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Mbappé: “Il Pallone d’Oro? Non mi vergogno a dire che lo voglio”
Mbappé: “Il Pallone d’Oro? Non mi vergogno a dire che lo voglio”
Kylian Mbappé si è raccontato a The Athletic parlando della sua carriera, dei traguardi già raggiunti e delle ambizioni per il futuro. A 27 anni, l’attaccante del Real Madrid è già il miglior marcatore nella storia dei Mondiali e non nasconde di voler continuare a scrivere la propria storia, a partire dal Pallone d’Oro. Mbappé ha ripercorso anche una delle decisioni più importanti della sua carriera: nel 2017 fu vicino al Liverpool, ma alla fine scelse il Paris Saint-Germain per restare in Francia. L'attaccante ha poi parlato del rapporto con la fama e della volontà di continuare a esprimere le proprie opinioni quando ritiene sia necessario. IL PALLONE D’ORO - Mbappé non considera il premio un’ossessione, ma ammette di volerlo conquistare dopo una stagione importante: “Non mi vergogno a dirlo. Non ho paura di dire ciò che penso, anche se a volte la gente può dire: “Ma cosa sta dicendo questo qui?”. Non c’è niente di cui vergognarsi nell’essere sinceri. Non ho mai detto: “Lo vincerò”. Ma penso di aver avuto un buon anno. Molte persone hanno detto che ho avuto un buon anno e mi hanno associato al trofeo. Quindi vediamo cosa succederà”. Il francese ha inoltre parlato dei suoi numeri ai Mondiali, dove è diventato il miglior marcatore di sempre della competizione: “Ho sempre voluto battere i record e fare in modo che la gente ricordasse il mio nome. Ma devo essere sincero: non mi aspettavo di essere il miglior marcatore di sempre ai Mondiali a 27 anni”. LIVERPOOL E LA SCELTA DEL PSG - Nel 2017 Mbappé fu vicino al trasferimento al Liverpool. La madre aveva visitato il club e si era convinta della possibilità di trasferirsi in Inghilterra: “Ero vicino al Liverpool. Mia madre era una grande fan di Klopp e la sua destinazione preferita era il Liverpool, voleva che andassi lì”. La scelta fu però diversa: “Io non l’ho ascoltata perché volevo giocare nella mia città, Parigi. Non volevo lasciare il mio Paese prima di essere diventato qualcuno”. Mbappé ha anche raccontato di aver incontrato Klopp e di aver avuto con lui “un rapporto meraviglioso”, prima di decidere di restare in Francia.
Juventus, si prova a chiudere per Neto: contatti in corso per il ritorno
Juventus, si prova a chiudere per Neto: contatti in corso per il ritorno
Da ormai diversi giorni, dopo il grave infortunio di Grabara, la Juventus si muove sul mercato degli svincolati alla ricerca di un portiere. L’ipotesi che prende sempre più piede è quella del ritorno di Neto, che ha già difeso la porta bianconera tra il 2015 e il 2017. Proprio in queste ore il club bianconero sta provando a chiudere per il portiere brasiliano classe 1989: sono infatti in corso i contatti per definire il suo ritorno a Torino.
