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Bruno Fernandes: "Avrei potuto andarmene, ma voglio vincere qui"
"Avrei potuto andarmene la scorsa stagione, due anni fa e tre anni fa. Ma mi piace davvero molto stare in questo club e penso davvero che vincere qui sia qualcosa che non otterrei mai in nessun altro club": queste le parole di Bruno Fernandes nell'intervista esclusiva a Sky Sports UK.
Il capitano dello United ha aggiunto: "Penso che la gioia che avrò il giorno in cui riuscirò a vincere con questo club non la otterrei in nessun altro club al mondo. So quanto ci tengono i tifosi. So quanto siano appassionati e so quanto stiano aspettando quel momento. Siamo tutti sulla stessa barca e Invece di cambiarla, volevo solo restare e navigare il più possibile"
Bologna-Cagliari, le formazioni ufficiali
Il Bologna per inseguire un posto in Europa, il Cagliari per ipotecare il discorso salvezza. Le due squadre si presentano al Dall'Ara in occasione della 35esima giornata di Serie A con obiettivi ben diversi, ma la stessa voglia di portare a casa i tre punti. Il fischio d'inizio è previsto alle 12:30, con l'arbitro Crezzini pronto a dirigere la gara.
Gli emiliani occupano attualmente il nono posto a quota 48 punti, a parità di punteggio con la Lazio di Sarri, e a sette lunghezze di distanza dall'Atalanta settima in classifica, con la squadra di Palladino che ha già disputato la sua gara.
Situazione differente per i sardi, che si presentano a Bologna occupando il sedicesimo posto a quota 36 punti, con un vantaggio di ben otto lunghezze sulla Cremonese diciottesima. Vincere oggi significherebbe mettere una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A.
Di seguito le formazioni ufficiali delle due squadre.
LE FORMAZIONI UFFICIALI DI BOLOGNA E CAGLIARI - Le scelte di Italiano e Pisacane.
BOLOGNA (4-3-3): Pessina; De Silvestri, Helland, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro, Sohm; Bernardeschi, Odgaard, Dominguez. Allenatore: Vincenzo Italiano
A disposizione: Gnudi, Ravaglia; Heggem, Lykogiannis, Vitik, Zortea; Ferguson, Pobega; Castro, Orsolini, Rowe
CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena, Obert; Adopo, Gaetano, Deiola (C); Palestra, Esposito, Folorunsho. Allenatore: Fabio Pisacane
A disposizione: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Rodriguez, Belotti, Albarracin, Sulemana, Zappa, Mendy, Trepy
DOVE VEDERE LA PARTITA IN TV E IN STREAMING - Il match tra Bologna e Cagliari, in programma il 3 maggio 2026 alle ore 12:30 allo stadio Dall'Ara, sarà visibile esclusivamente sulla piattaforma streaming DAZN.
Sampdoria, Tey: "L'obiettivo è tornare in Serie A. Manfredi? Avevamo visioni diverse sul futuro del club"
"Avevamo visioni diverse sul futuro del club. Non è mai stata una questione personale, ma quando i risultati non sono all'altezza delle aspettative e degli investimenti effettuati, è necessario assumersi le proprie responsabilità" : Queste le parole rilasciate da Joseph Tey, azionista di maggioranza della Sampdoria, al Secolo XIX sulla fine del rapporto con Manfredi.
"A un certo punto ho ritenuto che il club avesse bisogno di una direzione diversa ed era mio dovere intervenire. Resto comunque grato a Matteo per il lavoro svolto e gli auguro il meglio" ha aggiunto l'investitore singaporiano. La squadra blucerchiata, nonostante una stagione non semplice, ha raggiunto la salvezza sotto la guida di Lombardo.
