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Italia, verso la convocazione Cambiaghi, Mandragora e Sebastiano Esposito: le ultime
Italia, verso la convocazione Cambiaghi, Mandragora e Sebastiano Esposito: le ultime
In attesa della lista definitiva, attesa per domani alle 18, aumentano le chances di convocazione per Cambiaghi, Gaetano, Mandragora, e Sebastiano Esposito. Per l’attaccante sarebbe una prima volta in Nazionale, con un possibile dettaglio dal forte valore familiare: la reunion con il fratello Pio Esposito, già nel giro azzurro. In dubbio invece Ghilardi per la difesa. Da segnalare invece l’assenza di Mattia Zaccagni, che non dovrebbe figurare nella lista. Per Seba, dunque, si apre concretamente la possibilità di una prima chiamata in azzurro: bisognerà attendere domani alle 18 per l’ufficialità. TUTTI I POSSIBILI CONVOCATI - Ecco di seguito quelli che potrebbero essere i convocati di Roberto Mancini:  - Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Vicario, Pessina; - Difesnori: Kayode, Bellanova, Di Lorenzo, Mancini, Scalvini, Coppola, Dimarco, Calafiori, Aahnor, Bastoni e in dubbio Ghilardi; - Centrocampisti: Romano, Doumbia, Tonali, Gaetano, Barella, Fagioli, Cristante, Mandragora; - Attaccanti: Sebastiano Esposito, Pio Esposito, Vergara, Cambiaghi, Kean, Zoma, Inacio e in dubbio Retegui.
Roma, la probabile formazione contro l'Inter: Gasperini sceglie Soulé
Roma, la probabile formazione contro l'Inter: Gasperini sceglie Soulé
Uno per tutti, tutti per uno. Gasperini si prepara a sfidare l'Inter di Cristian Chivu con tutti gli uomini a disposizione: l'ultimo recuperato dall'allenatore giallorosso è stato Mario Hermoso, che ha recuperato dal trauma contusivo al piede.  In caso di successo, la Roma chiuderebbe andrebbe a +3 dall'Inter (QUI LA PROBABILE) e si lancerebbe in solitaria in vetta alla classifica. "L’Inter però è la squadra di riferimento del nostro campionato per tutti" così Gasperini parlava dei prossimi avversari dei giallorossi pochi giorni fa (LEGGI QUI). Sicuramente, dopo un avvio di campionato da quattro vittorie su quattro, hanno tutte le carte in regola per contendergli qualcosa di più di questi tre punti. PROBABILE FORMAZIONE - Gasperini dovrebbe schierare un 3-4-2-1 con Svilar tra i pali. In difesa le certezze sono Mancini e Hermoso, mentre resiste il ballotaggio tra Balerdi e N'Dicka. Sulle fasce viaggiano verso una maglia da titolare Lulli e Wesley, mentre al centro potrebbe esserci la coppia Kone-Cristante. Sulla trequarti spazio a Dybala e Soulé, alle spalle del solito Malen. ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Balerdi/N'Dicka, Hermoso; Lulli, Kone, Cristante, Wesley; Dybala, Soulé; Malen. All. Gian Piero Gasperini DOVE VEDERE LA PARTITA - Roma-Inter è programmato per sabato, 19 settembre: calcio d'inizio alle 18:00 allo Stadio Olimpico. Il match sarà visibile in esclusiva in streaming sull'app di DAZN.
