Il Manchester City mette pressione all’Arsenal nel segno di Nico O’Reilly

Il Manchester City batte il Newcastle 2-1 e mette pressione all’Arsenal. Decisiva la doppietta di Nico O’Reilly.
“12 partite in Premier League sono un’eternità“, aveva dichiarato Pep Guardiola prima di Manchester City-Newcastle, un crocevia molto importante per la stagione. Parole che avevano l’obiettivo di togliere pressione ai suoi, impegnati in una vera e propria guerra di nervi con i rivali dell’Arsenal. Missione compiuta: il City non ha sbagliato e ha approfittato del passo falso dei Gunners in settimana, bloccati per 2-2 a casa del fanalino di coda Wolverhampton.
Sono cinque i punti che separano ora le due big del calcio inglese, con l’Arsenal che però ha una partita in più. Il City ha risolto la causa Magpies nel segno del 2005 Nico O’Reilly, autore di una doppietta decisiva nel 2-1 finale. I Gunners hanno risposto imponendosi nel derby del Nord di Londra contro il nuovo Tottenham di Igor Tudor.
“Bevete tanta Caipirinha, Daiquiri, godetevi la vita“. Tre giorni liberi e spensieratezza: questa la ricetta di Pep Guardiola dopo il successo di misura dei suoi. La Premier sta entrando nella sua fase più spietata. Il catalano cerca dunque di alleggerire il peso del momento. Il duello con Arteta si gioca anche sui nervi e la sensazione è che sarà la capacità di reggere la pressione a essere determinante nel rush finale. “Non possiamo metterci a fare i conti sulle partite che mancano. Questa è la direzione per rimare in alto, senza mollare mai“: il catalano, d’altronde, sa come si fa.
L’importanza di Manchester City-Newcastle: 3 punti chiave
Il peso specifico di Manchester City-Newcastle era altissimo. Un’immagine ne racconta la portata alla perfezione. 20′ al termine, i Magpies stanno spingendo alla caccia del pareggio. Guardiola chiede attenzione massima e si arrabbia con i suoi perché vuole la palla lunga, non è ammissibile il rischio. Stop al possesso, parola d’ordine concretezza. La posta in palio è troppo elevata.
Il City soffre fino all’ultima azione: Donnarumma mette i guantoni sulla vittoria con una parata salva partita all’ultimo secondo su Barnes. Poi sale anche il portiere Pope. Tutti dentro per l’ultimo corner. Si ripete la sfida tra giganti Haaland e Burn che ha accompagnato l’intero match, blocchi serrati in area di rigore. Il City soffre, ma resiste, e soprattutto vince. Il Newcastle cade per la diciassettesima volta consecutiva all’Etihad.

Nico O’Reilly: la nuova invenzione di Pep Guardiola
Tra i tanti top player dei Citizens a spiccare nella notte di Manchester è il talento del classe 2005 Nico O’Reilly. Inglese, un prodotto dell’Academy che a inizio stagione ha prolungato il suo contratto fino al 2030: “Sono al settimo cielo. Questo club è tutto per me, è un onore rappresentare la squadra della mia infanzia“. Una firma per un brillante futuro, si pensava in quel settembre che ora sembra lontanissimo. Ma Nico O’Reilly si è preso molto velocemente anche il presente. Un’ascesa veloce la sua: i primi assaggi di City nel 2024/2025, con il debutto in Champions contro lo Sparta Praga e il primo trofeo ottenuto con il Community Shield vinto ai danni del Manchester United.
In questa stagione, però, O Reilly si è preso definitivamente il City: è il secondo giocatore più impiegato dopo Haaland e adesso sta cambiando modo di giocare. Quello che colpisce, infatti, è il percorso che Guardiola ha scelto per il giovane terzino. O forse sarebbe meglio dire ex terzino. L’allenatore spagnolo sta incidendo sulla crescita del ragazzo e nelle ultime settimane ha avuto l’intuizione: avanzare il suo baricentro d’azione. Da centrocampista fino ad arrivare a giocare come seconda punta. I risultati sono presto sotto gli occhi di tutti: 3 gol in 4 partite nella nuova posizione di jolly offensivo.

O’Reilly: un giocatore ultramoderno e… amico di Haaland
1.93, velocità, capacità di progressione e qualità nel mancino. Le doti di O’Reilly non si discutono e da terzino il 2005 le ha sfruttate al meglio. Ciò che ha sorpreso nelle ultime uscite, però, è un lato che finora era rimasto nascosto. Avvicinandosi alla porta l’inglese ha avuto la possibilità di mettere in mostra la sua intelligenza nell’occupare gli spazi. Inserimenti, bravura nel non dare riferimenti agli avversari, freddezza sotto porta. Al 36′ di Manchester City-Newcastle le sue reti potevano essere addirittura tre. Parte come mezzala, chiude al fianco di Haaland. Duttile, decisivo, ultra moderno.
Per non farsi mancare nulla, la nuova “creatura” di Guardiola gode di un’amicizia di lusso. Haaland lo ha preso infatti sotto la sua ala protettiva. In tante foto sui social i due sono insieme e il norvegese è diventato un riferimento nello spogliatoio per il giovane inglese. Ora hanno iniziato a dialogare da vicino anche in campo. Contro i Magpies il cerchio si è chiuso: Haaland crossa per O’Reilly, gol del 2005 e abbraccio che vale più di mille parole.
A cura di Stefano Parpajola