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Roma, Massara: "C'è la volontà di ripartire e chiudere bene il campionato"
Roma, Massara: "C'è la volontà di ripartire e chiudere bene il campionato"
"Incontro con i Friedkin? C'è la volontà di ripartire per chiudere in crescendo e bene il campionato" Ha esordito così Frederic Massara, direttore sportivo della Roma, a pochi minuti dal fischio d'inizio della partita contro il Lecce. I giallorossi con la partita di oggi proveranno ad agganciare la Juventus al quinto posto e a restare a tre punti di distanza dal Como. Anche il Lecce ha però bisogno di punti e non sarà un avversario semplice. Di seguito le dichiarazioni complete di Massara nel pre partita. LE PAROLE DI MASSARA -  Il direttore sportivo giallorosso ha parlato così di Pisilli ed El Aynoaui: "Sono due giocatori buoni, El Aynaoui è stato uno dei migliori giocatori della coppa d'Africa e ha ottime qualità. Pisilli ha ottenuto la nazionale, sono due giocatori su cui puntiamo tanto". Si è poi soffermato sulle difficoltà della Roma: "Nel momento in cui davanti abbiamo avuto molti infortuni, abbiamo trovato una maggiore prolificità e perso un po' di lucidità difensiva. È un aspetto su cui il mister sta sicuramente lavorando". Infine ha concluso sui numerosi impegni stagionali e sulla Nazionale: "Il tema del calendario è un aspetto critico. Non si trovano date, è difficile trovare spazi anche per le Nazionali. Per tutto il movimento è fondamentale che l'Italia si qualifichi al mondiale".
Inter, la probabile formazione contro la Fiorentina
Inter, la probabile formazione contro la Fiorentina
L'Inter torna in campo nella 30esima giornata di Seria A contro la Fiorentina di Paolo Vanoli. Per la squadra nerazzurra si tratta di un impegno importante per rispondere ai risultati di Napoli e Milan, in campo prima della capolista. Cristian Chivu non sembra avere molti dubbi sull'undici titolare, considerando le assenze di Bastoni, Lautaro Martínez e Mkhitaryan, oltre alle condizioni di Bonny, non al meglio per un problema ai denti. La gara fra Fiorentina e Inter è in programma per domenica 22 marzo alle 20:45 allo stadio Artemio Franchi di Firenze: sarà l'ultimo match della 30esima giornata di Serie A prima della sosta internazionale. Di seguito la probabile formazione dell'Inter. LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'INTER - L'Inter dovrebbe scendere in campo con il consueto 3-5-2, con Sommer fra i pali. Davanti al portiere svizzero, vista l'assenza di Bastoni, il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Bisseck, Akanji e Carlos Augusto. Sugli esterni dovrebbero agire Denzel Dumfries a destra e Federico Dimarco a sinistra. A centrocampo Barella e Zielinski dovrebbero partire titolari, mentre per la terza maglia Cristian Chivu dovrebbe puntare su Hakan Çalhanoğlu, rientrato dall’infortunio: l’alternativa al turco è Sucic. In attacco verso la coppia Pio Esposito-Thuram. L'allenatore nerazzurro in conferenza si è espresso proprio sul momento negativo del francese: "Thuram, come tutti gli altri, può fare meglio. Si stanno impegnando tutti i giorni per dare il proprio contributo" INTER (3-5-2): Sommer, Bisseck, Akanji, Carlos Augusto, Dumfries, Barella, Çalhanoğlu, Zielinski, Dimarco, Thuram, Esposito. Allenatore: Cristian Chivu. DOVE VEDERE LA PARTITA - Il match tra Fiorentina e Inter, in programma allo Stadio Artemio Franchi alle 20:45 di domenica 22 marzo, sarà visibile in esclusiva su DAZN, scaricando l'applicazione per tutti i dispositivi che la supportano.