Inter, la probabile contro la Roma: ballottaggio tra Josep Martinez e Provedel
Inter, la probabile contro la Roma: ballottaggio tra Josep Martinez e Provedel
Aria di big match all'Olimpico. La Roma ospita l'Inter nell'incrocio tra le uniche due squadre ancora a punteggio pieno in Serie A, nel match in programma per sabato 19 settembre alle ore 18:00. I nerazzurri si presentano all'appuntamento reduci da due rimonte contro Napoli e Udinese, intervallate dalla sconfitta nell'esordio in Champions League contro il Real Madrid. In vista della sfida, Chivu valuta un possibile cambio tra i pali: ballottaggio in corso tra Josep Martinez e Ivan Provedel. Per l'ex portiere della Lazio si tratterebbe del suo esordio in nerazzurro, che potrebbe arrivare proprio in quello che è stato il suo stadio tra il 2022 e il 2026. Di seguito la probabile formazione dell'Inter in vista della sfida contro la Roma LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'INTER - Se in porta è aperto il ballottaggio, in difesa dovrebbe tornare il trio composto da Bisseck, Akanji e Bastoni. Dopo la leggera distorsione accusata contro il Napoli, anche Federico Dimarco si riprenderà una maglia da titolare, mentre sulla fascia destra Luis Henrique contende il posto a Diouf. A centrocampo assente Calhanoglu: in regia ci sarà Zielinski, con Barella e uno tra Curtis Jones e Sucic a completare la mediana. Davanti, per la prima volta in questa Serie A, spazio alla ThuLa: Thuram e Lautaro Martinez per cercare di regalare all'Inter il primato in solitaria. INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Jones, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All: Chivu DOVE VEDERE LA PARTITA - Il big match della quinta giornata tra Roma e Inter , in programma sabato 19 settembre alle 18:00 allo stadio Olimpico, sarà visibile in tv su DAZN. Sarà possibile seguire il match anche in streaming attraverso l'app di DAZN disponibile per cellulare, tablet e pc.
Juventus, Spalletti: "Abbiamo trasformato i dubbi in scelte corrette. Complimenti a Grabara"
Juventus, Spalletti: "Abbiamo trasformato i dubbi in scelte corrette. Complimenti a Grabara"
Luciano Spalletti si è dichiarato molto soddisfatto a Sky Sport della prestazione della Juventus contro il NEC all'esordio in Europa League: "Sono soddisfattissimo. Sono entrati in campo lucidi, hanno trasformato i dubbi in scelte, che hanno preso bene. Sono riusciti a sfruttare la loro voglia di fare. Nico è stato bravo sul primo gol ad arpionare quella palla. Per quello che abbiamo fatto vedere potevamo avere più compattezza e naturalmente lasciare meno spazio dietro la linea difensiva. Per com'è andata la scelta di cambiare qualcosa è stato giusta. Questo è un modo che possiamo usare per interpretare le partite, grazie a cui abbiamo vinto alcune sfide nella passata stagione. Ora abbiamo talmente poci giocatori che dobbiamo adattarci". Successivamente si è soffermato sui propri avversari: "Stasera i giocatori sono rimasti concentrati. Loro triplicavano ogni giocatore e potevano diventare pericolosi se avessere preso il sopravvento. Se si vede la partita che hanno fatto con il Bodo/Glimt li hanno messi a cuccia. Loro non si preoccupano di niente. Hanno perso qualche partita in maniera netta, ma quella dopo vanno ancora più forte. Poi arrivare terzi nel loro campionato come hanno fatto l'anno scorso non è stata una passeggiata. Noi abbiamo interpretato questa partita nel modo giusto". LE PAROLE DI SPALLETTI - "Cosa ci faceva Celik al centro dell'area? Quando ci sono situazioni in cui si va ad esplorare creano sempre sorprese" ha continuato l'allenatore bianconero. "Se una squadra italiana come la nostra perde una partita così c'è da venire davanti a voi (giornalisti, ndr) il giorno dopo, e non sarebbe molto facile" Sempre sul NEC: "Questo fatto di giocare a viso aperto e con continui ribaltamenti di fronte, non c'è più l'obbligo di stare uniti attorno alla palla". Primo clean-sheet per Grabara alla prima presenza con la Juventus: "Fatemi fare i complimenti a Grabara, che ha mostrato tranquillità e capacità di giocare con i piedi. In queste partite i portieri diventano l'uomo in più e se riesci così a trovare così un uomo libero dentro al campo ti si aprono spazi". Infine, ha concluso parlando di Kolo Muani: "Ha questa profondità nella corsa che viene messa facilmente in risalto con questi spazi. Lui ha anche preso due contrasti duri e deve sapere reggere l'urto con il fisico. Deve metterci più forza perchè è forte e sano. Ieri sera, ritiro facoltativo, era l'unico a cena e ha dormito da solo. Soffre moltissimo di non riuscire a contribuire".
