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Verso Francia-Italia, possibile esordio dal 1': le ultime
Verso Francia-Italia, possibile esordio dal 1': le ultime
L'Italia vuole sognare. La squadra di Mancini, reduce dalla vittoria contro la Turchia, vuole ripetersi contro la Francia. Gli azzurri scenderanno in campo allo Stade De France, contro la Francia di Zinedine Zidane, nel match in programma per domani venerdì 2 ottobre alle ore 20:45. La grande novità di formazione per gli azzurri potrebbe essere Vergara, che potrebbe agire nel ruolo di ala destra. A completare il tridente spazio ancora ai fratelli Esposito: Sebastiano e Francesco Pio, come contro la Turchia, per provare a sognare in grande. "Fratelli d'Italia", come vuole l'inno. LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ITALIA - Conferma per Kayode, reduce dal gol contro la Turchia. In difesa spazio di nuovo a Bastoni, con Scalvini - ine Calafiori a completare la linea. A centrocampo torna Barella, che aveva saltato l'ultima sfida, mentre Fagioli è davorito su Frattesi ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Scalvini, Bastoni, Calafiori; Barella, Tonali, Fagioli; Vergara, F.P.Esposito, S.Esposito DOVE VEDERE LA PARTITA - Come anticipato, la gara inizierà alle 20:45 allo Stade De France di Parigi. La partita sarà visibile in diretta tv su Rai 1, oppure in streaming su RaiPlay. 
Ultim'oraIrlanda-Austria si ferma: palline da tennis in campo e invasione, cos'è successo
Irlanda-Austria si ferma: palline da tennis in campo e invasione, cos'è successo
Non si placano le proteste attorno alla Nazionale irlandese. Dopo le tensioni legate alla partita contro Israele, anche la sfida contro l’Austria, a Dublino, è stata segnata da una manifestazione a sostegno della Palestina. Al 19’ del primo tempo, con l’Irlanda avanti 1-0, alcuni manifestanti hanno lanciato in campo diverse palline da tennis con bandiere palestinesi, interrompendo momentaneamente il gioco. L’arbitro ha quindi ordinato ai calciatori di fermarsi per una pausa, prima di far riprendere regolarmente la partita. Non è stato l’unico episodio della serata. Prima del fischio d’inizio, infatti, diversi manifestanti si erano radunati all’esterno dello stadio per protestare contro Israele e sostenere il portiere della Nazionale irlandese Gavin Bazunu, che aveva scelto di boicottare le partite. Durante le proteste, inoltre, una persona è riuscita a entrare sul terreno di gioco. La gara è poi ripresa e si è conclusa sul 2-2.
Hojlund segna al Portogallo ed esulta con il "Sium" di Cristiano Ronaldo
Hojlund segna al Portogallo ed esulta con il "Sium" di Cristiano Ronaldo
Gol al Portogallo ed esultanza alla Cristiano Ronaldo per Rasmus Hojlund. L’attaccante danese ha firmato la rete del momentaneo 2-2 della Danimarca contro il Portogallo, festeggiando con il celebre “Siuuu” di CR7. Non è la prima volta che Hojlund imita l’esultanza del portoghese proprio contro la sua nazionale. Era già successo nel 2025, quando l’attaccante danese aveva celebrato un gol nello stesso modo. In quell’occasione, Ronaldo era anche in campo. Un’ammirazione che il danese aveva dichiarato già nel 2023, ai tempi dell’Atalanta. Intervistato da Sky Sport, il danese aveva risposto agli inevitabili paragoni con Erling Haaland, indicando però Cristiano Ronaldo come il proprio modello: "Ne sono orgoglioso, siamo entrambi scandinavi, ma devo farne di strada per diventare forte come lui. Il mio idolo però è Cristiano Ronaldo, è un vincente e vuole sempre migliorare".
