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Napoli, Allegri: "Domani è importante ma non è l'ultima spiaggia in Champions"
Napoli, Allegri: "Domani è importante ma non è l'ultima spiaggia in Champions"
Dopo la sconfitta contro la Juventus in Serie A, il Napoli è pronto a tornare a giocare la Champions League in cerca di riscatto. L'avversario da battere nella quarta giornata della League Phase sarà il Porto di Farioli in trasferta. Alla vigilia della sfida Massimiliano Allegri è intervenuto nella consueta conferenza stampa: "Domani non è l'ultima spiaggia. Con 10 punti andiamo ai playoff. Domani è importante ma quasi proibitiva. Noi il passaggio del turno ce lo giochiamo contro Brugge, Sabah e Viking", ha spiegato sull'importanza della sfida. Sul momento del club ha commentato: "La partita di domani è difficile, loro hanno vinto tutte le partite in campionato. Per quanto riguarda noi: parlare serve a ben poco. In Champions il destino è nelle nostre mani, perché con 10 punti potremmo andare ai play off. Poi dobbiamo sistemare la situazione in campionato. Non toglie pressione essere contati, è una partita di Champions contro una squadra. Dobbiamo recuperare giocatori per uscire da questo momento negativo. Infortuni? Hojlund non ha più la febbre. De Bruyne vedremo se sarà a disposizione domani". SUGLI AVVERSARI - Non è mancato un commento sugli avversari: "Farioli è molto giovane, ha una carriera avanti a sé molto importante, l'anno scorso ha vinto il campionato. Il Porto è molto aggressivo in casa, ha giocatori di buon valore, molto tecnici. Quando avremo la palla dovremo essere molto bravi tecnicamente e quando non l'avremo ci sarà da difendere ancora meglio, cosa che in certi momenti della partita quest'anno abbiamo fatto meno". LE PAROLE DI ALLEGRI - Prima dell'inizio della conferenza Allegri si è soffermato a Sky Sport sui possibili rinforzi a gennaio: "Pensare a quello che è successo e a quello che sarà serve a poco. L'unica cosa che bisogna fare è andare in campo, giocare bene. Non è questione di assenze, non devono essere una giustificazione, domani la partita deve essere di sofferenza, siamo in 13 e ci sarà da soffrire con una squadra che ha fatto bene. De Bruyne? Farò l'allenamento e vedrò quelli che staranno in piedi andranno in campo (ride)".  Il focus poi si è spostato sul tema dei gol presi nel finale: "Gol nel finale? Nel calcio quando succedono queste cose si va alla ricerca di spiegazioni. In quei momenti ci vuole voglia e carattere per portare a casa il risultato. Ci sono stati degli episodi in cui abbiamo pagato, bisogna far meglio anche in altre situazioni. Prendiamo gol troppo facili".  SULLE PRESTAZIONI - L'allenatore del Napoli ha poi parlato dei risultati altalenanti: "Manca continuità? Mancano in questo momento dei piccoli dettagli che fanno sì che portiamo a casa i risultati, la dimostrazione è questa alternanza di risultati in campionato. In Champions indipendentemente dalla partita di domani e da quella di Manchester il destino è nelle nostre mani. In campionato siamo in ritardo, bisogna cercare di giocare domani, preparare la partita con la Lazio e passare la sosta cercando di recuperare tutti i giocatori possibili. Allegri sugli infortuni ha rivelato: "Oggi in allenamento non riusciamo neanche a coprire il cerchio di centrocampo per il torello (ride). Il Porto è un'ottima squadra, ha vinto tutte le gare in casa in campionato. Ci serve un po' di sofferenza anche".