Ranking UEFA, la classifica dopo l'Europa League: Italia decima
Ranking UEFA, la classifica dopo l'Europa League: Italia decima
Tornano le competiizoni europee, quindi torna anche la classifica del Ranking UEFA in attesa di scoprire poi, a fine stagione, quali saranno le nazioni che potranno avere cinque squadre qualificate alla prossima edizione della Champions League. Se nel 2023/2024 era toccato all'Italia, nella passata stagione è stato il turno di Inghilterra e Spagna, grazie agli ottimi risultati ottenuti anche in Europa e Conference League. Ma come funziona questo meccanismo? E quanti punti hanno le altre partecipanti a questa speciale classifica? Di seguito tutti i dettagli. COME FUNZIONA IL RANKING UEFA - I punteggi sono calcolati sommando per ogni nazione i risultati ottenuti nell'arco di una stagione dalle singole squadre qualificate alle coppe europee; i punti, ovviamente, dipendono dall'esito delle singole partite (2 per la vittoria, 1 per il pareggio, più quelli per la fase a eliminazione diretta) e vengono divisi per il numero di partecipanti (che in Italia, in totale, sono 7). Al termine della stagione europea, i campionati che occupano le prime due posizioni del ranking ottengono un posto in più a testa nell'edizione successiva della Champions League. Risultato raggiunto la scorsa stagione, come anticipato, dall'Inghilterra e dalla Spagna. LA CLASSIFICA - Al momento, è questa la top 10 aggiornata del ranking UEFA, che subirà modifiche nel corso della stagione in base ai risultati ottenuti dalle varie squadre in Europa.  1) Portogallo 5.500 (5/5) 2) Inghilterra 5.277 (9/9) 3) Azerbaigian 5.125 (1/4) 4) Turchia 5.100 (4/5) 5) Norvegia 5.000 (4/5) 6) Germania 4.857 (7/7) 7) Austria 4.800 (3/5) 8) Spagna 4.625 (8/8) 9) Grecia 4.600 (4/5) 10) Italia 4.357 (7/7)
Europa League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Europa League 2026/27: la classifica e i risultati della League Phase
Il cammino della Juventus in Europa League comincia con una netta vittoria per 5-0 contro il NEC, mentre il percorso del Milan inizia con il ko contro il Benfica a San Siro. Tante sorprese e storie nella prima giornata di Europa League, come la prima storica vittoria della Torreense in una competizione europea. Di seguito, quindi, i risultati e la classifica completa della competizione dopo i primi 90 minuti. I risultati della prima giornata Ararat-Armenia-Sparta Praga 1-4 Omonia-Celta 1-0 H. Be'er Sheva-Dinamo Zagabria 0-0 Sunderland-AZ 1-0 Sturm-Rennes 0-0 Anderlecht-Lione 1-2 Olympiacos-Jagiellonia 2-1 Milan-Benfica 0-2 Leverkusen-Celje 2-0 OFI-Hoffenheim 2-0 Levski Sofia-Salisburgo 0-1  Lillestrøm-Torreense 1-2 Beşiktaş-Marsiglia 4-1 Crystal Palace-Lech 4-0 Celtic-Ferencváros 1-3 Viktoria Plzeň-Union Saint-Gilloise 0-3 Real Sociedad-Bournemouth 1-2 Juventus-NEC 5-0 La classifica 1) Juventus 3 2) Crystal Palace 3 3) Sparta Praga 3 4) Besiktas 3 5) Union Saint-Gilloise 3 6) Ferencvaros 3 7) Benfica 3 8) Bayer Leverkusen 3 9) OFI Creta 3 10) Lione 3 11) Olympiacos 3 12) Bournemouth 3 13) Torreense 3 14) Omonia Nicosia 3 15) Sunderland 3 16) Salisburgo 3 17) Dinamo Zagabria 1 18) Hapoel Beer Sheva 1 19) Sturm Graz 1 20) Rennes 0 21) Lillestrom 0 22) Real Sociedad 0 23) Jagiellonia 0 24) Anderlecht 0 25) Levski Sofia 0 26) AZ 0 27) Celta Vigo 0 28) Celtic 0 29) Hoffenheim 0 30) Milan 0 31) Celje 0 32) Marsiglia 0 33) Ararat-Armenia 0 34) Viktoria Plzen 0 35) Lech Poznan 0 36) NEC 0
