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Il Milan pensa anche al mercato di gennaio: la situazione
Il Milan pensa anche al mercato di gennaio: la situazione
Dopo la vittoria nel derby di Milano, il Milan pensa anche al mercato di gennaio. Dopo l'ufficialità dell'arrivo di Krösche, prevista per l'1 dicembre (QUI LA NOTIZIA), Amorim si confronterà con quello che sarà il nuovo Head of Football rossonero per capire quali sono le esigenze della rosa in vista del mercato di gennaio, con Cardinale che ha già dettato la linea: "Vogliamo essere attivi". I rossoneri possono quindi tornare a cercare un difensore, considerando anche che negli ultimi giorni di mercato avevano fatto un tentativo per Gonçalo Inácio dello Sporting CP. I portoghesi avevano respinto la proposta del Milan, cercando di alzare il prezzo per il classe 2001. Ora il Milan può tornare proprio sul capitano dei biancoverdi, che con Amorim ha condiviso ben 186 partite tra il 2020 e il 2024. QUESTIONE ATTACCANTE - Nel confronto tra Amorim e Krösche si parlerà inevitabilmente anche della questione attaccante, per capire il destino di Francesco Camarda. Il classe 2008 ha avuto poco spazio fino a questo momento con i rossoneri: solo 5 presenze tra campionato ed Europa League, con 96' totali. Non è escluso quindi che il ragazzo possa vivere una nuova esperienza in prestito, dopo quella con la maglia del Lecce nella scorsa stagione. Bisognerà dunque capire che tipo di profilo affiancare a Gonçalo Ramos. È vero che anche nel derby il portoghese non ha praticamente mai calciato, ma l'ex PSG continua ad avere un ruolo fondamentale per la squadra, con uno spirito di sacrificio che lo porta a correre per tanti chilometri e che lo rende ugualmente fondamentale per Amorim. C'è anche la sua firma in quella che - almeno per ora - è la notte più bella della stagione del Milan, che ora vuole guardare già avanti verso il mercato di gennaio.
Plusvalenze e mentalità. Alla scoperta di Markus Krösche, il "re del mercato tedesco" pronto per il Milan
Plusvalenze e mentalità. Alla scoperta di Markus Krösche, il "re del mercato tedesco" pronto per il Milan
Krösche si prepara alla nuova esperienza al Milan, con l'ufficialità del suo arrivo in rossonero prevista per l'1 dicembre. Dopo la vittoria nel derby, i rossoneri si preparano ad accogliere l'ex ds dell'Eintracht Francoforte, dopo un lungo inseguimento iniziato dai contatti concreti della scorsa estate. A confermare l'imminente arrivo del dirigente ci ha pensato proprio Cardinale a pochi minuti dalla sfida contro l'Inter: "Ci sarà un annuncio molto presto". (LEGGI LA NEWS). Ad aprire la strada all'arrivo di Krösche in rossonero ci ha pensato il saluto dello stesso dirigente all'Eitnracht Francoforte: "Negli ultimi mesi ho riflettuto a lungo sulla mia situazione personale e sul mio futuro professionale. Dopo oltre cinque anni di grande successo, ma anche molto impegnativi, in questo fantastico club, ho maturato la sensazione di aver bisogno di un cambiamento e che un nuovo slancio potrebbe giovare anche all'Eintracht". Come raccontato, quindi, si è subito riaccesa la pista che può portare proprio Krösche in Serie A. IL RUOLO E I CONTATTI CON IL MILAN – Solamente pochi mesi fa la proprietà rossonera, dopo aver completamente rivoluzionato con gli addii di Igli Tare, Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada, aveva cercato una figura da inserire come Head of Football (capo dell'area sportiva). Il Milan aveva individuato proprio Krösche come profilo adatto da affiancare a Ralf Rangnick, per poi intraprendere un altro percorso. Ora che il dirigente si è liberato dall'Eintracht, però, la sua candidatura è immediatamente tornata fortissima: i contatti sono già stati riallacciati. MA CHI È KRÖSCHE? – Tedesco, classe 1980, dopo una carriera da calciatore vissuta prevalentemente con la maglia del Paderborn, dapprima ne diventa allenatore della seconda squadra, poi is trasferisce al Bayer Leverkusen in qualità di vice di Roger Schmidt. Nel 2017, poi, rientra proprio al Paderborn nel nuovo ruolo di direttore sportivo, contribuendo in maniera significativa alla promozione in Bundesliga. Nel 2019 arriva il salto al Lipsia, dove guida il mercato per due stagioni raggiungendo una storica semifinale di Champions League, prima del definitivo approdo all'Eintracht Francoforte. SPECIALISTA IN PLAYER TRADING E PLUSVALENZE – Ma qual è il punto forte di Markus Krösche? Con l'Eintracht, vince l'Europa League nel 2022, distinguendosi soprattutto per le capacità di player trading grazie a una fitta rete di scouting. I fiori all'occhiello sono Randal Kolo Muani e Omar Marmoush, acquistati entrambi a parametro zero e poi rivenduti a costi esorbidanti: il primo al PSG per 95 milioni di euro, il secondo al Manchester City per 75 milioni. Sarà lui il profilo su cui deciderà di scommettere il Milan per il ruolo di Head of Football? Se sì, riuscirà a portare la sua mentalità e i suoi colpi di mercato anche in Serie A? 