Abel Ferreira, numeri incredibili col Palmeiras: negli ultimi sei anni nessuno ha vinto più di lui
Abel Ferreira, numeri incredibili col Palmeiras: negli ultimi sei anni nessuno ha vinto più di lui
Non è né Guardiola né un altro big del calcio europeo l'allenatore che negli ultimi sei anni ha vinto più partite in tutto il mondo del calcio. Questo primato, infatti, appartiene ad Abel Ferreira, allenatore del Palmeiras, che giovedì 5 novembre raggiungerà esattamente i sei anni di carica sulla panchina del club. Anni in cui, pur lontano dai riflettori del calcio europeo, il portoghese ha aperto un ciclo d'oro in Brasile, e punta a impreziosire ulteriormente in questo finale di 2026. Con ben 270 partite vinte, da quando siede sulla panchina del Palmeiras è l'allenatore più vincente del mondo, con 30 vittorie in più anche rispetto a Pep Guardiola. L'ex City è invece l'unico capace di batterlo per numero di trofei vinti i questo periodo (anche se presto potrebbe esserci il sorpasso). LE VITTORIE - Questa statistica considera anche le vittorie arrivate ai tempi supplementari, mentre esclude quelle arrivate ai calci di rigore. L'unico ad avvicinarsi alle sue 270 vittorie è proprio Guardiola con 240, seguito da Simone Inzaghi, Jorge Jesus e Mikel Arteta. Tra i nomi illustri fuori dalla top ten di questa speciale classifica, con meno di 200 partite vinte, ci sono Kompany, Mourinho, Luis Enrique, Flick e Conte. Di seguito la top 10: 1. Abel Ferreira (Palmeiras) - 270 vittorie 2. Pep Guardiola (Manchester City) - 240 vittorie 3. Simone Inzaghi (Lazio, Inter, Al-Hilal) - 212 vittorie 4. Jorge Jesus (Benfica, Fenerbahçe, Al Hilal, Al Nassr, Portugal) – 206 5. Mikel Arteta (Arsenal) - 202 vittorie 6. Carlo Ancelotti (Everton, Real Madrid, Brazil) - 189 vittorie 7. Diego Simeone (Atletico Madrid) - 188 vittorie 8. Ruben Amorim (Sporting CP, Manchester United, AC Milan) – 183 9. Rogério Ceni (Flamengo, São Paulo, Bahia) – 178 vittorie 10. Unai Emery (Villarreal, Aston Villa) - 174 vittorie GLI ALTRI NUMERI DI "MISTER LIBERTADORES" - Negli ultimi sei anni, l'allenatore è anche entrato sempre di più nella storia del Palmeiras. Intanto perché il suo è il ciclo aperto più lungo del calcio brasiliano, poi perché nessuno sulla panchina del Palmeiras ha fatto ciò che ha fatto lui. Con 11 trofei vinti è l'allenatore più titolato di sempre col club. In più ha ottenuto diversi record in Copa Libertadores, che gli sono valsi il soprannome di "Mister Libertadores". Con 75 partite è l'allenatore con più panchine per il Palmeiras nella competizione, oltre che con più vittorie (48), più finali raggiunte (4, come Luiz Felipe Scolari, Luis Cubilla e Roberto Scarone) e più vittorie finali (2). Numeri incredibili che Ferreira punta a migliorare in questo finale di stagione: il suo Palmeiras giocherà un'altra finale di Libertadores contro l'Estudiantes, è in semifinale di Copa do Brasil e in lotta col Flamengo per la vittoria del campionato. Trofei che farebbero diventare il suo nome ancora più indelebile nella storia del club, con cui ha aperto un ciclo senza eguali negli ultimi 6 anni.