La Juventus si rialza con le "prime volte": pokerissimo al NEC per dimenticare Sassuolo
La Juventus si rialza con le "prime volte": pokerissimo al NEC per dimenticare Sassuolo
La delusione per la beffa di Sassuolo, maturata all'ultimo respiro con il gol dell'ex Adzic, andava cancellata in fretta. La Juventus di Luciano Spalletti sceglie il palcoscenico dell'Europa League per mettersi alle spalle le scorie del campionato, travolgendo per 5-0 gli olandesi del NEC Nijmegen. Una vittoria che porta un marchio di fabbrica ben preciso: è stata la notte delle "prime volte", il segnale che il gruppo bianconero sta trovando nuovi protagonisti e tante risposte. UN PRIMO TEMPO PERFETTO: GIOIA ANCHE PER WOLTEMADE - L'approccio della Juventus è devastante. Bastano 8 minuti per stappare la partita: Nico González approfitta di una folle uscita fuori area di Polster per depositare in rete il lancio millimetrico di Grabara. Per il portiere, alla prima presenza da titolare, arriva subito l'inaspettata gioia dell'assist. Al 24' inizia la sagra dei primi gol in bianconero. McKennie sfonda a sinistra e scarica a rimorchio per Alajbegović, che incrocia un destro spettacolare all'incrocio dei pali trovando la sua prima gemma con la nuova maglia. La sinfonia si completa al 35': un'imbucata illuminante dello stesso Alajbegović premia ancora l'inserimento di Nico Gonzalez, che viene travolto in area dall'intervento scomposto di Kabar. È rigore netto. L'argentino si rialza e compie un bellissimo gesto, consegnando il pallone a Nick Woltemade. Il tedesco non trema e, accompagnato dal boato dell'Allianz Stadium, trasforma il penalty trovando anche lui il primo timbro ufficiale con la Juve, mettendo in cassaforte il risultato già prima dell'intervallo. KOLO MUANI RISPONDE, ESORDIO PER OWUSU - Nella ripresa Spalletti gestisce le energie e fa ruotare gli uomini, trovando un Kolo Muani in versione protagonista assoluto. Il francese prima indossa le vesti di uomo assist: con un'incursione sulla fascia sinistra, mette in mezzo un pallone rasoterra perfetto per l'inserimento di Zeki Celik, che deve solamente spingere in rete il pallone del 4-0 (primo gol assoluto per lui in bianconero). Ma la serata dell'attaccante francese non è finita qui. Finito al centro di qualche critica nelle ultime settimane, Kolo Muani risponde sul campo: su un preciso lancio lungo di Lucumì, l'ex PSG capisce tutto in anticipo, brucia il portiere in uscita e cala il pokerissimo. Un 5-0 che significa tantissimo a livello personale, essendo la prima rete di questa sua seconda avventura sotto la Mole. Nel finale, per non farsi mancare nulla nel festival delle "prime volte", c'è gloria anche per il settore giovanile: Spalletti regala la gioia dell'esordio assoluto ad Augusto Owusu, talento classe 2005 aggregato dalla Next Gen. Cinque gol, morale ritrovato e un chiaro messaggio: la Juve c'è. IL DATO - C'è una statistica che fa sorridere i bianconeri: la Juventus ha vinto con 5 gol di scarto il match d'esordio in una competizione europea per la settima volta nella sua storia. L'ultima volta nel 1992, contro l'Anorthosis Famagosta per 6-1: quell'anno i bianconeri vinsero la competizione.