LE PAROLE DI TEY - Tanti i temi toccati da Tey, tra questi anche il perchè della mancanza di comunicazione di questi anni: "Sono una persone riservata, non ho mai cercato visibilita. Il mio approccio è sempre stato quello di sostenere il club dietro le quinte dal punto di vista operativo e finanziario. Ho sempre creduto nel dare responsabilità alle persone e metterle nelle condizioni di lavoro al meglio. Riconosco che in una realtà come la Sampdoria, la comunicazione è parte integrante della leadership. Avrei potuto fare di più sotto questo profilo. I tifosi meritano chiarezza ed è un aspetto sui cui intendo migliorare".
E sul futuro della società genovese ha aggiunto: "L'obiettivo è tornare in Serie A. Comprendo e condivido la frustrazione legata alle tempistiche. Ritengo però che siamo chiamati a costruire qualcosa che non sia la semplice promozione, ma che garantisca alla Sampdoria di mantenere quel livello. Faremo il massimo per riuscirci nel minor tempo possibile".
Benfica, la protesta dopo il match contro il Famalicão: offerto il premio di MVP all'arbitro Correia
Il Benfica non ci sta. Dopo il pareggio per 2-2 contro il Famalicão, la squadra di Josè Mourinho ha protestato in maniera dura contro l'arbitraggio di Gustavo Correia e della terna arbitrale.
Dopo il doppio vantaggio nel primo tempo, al minuto 55 è arrivata l'espulsione di Otamendi. Da lì è partita la rimonta della squadra di casa che è anche andata vicino alla vittoria nel lungo recupero.
LE PAROLE DI RUI COSTA - Al termine del match è stato lo stesso presidente del Benfica a esprimere tutta la sua rabbia: "Voglio esprimere tutta la mia rabbia per quanto accaduto oggi. Ci sono stati episodi cruciali e inaccettabili. Nessuno ha il diritto di decidere chi deve vincere i campionati o chi deve andare in Champions League. Stiamo lottando per qualificarci alla prossima Champions e quello che ha fatto oggi l'arbitro è stato cercare di impedire che ciò accadesse".
Rui Costa ha poi proseguito: "Non ci sono parole per il rigore negato nel primo tempo, era nettissimo. È lo stesso arbitro che all'andata ha concesso un rigore al Casa Pia, ma invece oggi è dovuto intervenire il VAR. In occasione del secondo goal del Famalicao non c'era alcun calcio d'angolo e anche i 15' di recupero non alcuna motivazione. E' venuto per fare in modo che il Benfica perdesse".
Milan, la probabile formazione contro il Sassuolo: Allegri cambia tutto in attacco
Il Milan, dopo lo 0-0 contro la Juiventus nella scorsa giornata, è chiamato a tornare a vincere in campionato per provare a raggiungere il secondo posto in classifica. Al Mapei Stadium il Sassuolo accoglierà i rossoneri per la 35esima giornata di Serie A. L'appuntamento è fissato alle ore 15:00 di domenica 3 maggio.
Probabile novità in attacco per Allegri: oggi davanti provata la coppia Leao-Nkunku, con Pulisic inizialmente in panchina, come riportato da Sky Sport. Per maggiori certezze però bisognerà aspettare l'ultimo allenamento di domani, sabato 2 maggio, prima della partenza per Reggio Emilia. Un altro dubbio rimane a sinistra, con Estupinian favorito su Bartesaghi.
LA PROBABILE FORMAZIONE - Diverse possibili novità in vista del Sassuolo per Allegri, come riportato da Sky Sport. Il modulo rimarrà il solito 3-5-2 con Maignan tra i pali. Il tris difensivo sarà formato da Gabbia centrale accompagnato da Tomori e Pavlović esterni. Alcuni cambiamenti nella linea di centrocampo a cinque. A destra ci sarà Saelemaekers, mentre a sinistra favorito Estupiñan su Bartesaghi. Al centro invece agiranno Fofana, Jashari - al posto di Modric, atteso martedì a Milanello - e Rabiot. Novità anche in attacco, nell'allenamento odierno l'allenatore rossonero ha provato la coppia Leão-Nkunku titolare, con Pulisic che potrebbe quindi partire dalla panchina.