Roma: chi è De Marzi, il classe 2007 che potrebbe sostituire Gollini a Old Trafford
Roma: chi è De Marzi, il classe 2007 che potrebbe sostituire Gollini a Old Trafford
La Roma si avvicina all'appuntamento di Champions League contro il Manchester United con dei dubbi legati al portiere. La presenza di Gollini è infatti a rischio a causa di un problema alla schiena (QUI GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI) e la decisione finale sul suo impiego verrà presa alle 18.00, ovvero tra la seconda infiltrazione e un test finale nella palestra dell'Hotel.  In caso di forfait, le alternative a disposizione di Gasperini sono due: Devis Vasquez, reintegrato in rosa dopo l'infortunio di Svilar, e Giorgio De Marzi, giovane portiere classe 2007, ancora a secco di presenze in prima squadra.  ALLA SCOPERTA DI DE MARZI - Classe 2007 e una carriera legata ai colori della Roma. Giorgio De Marzi potrebbe fare il suo esordio in prima squadra a Old Trafford nella gara di Champions League contro il Manchester United. Il giovane portiere giallorosso è nato negli Stati Uniti da genitori italiani ed è cresciuto a San Cesareo, a pochi chilometri dalla Capitale.  Nel 2021 De Marzi inizia il suo viaggio nelle giovanili giallorosse, con cui vince anche due campionati Under 17 consecutivi. Dopo il secondo titolo arriva la firma sul primo contratto da professionista nell'agosto del 2024, anno in cui - inoltre - debutta in Primavera. Con l'Under 20 gioca in tutto 42 gare, mantenendo la porta inviolata in 17 occasioni e facendosi notare anche in prima squadra. Sempre nel 2024, infatti, Ranieri lo convoca con i grandi in occasione della trasferta contro il Milan. NAZIONALE - Dalla maglia giallorossa a quella della Nazionale: nel marzo del 2026 De Marzi viene anche convocato dagli Stati Uniti U19, facendo anche il debutto nell'amichevole vinta 4-0 contro il Galles. A ottobre, inoltre, arriva anche la chiamata dell'Under 20, con cui gioca sempre in amichevole contro i pari età del Brasile.  POSSIBILE ESORDIO TRA I GRANDI - Tornando al mondo giallorosso, dopo l'esperienza in Primavera nell'estate del 2026 De Marzi entra a far parte in pianta stabile del gruppo guidato da Gian Piero Gasperini, che però non l'ha ancora fatto esordire. L'occasione potrebbe arrivare proprio questa sera in uno dei palcoscenici internazionali più prestigiosi: l'Old Trafford di Manchester.
Ultim'oraRoma, la probabile formazione contro il Manchester United: Gollini in dubbio
Roma, la probabile formazione contro il Manchester United: Gollini in dubbio
Notte di grande fascino europeo per la Roma, attesa dalla prestigiosa e delicata sfida contro il Manchester United di Michael Carrick. Una gara che rievoca ricordi storici (su tutti l'indimenticabile 7-1 del 2007 all'Old Trafford, citato proprio dall'allenatore inglese alla vigilia) e che rappresenta uno snodo cruciale per il cammino internazionale dei giallorossi. Per Gasperini però potrebbe esserci un problema dell'ultimo minuto da risolvere. Come riportato da Sky Sport, la presenza di Gollini è a rischio per la sfida a causa di alcuni problemi alla schiena, al suo posto eventualmente sono pronti l'ex Milan Devis Vasquez e il 2007 De Marzi. La decisione sul portiere verrà presa alle 18.00, ovvero tra la seconda infiltrazione e un test finale nella palestra dell'Hotel. Poi Gasperini prenderà la scelta definitiva, senza nessun test in campo nel pre per Gollini LE SCELTE DELLA ROMA - Per affrontare i Red Devils, la Roma dovrebbe scendere in campo con il 3-4-2-1. Tra i pali c'è il dubbio su Gollini a causa dei problemi alla schiena, se non dovesse farcela pronti l'ex Milan Devis Vasquez e il 2007 De Marzi. Il terzetto difensivo poi dovrebbe essere composto da Balerdi, Ndicka e Hermoso. Sulle corsie esterne, Wesley dovrebbe agire a sinistra mentre a destra è vivo il ballottaggio tra Lulli e Molina, con il primo al momento favorito affinché parta titolare. È possibile che la cerniera di centrocampo veda l'esperienza di De Roon affiancata da Cristante. Sulla trequarti, insieme all'estro di Soulé, è probabile che giochi Mora in posizione avanzata. I due dovrebbero agire a supporto dell'unica punta, Malen. ROMA (3-4-2-1): Gollini; Balerdi, Ndicka, Hermoso; Lulli, De Roon, Cristante, Wesley; Soulé, Mora; Malen. Allenatore: Gasperini DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E STREAMING - Il match tra Manchester United e Roma, in programma martedì 3 novembre alle 21.00, si giocherà a Old Trafford. La gara potrà essere seguita in diretta su Sky Sport.
