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Inter, al Tardini vale la legge degli ex: Chivu sorride e prende tre punti

Dimarco con la maglia dell'Inter (Imago)
Dimarco con la maglia dell’Inter (Imago)

L’Inter vince 2-0 sul campo del Parma e lo fa grazie agli ex che fanno male proprio al Tardini: da Dimarco a Chivu fino a Bonny e Thuram

Al Tardini va in scena l’ennesimo capitolo della “legge degli ex”, una regola non scritta del calcio che questa volta sorride all’Inter e punisce il Parma.

I nerazzurri arrivano alla sfida con la consapevolezza di poter allungare in classifica, forti anche del passo falso del Napoli contro il Verona, e non sbagliano.

La squadra di Chivu, uno degli ex più attesi, controlla il match fin dalle prime battute, concedendo pochissimo a un Parma che riesce a rendersi pericoloso solo con la traversa di Ondrejka nel primo tempo.

Per il resto è un monologo interista, fatto di possesso, pressione alta e continue incursioni sugli esterni, con Sommer praticamente spettatore non pagante.

Parma-Inter decisa dagli ex: Dimarco, apre la partita

A incarnare perfettamente il tema della serata è Dimarco, uno dei tanti ex in campo, che sulla fascia sinistra diventa un rebus irrisolvibile per il giovane Britschgi. È proprio da una disattenzione dello svizzero che nasce il vantaggio interista allo scadere della prima frazione: Dimarco legge prima di tutti la situazione e colpisce. Proprio lui che, a parti inverse, ha segnato con la maglia del Parma proprio a San Siro contro l’Inter (l’unica rete in maglia gialloblù all’epoca).

Il gol indirizza la gara e certifica la superiorità dell’Inter, capace di colpire nel momento chiave e di sfruttare l’esperienza di chi certi palcoscenici li conosce bene. Chivu, dalla panchina, osserva e gestisce, consapevole che partite così vanno chiuse per evitare sorprese.

Marcus Thuram (IMAGO)
Marcus Thuram (IMAGO)

Thuram e Bonny, incroci di passato che chiudono i conti

Nella ripresa il copione non cambia e a salire ulteriormente in cattedra sono altri ex dal sapore speciale. Chivu pesca dalla panchina Thuram, nato a Parma e cresciuto calcisticamente respirando aria di Tardini seguendo papà Lilian, e richiama Lautaro per inserire Bonny, accolto dall’applauso dello stadio. Proprio dai due francesi nasce l’azione che chiude virtualmente il match: prima il gol annullato a Bonny, poi – un minuto dopo – il raddoppio firmato Thuram che spegne definitivamente le speranze ducali.

Nessuna esultanza sfrenata, almeno per Ange, solo rispetto e professionalità, ma il messaggio è chiaro: gli ex fanno male, eccome. L’Inter festeggia, Chivu sorride con il Napoli ora più lontano.