Napoli, De Bruyne: "Non ho mai pensato di lasciare il club in estate"
Napoli, De Bruyne: "Non ho mai pensato di lasciare il club in estate"
Kevin De Bruyne si prepara a ritrovare l’Italia da avversario e, dal ritiro del Belgio, torna anche sul tema Napoli. Il centrocampista ha infatti scelto di prendere posizione sulle indiscrezioni che lo avevano accostato a una possibile partenza. E lasciare gli azzurri, assicura, non è mai stato nei suoi programmi. LE PAROLE DI DE BRUYNE - Direttamente da Bruxelles, il centrocampista ex City ha dichiarato: "Non ho mai preso in considerazione l’idea di lasciare Napoli quest’estate, non ne ho parlato con nessuno". Una risposta netta alle voci di mercato, con cui De Bruyne esclude di aver valutato un trasferimento o qualsiasi tipo di discorso in quella direzione. LA NAZIONALE - En plein con Allegri, sia in campionato che in Champions, con tutte le partite disputate fino a questo momento, ma adesso, testa anche alla Nazionale. Il Belgio ha iniziato un nuovo percorso con Mark van Bommel, dopo la separazione con Rudi Garcia, e De Bruyne ha confermato al commissario tecnico la propria disponibilità: "Ho detto a van Bommel che sono qui per aiutare. Mi sento bene sia mentalmente che fisicamente, quindi volevo solo continuare così". Il centrocampista ha poi raccontato che anche i compagni gli hanno chiesto di continuare a far parte del gruppo: "Molti giocatori mi hanno chiesto di restare. Non voglio pensare troppo al futuro, ma per me non è stato un problema". Il primo appuntamento sarà venerdì 25 settembre all’Olimpico di Roma, contro l’Italia. Durante questa sosta, il Belgio affronterà poi la Francia, la Turchia e nuovamente i francesi.
Juve Women, Guerrero: "Serve continuità". Schatzer: "Poco pubblico? Sono dispiaciuta"
Juve Women, Guerrero: "Serve continuità". Schatzer: "Poco pubblico? Sono dispiaciuta"
Dopo l'entusiasmo per la vittoria della Women's Cup, arriva un esordio amaro in Champions League per la Juventus Women che perde in casa (1-2) contro il Benfica. Le portoghesi si sono imposte all'Allianz Stadium con la doppietta di Lund, poi le bianconere hanno provatoa riaprirla ma non è bastata la rete di Alba Redondo al 85' per ribaltare la sfida. "Nel primo tempi siamo entrati bene e ci siamo mossi bene. Non pensavamo che ci potessero fare male. Nel secondo tempo ci è mancato un po' di ritmo. Sono tante partite e c'è bisogno di recuperare le energie però voglio fare i complimenti alle ragazze. Anche le ragazze subentrate hanno alzato il livello energetico. Alla fine queste ragazze ci credono e ci provano sempre. A volte ci è mancata un po' la pazienza nelle giocate", ha esordito Isaac Guerrero in conferenza stampa.  Ma bisogna rialzarsi subito visto il fitto programma di impegni stagionali. "Qualche giorno la sconfitta doveva arrivare ed è arrivata oggi. Noi eravamo pronte per questo momento, la squadra è unita e coinvolta. Sicuro inizieranno il campionato con l'atteggiamento giusto. Bisogna avere continuità ma è normale all'inizio della stagione. Da adesso in avanti le giocatrici inizieranno ad avere più spazio tra le partite e si assimileranno meglio i carichi. Serve più tempo. Impareremo da questa sconfitta", ha commentato l'allenatore della Juventus Women.  LE PAROLE DI GUERRERO -  Una partita complicata per le bianconere, che ci hanno provato fino all'ultimo, supportate anche dai 3144 spettatori presenti stasera allo stadio. "Ringraziamo il club per la fiducia e per aprirci lo stadio. Ringrazio anche i tifosi, quando non ci arrivavamo con le gambe ci sono arrivati loro con lo spirito. Sono davvero la nostra dodicesima giocatrice in campo", ha spiegato Guerrero. Infine un commento su Stolen Godo: "Lei è una giocatrice tanto importante per noi. Sono importanti le giocatrici titolari tanto quanto quelle che subentrano. Anche oggi ha dato una grande spinta. Emma ci ha aiutato ancora una volta".  LE PAROLE DI SCHATZER - Dopo Guerrero, anche Eva Schatzer ha commentato la prestazione di questa sera: "La partita non è andata come volevamo. Credo che a livello di gioco sarebbe stato giusto un risultato diverso. Abbiamo cercato di reagire troppo tardi. Dobbiamo lavorare sulla concretezza. Eravamo messe bene in campo ma sbagliavamo l'ultimo passaggio. Dobbiamo lavorare su questo e sfruttare di più le occasioni".  E sul tipo di gioco proposto ha spiegato: "In una partita ci sono momenti diversi. In un momento è migliore il gioco che stiamo facendo quest'anno ma dobbiamo imparare a differenziare le cose perché una soluzione unica non va bene sempre. Si è visto anche oggi. A volte avevamo più controllo, altre volte ravamo più dirette. Vediamo cosa ci dirà il mister quando analizzeremo le cose. Siamo a buon punto ma ci manca ancora qualcosa".  Tante partite ravvicinate, che hanno portato anche alla mancanza di un po' di energie: "Giocare 120' non ha aiutato ma siamo abituate a giocare ogni 3 giorni. A livello personale un po' si è sentito ma dobbiamo abituarci. Oggi non era solo il livello energetico il problema".  E sui tifosi ha concluso: "Un po' dispiaciuta per il poco pubblico ma siamo contente di aver giocato qui, è sempre un piacere. Poi guardando indietro nel tempo forse c'era più gente allo stadio. Poi c'era la sosta maschile. Magari qualcuno preferisce vedere le loro partite. Ma speriamo che con il nostro gioco riusciremo a portare più gente allo stadio".
