quarto ufficiale Marinelli.
Il calcio d'inizio del secondo tempo di Fiorentina-Atalanta è stato posticipato proprio per permettere alla squadra arbitrale di riorganizzarsi dopo l'infortunio rimediato da La Penna.
Il nuovo San Siro si chiamerà "Generali Stadium": 71.500 posti e inaugurazione nel 2031/2032
Sarà "Generali Stadium" il nome della nuova casa di Inter e Milan, che prenderà il posto dello storico "Meazza" a San Siro. Come riportato dall'ANSA, l'annuncio è arrivato durante la presentazione ufficiale del progetto, tenutasi oggi, giovedì 29 ottobre, al Castello Sforzesco di Milano.
Ora la palla passerà a Comune e Regione, che dovranno valutare il progetto e la documentazione indispensabile per procedere con l'apertura del cantiere di lavoro, auspicabilmente entro la seconda metà del 2027. Da lì inizieranno 4 anni di lavori, per avere il nuovo stadio completato e interamente funzionante entro e non oltre la fine del 2031. Scadenza dettata dal primo grande appuntamento in programma nel nuovo impianto: gli Europei del 2032.
IL COMUNICATO UFFICIALE - Di seguito la nota ufficiale congiunta di Inter e Milan:
"AC MILAN E FC INTERNAZIONALE MILANO SVELANO IL GENERALI STADIUM: UNA
NUOVA CASA PER I TIFOSI, UN NUOVO LANDMARK PER MILANO
Uno stadio da 71.500 posti pensato a partire da una delle atmosfere più iconiche del calcio, per fissare un nuovo standard nell’esperienza dal vivo dei tifosi
Una visione architettonica audace firmata da Foster + Partners e MANICA, con una struttura a X di grande impatto e un’ampia copertura a doppia curvatura, concepita per diventare il prossimo landmark di Milano
Un investimento strategico di RedBird e Oaktree per rafforzare la competitività sportiva, favorire la crescita futura e contribuire alla definizione della prossima era del calcio italiano
Una storica partnership di naming rights con Generali, tra le più grandi dello sport mondiale, che rafforza un impegno condiviso di lungo periodo verso Milano e il suo futuro
Milano, 29 ottobre 2026 – AC Milan e FC Internazionale Milano hanno svelato oggi il Generali Stadium, la loro futura casa: un nuovo stadio concepito per portare lo spirito di San Siro in una nuova era e diventare un nuovo landmark per Milano.
Più di uno stadio di calcio, il progetto rappresenta un investimento di lungo periodo sul futuro di due tra i Club più storici del calcio mondiale, una nuova casa per generazioni di tifosi e una destinazione pensata per contribuire allo sviluppo culturale, economico e urbano della città.
La presentazione segna una tappa importante di un percorso che continua a trasformare l’ambizione in realtà. Offre il primo sguardo d’insieme su uno stadio pensato per onorare l’eredità di San Siro e, al tempo stesso, per creare un’esperienza di livello mondiale per il futuro del calcio.
Il progetto nasce da una visione di lungo periodo condivisa dai Club e dalle rispettive proprietà, RedBird Capital Partners e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield. Rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni: crea l’infrastruttura necessaria per sostenere risultati sportivi duraturi, aprire nuove opportunità di crescita e rafforzare la capacità di competere e vincere ai massimi livelli internazionali.
Allo stesso tempo, il progetto riflette un’ambizione più ampia: contribuire alla modernizzazione del calcio italiano e consolidare il posizionamento di Milano come una delle città europee più dinamiche, innovative e riconosciute a livello globale.
La visione architettonica porta la firma di Foster + Partners e MANICA, guidati da Lord Norman Foster, tra i protagonisti più autorevoli dell’architettura contemporanea, e David Manica, riferimento internazionale nella progettazione di stadi all’avanguardia. Legati da una collaborazione che risale al progetto del nuovo Wembley Stadium di Londra, uniscono eccellenza architettonica e competenza nella progettazione di stadi per dar vita a una destinazione radicata nell’identità di Milano e saldamente rivolta al futuro.