Napoli, la probabile formazione contro la Juventus: due cambi rispetto a Monza
Napoli, la probabile formazione contro la Juventus: due cambi rispetto a Monza
Archiviato il turno infrasettimanale, il Napoli guarda già al prossimo impegno. Dopo il successo per 4-1 sul campo del Monza, gli azzurri sono attesi da un’altra trasferta, questa volta a Torino contro la Juventus: appuntamento domenica alle 20:45. A guidare la squadra dalla panchina sarà ancora Marco Landucci, che sostituirà lo squalificato Massimiliano Allegri. Dopo la vittoria del Brianteo, l’obiettivo è dare continuità al risultato e conquistare altri punti contro una diretta concorrente. Le due squadre si presentano all’appuntamento entrambe a quota 14 punti, con la necessità di accelerare per riavvicinarsi alle prime posizioni. Azzurri che dovranno però fare i conti con diverse assenze. Non saranno infatti disponibili Buongiorno, Favasuli, Neres, Alisson, Badiashile, Lobotka e Spinazzola. Di seguito, la probabile formazione del Napoli per la sfida contro la Juventus. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI - Sono due i cambi di Landucci rispetto alla sfida di Monza, a cominciare dalla porta: fuori Milinković-Savić, al suo posto torna Meret. Confermato il sistema con la difesa a quattro, composta da destra verso sinistra da Di Lorenzo, Rrahmani, Marín e Olivera. A centrocampo spazio ad Anguissa, De Bruyne al posto dell'indisponibile Lobotka e McTominay, mentre in attacco il tridente sarà nuovamente formato da Politano, Hojlund e Noa Lang. NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano Hojlund, Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri (Marco Landucci) DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Juventus e Napoli, in programma sabato 1 novembre alle ore 20:45, sarà trasmessa in diretta su DAZN. Sarà possibile seguire il match in streaming tramite l'app DAZN, previo abbonamento. 
Juventus, la probabile formazione contro il Napoli: ballottaggio McKennie-Cabal sulla fascia
Juventus, la probabile formazione contro il Napoli: ballottaggio McKennie-Cabal sulla fascia
La Juventus ospita il Napoli nel 10° turno di Serie A. Il prossimo 1 novembre, alle ore 20:45, i bianconeri sfideranno gli azzurri con l'obiettivo di vincere e dimenticare il periodo complicato. Luciano Spalletti ha deciso di portare la squadra in ritiro dopo il pesante ko per 2-0 contro il Genoa. Una scossa, dunque, che dovrà portare a risultati positivi fin da subito per migliorare l'andamento stagionale. L'allenatore valuta il migliore 11 per assicurarsi la vittoria contro un Napoli in forma. La squadra di Massimiliano Allegri (assente per squalifica) è reduce dal bel successo contro il Monza per 4-1. Di seguito la probabile formazione della Juventus.  LA PROBABILE FORMAZIONE - Spalletti è orientato verso un 3-5-2. In porta, il titolarissimo è Guglielmo Vicario. Il terzetto di difesa dovrebbe essere composto da Bremer, Lucumí e Kelly. Sulle fasce spazio a Kalulu e McKennie mentre le chiavi del centrocampo dovrebbero essere affidate a Sarr (in ballottaggio con Cabal), Douglas Luiz e Koopmeiners e Sarr. In attacco, Spalletti punta su Woltemade e Kolo Muani. JUVENTUS (3-5-2): Vicario; Bremer, Lucumí, Kelly; Kalulu, Sarr, Douglas Luiz, Koopmeiners, McKennie; Woltemade, Kolo Muani. Allenatore: Luciano Spalletti.  DOVE VEDERE LA PARTITA - La sfida tra Juventus e Napoli, in programma domenica 1 novembre alle ore 20:45, sarà trasmessa in diretta su DAZN. Sarà possibile seguire il match in streaming tramite l'app DAZN, previo abbonamento. 
