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Sangue Real, idolo dell'Atlético: Marcos Llorente, l'eroe di Anfield

| Storie | Autore: Simone Gamberini

Atlético, Cholismo, nomi e termini che tornano di moda in Champions League in una notte che rende di nuovo grande la Madrid colchonera. Ed è strano che i protagonisti assoluti di questa magica notte di Anfield siano due cresciuti dal Real Madrid: Alvaro Morata, l’autore del gol del definitivo 2-3, ma soprattutto Marcos Llorente, il grande eroe della rimonta.

Una carriera a cercare la consacrazione di un talento enorme, ma mai realmente messo in mostra. Il Real l’ha coccolato come fosse uno di famiglia, d’altronde suo padre Paco, suo nonno Ramón Grosso e soprattutto il suo pro-zio Gento, hanno fatto la storia con la maglia blanca.

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Eppure è finito per scrivere una pagina indelebile dell’avventura in Champions dell’Atlético (LEGGI QUI tutti i risultati), con una doppietta che ribalta completamente la sua storia. Sia perché da mediano si è ritrovato adattato sulla fascia, sia perché in carriera in questo torneo aveva tirato solamente due volte prima di segnare i due gol al Liverpool.

Cambio ruolo, cambio vita: la carriera di Marcos Llorente finalmente ai livelli che ci si aspettava quando incantava da giovanissimo nell’anno in prestito all’Alavés. La fiducia di Solari e un gol nella finale del Mondiale per Club sono state le sue uniche speranze di fare bene col Real, ma evidentemente il suo futuro era segnato dall’altra parte della città.

Quella che torna grande grazie alla sua doppietta e al suo assist per Morata, nella notte della storia. Quella in cui il Liverpool torna a perdere in casa uno scontro a eliminazione diretta in Champions dopo 14 anni (anche allora da campione in carica), ma soprattutto quella in cui rinasce l’Atlético del Cholo.

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Forte, solido, capace di imprese. Senza le parate di un fenomenale Oblak probabilmente non sarebbe stato possibile passare questo turno, ma a fare la differenza è stato a sorpresa proprio il subentro di Llorente. Simeone l’ha schierato a metà secondo tempo al posto di un furibondo Diego Costa che non voleva lasciare il campo, inconscio che avrebbe dato il cinque all’uomo della storia.

L’Atlético dal 2013 esce solamente contro le squadre in cui gioca Cristiano Ronaldo, forse dopo questa notte l’unico vero incubo che può spaventare il ritorno del Cholismo.

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