GENERALI NAMING PARTNER FIN DAL PRIMO GIORNO
Il nuovo stadio porterà il nome di Generali attraverso uno dei più grandi accordi di naming rights per stadi nello sport mondiale. Partner fin dal primo giorno, Generali - leader italiano e uno dei maggiori gruppi assicurativi e di asset management al mondo - condivide l’impegno di lungo periodo dei Club verso Milano e l’ambizione di contribuire a plasmarne il futuro, rafforzando la posizione della città sulla scena globale e creando un’eredità duratura per le generazioni a venire. Oltre ai naming rights, Generali sarà anche Official Insurance Partner di entrambi i Club, entrando a far parte dei momenti, delle emozioni e delle esperienze condivise che daranno vita allo stadio.
PENSATA PER MILANO, DESTINATA A DIVENTARNE UN NUOVO LANDMARK
Ogni grande città è definita da luoghi che diventano parte della sua identità. Ispirato al patrimonio architettonico e alla cultura del design di Milano, il Generali Stadium è stato concepito per essere uno di questi luoghi.
Al centro del progetto c’è un elemento strutturale di grande impatto, il cui ritmo deciso richiama la tradizione ingegneristica italiana e la raffinata maestria del Duomo di Milano. La struttura a X in cemento si sviluppa dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e culmina nella copertura, di cui sostiene la linea caratteristica.
Gli ingressi, dalla caratteristica forma a diamante, accolgono i visitatori e creano momenti di scoperta all’arrivo, offrendo scorci sullo stadio prima di aprirsi su percorsi panoramici con ampie viste sulla città.
A coronare l’edificio è una copertura a doppia curvatura, dalla silhouette inconfondibile. Più di una dichiarazione architettonica, incornicia ed esalta le due iconiche curve, creando una potente identità visiva e integrando tecnologia fotovoltaica, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità essenziali per uno stadio moderno. Ne nasce un progetto inequivocabilmente contemporaneo, ma profondamente legato al carattere, alla creatività e alla vocazione internazionale di Milano.
CUSTODIRE CIÒ CHE CONTA DI PIÙ
L’architettura è nuova, ma l’ambizione è chiara: preservare l’atmosfera, l’emozione e il senso di appartenenza che rendono San Siro uno dei palcoscenici più iconici del calcio.
Con circa 71.500 posti, il Generali Stadium è stato progettato attorno a un principio chiaro: avvicinare i tifosi all’azione e massimizzare l’intensità dell’esperienza matchday.
Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, offrendo visuali ottimali e un legame immersivo tra tifosi e terreno di gioco. Alle due estremità le curve si innalzano come imponenti pareti umane, protese verso il campo e inclinate fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo.
Progettato per catturare e intensificare l’energia del pubblico, il sistema acustico dello stadio mantiene i tifosi al centro dello spettacolo e contribuisce a creare un ambiente pensato per essere tra i più coinvolgenti del calcio mondiale. Maggiore accessibilità, moderni concept di hospitality e un’ampia scelta di posti, dalle esperienze premium di livello mondiale ai settori popolari, permetteranno all’impianto di accogliere tifosi di ogni generazione, offrendo nuovi modi di vivere la partita.
Il risultato è uno stadio progettato per portare i tifosi più vicini che mai ai momenti che contano di più.
Uno stadio costruito per il futuro, che resta profondamente legato a tutto ciò che rende speciale San Siro: l’emozione, l’atmosfera, le indimenticabili notti europee, i grandi campioni e, soprattutto, i tifosi che ne plasmano l’anima.
UNA NUOVA DESTINAZIONE PER MILANO
Il Generali Stadium è concepito non soltanto come casa di AC Milan e Internazionale, ma come una delle nuove destinazioni più importanti della città.
