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Squadre, giocatori: ecco chi ha deciso di investire negli eSports

| Esports | Autore: Redazione

Millennials, Post-Millennials… in qualsiasi modo le si voglia chiamare, le nuove generazioni sono tutte accomunate da una cosa: la propensione alla tecnologia. E, di conseguenza, anche ai videogiochi. Ecco perché il nuovo fenomeno degli eSports sta prendendo sempre più piede. Fenomeno che non risparmia di certo il calcio, dove giochi come FIFA o PES rappresentano ormai una vera e propria realtà professionale. I campionati ufficiali che sono nati – e che stanno nascendo – ne sono la dimostrazione.

eSerieA, Be Sports (Serie B), eEuro2020, eNations Cup e non solo. Le leghe di tutto il mondo si stanno pian piano organizzando per dare sempre più spazio alla parte videoludica del calcio. E di conseguenza anche i club stanno cercando di allinearsi, con la creazione di squadre di videogiocatori propri o attraverso accordi con vari team di sport elettronici già formati e conosciuti.

Leggi anche: eSports, cosa sono e come funzionano

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Rapporto tra eSports e club, in Italia e nel mondo

Le prime società ad aver colto l’occasione degli eSports sono state Barcellona e Schalke 04, che però non si sono affatto fermate al calcio: i loro progetti esportivi hanno infatti coinvolto anche team di League of Legends o Rocket League, videogiochi tra i più popolari nel panorama mondiale. In Italia, invece, sono state Sampdoria, Empoli e Genoa ad aprire la strada degli eSports. E con il tempo si sono aggiunte le altre.

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I club di Serie A

Per quanto riguarda la eSerieA, ad esempio, le uniche squadre che non parteciperanno al campionato sono Napoli e Brescia. Tutte le restanti, con progetti diversi tra loro, saranno invece presenti. A cominciare dai campioni d’Italia in carica: la Juventus ha infatti chiuso una partnership con Konami, per cui parteciperà alla eSerieA solamente su PES e non su FIFA. I bianconeri sono entrati nel mondo degli eSports ‘acquistando’ il vice campione del mondo Ettore Giannuzzi, insieme a Renzo Lo Deserto e Luca Tubelli. La società torinese partecipa anche alla eFootball Pro, competizione per club organizzata da Gerard Piqué.

Progetto interessante anche per l’Inter, che nel mese di febbraio ha chiuso la partnership con QLASH, uno dei team eSports più importanti d’Italia. A rappresentare i nerazzurri come influencer e frontman sul piano della comunicazione ci sarà Nicolò Mirra, videogiocatore appunto del team QLASH e tra i più seguiti nel panorama di FIFA. La Roma punta invece su un progetto ancora più internazionale attraverso l’accordo con Fnatic, una delle organizzazioni eSports più conosciute al mondo con sede a Londra.

Anche l’Atalanta è di recente entrata nel mondo degli sport elettronici, grazie a una collaborazione con AK Informatica. Il team dei bergamaschi potrà inoltre contare sull’utilizzo di un eSports Palace, sede dove i videogiocatori avranno la possibilità di allenarsi. Club come Sampdoria, Genoa, Parma, Bologna, Cagliari, Fiorentina, Torino, Udinese e Lecce hanno poi progetti eSports già avviati, mentre le rimanenti società stanno per annunciare il tutto in vista dell’inizio della eSerieA. A eccezione, come già detto, di Napoli e Brescia.

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I club di Serie B e il Monza

Nella Be Sports, campionato ufficiale della Lega di Serie B, la sopracitata Empoli è stata una delle prime società ad approcciarsi agli eSports. Ma anche tutte le altre squadre si stanno organizzando per partecipare al campionato elettronico. Tra i progetti più interessanti c’è però quello del Monza, club di Serie C che – nonostante sia fuori dai campionati – ha aperto la propria sezione eSports, portandola avanti fin da subito con ottimi risultati.

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Calciatori e investimenti negli eSports

Ma oltre ai club, anche alcuni singoli calciatori hanno pensato di investire negli eSports. A livello internazionale, per esempio, Ronaldo – il brasiliano – ha acquistato il 50% di CNB, un team brasiliano di League of Legends. Piqué, come accennato, ha invece creato la eFootball Pro, lega per squadre di club con partnership firmata Konami. Gullit ha poi dato vita alla Team Gullit Academy, mentre Mesut Ozil al team M10 eSports, entrambi concentrati su FIFA.

Gareth Bale ha invece creato gli Ellevens Esports, in partnership con il 38 Entertainment Group, team che oltre al calcio darà spazio anche a Rocket League. Investimento nel settore anche per Griezmann con il suo Grizi Esport: FIFA a parte, il team competerà in Fortnite, League of Legends, Rainbow Six Siege e CS: GO. Christian Fuchs, giocatore del Leicester City, ha invece fondato il suo No Fuchs Given eSports.

Attivo anche Ronaldinho negli eSports: l’ex Barça ha creato la eLigaSul, competizione per PES che si svolgerà in 26 paesi. La sua idea è poi quella di creare il team R10, concentrato su FIFA e su videogiocatori esclusivamente brasiliani.

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Calciatori e investimenti negli eSports: l’Italia

In Italia uno dei team più importanti è quello dei Mkers, su cui hanno investito De Rossi e Florenzi. Anche Romagnoli ha dimostrato di apprezzare gli eSports, e in particolare FIFA, con la fondazione del suo team AR13, in collaborazione con Pro2Be. Marco Amelia, campione del mondo nel 2006, ha poi formato il Team Amelia.

Infine, anche Francesco Totti sta pensando di investire negli sport elettronici. Di recente l’ex capitano della Roma ha annunciato la creazione di una lega eSports con il proprio nome: la Totti Championship League, gestita in collaborazione con la Virtual Pro League. Il mondo degli eSport è davvero destinato a crescere sempre di più.

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