Fiorentina, la probabile formazione contro l'Inter: pronto Kean dal 1'
Fiorentina, la probabile formazione contro l'Inter: pronto Kean dal 1'
Dopo il passaggio di turno in Conference League, la Fiorentina torna a concentrarsi sul campionato, dove affronterà la capolista. Per la viola si tratta di una sfida importante per rispondere alla vittoria della Cremonese, che si è portata a -1 in classifica. La squadra di Vanoli sta attraversando un buon momento, con tre vittorie consecutive: due con il Rakow in Conference e quella con la Cremonese nella sfida salvezza dello scorso turno di campionato. Per la Fiorentina qualche dubbio di formazione, legato soprattutto alla gestione delle energie dopo l'impegno europeo. Fiorentina-Inter è in programma domenica 22 marzo alle 20:45 allo Stadio Artemio Franchi. La sfida, valida per la 30ª giornata di Serie A, lo scorso anno si era conclusa 3-0 per i padroni di casa. Di seguito le probabili scelte di Vanoli. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA FIORENTINA - Vanoli dovrebbe schierare il 4-1-4-1 con De Gea in porta: lo spagnolo ritrova la titolarità dopo il turno di riposo in Conference League. In difesa spazio a Dodô, Pongracic, Ranieri e Fortini, con quest'ultimo in ballotaggio con Gosens, le cui condizioni sono da valutare. In mediana agirà ancora una volta Fagioli, mentre gli altri due centrocampisti dovrebbero essere Rolando Mandragora e Marco Brescianini, entrambi non sono partiti dall'inizio in coppa. Parisi e Gudmundsson dovrebbero partire dal primo minuto sugli esterni, mentre in attaco Kean dovrebbe tornare titolare in campionato dopo più di venti giorni. Se l'ex Juventus non dovesse partire dal primo minuto la scelta di Vanoli sarebbe Roberto Piccoli.  FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea, Dodô, Pongracic, Ranieri, Fortini, Fagioli, Parisi, Brescianini, Mandragora, Gudmundsson, Kean. Allenatore: Paolo Vanoli. DOVE VEDERE LA PARTITA - La partita tra Fiorentina e Inter si giocherà domenica 22 marzo alle 20:45 allo Stadio Artemio Franchi. Il match sarà visibile in esclusiva su DAZN, scaricando l'applicazione per tutti i dispositivi che la supportano.
Il Frosinone vince e aggancia il Monza: la corsa alla Serie A è più aperta che mai
Il Frosinone vince e aggancia il Monza: la corsa alla Serie A è più aperta che mai
Il Frosinone passa con autorità sul campo del Südtirol per 3-1 e lancia un segnale fortissimo al campionato. Una vittoria pesante, ottenuta su un terreno ostico, che conferma la crescita della squadra e la capacità di gestire anche i momenti più delicati della gara. Un successo che pesa non solo per il risultato, ma anche per come è stato ottenuto. La squadra appare sempre più solida e consapevole dei propri mezzi. Il pareggio tra Venezia e Monza nel big match di giornata è l’occasione perfetta: i giallazzurri non la sprecano, salgono a quota 65 punti e agganciano proprio i brianzoli al secondo posto, riaprendo completamente la corsa alla promozione diretta, con tre squadre racchiuse in appena tre punti e un finale incandescente all’orizzonte. I ciociari ci arrivano nel momento migliore, forti di nove risultati utili consecutivi e di una continuità impressionante, soprattutto in trasferta, dove vantano numeri da prima della classe: 34 punti conquistati in 17 partite fuori casa. RAIMONDO, GOL E CONVOCAZIONE IN UNDER 21 - C’è un filo che attraversa la stagione del Frosinone e passa inevitabilmente dal suo numero 9. Antonio Raimondo si prende la scena anche a Bolzano, firmando un gol pesante che indirizza la partita e conferma il suo momento straordinario. Nove reti in campionato, come i risultati utili consecutivi della squadra: numeri che si intrecciano e raccontano l’impatto dell’attaccante classe 2004, ormai punto di riferimento dell’attacco ciociaro. E pensare che fino a pochi mesi fa il suo percorso era stato tutt’altro che lineare. Nato a Ravenna e di proprietà del Bologna, Raimondo arriva da due stagioni difficili: prima la retrocessione con la Ternana, poi l’anno scorso diviso tra Venezia - con poco spazio - e Salernitana, dove trova appena un gol prima di un’altra retrocessione. Tre squadre in due