Italia, Mancini: "Francia avanti rispetto a noi. FIGC? C'è bisogno di tranquillità"
Italia, Mancini: "Francia avanti rispetto a noi. FIGC? C'è bisogno di tranquillità"
Roberto Mancini, alla vigilia di Francia-Italia, ha commentato a Sky Sport l'avvicinamento degli azzurri al big match: "Sarà una grande partita, hanno giocatori straordinari. Cercheremo di provarci". IL CT ha parlato anche dell'atteggiamento della sua squadra: "Cerchiamo di vincere sempre, questa è la nostra mentalità". Sulle scelte di formazione, invece: "Ancora qualche dubbio, valutiamo domani mattina come hanno recuperato. Vediamo domani come stanno". LA CONFERENZA STAMPA DI MANCINI - Direttamente dallo Stade de France, il ct degli azzurri ha esordito così in conferenza stampa: "La sfida di domani è tra due squadre, non tra me e Zidane. Che, credo, siamo al primo incontro. La partita però è un classico del calcio europeo: la Francia ha giocatori incredibili ed è avanti rispetto a noi, sicuramente sarà una partita bella e importante, che ci dirà molte cose e ci sarà molto utile". Mancini ha poi spostato il focus sulle dimissioni dell'ormai ex capo delegazione della Nazionale, Diana Bianchedi: "Ci dispiace tanto, ci manca e glielo abbiamo detto: non è stata tanto tempo qui, ma da ex campionessa è stata perfetta con noi. E siamo dispiaciuti". Su Kean: "Ha riposato perché ha un po' di problemi che si porta dietro da tanto tempo. Senza quelli, avrebbe giocato anche a Bursa, al di là del poco spazio al Como. Ha qualità fisiche straordinario ed è importante per noi. Domani sarà valutato". ITALIA MULTICULTURALE - Sull'idea di gestire un'Italia "multiculturale" stile Francia: "Noi stavamo bene prima, come adesso. I ragazzi sono uguali, si comportano tutti a modo, da calciatori professionisti. Io ho avuto molte esperienze estere, è una cosa normale oramai: la Francia ci è arrivata molto prima e questo li ha aiutati a migliorare, trovando calciatori incredibili. Ci arriveremo anche noi". Ha poi aggiunto: "Il mondo è cambiato da tanto, anche in Italia. E possiamo avere giocatori che ci diano qualcosa di più rispetto a ciò che siamo stati noi italiani nel tempo: questo può esserci di aiuto, felici di averlo". Sul commissariamento della FIGC: "Quando si lavora si ha bisogno di stabilità e tranquillità ma le abbiamo. Oggi ho parlato col presidente (Malagò, ndr) ed era tranquillo, voleva sapere della partita". I SINGOLI - Su Kayode: "Ha grande fisicità, può sia difendere che attaccare. A Bursa gli abbiamo chiesto di attaccare molto e lo ha fatto bene, segnando al debutto. Meglio di così non poteva andare e deve continuare così perché è molto giovane". Su Bastoni: "Sono giocatori che possono difendere sia a zona che a uomo. In Nazionale ricordo grandi partite sue e di Acerbi, due mancini, contro Lewandowski che era nel pieno". Sull'esclusione di Inacio: "E' giovane, si deve formare: ha 18 anni. Ci vuole un po' di tempo, deve iniziare ad allenarsi con noi e fare esperienza. Ora è al Borussia Dortmund, ma ha fatto veramente poche partite. Sappiamo delle sue qualità e sarà importante per la Nazionale, ma gli va dato tempo".
