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De Bruyne raddoppia, il Maradona ritrova McTominay: il Napoli riparte con un tris
Ci sono serate che si raccontano attraverso i gol e altre in cui bisogna ascoltare anche gli applausi. Napoli-Frosinone tiene insieme entrambe le cose: la prima doppietta di Kevin De Bruyne in Serie A, la risposta di Noa Lang e il ritorno di Scott McTominay, accolto dal calore del Maradona. Dopo la sosta per le nazionali, la squadra di Massimiliano Allegri torna davanti al proprio pubblico con un 3-0 che restituisce punti e fiducia. E con più di un motivo per sorridere.
Il primo e l’ultimo gol, come due parentesi dentro cui racchiudere la vittoria. De Bruyne si prende il centro della scena con la qualità che il Napoli gli chiede e la concretezza che serve per trasformarla in risultato.Dal rigore che sblocca la partita alla rete nel recupero sul servizio di Giovane, il belga accompagna il Napoli dal primo all’ultimo minuto, prendendosi la scena con una doppietta. La sua prima doppietta in Serie A arriva davanti al Maradona: una serata da conservare, per lui e per chi aspettava di vederlo lasciare un segno così evidente. In mezzo ci sono palloni che aprono il campo e invitano i compagni ad attaccare lo spazio. Il belga mette il proprio talento al servizio di un Napoli che ritrova vivacità offensiva; mentre Neres e Lang danno movimento, De Bruyne offre idee e direzione. La doppietta diventa così la fotografia più immediata della sua serata, ma dentro la partita c’è anche il lavoro di chi sa accendere gli altri.
LANG, UNA RISPOSTA DENTRO L’AREA - "Lang può essere inserito dal primo minuto". E ancora: "Può e deve dare di più perché ha qualità importanti". Alla vigilia di Fiorentina-Napoli, Allegri aveva indicato la strada all’olandese: fiducia, accompagnata dalla richiesta di incidere maggiormente. Contro il Frosinone, Lang trova una risposta concreta. Il gol del 2-0, sulla respinta di Palmisani dopo l’iniziativa di Di Lorenzo, è una rete di presenza e prontezza, di attenzione a ciò che succede dentro l’area. Un modo per dare peso alla propria serata e alle aspettative dell’allenatore. Una rete non esaurisce il percorso chiesto da Allegri, ma gli dà sostanza. Per Lang, questa sera, il talento passa anche dalla capacità di farsi trovare dove serve.
IL MARADONA RIABBRACCIA MCTOMINAY - Poi arriva il momento in cui l’attenzione si sposta verso il bordo del campo. McTominay si scalda e il Maradona lo accompagna con un lungo applauso. L’accoglienza comincia ancora prima del suo ingresso, lo stadio riconosce il numero otto e gli restituisce il proprio affetto. Quando Allegri lo manda in campo nella ripresa, il ritorno diventa completo. Lo scozzese torna a giocare dopo l’intervento di ablazione effettuato l’8 settembre per correggere una lieve aritmia benigna. Una pausa che rende questa presenza particolarmente significativa, per lui e per il pubblico che lo aspettava. McTominay prova anche ad aggiungere un gol al suo rientro, sfiorando una rete che avrebbe reso ancora più speciale il momento. Il gol manca, ma l’abbraccio del Maradona è già arrivato. E accompagna i primi passi di una nuova ripartenza. Il Napoli riparte così: con De Bruyne due volte sul tabellino, Lang dentro la vittoria e McTominay nuovamente in campo. Tre gol per riprendere il campionato. E quegli applausi, a dare alla serata qualcosa che il risultato da solo non può raccontare.
Follia di Vinicius: gol, espulsione e Real Madrid in dieci. Il brasiliano può saltare il Clasico
Succede di tutto al Bernabéu durante Real Madrid-Villarreal. I blancos sono avanti grazie al primo gol di Yan Diomandé con la maglia del Real quando, al 71’, Vinicius trova la rete del raddoppio. Il brasiliano, subentrato al 52’ al posto di Alexander-Arnold, deve però interrompere la festa.
Il VAR infatti richiama Díaz de Mera all’on-field review: durante l’azione che porta al gol, Vinicius ha vistosamente tirato i capelli a Nathan Saliba. Dopo aver rivisto le immagini, l’arbitro annulla il 2-0 ed estrae il cartellino rosso, lasciando la squadra di Jose Mourinho in dieci.