LiveMorte de Miguel, le reazioni dal mondo del calcio
Morte de Miguel, le reazioni dal mondo del calcio
Lutto nel mondo del calcio. Il Tenerife ha annunciato che Jesus de Miguel è morto nella mattina di oggi, 3 novembre. Il giocatore era stato ricoverato nell'Ospedale Universitario Nuestra Señora de Candelaria a seguito di un arresto cardiaco, causato dallo scontro con il portiere dell'Andorra Owono. Nelle scorse ore, il Tenerife aveva reso noto che le condizioni neurologiche di de Miguel erano peggiorate. La UEFA ha reso noto che sarà osservato un minuto di silenzio prima dei match di Champions, Europa e Conference League in programma tra martedì 3 e giovedì 5 novembre.  LE PAROLE DEL TENERIFE - Il Tenerife ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di Jesus de Miguel con una nota sul proprio sito: "Sconvolti dal dolore, con un nodo alla gola e incapaci di credere che tutto questo sia vero, noi del CD Tenerife annunciamo la tragica scomparsa, avvenuta questo martedì 3 novembre 2026 alle ore 8:00, di Jesús de Miguel Alameda. Non ci sono parole di conforto; non c’è assolutamente nulla che possa lenire questo sentimento di profonda tristezza. Siamo vicini alla sua famiglia affranta, ai suoi cari e a tutta la tifoseria del Tenerife che oggi piange per questo crudele epilogo. La famiglia di Jesús de Miguel ringrazia per ogni singola manifestazione di sostegno ricevuta e chiede, dal profondo del cuore, il massimo rispetto per la propria privacy in questi momenti terribili". IL CORDOGLIO DEI CLUB SPAGNOLI - In Spagna i messaggi sono arrivati dai principali club. Il Real Madrid, il suo presidente e la Junta Directiva «sono profondamente addolorati per la scomparsa di Jesús de Miguel» e hanno espresso condoglianze e affetto ai familiari, ai compagni e al Tenerife. Il Barcellona ha scritto: «Ci addolora la tragica notizia della scomparsa di Jesús de Miguel, giocatore del Tenerife», mandando sostegno e incoraggiamento alla famiglia e agli amici. L’Atlético Madrid si è unito al dolore e ha inviato il più sentito cordoglio ai familiari, agli amici e ai tifosi del Tenerife. Toccante anche il messaggio del Castellón, sua ex squadra, che lo ha salutato «con il cuore spezzato e senza consolazione possibile», ricordandolo come uno di loro per sempre. IL CORDOGLIO DEI CLUB ITALIANI - Anche la Serie A si è stretta attorno al Tenerife e alla famiglia del calciatore. L’Inter, attraverso il sito ufficiale, «si unisce al cordoglio per la tragica scomparsa di Jesús de Miguel», esprimendo vicinanza alla famiglia, al club e ai compagni di squadra. La Roma ha affidato ai social un messaggio in inglese: «L’AS Roma si unisce al cordoglio per la tragica perdita di Jesús de Miguel Alameda», con un pensiero per la famiglia, gli amici e l’intera comunità di Tenerife. Dal Napoli è arrivato il messaggio del presidente e del club: «Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio», con la vicinanza degli azzurri alla famiglia e al Tenerife. Non solo il presidente, ma anche rriva un messaggio da Politano a Sky Sport: "Una tragedia, siamo molto rammaricati per la famiglia, il club e tutti: ci teniamo a fare le nostre condoglianze".  Poi si è aggiunto anche l'allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, checin conferenza stampa ha dichiarato: "Volevo fare la condoglianze alla famiglia per questo tragico incidente. Vicinanza alla famiglia"
Juventus, Carnevali annuncia il cambio in lista UEFA: "Ekhator al posto di Locatelli"
Juventus, Carnevali annuncia il cambio in lista UEFA: "Ekhator al posto di Locatelli"
Giovanni Carnevali ha parlato durante l'assemblea degli azionisti (QUI LE SUE PAROLE), tenutasi oggi, martedì 3 novembre all'Allianz Stadium. Tra i tanti temi toccati, l'amministratore delgato e direttore generale ha parlato anche del cambio in lista UEFA, dichiarando: "Locatelli è un giocatore formato in Italia e di conseguenza può essere sostituito solo da un altro giocatore formato in Italia: quindi Ekhator e non Zhegrova".  L'INFORTUNIO DI LOCATELLI - "Il Comitato Esecutivo - annunciava l'UEFA nel settembre del 2025 - ha approvato una modifica al regolamento delle competizioni UEFA per club maschili 2025/26, ammettendo il rimpiazzo temporaneo di un massimo di un giocatore di movimento alle prese con un infortunio o una malattia di lunga durata durante la fase campionato fino alla sesta giornata inclusa". Proprio per questo la Juventus ha potuto effettuare questo cambio in lista UEFA inserendo Ekhator al posto del capitano Locatelli.
