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“Non si dice di no all’OM”: chi è Habib Beye, il nuovo allenatore del Marsiglia

Habib Beye, nuovo allenatore del Marsiglia

Dopo l’addio di De Zerbi, il Marsiglia ha deciso di affidare la sua panchina ad Habib Beye: alla scoperta dell’ex allenatore del Rennes

Ho un legame speciale con il Marsiglia. Non si dice di no all’OM“, aveva detto Habib Beye nel 2021. Detto fatto. In seguito alla sconfitta netta per 5-0 subita dal PSG e il pareggio interno contro lo Strasburgo, la società e Roberto De Zerbi hanno deciso di separarsi di comune accordo e sostituirlo con l’allenatore senegalese.

Beye arriva sulla panchina dell’OM dopo l’esperienza di un anno su quella dello Stade Rennes. In 39 partite, ha totalizzato una media di 1,56 punti a partita, terminando la stagione 2024/25 al 12esimo posto in Ligue 1. Nell’annata in corso, invece, è arrivato a occupare la sesta posizione in classifica dopo 22 giornate. Una crescita costante, che lo ha portato a -6 proprio dal Marsiglia e in piena corsa europea.

Ma non è iniziata sulla panchina del Rennes la carriera da allenatore di Habib. Dopo una breve parentesi da opinionista sportivo, a giugno 2021 divenne vice-allenatore del Red Star, per poi prendere le redini dopo sole 6 partite. Dopo tre stagioni nel Championnat Nacional, l’allenatore senegalese è riuscito a conquistare la promozione in Ligue 2 – seconda serie francese – concludendo il campionato al primo posto con 65 punti.

La sua prima partita da allenatore al Vélodrome sarà l’1 marzo: Marsiglia-Lione. Tuttavia, non sarà il suo debutto assoluto nello stadio dell’OM. Prima di diventare allenatore, Habib Beye ha vestito la maglia dell’OM da calciatore. Arrivato nel 2003 dallo Strasburgo, rimase in Francia fino all’estate 2007, quando si trasferì al Newcastle. Da lì, non ha più lasciato l’Inghilterra: Magpies, Aston Villa nel 2009 e Doncaster Rovers nel 2011, fino al ritiro nell’estate 2012.

Marsiglia, club del cuore di Habib Beye

Nel 2003 inizia ufficialmente l’esperienza di Habib con la maglia del Marsiglia. Arrivato per 1,2 milioni di euro dallo Strasburgo, è diventato subito un pilastro della squadra, raggiungendo risultati importanti. Finale di Coppa UEFA nel 2004, nel 2006 è diventato capitano della squadra, oltre che un idolo per i suoi tifosi. “Anche se sono nato in un sobborgo di Parigi, il Marsiglia è il club che ho seguito fin da ragazzo. Far parte di questa squadra è una grande sfida per me“, ha detto al canale francese. Nello stesso anno, inoltre, è arrivato in finale di Coupe de France contro il suo ex club, il PSG. La stagione successiva, l’ultima prima del suo trasferimento al Newcastle, ha concluso il campionato in seconda posizione e ha conquistato un’altra finale di Coupe de France.

Ho trascorso quattro anni eccezionali a Marsiglia: il mio unico rimpianto è di non aver vinto alcun trofeo. Sono stato capitano di questa squadra, ho vissuto tre finali in quattro anni, è un club dove i tifosi mi hanno amato. Qui è dove mi sono divertito di più e dove la mia carriera ha avuto più successo“. La storia d’amore tra Beye e il Marsiglia, però, è destinata a continuare. La sconfitta contro il PSG ha rappresentato un punto di svolta per De Zerbi. In un clima ormai complesso, l’allenatore italiano ha scelto di lasciare la panchina dell’OM, aprendo la strada all’arrivo di Beye. Una scelta indicata principalmente da Mehdi Benatiarimasto nel proprio ruolo dopo la richiesta della proprietà -, che ha spinto per una persona capace di incarnare l’identità del club. Una nuova occasione per Habib di inseguire un trofeo con questi colori.

Marsiglia, Medhi Benatia (IMAGO)
Marsiglia, Medhi Benatia (IMAGO)

Un passato lontano dal campo

Ma non fu la carriera da allenatore, bensì quella da opinionista sportivo, la prima scelta di Habib Beye post-ritiro. Dopo l’esperienza con il Doncaster Rovers, infatti, l’ex calciatore senegalese è diventato un’ospite abituale del programma sportivo francese Chanel+. In questo nuovo ruolo, Habib era chiamato a seguire principalmente le gare di Champions League, affermandosi come uno dei migliori co-commentatori e analisti tattici in tv della Francia.

Oggi, però, è tornato sul campo nelle vesti di allenatore. Dopo Red Star e Rennes, ha deciso di accettare la proposta del Marsiglia. Torna nel club del cuore, ma il clima non è dei migliori. Quarto posto a -5 dalla zona Champions. Se da giocatore ha sfiorato due volte la Coupe de France e conquistato un secondo posto nel 2007, oggi è chiamato a riportare l’OM dove merita. E dovrà farlo subito, perché il tempo a disposizione a Marsiglia – come visto negli ultimi anni – non è mai troppo.

A cura di Pietro Selvi