Un’espulsione che mette a rischio anche la presenza nel Clásico: prima del Barcellona, atteso il 25 ottobre, il Real affronterà il Siviglia il 18. L’assenza contro i blaugrana dipenderà quindi dall’entità della squalifica.
Napoli-Frosinone, Hojlund fallisce dal dischetto, ma il rigore è da ribattere: le ultime dal Maradona
Calcio di rigore per il Napoli al 24' contro il Frosinone allo stadio Diego Armando Maradona. A seguito di un fallo subito da Hojlund in area di rigore, l'arbitro Feliciani ha assegnato il calcio di rigore al Napoli. Durante la revisione del VAR, Kevin De Bruyne e Rasmus Hojlund si sono contesi il pallone sul dischetto, alla fine la scelta è ricaduta sul numero 19 del Napoli. L'attaccante danese ha poi fallito il tiro dagli undici metri, parato da Palmisani.
Intervenuto ancora il VAR, per la segnalazione di un'infrazione da parte dell'estremo difensore ciociaro, il penalty è stato ribattuto dal Napoli. Questa volta dagli undici metri si è presentato Kevin De Bruyne che, con sicurezza, ha spiazzato il portiere infilando la palla nell'angolino basso e portando in vantaggio il Napoli.
Inter, Chivu: "Dopo tre settimane di sosta era un'incognita. Pio? L'egoismo non fa parte del suo vocabolario"
L’Inter riparte dalla sosta con una vittoria e torna in vetta alla classifica. Davanti al proprio pubblico, i nerazzurri battono il Parma per 3-0, indirizzando la partita già nel primo tempo grazie ai gol di Petar Sucic, Hakan Calhanoglu e Marcus Thuram.
La squadra di Chivu mette così al sicuro il risultato nella prima frazione e conquista tre punti che la riportano al primo posto in solitaria, a quota 16. Ora l’attesa è per la sfida di domani tra Roma e Como, che potrebbe permettere ai giallorossi di raggiungere nuovamente l’Inter.
LE PAROLE DI CHIVU - Al termine della partita, Cristian Chivu ha analizzato il successo sul Parma e commentato la prestazione dei suoi al rientro dagli impegni delle nazionali: "Dopo tre settimane di sosta era un’incognita: non sapevamo come ci saremmo comportati. I ragazzi hanno lavorato bene, con entusiasmo e voglia. Sono contento dell’energia, della qualità e della rapidità con cui ci siamo adattati all’avversario, sul quale non avevamo tante informazioni. Mi fa piacere aver dato spazio a chi aveva giocato meno e aver fatto riposare chi aveva dato tanto in nazionale".
Su Pio Esposito: "La sua caratteristica principale è la generosità: l’egoismo non fa parte del suo vocabolario. Lavora bene per la squadra e oggi mi ha impressionato anche nelle riaggressioni, per come ha reagito alla perdita del pallone. Ha margini di miglioramento, lavora tanto e si mette a disposizione del gruppo, che riconosce in lui un giocatore capace di darci una mano importante".
Su Carlos Augusto, spesso poco menzionato nelle vittorie nerazzurre: "Non sta facendo bene soltanto in questo campionato: lo ha dimostrato anche negli anni passati, sia da quinto che da terzo. Ha forza fisica, mette energia nei duelli ed è bravo nelle sovrapposizioni e nell’attaccare la linea. Ha anche un tiro da lontano impressionante, sia di destro che di sinistro. Siamo contenti di averlo con noi: conosce le proprie caratteristiche e le mette a disposizione del gruppo".
Infine, anche belle parole per Federico Dimarco: "Le nostre richieste dipendono dall’atteggiamento dell’avversario. Se ci vengono a prendere a uomo, gli diamo la libertà di muoversi per portare via il proprio marcatore. A volte va un po’ presto sotto la punta, ma si diverte così: arriva in area e va a chiudere i cross, oggi lo ha fatto anche da quinto di destra. È bravo anche nelle riaggressioni: è uno dei migliori nel capire rapidamente quando scattare verso il portatore di palla".