Carnevali: "Spalletti è l’allenatore della Juventus e noi lo sosteniamo"
Carnevali: "Spalletti è l’allenatore della Juventus e noi lo sosteniamo"
È spettato a Giovanni Carnevali inaugurare l'assemblea degli azionisti della Juventus, in corso all'Allianz Stadium. Per l'amministratore delegato e direttore generale bianconero, arrivato a giugno dopo l'addio di Damien Comolli, si tratta del primo appuntamento con i soci. Sul tavolo ci sono l'approvazione del bilancio 2025/26, chiuso con una perdita di 66 milioni di euro, e un nuovo aumento di capitale fino a 250 milioni. LE PAROLE DI CARNEVALI - L'ad ha esordito così: "È emozionante essere qui, è un grande orgoglio. È il momento di dimostrare al mondo Juve la nostra responsabilità. Ci vuole condivisione per capire meglio il mondo Juve". Il focus si è spostato sull'allenatore bianconero: "Spalletti è l’allenatore della Juventus e noi lo sosteniamo". E poi un annuncio importante: "Locatelli verrà sostituito in lista UEFA da Ekhator e non da Zhegrova".  Poi un primo bilancio dei mesi trascorsi alla Continassa: "Sono qui da quattro mesi, in cui ho studiato la società dall'interno. Oggi capisco quelli che sono i valori e la storia bianconera. Il compito non è semplice, ma mi piace: amo le sfide e le cose nuove". Lo sguardo va oltre il rettangolo verde: "Ci sono opportunità di sviluppo nei vari asset, non solo il campo ma anche lo stadio, l'hotel, il J|Medical". I MOMENTI DIFFICILI - Carnevali non ha nascosto le difficoltà delle ultime stagioni: "So benissimo che gli ultimi anni non sono stati facili. Ma penso che anche nei momenti difficili bisogna compattarsi per venirne fuori. Lo meritano i tifosi. Dobbiamo ritrovare senso di appartenenza ed entusiasmo". LA STRUTTURA - L'ad ha poi parlato del lavoro con i suoi collaboratori, a partire da Frederic Massara, diventato Chief Football Officer a luglio, come raccontato, e dal ds Marco Ottolini: "Ho collaboratori bravi e preparati. Ho portato solo Massara, e con Ottolini stiamo lavorando bene. Stiamo inserendo un'area scouting che prima non c'era". Un passaggio che Carnevali lega a una visione di lungo periodo: "L'impegno è totale. Oggi ci vuole programmazione, un progetto totale". GIOVANI E ITALIANITÀ - Tra le priorità indicate dall'ad ci sono il vivaio e l'identità del club: "Dobbiamo migliorare il settore giovanile. Dobbiamo portare un po' più di italianità all'interno della struttura". Spazio anche al calcio femminile: "In Italia cresce con difficoltà, ma la Juve c'è". E ancora: "C'è potenziale da far crescere, puntando sui giovani e sulle loro esigenze". I TIFOSI - Un pensiero è andato ai sostenitori bianconeri: "Il pensiero va ai tifosi che ci sostengono e che ci aiutano nei momenti di difficoltà. Sono rimasto ammirato dai tifosi che troviamo in tutta Europa. L'ho detto ai calciatori l'altro giorno: dobbiamo portare rispetto ai tifosi". IL SETTLEMENT AGREEMENT - Carnevali ha richiamato i vincoli dell'accordo firmato con la UEFA a fine giugno: "Prometto impegno e serietà, conoscendo le difficoltà. C'è un settlement agreement con la UEFA che dobbiamo rispettare e che non ci permette di fare quello che vogliamo. Ma ci impegniamo per rendere la Juve una grande società". ELEZIONI FIGC - Infine l'ad bianconero ha parlato anche delle elezioni del nuovo presidente della FIGC: "Domani scadono le candidature, i candidati sono Adriano Galliani e Giovanni Malagò, due personaggi di grande spicco e personalità. Le votazioni si terranno il 14 dicembre per cui avremo tutto il tempo per valutare e vedere i programmi dei due candidati. Dovremo dare un contributo per cercare di migliorare e supportare il nuovo presidente federale"