Al centro di un più ampio progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, l’intervento trasformerà l’area circostante in un quartiere vivace e attivo tutto l’anno, che integrerà nel tessuto cittadino nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi dedicati al tempo libero e allo shopping.
Pensato per accogliere residenti, visitatori e tifosi da tutto il mondo, il quartiere offrirà occasioni per vivere i Club, la loro storia e le loro comunità oltre i giorni di partita, creando nuovi luoghi in cui ritrovarsi, relazionarsi e festeggiare. L’ambizione va ben oltre il calcio. Il progetto darà vita a una destinazione aperta tutto l’anno allo sport, alla cultura e ll’intrattenimento, pensata per contribuire all’attrattività di Milano sulla scena mondiale.
La sostenibilità è parte integrante dello sviluppo, con soluzioni che comprendono ventilazione naturale, produzione di energia fotovoltaica e una serie di misure pensate per migliorare l’efficienza, ridurre l’impatto ambientale e sostenere le prestazioni operative nel lungo periodo.
DALLA VISIONE ALLA REALTÀ
La presentazione di oggi segna un nuovo passaggio fondamentale verso la realizzazione del nuovo stadio, dopo lo storico accordo raggiunto nel 2025 tra i due Club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per la trasformazione dell’area di San Siro.
Il percorso proseguirà ora attraverso le successive fasi progettuali, con l’obiettivo di avviare i lavori nel 2028 e di disputare la prima partita nella stagione sportiva 2031/32, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni.
Per AC Milan e FC Internazionale Milano, il Generali Stadium è molto più di un’opera infrastrutturale. È un investimento nell’ambizione sportiva, nelle future generazioni di tifosi e nel futuro di lungo periodo di entrambi i Club. È la piattaforma che contribuirà a sostenere la crescita, rafforzare la competitività e creare nuove opportunità dentro e fuori dal campo. Più di tutto, è un impegno verso le persone che lo riempiranno. Una nuova casa per il calcio. Una nuova icona per Milano".
IL COMMENTO DI SCARONI - Anche il presidente del Milan, Paolo Scaroni, ha rilasciato un commento dopo la presentazione del progetto: “L'evento di oggi è il culmine di anni di lavoro e determinazione per portare uno stadio di livello mondiale a Milano e in Italia. Fin dal primo giorno, Generali - una delle principali istituzioni finanziarie italiane, la cui dimensione globale rispecchia la portata di questo progetto - si unisce alla visione di lungo periodo dei Club e delle rispettive proprietà, RedBird e Oaktree, per creare una nuova casa per generazioni di tifosi e un'eredità duratura per Milano”.
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Frosinone da record: 5-1 al Lecce, Alvini eguaglia la Juventus del 2007/08
Il Frosinone continua a sognare in grande. La squadra di Alvini travolge il Lecce con un netto 5-1 e raggiunge un traguardo storico, eguagliando la miglior partenza di sempre di una squadra neopromossa: 17 punti conquistati nelle prime nove giornate, lo stesso bottino ottenuto dalla Juventus nel 2007/08. Un risultato che certifica l’ottimo lavoro svolto finora e conferma le ambizioni di una formazione che non sembra intenzionata a porsi limiti.
A trascinare i gialloazzurri ci pensano Cichella, Calò, Raimondo e Birligea, protagonista assoluto della serata con una doppietta. Cinque reti che testimoniano la forza offensiva della squadra di Alvini, capace di colpire con diversi interpreti e di trasformare la sfida contro i salentini in una vittoria dal peso specifico importante.
ATTACCO DA RECORD - Numeri da sogno per l'attacco del Frosinone. Sono ben nove le reti segnate dalla squadra di Alvini nelle ultime due partite, portando a 22 le reti realizzate dai ciociari in questo avvio di campionato: meglio hanno fatto solo Roma e Inter.
I gialloblù hanno il miglior attacco delle neopromosse nei top 5 campionati europei, a ulteriore dimostrazione della qualità offensive degli uomini di Massimiliano Alvini.
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