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Empoli, parla Sarri: "Ecco i nostri segreti. Rugani predestinato, Valdifiori..."

| News calcio | Autore: Redazione

Applausi conquistati e meritati, per sé e per il suo Empoli. Maurizio Sarri è tra i volti copertina di questa Serie A: idee chiare, bel gioco e tanta voglia di continuare a stupire. Allenamenti a porte aperte, nessun segreto per il suo Empoli. "Anche se ogni tanto li facciamo a porte semi chiuse, gli habituè entrano lo stesso..." confessa l'allenatore azzurro al Corriere dello Sport. Possesso palla, divertimento e calci piazzati. Retroscena? "Il venerdì guardiamo i filmati della squadra avversaria su “palla ferma contro”, andiamo in campo e ci prepariamo. Il sabato facciamo lo stesso lavoro su “palla ferma a favore”". Davanti a tutti? "Sì, perché lo schema a palla ferma ha tre componenti-base: i tempi, i movimenti e la zona di caduta della palla. Se ne salta uno non fai gol nemmeno alla difesa peggio schierata. Se li fai bene tutt’e tre, fai gol anche alla difesa meglio schierata. E poi li cambiamo di partita in partita secondo le caratteristiche degli avversari, andiamo a pescarli nel nostro repertorio". Un gioco che sta stupendo e conquistando tutti: "L’Empoli ha grandi capacità di palleggio con tendenza alla verticalizzazione. Ma se questo gioco non avesse come base la velocità diventerebbe lezioso e sterile". Cambiato qualcosa rispetto ad un anno fa? "Non tanto. L’impostazione è la stessa: noi non possiamo fare densità in area, altrimenti la pagheremmo fisicamente. Abbiamo l’obbligo di giocare e se da una parte è un merito dall’altra è un limite". Manca un attaccante? "A parte i 7 gol della coppia Rugani-Tonelli, abbiamo Maccarone che ne ha segnati 7, Pucciarelli 3 e Tavano 2. Aspettiamo le reti di Tavano, che ora sta bene e segnerà presto. Nella parte medio-bassa della classifica non c’è tanto di meglio". Altre squadre che appassionano Sarri? "La squadra di Ventura. Vedere sul campo le sue idee mi dà sempre piacere, anche se questa stagione il Toro non è stato al livello di un anno fa. Ho un allenatore di riferimento: Arrigo Sacchi. Prima di lui credevo in un calcio, dopo di lui ho cambiato radicalmente la mia visione. Il problema è stata la cattiva emulazione delle sue idee". La piazza di Empoli? "Qui un giovane ha la possibilità di sbagliare e crescere. Nella grande squadra, invece, se un campione gioca male è un momento che passerà, ma se un giovane sbaglia due partite vuol dire che non è adatto a quel livello. E lì sta l’errore". Saponara? "Anche se ha avuto qualche limite caratteriale, mi risulta difficile capire perché non sia riuscito a giocare in questo Milan. Dico la verità, sono rimasto sorpreso. Il suo rilancio è la grande scommessa dell’Empoli: vogliamo che torni a giocare in una grande e da protagonista. Ha un talento incredibile, deve solo tirare fuori le sue doti anche quando la condizione ambientale non gli è favorevole". E Valdifiori? "E’ una cosa brutta per il calcio italiano che nessun club di Serie A abbia puntato su questo giocatore quando era più giovane. Ha due qualità che in Italia hanno pochissimi centrocampisti: il tocco di prima e la velocità del pensiero". Rugani pronto per la Juventus? "E' pronto per qualunque club di livello europeo. E’ forte sotto tutti i punti di vista e per mentalità è un predestinato, ha una voglia incredibile di migliorare. Spero solo che trovi una squadra che lo faccia giocare subito, senza sostare troppo in anti-camera".
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