La polizia ha aperto un'indagine sulla morte di Jesús de Miguel
La polizia ha aperto un'indagine sulla morte di Jesús de Miguel
Come riportato da EFE, la Polizia Nazionale ha deciso di aprire un'indagine sulla morte di Jesús de Miguel. Si specifica anche che qualsiasi decesso non dovuto a cause naturali comporta l'apertura di un'inchiesta giudiziaria d'ufficio. Ora bisognerà quindi attendere di chiarire quanto accaduto per definire meglio la situazione. Di seguito il comunicato. IL COMUNICATO - Ad annunciarlo è una nota ufficiale della EFE: "La Polizia Nazionale ha aperto un'indagine sulla morte del calciatore del Club Deportivo Tenerife Jesús de Miguel, che ora è sotto la supervisione giudiziaria, come confermato all'agenzia EFE da fonti della Stazione di Polizia Provinciale. Fonti dell'Alta Corte di Giustizia delle Isole Canarie spiegano che qualsiasi decesso non dovuto a cause naturali, sia esso accidentale o di altra natura, comporta l'apertura di un'inchiesta giudiziaria d'ufficio, come in questo caso". E ancora: "Secondo la Procura, dobbiamo attendere la sentenza della giustizia sportiva, che chiarirà l'accaduto, se l'azione sia stata imprudente, se il portiere avrebbe dovuto essere più cauto o se abbia perso la concentrazione durante la partita, finendo per scontrarsi con l'avversario. A partire da lì, il sistema di giustizia sportiva può emettere le proprie sanzioni e, se la famiglia del giocatore deceduto non è d'accordo, può procedere a denunciare i fatti, ha insistito il procuratore capo".
Farioli: "Domani saremo lo stesso Porto di sempre. Futuro? Chi lo sa"
Farioli: "Domani saremo lo stesso Porto di sempre. Futuro? Chi lo sa"
Il Porto si prepara a ospitare il Napoli per la sfida di Champions della quarta giornata. Alla vigilia del match, Francesco Farioli è intervenuto in conferenza stampa: "Chi parte favorito domani? Anche noi abbiamo i nostri infortunati, è una partita su chi manca in parità. Parlare di favoriti è difficile da dire. Sarà una partita nella quale gli equilibri faranno la differenza, la capacità di scegliere i momenti giocherà un ruolo fondamentale. Vogliamo fare la differenza con desiderio e voglia di raccogliere punti davanti ai nostri tifosi. Ci daranno l’opportunità di tirare fuori qualche energia in più. Il mio obiettivo è arrivare in attacco e segnare. Abbiamo sempre messo la voglia giusta di voler vincere e domani sarà lo stesso. Abbiamo giocatori che riescono a fare il giusto pressing, saremo lo stesso Porto di sempre". E poi uno sguardo tra presente e futuro: "Esperienza in Italia? La Serie A ha già un sacco di volti nuovi, quelli più esperti sono allenatori di grande qualità e di grande esperienza che continuano a dare tanto al calcio italiano. Non per ultimo il mio caro amico Max Alvini, viviamo a pochi km di distanza, si è affacciato tardi alla Serie A, ma sta sorprendendo tutti. Poi ci sono allenatori di grande esperienza come Allegri, rappresenta uno dei riferimenti massimi del calcio italiano". E ancora: "De Laurentiis? Dopo la prescrizione non c’è niente da aggiungere. Futuro? Il futuro chi lo sa, vedremo".  SUGLI AVVERSARI - L'allenatore ha esaltato gli avversari, spiegando che saranno pericolosi nonostante i vari assenti: "Riconosciamo le qualità del Napoli, è chiaro che domani alcuni giocatori non giocheranno, ma loro hanno qualità sufficienti per collocare altri giocatori in campo. Sarà una squadra molto competitiva. Io sarò capace di aggiustare la mia squadra e preparare una squadra competitiva".
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