Ultim'oraVenezia, confermato Giovanni Stroppa in panchina
Venezia, confermato Giovanni Stroppa in panchina
Il Venezia andrà avanti con Giovanni Stroppa. Il club arancioneroverde ha scelto di confermare il proprio allenatore in un momento delicato dopo le prime cinque sconfitte in campionato. Come vi avevamo raccontato, negli ultimi giorni erano in corso riflessioni da parte del Venezia sulla posizione di Stroppa, ma il club ha deciso di dargli fiducia e proseguire insieme anche dopo la sosta Nazionali. Al momento, gli arancioneroverdi sono ultimi in Serie A e cercano i primi punti stagionali.
Samuele Inacio: "Il Mondiale con l'Italia è un sogno. Primo gol col Dortmund? Il giorno più bello della mia vita"
Samuele Inacio: "Il Mondiale con l'Italia è un sogno. Primo gol col Dortmund? Il giorno più bello della mia vita"
Samuele Inacio è tornato in Nazionale maggiore dopo la chiamata della scorsa estate con Silvio Baldini. Una chiamata arrivata prima "dal preparatore atletico del suo staff. Mi aveva detto di stare pronto perché sarebbe potuta arrivare la chiamata, e quando è arrivata ho festeggiato con i miei amici". Così il giovane attaccante dell'Italia e del Borussia Dortmund ha raccontato - nel corso di un'intervista a Rivista Undici - il suo rapporto con la Nazionale e la scelta di vestire la maglia azzurra: "Ho preso in considerazione tutte le opzioni, ma ho scelto l'Italia perché mi sento più italiano. Ho sempre giocato con la Nazionale anche nelle giovanili, il mio sogno più grande è vincere il Mondiale con l'Italia". Parlando proprio del Mondiale, Inacio ha raccontato di essere ulteriormente motivato dall'ultima mancata partecipazione: "Il fatto che l'Italia non si qualifichi da tanto per me è una motivazione in più, il mio obiettivo principale è far rivivere quell'emozione agli italiani". BORUSSIA DORTMUND - Dall'azzurro al giallonero del Borussia Dortmund, l'attaccante classe 2008 è tornato sul suo primo gol con la prima squadra, arrivato nella scorsa stagione contro l'Eintracht Francoforte: "Il giorno più bello della mia vita, non ho mai vissuto un'emozione così forte in così poco tempo".  Al Dortmund Inacio condivide lo spogliatoio con altri due compagni italiani che si sono già messi in mostra, Luca Reggiani e Filippo Mané. L'attaccante ha concluso raccontando il rapporto dentro e fuori dal campo con i due connazionali: "Siamo sempre insieme. Filippo (classe 2005, ndr) è un fratello maggiore, ci aiuta sempre dentro e fuori dal campo. È un ragazzo intelligente e sincero, non cerca mai di metterci pressione, mi ha aiutato molto".