Bologna, la probabile formazione contro il Torino: Palladino verso la difesa a 3
Bologna, la probabile formazione contro il Torino: Palladino verso la difesa a 3
120 giorni dopo Raffaele Palladino torna in Serie A. L'ultima gara sulla panchina dell'Atalanta è stata contro la Fiorentina il 22 maggio, terminata per 1-1. Sabato 19 settembre, invece, tornerà sulla panchina del Bologna in occasione della quinta giornata di Serie A contro il Torino. Palladino è chiamato alla vittoria dopo un solo punto raccolto nelle prime quattro giornate da Domenico Tedesco. Nonostante sia tornato in gruppo, con molte probabilirà non potrà contare su Riccardo Orsolini dal 1'. L'esterno classe 1997 torna comunque a disposizione dopo l'infortunio procurato a Bergamo contro l'Atalanta. PROBABILE FORMAZIONE - All'esordio al Dall'Ara da allenatore rossoblù, Palladino potrebbe optare per il 3-4-2-1, nonché uno dei moduli più utilizzati dallo stesso in carriera (come confermato anche durante la conferenza stampa di presentazione). In porta dovrebbe tornare Skorupski, mentre il terzetto difensivo potrebbe essere Helland-Heggem-Theate. Scalpita anche Vitik, in ballottaggio con Helland al centro. Holm e Miranda i favoriti sulle corsie esterne, mentre a centrocampo spazio a Ferguson e uno tra Pobega e Moro. Bernardeschi e Cambiaghi viaggiano verso una maglia da titolare sulla trequarti alle spalle di Piccoli, unico centravanti.  BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Holm, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli. All. Raffaele Palladino. DOVE VEDERE LA PARTITA - Il Bologna di Raffaele Palladino e il Torino di Ignazio Abate scenderanno in campo sabato, 19 settembre, alle 15:00 al Dall'Ara. Il match sarà visibile in esclusiva in streaming sull'app di DAZN.
Napoli, la probabile formazione contro la Fiorentina: novità Neres
Napoli, la probabile formazione contro la Fiorentina: novità Neres
Manca sempre meno all'inizio della quinta giornata di Serie A, l'ultima prima della lunga sosta Nazionali di tre settimane. Il Napoli scenderà in campo contro la Fiorentina, domenica 20 settembre alle ore 12:30.  Massimiliano Allegri proverà a dare continuità alla vittoria ottenuta contro il Bologna la scorsa giornata ma dovrà fare i conti nuovamente con le numerose assenze. Di seguito le possibili scelte. I POSSIBILI TITOLARI - L'allenatore toscano va verso la conferma del doppio play in un 4-3-3 che all'occorrenza può diventare 4-2-3-1. Tra i pali, con l'indisponibilità di Meret, toccherà nuovamente a Milinkovic-Savic. In difesa potrebbe tornare titolare Mati Olivera sulla sinistra, confermati i soliti Di Lorenzo, Rrahmani e Rafa Marin. Confermato anche il centrocampo con Lobotka e Gilmour in mediana e De Bruyne come mezzala offensiva. Ballottagggi invece su entrambe le fasce: a destra Politano è ancora favorito su Favasuli, decisivo contro il Bologna, mentre a sinistra Neres insidia Lang per una maglia da titolare, più indietro Vergara. Confermatissimo invece Rasmus Hojlund al centro dell'attacco. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Lang.
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