Napoli, De Laurentiis: "L'intervallo è troppo lungo, dovremmo ridiscutere le regole"
Napoli, De Laurentiis: "L'intervallo è troppo lungo, dovremmo ridiscutere le regole"
Nella giornata di oggi il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha avuto occasione di parlare all' Hotel Parco dei Principi, nel corso di un incontro organizzato dal Teha Club sul mondo dell'intrattenimento e delle sue nuove opportunità. Durante il suo intervento ha parlato anche del Napoli, citandolo come esempio: "Quando ho comprato il Napoli, non dovevo convincere la gente ad amare quella squadra. Dovevo capire come fosse possibile che una società con un pubblico del genere fosse fallita. E fare in modo che non succedesse più". PASSIONE E BILANCIO DA FAR COESISTERE - Il presidente ha continuato parlando della passione attorno al Napoli, e dell'esigenza di far quadrare i bilianci: "Quella passione non l’ho creata io. Il mio compito era costruirci intorno un’impresa capace di durare. Perché la passione può riempire uno stadio anche in Serie C. Ma la passione da sola non fa un bilancio, non compra un calciatore, non costruisce un centro sportivo, non organizza una società. Bisogna creare valore. E qui il cinema mi è stato molto utile". LE PROPOSTE PER CAMBIARE IL REGOLAMENTO - De Laurentiis ha lasciato spazio anche ad alcune proposte per rendere la Serie A più appetibile ai giovani: "Dobbiamo avere il coraggio di discutere il “prodotto calcio” sotto ogni punto di vista. A cominciare dal gioco, dalla durata della partita, dalle interruzioni. Non esistono regole sacre soltanto perché esistono da cent’anni. Se vogliamo riavvicinare i giovanissimi, dobbiamo domandarci che cosa li fa andare via. Prendiamo l’intervallo. Quindici minuti. Ma perché non possiamo discutere se accorciarlo, o perfino eliminarlo?". Infine, De Laurentiis conclude parlando di come le società d'oggi abbiano la possibilità di diventare delle media company: "Le squadre di oggi devono diventare anche media company. Ogni giorno abbiamo storie. Abbiamo calciatori che arrivano da Paesi diversi. Abbiamo allenamenti, viaggi, vittorie, sconfitte. Abbiamo Napoli, una città che ha continuamente qualcosa da raccontare". Ha poi continuato: " Dobbiamo produrre contenuti continuamente. Nel 2004 il mio lavoro era ricostruire un’impresa intorno a una passione che esisteva già. Oggi la sfida è diversa. Dobbiamo continuare a meritare quella passione e contemporaneamente andare a cercare persone che ancora non ci conoscono. Soprattutto le nuove generazioni".
Italia, Bastoni: "Domani possiamo giocarcela. Mancini? Lavora tanto sull'autostima"
Italia, Bastoni: "Domani possiamo giocarcela. Mancini? Lavora tanto sull'autostima"
"Si riparte da un avversario glorioso, Zidane ha detto che possiamo giocarcela: sono d'accordo". Così Alessandro Bastoni ha voluto presentare il match di domani tra Francia e Italia, valida per la terza giornata di Nations League. Il difensore nerazzurro, intervenuto a Sky, ha poi raccontato quello che Roberto Mancini ha chiesto alla sua Nazionale: "Quello che vogliamo fare è dare senso al percorso. Si deve capire quando c'è l'Italia in campo, dobbiamo essere riconoscibili in campo. Il nostro standard deve essere quello visto nell'ultima partita". Ha poi continuato sull'importanza dell'ottenere i risultati: "La speranza è di averli il prima possibile. Mancini sta lavorando tanto sull'autostima. Bisogna dirci quando siamo bravi. Contro la Turchia ho visto grande personalità e quel pizzico di leggerezza per tornare dove eravamo". LA CONFERENZA STAMPA DI BASTONI - Al fianco di Mancini, Alessandro Bastoni ha presentato il match di domani anche in conferenza stampa. Il difensore nerazzuro ha subito fatto il punto sugli avversari, e sulla condizione fisica e mentale dei suoi compagni: "Abbiamo una storia troppo importante per venire qua a fare la passeggiata. Siamo una squadra con buone qualità, all'inizio di un percorso. La priorità nostra non è guardare le altre squadre ma trovare un'identità, che guardi la partita alla tv e dici che quella è l'Italia. Siamo a inizio percorso, serviranno fiducia, pazienza e possibilità di sbagliare".  Bastoni ha poi descritto le emozioni e le sensazioni provate subito dopo il match di Zenica: "Ho sempre giocato serenamente, non è mai cambiato il mio modo di entrare in campo. Zenica mi ha lasciato grande tristezza e amarezza, ma lasciare indietro gli errori e impararci fa parte del percorso di ogni giocatore di grande livello. E ho cercato di farlo subito dopo la Bosnia: non puoi controllare il passato, ma il presente per decidere il futuro sì".  Ha poi aggiunto: "Non voglio passare da vittima, è l'ultimo dei miei pensieri e voleri: fa parte del nostro mestiere, quando fai bene diventi un idolo e di fronte a certi episodi ti attaccano. Nel calcio si dimentica alla svelta, nel bene e nel male. Io posso andare avanti, seguire la mia strada e non farmi giudicare da un episodio in quasi dieci anni di carriera. E non ho mai pensato a nessun addio". 