Udinese, Palma: "Rappresentare l'Italia o la Germania? Sono in contatto con entrambe le Federazioni"
Udinese, Palma: "Rappresentare l'Italia o la Germania? Sono in contatto con entrambe le Federazioni"
L'Udinese ha presentato la terza maglia per la stagione 2026/2027. Per il quarto anno consecutivo, il club bianconero ha approfittato della Fashion Week di Milano per annunciare la divisa disegnata in collaborazione con il giovane designer Giuseppe Buccinnà e realizzata con Macron. Presenti anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e Magba Pozzo, oltre a diversi giocatori. Tra questi, Matteo Palma e Oumar Solet sono stati intercettati da gianlucadimarzio.com dopo essere stati sul palco. I due giocatori hanno espresso il loro parere sulla maglia, prima di concentrarsi su altri aspetti più "da campo". "La maglia mi piace tantissimo. Voglio sempre vincere, con questa maglia spero di avere ancora più fortuna", ha raccontato ad esempio il difensore francese. LE PAROLE DI SOLET - Al centro del calciomercato estivo e accostato a diverse squadra, alla fine Solet è rimasto alla corte di Runjaic. "Ho sempre motivazione per fare grandi cose. Sono molto ambizioso, voglio dare il massimo per la mia squadra. Per questa stagione voglio andare ancora più forte", ha commentato ai microfoni. "Cosa significa per me l'Udinese? Ci tengo tanto, so che tutti ci guardano e guardano me. Voglio solo stare bene ed essere al meglio per aiutare iol club. Abbiamo degli obiettivi che vogliamo raggiungere, spero di fare una grande stagione". CONTRO LE BIG - Infine, anche uno sguardo ai prossimi impegni. Dopo la sosta per le nazionali l'Udinese affronterà in pochi giorni Milan (25 ottobre) e Roma (31 ottobre). Noto anche per la sua abitudine di segnare contro le big, Solet ha commentato così questi impegni. "Mi piace fare gol, è una cosa bella per un difensore. E contro le grandi squadre è ancora più bello, è un sogno e mi fa felice".   .@Udinese_1896, Palma: “Apprezzo la fiducia della società. Nazionale? Ho avuto contatti con Italia, Germania e Austria, ma non ho ancora deciso” pic.twitter.com/mrFaxGFsBi — Gianluca Di Marzio (@DiMarzio) September 22, 2026 LE DICHIARAZIONI DI PALMA - Come anticipato, anche Matteo Palma ha parlato a gianlucadimarzio.com. "La maglia è molto bella, l'importante è vincere con la maglia addosso e speriamo ci faccia gioire", ha dichiarato sulla divisa presentata dal club. Poi, anche un apprezzamento per la fiducia che sente da parte del club: "Apprezzo molto la fiducia sia da parte della società sia da parte del mister, l'importante è lavorare bene e ripagarla". ITALIA O GERMANIA - Figlio di padre italiano e mamma tedesca, anche Matteo Palma ha la possibilità di scegliere quale nazione rappresentare. Cresciuto in Germania, ha rappresentato gli azzurri con la selezione U15, per poi vestire i colori tedeschi in U16 e U17. "Sono in contatto con entrambe le Nazionali, non ho ancora preso la decisione. L'importante per me ora è tornare dall'infortunio e giocare il più possibile", ha dichiarato. E ancora. "Contatti con le Federazioni? Ci sono stati con l'Italia, ma anche con Germania e Austria, però non è il momento di accettare una di queste, sono infortunato. Da piccolo sono cresciuto con mia mamma tedesca e mio papà italiano, vestivo entrambe le maglie".
