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João Costa: “Mi manca l’Italia, in Arabia sono maturato. La Roma e Mou…”

L'esordio con Mourinho, l'infortunio e la Saudi Pro League. João Costa si racconta a gianlucadimarzio.com
João Costa in maglia Roma (Imago)

L’esordio con Mourinho, l’infortunio e la Saudi Pro League. João Costa si racconta a gianlucadimarzio.com

Il percorso di João Costa nel calcio europeo è stato breve, intenso e carico di aspettative. Arrivato a Roma giovanissimo, ha assaggiato il calcio dei grandi sotto la gestione di José Mourinho.

Esterno offensivo classe 2005, João Costa ha conosciuto il calcio che conta con la maglia della Roma, facendo il suo esordio in Europa League nella sfida contro lo Slavia Praga. Un passaggio velocissimo tra i professionisti, prima di salutare l’Italia al termine di una sola stagione e aprire un nuovo capitolo della sua carriera all’Al-Ettifaq, in Arabia Saudita.

Approdato nella capitale nel 2021, João conserva un legame forte con il Paese e con il modo di vivere il calcio. “Mi manca molto l’Italia, l’atmosfera era fantastica, adoro Roma e mi è sempre piaciuto passeggiare nel centro città. Mi piace molto lo stile di vita italiano e il modo in cui vivono il calcio, è incredibile. Guardo ancora qualche partita di Serie A. È un campionato che ho imparato ad amare e amo l’atmosfera negli stadi“.

Ora, la vita a Dammam fuori dal campo scorre in modo molto diverso. “Qui la vita è molto tranquilla; non c’è molto da fare. Sono più una persona casalinga, ma quando mi stanco di stare a casa, io e la mia famiglia usciamo per il tè pomeridiano o per cena, altrimenti ogni tanto andiamo al centro commerciale.”

L’esordio in prima squadra

Il momento che resta impresso nella memoria di João Costa è l’esordio con la maglia della Roma, arrivato nel novembre 2023. Una serata vissuta tra attesa, freddo e improvvisa adrenalina. “Ero in panchina, sapevo che il mio momento sarebbe arrivato da un momento all’altro, ma a un certo punto della partita ho pensato che non sarei più entrato. Avevo i piedi congelati per il freddo, e avevo una coperta appoggiata lì sopra“.

All’improvviso mi hanno detto di togliermi la pettorina e hanno iniziato a darmi istruzioni. Quando ho alzato lo sguardo, ero già in campo. È successo tutto molto velocemente, ma dentro di me ero già pronto per quando sarebbe arrivato quel momento” racconta.

L'esordio con Mourinho, l'infortunio e la Saudi Pro League. João Costa si racconta a gianlucadimarzio.com
João Costa in maglia Roma (Imago)

Il pallonetto a Rui Patricio e il rapporto con Mourinho

L’ingresso di João Costa nel mondo della prima squadra della Roma passa anche da piccoli episodi rimasti impressi nella memoria. “Durante il mio primo allenamento con la prima squadra ricordo che segnai con un pallonetto a Rui Patricio. Il giorno dopo, mentre camminavo per Trigoria, Mourinho mi passa accanto e mi dice che al prossimo allenamento in prima squadra tutti mi avrebbero dato la caccia“.

Ironico e significativo, Mourinho fa sentire subito il giovane parte della squadra. “Oltre ad avermi fatto debuttare con la Roma è una persona fantastica, ha sempre trattato molto bene i giocatori più giovani e scherzava sempre con me“.

L’infortunio al crociato

Nel suo percorso non è mancato un ostacolo importante: la rottura del legamento crociato, un infortunio che ha inciso soprattutto sul piano mentale. “Non ti aspetti mai qualcosa di così grave, ma purtroppo fa parte dello sport. Il primo giorno ero piuttosto sconvolto, poi dal giorno seguente ho cambiato mentalità e ho iniziato a concentrarmi sulle soluzioni” racconta.

Prima dello stop, l’esterno portoghese aveva trovato continuità in Saudi Pro League nella stagione 2024/25, collezionando 24 presenze, 4 gol e 2 assist. Oggi è ancora nella fase finale del recupero: si allena regolarmente e ha ripreso il lavoro con il pallone, ma il rientro in campo non è ancora avvenuto. La volontà è quella di tornare il prima possibile, senza forzare i tempi.

Il livello della Saudi Pro League e il confronto con l’Europa

Il campionato saudita è spesso al centro del dibattito, soprattutto dopo le parole di Cristiano Ronaldo, che lo ha definito superiore alla Ligue 1. João Costa ha una lettura diversa. “Vediamo tante stelle in campo ma credo che non sia abbastanza. Il campionato saudita sta crescendo sempre di più e credo che sia a un livello molto competitivo ma molto dipende dalla motivazione di ogni giocatore e da come affronta la sfida“.

Giocare contro Cristiano Ronaldo è stato un piacere. Mi piace analizzare persone come lui, scoprire cosa hanno di diverso per avere così tanto successo, così da poter imparare da loro“. Un campionato che cresce e che richiede motivazione quotidiana: è in questa dimensione che João Costa sta misurando il proprio percorso, trasformando il confronto con i grandi nomi in un’occasione di crescita.

A cura di Stefano Fantasia