Inter, Chivu: "Perdere un derby fa male. Ma non è tutto da buttare"
Inter, Chivu: "Perdere un derby fa male. Ma non è tutto da buttare"
L'Inter cade contro il Milan: il derby di Milano termina 3-1 per i rossoneri: "Perdere una sfida del genere fa male, le aspettative erano diverse" ha detto Chivu a Sky Sport al termine della partita: "Purtroppo negli ultimi giorni sono emerse diverse emergenze e abbiamo cercato fino all'ultimo di recuperare qualcuno: Pio Esposito non è stato bene in settimana, mentre Bonny fino alle 16:30 aveva la febbre. In diverse circostanze abbiamo dovuto improvvisare e adattarci". L'allenatore si è soffermato a parlare della prestazione della sua squadra: "Abbiamo approcciato male la partita, è vero, ma non è tutto da buttare. Ci aspettavamo di fare meglio e di riuscire a produrre qualcosa in più: dobbiamo assolutamente migliorare l'approccio e voltare pagina". Chivu ha proseguito: "Giocare ogni tre giorni non è semplice, ma dobbiamo ritrovare l'umiltà per fare certe cose con più attenzione e determinazione, a partire proprio dall'approccio". L'allenatore ha poi aggiunto a DAZN: "Sono due anni che l'Inter non vince un derby. Dobbiamo trovare qualche soluzione per migliorare".
Milan, Cardinale: "Se restiamo uniti e ci sosteniamo a vicenda, vinceremo"
Milan, Cardinale: "Se restiamo uniti e ci sosteniamo a vicenda, vinceremo"
“Questa sera abbiamo visto di che pasta è fatta questa squadra. Se restiamo uniti e ci sosteniamo a vicenda, vinceremo", queste le parole di Gerry Cardinale nel post partita del derby di Milano, terminato con la vittoria per 3-1 del Milan grazie alle reti di Pulisic, Rabiot e Moreira. Una grande notte per la squadra di Ruben Amorim, che riscatta la sconfitta della precedente giornata contro il Bologna con una grande prestazione contro l'Inter. Grazie a successo di questa sera, il Milan porta ad 8 la striscia di imbattibilità nei derby di Milano. LE PAROLE DI CARDINALE - Cardinale ha commentato così la vittoria di stasera sui canali ufficiali del club: " La squadra ha dovuto affrontare un calendario impegnativo e troppi infortuni, ma stasera sono stati il carattere e la resilienza a fare la differenza. Per tutti i 90 minuti, i ragazzi non hanno mai mollato, dimostrando ancora una volta ciò che ho sempre creduto dei nostri giocatori e del nostro allenatore. Questa squadra ha tutte le carte in regola per vincere. Ora dobbiamo continuare su questa strada".
Milan, Amorim dopo il derby vinto contro l'Inter: "Scudetto possibile? Serve tempo"
Milan, Amorim dopo il derby vinto contro l'Inter: "Scudetto possibile? Serve tempo"
Amorim si gode il suo Milan: "Se lo Scudetto sia possibile, non lo so. Serve tempo. Ma dobbiamo essere sempre onesti con i tifosi: la gente capisce perfettamente qual è il momento attuale della squadra"  ha detto l'allenatore dei rossoneri a Sky Sport al termine del derby vinto contro l'Inter: "Siamo stati aggressivi sulle catene esterne, difendendo bene sia pressando alti sia sulla copertura delle corsie laterali. Lo Scudetto è possibile? Cardinale ha ricordato che l'obiettivo resta quello". Il portoghese si è soffermato sulla prestazione della sua squadra: "Dopo la sconfitta contro il Bologna volevamo assolutamente festeggiare e, nonostante il pochissimo riposo, i ragazzi hanno lottato tantissimo. Cerco sempre di interpretare quello che la squadra mi trasmette: ho visto un gruppo concentrato, calmo, e ho sempre avuto grande fiducia" "Mi piace molto la concentrazione della squadra e il modo in cui tutti riescono a esprimersi. Guardate Pavlović o De Winter, che le hanno giocate tutte: l'atteggiamento con cui sono scesi in campo è stato esemplare. Ma anche Rabiot, Pulisic e Moreira hanno fatto benissimo". PROFILO BASSO - Amorim tiene in guardia la squadra: "Abbiamo giocato un'ottima partita, ma non straordinaria - ha detto poi a DAZN - . Questa è stata una notte straordinaria per i tifosi. Siamo stati bravi a gestire il vantaggio". L'allenatore parla poi dell'ambiente: "Per me è straordinario, non ho mai vissuto qualcosa di simile nelle mie altre esperienze. Ci saranno altre partite come questa e altre come il Bologna, fa parte del processo". LA CONVINZIONE DI MUSAH - Anche Musah ha parlato al termine della partita. Il giocatore del Milan ha detto: "Il Milan può vincere lo Scudetto già quest'anno. Stiamo giocando la Serie A per vincerla: abbiamo questa ambizione e diamo tutto in ogni partita per renderlo possibile". 