Parma, Gilardino: "C'è tanto da migliorare. Buoni feedback nonostante la sconfitta"
Inizia con una sconfitta l'avventura di Alberto Gilardino sulla panchina del Parma: a San Siro infatti, l’Inter si impone per 3-0, indirizzando la gara già nel primo tempo grazie alle reti di Sucic, Calhanoglu e Thuram.
LE PAROLE DI GILARDINO - Al termine della partita, l'allenatore gialloblù ha analizzato la prestazione dei suoi e le prime indicazioni dopo dieci giorni di lavoro: "Un buon inizio, con armonia, vivacità e buon fraseggio. Abbiamo creato anche alcune situazioni pericolose, poi quando commetti qualche ingenuità a San Siro e al ventesimo sei sotto di due gol diventa più difficile. Sono più arrabbiato del terzo gol preso, però credo ci siano anche dei feedback positivi. È la mia prima partita, sono dieci giorni che lavoriamo e i ragazzi mi hanno dato grandissima disponibilità. Abbiamo cambiato un po’ il modo di lavorare, sia a livello fisico sia tattico, quindi ci vorrà un po’ di tempo. C’è da migliorare, c’è da lavorare e siamo qua per questo"
Sull’atteggiamento che vuole dare alla squadra: "Sono dieci giorni che lavoriamo in questo tipo di atteggiamento, con tanti ragazzi arrivati negli ultimi giorni dalle nazionali, quindi non è semplice dare subito una fisionomia di squadra. Credo ci siano stati dei buoni feedback all’interno di una sconfitta così ampia, ma c’è grande amarezza e dispiacere. La strada è quella, dobbiamo crescere: capire i momenti della partita, quando si può andare forte, quando si può andare uomo a uomo e riorganizzare la fase difensiva. Oggi in alcuni momenti l’abbiamo fatto bene, in altri meno bene, indipendentemente dagli errori commessi sui gol".
Napoli, la tradizione argentina continua: prima convocazione per Milton Pereyra
Massimiliano Allegri ha deciso di convocare per la prima volta Milton Pereyra, attaccante argentino classe 2008, per la sfida contro il Frosinone. Arrivato dopo l'esperienza al Boca Juniors nel febbraio 2026, il giovane centravanti si è ritagliato spazio nel percorso di crescita del settore giovanile azzurro, fino a guadagnarsi la prima chiamata con la prima squadra.
Pereyra si era già allenato in alcune occasioni tra i "grandi", attirando l'attenzione di Massimiliano Allegri. Dopo il gol segnato contro l'Arsenal in Youth League, per il classe 2008 arriva così la prima convocazione in Serie A: un nuovo passo in un percorso appena cominciato.
NAPOLI E BUENOS AIRES, DUE CITTA' LONTANE MA VICINE - Napoli e Buenos Aires sono separate dall'oceano e da migliaia di chilometri, ma condividono un legame profondo con il calcio. In entrambe le città, la squadra rappresenta molto più di una semplice passione sportiva: è identità, appartenenza e motivo di orgoglio popolare. Un sentimento che trova un ponte naturale proprio nei calciatori argentini che hanno vestito la maglia azzurra. Il nome che unisce più di tutti queste due realtà è quello di Diego Armando Maradona, diventato a Napoli molto più di un campione. Ma la storia argentina del club passa anche da attaccanti entrati nel cuore dei tifosi come Ezequiel Lavezzi e Gonzalo Higuaín, oltre a Roberto “El Pampa” Sosa, Germán Denis e, più recentemente, Giovanni Simeone. Ognuno ha lasciato un segno diverso, contribuendo a rendere familiare a Napoli il talento argentino. Ora anche Pereyra prova a inserirsi in questa tradizione, a piccoli passi.
L'ARRIVO IN ITALIA E LA REGOLA DELLA "PATRIA POTESTAD" - Il passaggio dal Boca Juniors al Napoli è avvenuto attraverso il meccanismo della patria potestad. In sostanza, il trasferimento del giovane argentino è stato legato al trasferimento della famiglia in Italia e non a una tradizionale operazione di mercato tra due club: una procedura che si inserisce nelle eccezioni previste dalla FIFA per i calciatori minorenni.