anni, due cadute pesanti. Oggi, però, è tutta un’altra storia: a Frosinone ha trovato fiducia e continuità, ha raggiunto quota 9 gol eguagliando la sua miglior stagione realizzativa in Serie B (quella con la Ternana), affermandosi come secondo miglior marcatore della squadra. Il tutto mentre festeggia la convocazione in Under 21. IL FROSINONE ACCELLERA: VITTORIA PESANTE E SEGNALI DA GRANDE SQUADRA - La partita racconta molto della maturità raggiunta dal Frosinone, che non perde in trasferta dal 4 ottobre contro il Venezia. Dopo il vantaggio iniziale, il Südtirol rientra in gara con Pecorino, bravo a ribadire in rete il rigore fallito da Merkaj e respinto da un decisivo Palmisani, protagonista di numerosi interventi. A riportare avanti i ciociari è Giacomo Calò, autore del 2-1 e protagonista di una stagione straordinaria: settimo gol e ben 12 assist, più di chiunque altro in campionato. A chiudere i conti ci pensa invece il solito Ghedjemis, che sale a quota 12 reti e festeggia la convocazione con la nazionale maggiore dell’Algeria. Numeri e prestazioni da squadra pronta al salto di categoria. CALENDARIO E CORSA PROMOZIONE: 6 FINALI PER VENEZIA, FROSINONE E MONZA - Il Venezia capolista affronterà Juve Stabia (in casa), Entella (fuori casa), Bari (fuori casa), Empoli (in casa), Spezia (fuori casa) e Palermo (in casa): tre gare al "Penzo" e tre in trasferta, con diverse sfide insidiose. Il Frosinone può contare su un calendario leggermente più favorevole: Padova (in casa), Palermo (in casa), Modena (fuori casa), Carrarese (in casa), Juve Stabia (fuori casa) e Mantova (in casa). Quattro partite allo "Stirpe" e solo due trasferte, un possibile vantaggio nella volata finale. Il Monza, infine, se la vedrà con Catanzaro (fuori casa), Bari (in casa), Sampdoria (fuori casa), Modena (in casa), Mantova (fuori casa) ed Empoli (in casa): anche qui tre gare interne e tre esterne, ma con un percorso tutt’altro che semplice. In tre punti, tutto può ancora succedere.
Record per De Roon: è il giocatore con più presenze nella storia dell'Atalanta
Record per De Roon: è il giocatore con più presenze nella storia dell'Atalanta
"16 Agosto 2015. Atalanta – Cittadella. La mia prima partita ufficiale. Allora non sapevo ancora cosa mi aspettava". Si apre così la lettera di Marten De Roon ai tifosi dell'Atalanta, con un ricordo del suo primo match in nerazzurro. Oggi, 22 marzo, a distanza di quasi 11 anni il capitano dei bergamaschi diventa il giocatore con più presenze nella storia del club: 436. Scendendo in campo contro il Verona, infatti, il centrocampista olandese stacca Gianpaolo Bellini, storico capitano nerazzurro con cui condivideva il record di presenze (a quota 435) fino a oggi. Un traguardo che De Roon ha voluto festeggiare già prima del match, proprio con una lettera aperta ai tifosi, durante la quale ripercorre diverse tappe del suo percorso in nerazzurro, oltre a raccontare le sue emozioni cominciando da quel match del 2015: "La prima volta con addosso la maglia nerazzurra. La prima volta che entravo in campo dal tunnel degli spogliatoi, quello che era ancora sotto la Nord. La prima partita nello stadio dell’Atalanta. Chiudo gli occhi un attimo e… da quel giorno sono passate altre 434 partite. Stadi, paesi, notti che non dimentichi più. Vittorie e momenti che non avrei mai potuto sognare, ma anche sconfitte e soprattutto un infortunio che mi ha dato tanto dolore. Dentro". Capitano per ... De Roon ha vissuto diverse tappe con l'Atalanta, diventando non solo il giocatore con più presenze nella storia del club, ma anche quello che ha giocato più match in Champions League con la maglia nerazzurra: 43. E il centrocampista, nel suo lungo messaggio ai tifosi, è tornato proprio sul percorso in Europa, passato attraverso Champions ed Europa League negli anni: "Quando mi guardo indietro, non vedo solo partite. Vedo un viaggio. Prima in Italia, poi anche in Europa. Spogliatoi dove stiamo seduti in silenzio, con la tensione che sale, aspettando quel segnale che ci porta al fischio d’inizio. E spogliatoi che esplodono dopo una vittoria, anche con balli e cori come quella volta in Ucraina con lo Shakhtar dopo un’impresa storica. Vedo