Udinese, Inler: "Sono contento per Zaniolo. Gli ultimi risultati? Non mi piacciono gli alibi"
Udinese, Inler: "Sono contento per Zaniolo. Gli ultimi risultati? Non mi piacciono gli alibi"
Il responsabile dell'area tecnica dell'Udinese, Gökhan Inler, è intervenuto a Sky Sport durante la cerimonia di presentazione della terza maglia dell'Udinese alla Fashion Week. "Sono contento che ogni anno possiamo fare eventi importanti durante la Fashion Week a Milano. Sono contento e orgoglioso che l'Udinese faccia 130 anni, la famiglia Pozzo sta facendo un gran lavoro", ha commentato infatti prima di spostarsi su tematiche più inerenti al campo e ai recenti risultati. A seguire, quindi, Inler ha commentato anche i recenti risultati del club: "Dietro questo gran lavoro - ha continuato legandosi al discorso precedente - , quando i risultati magari non vengono, bisogna riflettere su cosa si sbaglia. A me non piacciono gli alibi, non esiste la scusa che manchino giocatori, ce ne sono altri che possono fare bene". "NIENTE ALIBI" - Sono diversi, ad ogni modo, i pilastri dell'Udinese che non sono stati al meglio in queste prime giornate di campionato. Da Solet a Davis, passando per Zaniolo e Palma. "Adesso è facile dirlo, questi giocatori sono fondamentali per noi. Ma anche gli altri ragazzi hanno talento pur avendo bisogno di tempo. Non è facile, ogni settimana ci vogliono concentrazione e lavoro quotidiano. Ora ci troviamo in una situazione in cui siamo sportivamente indietro, ma la prossima partita contro il Torino rientreranno più o meno tutti. Sarà una bellissima partita". ZANIOLO - Dopo cinque giornate, l'Udinese si trova al 13° posto in classifica con 4 punti fatti nelle prime due giornate, poi tre sconfitte consecutive. Al rientro della sosta, però, ci sarà anche un Nicolò Zaniolo fresco del ritorno in Nazionale dopo la convocazione di Mancini. Inler ha voluto commentare la chiamata del proprio fantasista: "Bellissimo, sono contento per lui. Abbiamo lavorato per portare tanti giocatori in Nazionale, ma è merito suo. Siamo riusciti a prepararlo, lui secondo me ha una fame e una cazzimma che tanti non hanno". SOLET, PALMA e DAVIS - Infine, il responsabiel dell'area tecnica dell'Udinese ha commentato anche la situazione dell'infermeria bianconera in vista del match contro il Torino programmato per lunedì 12 ottobre alle 20:45. "Solet e Palma stanno molto meglio, penso che in settimana già ricominceranno ad allenarsi. Davis? Dobbiamo valutare piano piano, ma non ha una cosa gravissima. Aspettiamo buone notizie", ha concluso Inler. 
"Dichiarazioni gravi e incomprensibili": il Real Madrid risponde a Tebas
"Dichiarazioni gravi e incomprensibili": il Real Madrid risponde a Tebas
Nelle scorse ore Javier Tebas, presidente de La Liga, aveva dichiarato che "sostenere che gli arbitri siano pilotati contro il Real Madrid significa vivere in un'altra galassia" (QUI LE DICHIARAZIONI COMPLETE). La risposta dei Blancos non si è fatta attendere: con un lungo comunicato sui propri canali ufficiali, il club spagnolo ha risposto al numero uno del campionato spagnolo, definendo le sue dichiarazioni "gravi e incomprensibili". "Il nostro club ritiene intollerabile che il presidente della Liga utilizzi la sua posizione istituzionale per continuare a screditare e attaccare il Real Madrid nel modo in cui lo fa in occasione di ciascuna delle sue apparizioni pubbliche" prosegue la nota ufficiale del Real Madrid, che si è schierato contro Tebas in merito alle dichiarazioni sulle recenti polemiche arbitrali. Dopo il derby di Madrid, infatti, Mourinho aveva protestato in conferenza stampa per le decisioni prese durante il match, e i Blancos stessi avevano pubblicato un comunicato sostenendo che la grara fosse stata "decisa da un pessimo arbitraggio" (QUI IL COMUNICATO). LA NOTA COMPLETA - La nota del Real Madrid si conclude con un ulteriore commento sulle parole di Tebas: "Le sue ultime dichiarazioni sono particolarmente gravi e incomprensibili, indegne di un dirigente responsabile, poiché si basano su un articolo di un giornalista indipendente pubblicato su una testata digitale. Ciononostante, egli reagisce contro il nostro club, arrivando persino a valutare la nostra strategia sportiva, il che è del tutto inappropriato e irresponsabile".
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