CHI E' MILTON PEREYRA - Nato a Buenos Aires il 13 maggio 2008, Pereyra è cresciuto nel vivaio del Boca Juniors, dove è entrato nel 2015, a soli sette anni. È una prima punta di piede destro, capace di giocare spalle alla porta, attaccare la profondità e sfruttare le proprie qualità fisiche grazie ai suoi 186 centimetri. Nel 2025 ha realizzato 13 gol in 26 partite con la formazione giovanile del Boca, mettendosi in evidenza anche nel Superclásico con una doppietta. Il Napoli ha puntato su di lui per rinforzare il proprio vivaio. Il gol contro l'Arsenal in Youth League è un'ulteriore conferma del suo potenziale, in un percorso che ora lo porta per la prima volta tra i convocati in Serie A. Da Buenos Aires a Napoli, una distanza che il calcio ha saputo più volte accorciare, trasformando talenti argentini in simboli azzurri. Per Milton Pereyra, la prima convocazione è l'inizio di un nuovo capitolo, con la speranza di seguire le orme di chi, prima di lui, ha conquistato il cuore dei napoletani.
Napoli-Frosinone, le formazioni ufficiali: difesa a 3 per Allegri
Il Napoli torna in campo dopo la sosta, con l'obiettivo di dare continuità alla vittoria casalinga contro il Bologna e al pareggio di Firenze. La squadra di Allegri ospita il Frosinone al Maradona, nella sesta giornata di Serie A.
Dopo la grande vittoria contro il Como, il Frosinone di Alvini vuole continuare a sorprendere. I giallazzurri hanno ottenuto 10 punti nelle prime 5 partite di campionato.
LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le scelte di formazioni ufficiali di Massimiliamo Allegri e Massimiliano Alvini.
NAPOLI (3-4-3): Meret; Rafa Marin, Rrahmani, Badiashile; Di Lorenzo, De Bruyne, Lobotka, Spinazzola; Neres, Højlund, Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri.
A disposizione: Milinkovic-Savic, Contini, Badiashile, Beukema, Marianucci, McTominay, Giovane, Lucca, Milton Pereyra, Politano
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Masini, Calò; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. Allenatore: Massimiliano Alvini.
A disposizione: IN AGGIORNAMENTO
DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Napoli e Frosinone è in programma sabato 10 ottobre alle ore 20:45, allo stadio Maradona. Il match, valido per la sesta giornata di Serie A, è trasmesso in diretta su DAZN e Sky e NOW.
Cristiano Ronaldo sospeso dalla Nazionale, ma c'è la svolta: le parole del presidente federale
Cristiano Ronaldo è stato sospeso in via cautelare dalla nazionale portoghese, ma la federazione sta già lavorando per riaverlo in gruppo. L’abbandono del ritiro durante l’ultima sosta, dopo le tensioni con Jorge Jesus, ha portato all’apertura di un procedimento disciplinare. E mentre si attende una decisione sul caso, il presidente federale Pedro Proenca ha già ribadito la volontà di ritrovare il capitano già a novembre.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE FEDERALE - Proenca ne ha parlato a margine dell’inaugurazione dei nuovi campi del centro di formazione del Porto. Un’occasione per fare il punto su una vicenda che ha inevitabilmente segnato gli ultimi giorni della nazionale e sulla quale il dirigente ha invitato ad abbassare i toni: "C’è grande voglia di riavere il nostro capitano", ha spiegato, come riportato da Record.
Una volontà che, secondo Proenca, accomuna tutte le parti. La federazione vuole Ronaldo nuovamente a disposizione e Jorge Jesus ha già aperto al suo ritorno, a condizione che ci siano i presupposti sportivi per convocarlo. Anche l’attaccante, dopo essersi scusato per aver lasciato i compagni, ha confermato la propria disponibilità a tornare a vestire la maglia del Portogallo.
Ci sarà comunque da affrontare quanto successo. Proenca ha definito le divergenze un "malinteso", aggiungendo che dall’episodio bisognerà imparare. Intanto, l’auspicio è che il prossimo raduno possa riportare insieme il gruppo al completo: "Tutti, senza eccezione, vogliamo essere di nuovo insieme a novembre".
Per il momento Ronaldo resta quindi sospeso in via cautelare, mentre la federazione prepara il prossimo raduno sperando di poter contare anche sul suo capitano.
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