avversari che prima guardavo solo in TV. Sono lì, proprio davanti a me, sul campo. Nel nostro stadio. Nella nostra città: Bergamo". IL MESSAGGIO DI DE ROON - La lettera prosegue con diversi ringraziamenti da parte del capitano nerazzurro, a cominciare proprio da Gianpaolo Bellini, con cui ha condiviso il record fino alla gara col Verona: "In questo viaggio e con questo record che sto ereditando, ci tengo a dedicare un pensiero alla Bandiera dell’Atalanta. Il mio primo capitano, bergamasco Doc, Gianpaolo Bellini. Un uomo. Un giocatore che ha mostrato cosa significa indossare questa maglia. Orgoglio. Rispetto. Dedizione. Un esempio". Infine, De Roon conclude parlando della propria volontà di continuare a vestire la maglia nerazzurra e vincere nuovi trofei: "Non ho ancora finito. Non ancora. La fame è ancora lì. La fame di vincere. Di continuare a crescere. Di lasciare qualcosa. Di alzare ancora una volta un trofeo. Per Bergamo, per l’Atalanta, per tutti noi". I RECORD DI DE ROON CON L'ATALANTA - Come anticipato, il record di presenze non è l'unico che ora appartiene a De Roon. Il centrocampista nerazzurro ha giocato 332 gare in Serie A con la maglia nerazzurra, più di chiunque altro nella storia dell'Atalanta. E il primato in Champions League non è nemmeno l'ultimo: il capitano è anche il giocatore con più presenze nelle competizioni europee in generale con la maglia nerazzurra, 75. A quasi undici anni dalla prima volta, dunque, De Roon si conferma sempre più simbolo e protagonista della storia del club bergamasco.
Carrarese, la Serie B è (quasi) blindata: ora Calabro punta il mirino sui playoff
Carrarese, la Serie B è (quasi) blindata: ora Calabro punta il mirino sui playoff
La Carrarese espugna il San Nicola con un perentorio 0-3, dando continuità alla prestigiosa vittoria contro la Sampdoria e mettendo, di fatto, un’ipoteca pesantissima sulla salvezza. Si tratta di un risultato di portata enorme per la formazione toscana che, a un passo dal traguardo stagionale, può ora permettersi di guardare con ambizione al sogno playoff, dato che l'ottavo posto occupato dal Cesena dista solamente quattro lunghezze. Una distanza colmabile che spinge la Carrarese a non porsi limiti proprio ora che la pressione del fondo classifica si è diradata. Sebbene l’aritmetica non abbia ancora emesso il verdetto definitivo, il vantaggio di 8 punti sulla zona calda sembra un margine più che rassicurante per gestire l'ultimo scorcio di campionato in totale serenità. Il legame tra la squadra e la piazza è ai massimi storici, come testimoniato dal lungo abbraccio a fine gara tra i cento sostenitori giunti in Puglia e i ragazzi di Calabro, ringraziati a gran voce per il carattere e l'attaccamento alla maglia mostrati nelle ultime uscite. Questa imminente salvezza porta la firma indelebile di Antonio Calabro, capace di trasmettere ai suoi una mentalità d'acciaio. I PROTAGONISTI IN GIALLOBLU - Per il secondo anno consecutivo, la Carrarese si appresta a mantenere la categoria affidandosi a un mix collaudato tra l’esperienza di elementi come Schiavi e Illanes e la freschezza del talento di Hasa e del senso del gol di Abiuso. La squadra ha saputo reagire con grande maturità a un periodo nero caratterizzato da nove risultati negativi consecutivi, un momento di crisi che sembrava aver risucchiato il club nelle sabbie mobili della classifica prima delle due vittorie pesantissime che hanno scacciato i fantasmi. LA VOLATA FINALE - Il calendario ora sorride ai toscani, offrendo l'opportunità di alimentare le speranze di gloria. Nelle restanti sei giornate, la Carrarese affronterà in serie le ultime tre della classe — Spezia, Reggiana e Pescara — in un trittico di gare che potrebbe risultare decisivo per la classifica. Successivamente arriveranno i test verità contro il Frosinone, lanciato verso la promozione diretta, e lo scontro frontale contro il Cesena, che potrebbe rappresentare l'ultima chiamata per agganciare il treno playoff. Il sipario calerà poi con la sfida alla Virtus Entella, atto finale di un campionato che, a prescindere dal piazzamento, vedrà la Carrarese centrare con largo anticipo la propria missione principale.