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Estupiñan; Nkunku, Leão. Allenatore: Massimiliano Allegri.
DOVE VEDERE IN TV E STREAMING - La sfida tra Sassuolo e Milan, in programma domenica 3 maggio alle ore 15:00 al Mapei stadium, sarà visibile in tv su DAZN. Il match si potrà seguire anche in streaming attraverso l'app di DAZN disponibile su pc, tablet e cellulare.
McKenna l'ha fatto ancora: l'Ipswich torna in Premier dopo un anno
L'ultima giornata di Championship doveva ancora regalare alcuni verdetti, su tutti la seconda promozione diretta in Premier League, dopo quella del Coventry City. Ad avere la meglio sulle contendenti è stato l'Ipswich di Kieran McKenna, che grazie al 3-0 casalingo contro il QPR torna nella massima serie inglese un anno dopo la retrocessione. Una promozione arrivata solamente all'ultima giornata per via dell'equlibrio ai vertici della classifica, con Millwall, Middlesbrough, Southampton e lo stesso Ipswich distanti tra loro solamente di qualche punto.
Ma quali sono stati i punti di forza di questa squadra? Per i "The Tractors" è la seconda promozione negli ultimi tre anni; dalla League One alla Championship e da qui il salto in Premier League in 3 anni, tra il 2022 e il 2024: dalle parti di Portman Road ne hanno viste di tutti i colori, in poco tempo.
Se l'Ipswich tornerà a giocare in Premier League lo deve in primis a Kieran McKenna, allenatore nordirlandese diventato ormai una vera e propria icona visto che è alla guida del club dal 2021. Classe '86, ex centrocampista ritiratosi a soli 22 anni per un infortunio, McKenna iniziò in anticipo la carriera da allenatore nelle giovanili del Nottingham Forest, proseguendo poi al Tottenham, per arrivare al Manchester United con tanto di prima esperienza in prima squadra da assistente di Mourinho. Successivamente sarebbe rimasto nello staff tecnico sia di Solskjaer che di Rangnick. Ha dovuto rinunciare alla carriera da calciatore, ma McKenna non si è mai dato per vinto e ha ottenuto ottimi risultati da allenatore a Ipswich, tanto da diventare un vero e proprio simbolo della città con la Suffolk University che ha deciso di conferirgli la laurea ad honorem.
La crescita di McKenna è stata evidente anche dal punto di vista tattico. Ha iniziato col 3-4-2-1 per poi passare al 4-2-3-1, modulo con il quale ha valorizzato tutta la rosa a disposizione. Costruzione dal basso, squadra corta, pressing e subito caccia al pallone quando è tra i piedi dell'avversario. Uno stile propositivo e allo stesso ben organizzato che hanno portato i "The Tractors" a essere tra le difese meno battute della Championship con soli 47 gol subiti.
CLARKE, PHILOGENE E HIRST: I PILASTRI DELL'IPSWICH - L'attacco dell'Ipswich è sicuramente tra i punti di forza della squadra di McKenna. Il punto di riferimento è Jack Clarke, classe 2000 ex Sunderland e Leeds che quest'anno ha totalizzato 16 gol in campionato. Alle sue spalle seguono Jaden Philogene a quota 12, George Hirst a 11 e l'albanese Anis Mehmeti a 10.
Un reparto offensivo che ha prodotto tanto anche grazie alla funzionalità del centrocampo e alla solidità della difesa guidata dalla coppia di centrali composta da Jacob Greaves e Dara O'Shea. Sulla trequarti spazio alla fantasia del cileno Marcelino Núñez, autore di 3 gol e 8 assist in campionato. Buona parte delle manovre offensive dell'Ipswich sono partite da lui, un vero e proprio punto di riferimento che lega l'attacco con il centrocampo.