Inter, Barella: "Le nostre prestazioni nei derby sono altalenanti. Dobbiamo guardarci in faccia"
Inter, Barella: "Le nostre prestazioni nei derby sono altalenanti. Dobbiamo guardarci in faccia"
"Le nostre prestazioni nei derby sono altalenanti. Dobbiamo guardarci in faccia, tutte le partite sono importanti e valgono tre punti. Ma oggi dovevamo fare meglio”, così ha commentato la sconfitta nel derby di Milano Nicolò Barella. I nerazzurri perdono per 3-1, decisive le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira. Intervenuto ai micrfoni di Sky Sport, il centrocampista dell'Inter ha parlato così riguardo agli infortuni: "Eravamo un po' in emergenza, Pio e Bonny hanno avuto la febbre. Il fatto di non avere dei cambi freschi in attacco ha condizionato il mister. Abbiamo provato a fare qualcosa di diverso. Abbiamo fatto un po' fatica a ingranare" LE PAROLE DI BARELLA - Barella ha poi continuato analizzando così la sconfitta: "Paghiamo degli errori. Tolto il gol su punizione, un bel gol, gli altri sono errori individuali. A volte, come ho detto, anche in partite che abbiamo vinto l'approccio è qualcosa che non ci riesce in questo momento. Dobbiamo migliorare su questo. Il derby è una partita a sé. Dobbiamo farci un esame e cercare di migliorare”
Moreira fa il Diavolo: così il Milan sbanca il Derby
Moreira fa il Diavolo: così il Milan sbanca il Derby
Tre gol del Milan, tre volte protagonista. Nella notte di Halloween, Diego Moreira si traveste da Diavolo e fa impazzire la Milano rossonera. È lui il protagonista del Derby vinto 3-1 sull'Inter: un gol e due assist, tanta corsa e tanto cuore anche in pressione.  Diego Moreira è una scarica di adrenalina continua. Alta tensione sulla fascia destra, che fa sua sin dal quarto minuto. Dribbling secco, cross al centro: Pulisic di testa colpisce per l'1-0. Il raddoppio arriva poco dopo e a propiziarlo è sempre l'esterno belga, questa volta dalla bandierina. Approfittando di un'Inter distratta, Moreira batte rasoterra e trova Adrien Rabiot, che con il mancino tocca morbido e la mette all'angolo battendo Martinez.  UN DERBY DECISO DAI CALCI PIAZZATI - Sempre su angolo arriva anche il gol del 2-1 ad accorciare le distanze per l'Inter: saltano le marcature nell'area del Milan e Bastoni colpisce (e segna) da solo davanti a Maignan. È un Derby di calci piazzati e a confermarlo è, ancora una volta, proprio Moreira che al 43' condanna l'Inter. Il suo mancino fredda Martinez e il Milan ritrova così il gol nel derby su punizione: mancava dalla Supercoppa 2025 quando a segnare fu Theo Hernandez. Oggi, un altro laterale mancino, raccoglie - almeno in parte - l'eredità. E a proposito di cabala, coincidenze ed eredità... il miglior Moreira rossonero - insieme a quello visto contro la Lazio - è arrivato proprio sotto gli occhi dell'idolo Kakà, oggi premiato nella Hall of Fame rossonera, a cui Diego si è ispirato nella scelta della maglia numero 22. LA SCOMESSA ESTIVA DEL MILAN - Una scommessa costosa ma - per ora - vincente. Moreira è arrivato in estate dallo Strasburgo per un pacchetto totale da oltre 60 milioni, bonus inclusi. Un blitz vincente: per chiudere il colpo sono bastate poche ore. A lui invece, per spaventare l'Inter nella notte di Halloween, solo 43 minuti. Assist, assist, gol. Una notte da favola per lui e per il Milan, che porta a casa un risultato utile per l'ottavo Derby consecutivo (l'ultima vittoria dell'Inter risale al 22 aprile 2024, giorno del ventesimo Scudetto). Il Diavolo si conferma e scaccia i fantasmi, in una notte speciale.
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