Newcastle-Sunderland sospesa per cori razzisti: il comunicato della Premier League
Newcastle-Sunderland sospesa per cori razzisti: il comunicato della Premier League
È da poco terminata la partita tra Newcastle e Sunderland valida per la trentunesima giornata di Premier League. La squadra ospite si è imposta per 1-2 in rimonta grazie al gol di Brobbey al novantesimo. Ciò che ha fatto scalpore però, è stato un episodio aavenuto durante il secondo tempo. La partita infatti è stata sospesa per dei cori di carattere discriminatorio da parte dei tifosi di casa nei confronti del terzino destro del Sunderland, Lutsharel Geertruida. In merito all'accaduto, la Premier League ha rilasciato un comunicato ufficiale. IL COMUNICATO DELLA PREMIER LEAGUE - "La partita di oggi tra Newcastle United e Sunderland è stata temporaneamente sospesa durante il secondo tempo a seguito di una segnalazione di abuso discriminatorio proveniente dal pubblico, diretto al giocatore del Sunderland Lutsharel Geertruida. Ciò è in linea con il protocollo anti-discriminazione sul campo della Premier League. L’incidente avvenuto al St James’ Park sarà ora oggetto di un’indagine completa. Offriamo il nostro pieno supporto al giocatore e a entrambi i club. Il razzismo non ha posto nel nostro sport, né in alcun ambito della società. Continueremo a lavorare con le parti interessate e le autorità per garantire che i nostri stadi siano un ambiente inclusivo e accogliente per tutti".
Milan, primo vertice per programmare il futuro tra Furlani, Tare, Allegri e Ibrahimovic
Milan, primo vertice per programmare il futuro tra Furlani, Tare, Allegri e Ibrahimovic
Comincia la programmazione del Milan per il futuro. Come raccontato da Peppe Di Stefano di Sky Sport a metà della scorsa settimana c'è stato un primo vertice tra Furlani, Tare, Allegri e Ibrahimovic.  In questo primo incontro a Casa Milan si è parlato di quello che sarà il budget per la prossima sessione di mercato e della costruzione della squadra tra giovani e calciatori esperti. La volontà, infatti, è quella di creare un bel mix tra giocatori giovani e giocatori internazionali. Le parti hanno gettato le prime basi per il futuro con richieste dell'allenatore e idee della società che combaciano in vista del futuro.  MIX TRA GIOVANI E CALCIATORI ESPERTI - Per il Milan del futuro si cercherà di creare un mix tra giovani e calciatori internazionali. Abbinare quindi giocatori di prospettiva, così come prevede l'attuale politica del club, e calciatori esperti e internazionali.  I NUMERI STAGIONALI DEL MILAN E DI ALLEGRI - Milan di Massimiliano Allegri che grazie alla vittoria per 3-2 contro il Torino nella giornata di ieri, 21 marzo, è riuscito ad eguagliare il primato della formazione allenata da Carlo Ancelotti nella stagione 2004/2005: solamente 3 sconfitte nelle prime 30 giornate di campionato. Ventuno anni fa alla fine della stagione il Milan arrivò al secondo posto in classifica dietro alla Juventus che si laureò campione d'Italia. 
Roma-Lecce, le formazioni ufficiali: panchina per Vaz, c'è Pellegrini
Roma-Lecce, le formazioni ufficiali: panchina per Vaz, c'è Pellegrini
Roma e Lecce stanno per scendere in campo in questa nona partita della trentesima giornata di Serie A. I giallorossi sono chiamati a rispondere alla vittoria del Como sul Pisa per non perdere terreno dal quarto posto. La squadra di Gasperini ha anche l'occasione di agganciare la Juventus a quota 54 visto il pareggio di ieri contro il Sassuolo. Il Lecce invece ha bisogno di punti dopo la vittoria della Cremonese sul Parma. La squadra di Di Francesco si trova a pari punti proprio con i grigiorossi a quota 27. Di seguito le scelte dei due allenatori sui giocatori che scenderanno in campo dal primo minuto. LE FORMAZIONI UFFICIALI DI ROMA-LECCE - Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pisilli, Pellegrini; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini A disposizione: De Marzi, Gollini, Angelino, Venturino, Ziolkowski, Arena, Vaz, Ghilardi, El Shaarawy, Zaragoza. LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Gandelman, Banda; Stulic. Allenatore: Eusebio Di Francesco A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Aala, Fofana, N’Dri, Pérez, Helgason, Jean, Marchwinski, Cheddira.
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