CAJUSTE E AZÓN: UN PIZZICO DI SERIE A ANCHE NELL'IPSWICH - All'interno della rosa dell'Ipswich ci sono anche due vecchie conoscenze della Serie A che portano il nome di Jens Cajuste e Ivan Azón. Il centrocampista svedese è arrivato dal Napoli la scorsa estate con la formula del prestito oneroso intorno a 1 milione di euro con riscatto fissato a 7,5 milioni. Sotto la gestione McKenna, Cajuste ha trovato una discreta continuità realizzando anche un gol nella sconfitta per 3-1 sul campo del Leicester, ma l'orientamento del club è quello di non attivare l'opzione di riscatto.
Anche Azòn è riuscito a ritagliarsi il suo spazio e a realizzare 5 gol in campionato che hanno contribuito alla promozione dell'Ipswich. Lo spagnolo, la scorsa estate, è arrivato dal Como con la formula del prestito e - in attesa di capire quale sarà il suo futuro - potrà festeggiare il ritorno in Premier League da parte del suo Ipswich. A proposito di festeggiamenti: nello spogliatoio, al termine della sfida contro il QPR, c'era anche un grande tifoso come Ed Sheeran che cantava e beveva birra insieme ai calciatori all'interno dello spogliatoio. Una star in mezzo ad altre star: l'Ipswich ha riscritto la storia.
Inter, quanto manca allo Scudetto? Tutte le combinazioni
Dopo aver rimandato la festa Scudetto la scorsa settimana, l'Inter si prepara per riprovarci questa domenica. I nerazzurri avrebbero potuto vincere il tricolore nel 34° turno ma, complice il pareggio contro il Torino e la vittoria del Napoli con la Cremonese, non hanno potuto festeggiare. Il traguardo però è vicinissimo dopo il pareggio del Napoli contro il Como.
Ora, infatti, sono 9 i punti tra la squadra di Chivu e quella di Conte. Questo vuol dire che basta un punto nelle ultime quattro all'Inter per laurearsi campione d'Italia. È bene ricordare che in caso di arrivo a pari punti, si giocherebbe lo spareggio, cosa possibile solo in caso di tre vittorie del Napoli nelle ultime tre e quattro sconfitte dell'Inter.
LE COMBINAZIONI PER LO SCUDETTO – I festeggiamenti in casa Inter sono stati rimandati. Ma i nerazzurri quando possono aritmeticamente vincere lo scudetto contro il Parma a San Siro.
Nella serata di domenica 3 maggio, non servirà neanche vincere alla squadra di Chivu. Basta un punto per laurearsi campione d'Italia per la ventunesima volta nella sua storia.
Il Porto è campione di Portogallo: primo titolo in carriera per Farioli
È una vittoria a tinte azzurre quella dei nuovi campioni di Portogallo. L'azzurro è quello di Francesco Farioli, che alla prima stagione sulla panchina del club ha guidato il Porto alla conquista del campionato. L'aritmetica è arrivata con la vittoria in casa contro l'Alverca, un 1-0 che ha sancito la il successo finale con due giornate d'anticipo.
Risultato mai in discussione, anche perché bastava un pareggio dopo il 2-2 del Benfica di Mourinho con la Famalicão. Una vittoria al termine di una stagione trascorsa sempre in testa alla classifica, che vale il 31° titolo della propria storia per i Dragões. Il Porto non vinceva il campionato da 4 anni e torna sul tetto di Portogallo dopo due stagioni dominate da Benfica e Sporting.
LA VITTORIA DI FARIOLI - Come detto, è stata la vittoria di Francesco Farioli, italiano che finalmente corona la sua esperienza in giro per l'Europa con una vittoria prestigiosa. Per lui, a soli 37 anni, è il primo titolo da allenatore, grande rivincita dopo il campionato perso all'ultima giornata in Olanda alla guida dell'Ajax. Risultato che arriva al termine di un cammino quasi perfetto, con una sola vittoria in campionato e una media punti altissima, con ben 27 vittorie su 32 partite. Come lui, un altro italiano aveva vinto in Portogallo col Porto: Giovanni Trapattoni, campione nella stagione 2004/2005.
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