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Gira lo stadio, il Via del Mare di Lecce: lo stadio ricostruito in 82 giorni ed il Triplete del '76

| News calcio | Autore: Redazione

Sono i primi del '900 quando il calcio fa capolino nella città di Lecce. Le prime partite vengono giocate nel campo di Viale Brindisi, su un terreno di gioco abbastanza irregolare. Ci vogliono gli anni '20 per far sì che la squadra cittadina si trasferisca sul campo militare di Santa Rosa. Ma anche questa è una sistemazione provvisoria perchéin quel periodo, hanno inizio i lavori per la costruzione di un vero e proprio stadio, che viene completato qualche anno dopo e che  sorge di fianco al Castello di Carlo V, non lontano dall’obelisco di Porta Napoli che confina con le mura cittadine. Sono le autorità fasciste dell’epoca a volerlo fortemente, tant’è che viene denominato Campo XXVIII Ottobre o Campo Achille Starace, dal nome del gerarca fascista salentino che sarà ucciso insieme al Duce a Piazzale Loreto nel 1945. L’impianto può ospitare 12.000 spettatori e viene inaugurato il 30 Marzo del 1924. Subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, lo stadio cambia nome e viene intitolato a Carlo Pranzo, ex calciatore del Lecce scomparso durante la guerra. Nel 1961, iniziano i lavori per la costruzione del nuovo stadio. Ci vogliono 5 anni per completarli ma, nel 1966 ecco il nuovo stadio Via del Mare, chiamato così come l’omonima strada nel quale sorge. La struttura può contenere 16.000 spettatori con un unico anello che racchiude terreno di gioco e pista d’atletica. L’impianto viene inaugurato l’11 settembre del 1966 con una partita tra il Lecce e lo Spartak Mosca, davanti a ben 13.000 spettatori. La prima gara ufficiale giocata dal Lecce al Via del Mare, è invece un sentitissimo derby contro il Taranto del 2 Ottobre 1966, valevole per la seconda giornata del campionato di Serie C. Nel 1968, sempre in una partita contro i cugini tarantini, i caldissimi tifosi di casa invadono il terreno di gioco per protestare contro le decisioni dell’arbitro, portandosi dietro addirittura… un toro, che viene aizzato contro un pullman di sostenitori avversari. Il 1976 è l’anno magico per la Lecce calcistica. E’ infatti l’anno della tripletta: la squadra infatti stravince il campionato di Serie C e torna in B dopo 27 anni, trionfa in  Coppa Italia di categoria e completa il tutto con il primo ed unico trofeo internazionale della sua storia alzando al cielo la coppa Anglo-Italiana contro gli inglesi dello Scarborough, tra il tripudio di un Via del Mare pieno e festante. Anche lo stadio beneficia dei successi della squadra, visto che viene costruita una nuova gradinata al di sopra della Tribuna Est ed il Via del Mare raggiunge così i 20.500 spettatori. Ma l’ascesa del Lecce è ormai continua e, nel 1985, i salentini raggiungono la Serie A. In soli 82 giorni, lo stadio viene in pratica rifatto daccapo. Vengono abbattute e ricostruite in meno di tre mesi le due curve, la Tribuna Centrale e quella laterale. La capienza viene aumentata in modo notevole a ben 55.000 spettatori. Ad eseguire i lavori, fortemente voluti dall’allora Sindaco Ettore Giardiniero, è la ditta di costruzioni di proprietà del Presidente dell’Ascoli, Costantino Rozzi. Il 22 Settembre del 1985, nella partita pareggiata per 0-0 contro il Torino, è la prima del Lecce in serie A nel ristrutturato Via del Mare. Tre giorni dopo, Lecce ospita per la prima volta, una partita della nazionale italiana allora allenata da Bearzot che però perderà per 2-1 contro la Norvegia. L’Italia giocherà al Via del Mare altre tre volte. Nel 1990 sono tante le polemiche per l’esclusione dello stadio leccese tra quelli designati ad ospitare le partite del Mondiale italiano. Qualche anno dopo, la capienza dello stadio viene ridotta a 40.800 spettatori per motivi di sicurezza. Nel 2002, lo stadio leccese viene intitolato alla memoria dell’ex Sindaco Ettore Giardiniero. Nel frattempo la squadra, continua il suo sali e scendi tra la Serie A e la Serie B.  Il 1° Novembre 2007, lo stadio leccese è teatro della sfortunata morte del magazziniere della squadra Antonio De Giorgi, colpito da un fulmine durante un allenamento della squadra. Durante tutto il campionato 2009/2010, al Via del Mare ha giocato anche il Gallipoli le sue partite del campionato di Serie B. Con la discesa della squadra in Lega Pro, sono stati chiusi alcuni settori come la Curva Sud ed oggi lo stadio leccese, ospita soltanto 14.287 spettatori. Alessandro Storino
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