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Ligue 1, da Tati a Risser: i 5 giovani da tenere d’occhio nel 2026

Tylel Tati, giocatore Nantes (Imago)
Tylel Tati, Nantes

Da sempre la Ligue 1 è un campionato che sforna tantissimi giovani talenti: ecco quali potrebbero esplodere nel 2026

Cosa hanno in comune Victor Osimhen, Rafael Leao, Mike Maignan, Khéphren e Marcus Thuram? Sono tutti calciatori che hanno conquistato i cuoi dei tifosi delle grandi squadre di Serie A dopo essersi messi in mostra nel campionato francese.

La Ligue 1 è infatti da molti anni un campionato che punta moltissimo sui giovani talenti che vengono messi nelle migliori condizioni per crescere e imporsi poi anche in altri Paesi, con delle cessioni spesso molto remunerative per i club che li hanno fatto crescere. Proprio per questo motivo anche nel 2026 siamo pronti ad aspettarci la consacrazione di molti giocatori che si stanno formando in questa stagione.

Ha avuto grande risonanza la crescita incredibile di Tylel Tati, che da minorenne si è conquistato un posto da titolare nel Nantes. Il centrale classe 2008 è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante ed è il nuovo talento, dotato di grande fisico, che la Francia può sfruttare per la sua difesa. È già infatti anche un punto fermo della selezione transalpina Under 18 e per lui è previsto un futuro in ascesa.

C’è anche un altro giovane difensore che si sta imponendo sempre di più nelle squadre in lotta per la salvezza in Ligue 1. Si tratta di Arsène Kouassi. Il classe 2004 è uno dei leader del Lorient e a metà stagione è già riuscito a raccogliere 1 gol e 4 assist, numeri che lo rendono uno dei difensori più prolifici in Francia. Le ottime gare disputare dal terzino sinistro, arrivato la scorsa estate dall’Ajaccio, gli hanno consentito di ricevere anche una convocazione dal suo Burkina Faso per la Coppa d’Africa 2025.

Alpha Touré e Samir El Mourabet, talenti del centrocampo

In Ligue 1 ci sono anche due talenti molto interessanti a centrocampo. Uno è Alpha Touré, mediano, ma in grado di agire anche come difensore centrale o terzino sinistro, che si sta mettendo in luce con il Metz. Il club sta puntando molto sulla crescita del classe 2006 e nonostante i soli 19 anni ha già ottenuto 7 gettoni da titolare, grazie anche alla sua duttilità che permette di vederlo impiegato in varie zone del campo.

Occhi puntati anche su Samir El Mourabet, centrocampista centrale che gioca però in posizione più avanzata. Il nazionale marocchino Under 20 è infatti in grado di giocare anche da trequartista e quest’anno ha saputo anche mettere a segno un gol in Conference League con il suo Strasburgo. La proprietà è la stessa del Chelsea e sono infatti tantissimi i giocatori giovani e di talento che stanno crescendo in questa squadra. Ma il classe 2005, El Mourabet, sembra aver qualcosa di speciale come sottolinea il suo allenatore, Liam Rosenior: “Ricordo quando io e il mio staff lo abbiamo visto per la prima volta e abbiamo detto ‘Wow’. È bravo tecnicamente e capisce come posizionarsi bene in campo. Adoro come si allena e come gioca perché è perfetto per il mio stile di gioco”.

Robin Risser, giocatore Lens - Ligue 1 - (Imago)
Robin Risser, Lens (Imago)

Il Lens ai vertici della Ligue 1: protagonista anche Rissers con le sue parate

Tra i ruoli in cui spesso si sceglie di affidarsi a un elemento di esperienza c’è quello del portiere. Non è però di questo avviso il Lens, formazione che è al primo posto della classifica, e che ha scelto di puntare sul talento di Robin Risser. Il talento classe 2004 ha raccolto l’eredità di Brice Samba, che la scorsa estate si è trasferito al Rennes.

Risser è arrivato dallo Strasburgo, dove però non trovava spazio ed era infatti finito in prestito al Red Star FC facendo molto bene nella scorsa edizione della Ligue 2. Nonostante i soli 21 anni, è stato giudicato pronto dallo staff del Lens, che ha scelto di dargli fiducia ed è stato ripagato. In 16 partite di Ligue 1, il portiere francese ha infatti subito soltanto 13 gol con già 5 gare concluse con la porta inviolata. Con una stagione che si affaccia sul Mondiale, fare bene nella squadra che sogna di restare al primo posto in Ligue 1, può essere un ottimo biglietto da visita per un talento del calibro di Risser.

A cura di Federico De Milano