Danimarca-Portogallo, le formazioni ufficiali: novità nell'attacco di Jesus
Danimarca-Portogallo, le formazioni ufficiali: novità nell'attacco di Jesus
È tutto pronto per Danimarca-Portogallo, sfida valida per la terza giornata del gruppo 4 di Nations League. I danesi arrivano dal successo per 2-0 contro il Galles, mentre la nazionale di Jorge Jesus guida il girone a punteggio pieno, con due vittorie nelle prime due partite. La vigilia dei lusitani è stata indubbiamente segnata dal caso Cristiano Ronaldo: ieri l’attaccante ha infatti lasciato il ritiro dopo le dichiarazioni del commissario tecnico, ripartendo con il proprio jet privato. Il punto interrogativo, ora, riguarda il futuro. Il quotidiano sportivo portoghese "O Jogo", sostiene che la decisione sarebbe stata presa e irreversibile: CR7 non tornerà più a vestire la maglia del Portogallo. Scopriamo adesso le probabili formazioni delle due squadre, con particolare attenzione alle scelte di Jorge Jesus. LE FORMAZIONI UFFICIALI -  DANIMARCA (4-2-3-1): Hermansen; Kristensen, Provstgaard, Andersen, Maehle; Hjulmand, Hojbjerg; Daghim, Damsgaard, Daramy; Hojlund. Ct: Brian Riemer. PORTOGALLO (4-3-3): Diogo Costa; Joao Cancelo, Ruben Dias, Renato Veiga, Nuno Mendes; Bruno Fernandes, Ruben Neves, Vitinha; Pedro Neto, Gonçalo Ramos, Rafael Leao. Ct: Jorge Jesus. DOVE VEDERE DANIMARCA-PORTOGALLO - La sfida valida per la terza giornata del gruppo 4 di Nations League tra Danimarca e Portogallo, sarà visibile in chiaro su Mediaset.
UfficialeCD Eldense, Lionel Messi è il nuovo proprietario del club
CD Eldense, Lionel Messi è il nuovo proprietario del club
Lionel Messi torna in Spagna, ma questa volta in una veste completamente diversa. L'ex stella del Barcellona ha infatti completato l'acquisizione del CD Eldense, società che milita in Segunda División e che occupa attualmente il diciannovesimo posto in classifica. L'operazione è stata annunciata ufficialmente dallo stesso club spagnolo attraverso una nota, che sancisce l'inizio di una nuova era per la società. "Il Club Deportivo Eldense annuncia ufficialmente l'acquisizione della società da parte di Leo Messi, dando inizio a una nuova ed entusiasmante fase nella storia ultracentenaria dell'istituzione", si legge nel comunicato. "PROGETTO A LUNGO TERMINE" - Il comunicato diffuso dall'Eldense continua parlando dell'operazione: "L'arrivo nel calcio professionistico spagnolo, in veste di proprietario del CD Eldense, di una delle figure più importanti nella storia dello sport, segna l'inizio di un progetto a lungo termine volto a promuovere lo sviluppo sportivo, istituzionale e sociale del club". Il club spagnolo guarda al futuro, senza dimenticare il passato: "Fondato nel 1921, il CD Eldense affronta questa nuova fase con l' ambizione di consolidarsi e crescere nel calcio professionistico , proiettando al contempo le proprie radici, la propria storia e il proprio spirito rossoblu . La transazione è subordinata all'ottenimento dell'autorizzazione necessaria da parte del CSD, secondo quanto stabilito dalla legge sportiva".
Bologna, ultimi dettagli in definizione per l'arrivo di Darmian
Bologna, ultimi dettagli in definizione per l'arrivo di Darmian
Il Bologna e Matteo Darmian sono al lavoro sugli ultimi dettagli formali del contratto che legherà l’ex difensore dell’Inter al club rossoblù. La trattativa procede positivamente e le parti stanno definendo gli aspetti conclusivi dell’accordo prima della firma. Come vi abbiamo raccontato precedentemente, Darmian ha già svolto i primi allenamenti a Casteldebole, insieme al resto della squadra. Le sedute con il gruppo sono servite a testare la sua condizione atletica in vista dell’arrivo in rossoblù. Dopo questa prima fase sul campo, il percorso verso la firma prosegue. L’attenzione è ora rivolta alle ultime formalità contrattuali, da completare prima di ufficializzare l’arrivo del difensore al Bologna.
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