Il rigore di Terry, la Spagna di Aragonès e non solo: gli eventi che diventano “maggiorenni” nel 2026

Gli eventi calcistici che compiranno 18 anni nel 2026.
Inter campione d’Italia, Spagna campione d’Europa, Manchester United vincitrice della Champions.
No, non siamo impazziti: non si tratta di qualche strana previsione per il futuro, ma di un tuffo nel passato, più precisamente all’anno 2008.
Questi sono soltanto alcuni degli eventi calcistici che diventeranno maggiorenni nel 2026.
A Sanremo vincevano Giò Di Tonno e Lola Ponce, l’iPhone arrivava per la prima volta in Italia, il fallimento della banca Lehman Brothers dava il via alla più grande crisi economica dagli anni ’20 del ‘900 e Barack Obama veniva eletto presidente degli USA. Insomma, un altro mondo. Anche nel calcio?
La Serie A 2007-2008: Inter campione e Del Piero capocannoniere
Gigi Delneri, Silvio Baldini, Gigi Cagni, Edy Reja, Walter Novellino. Sono solo alcuni degli allenatori della Serie A 2007-2008. A vincerla sarà per la terza volta consecutiva (la sedicesima totale) l’Inter di Roberto Mancini, con 85 punti, 3 in più della Roma di Luciano Spalletti. Il capocannoniere di quel campionato fu Del Piero, con 21 gol; alle sue spalle l’altro juventino David Trezeguet.
In Coppa Italia, la rivincita di “Lucio”: 2-1 all’Inter con gol di Mexès e Perrotta. Per l’Inter segnò… Pelé: Vítor Hugo Gomes Passos, 21enne portoghese arrivato dal Vitória Guimarães, destinato a ben altre fortune rispetto all’omonimo brasiliano.

Terry scivola sul dischetto, la Champions è del Manchester United
E all’estero? In Liga vinse il Real Madrid allenato dal tedesco Bernd Schuster, con Raùl in attacco; in Bundesliga il Bayern Monaco di Ottmar Hitzfeld; in Francia l’Olympique Lione di Alain Perrin; in Inghilterra il Manchester United di Sir Alex Ferguson. E fu proprio tutta inglese la finale di Champions League, allo stadio Luzhniki di Mosca, tra i Red Devils e il Chelsea, allenato da Avraham Grant.
A Lampard rispose Cristiano Ronaldo (a fine anno Pallone d’Oro per la prima volta in carriera). Poi i rigori, passati alla storia per un’immagine: quella dello scivolone sul dischetto del capitano John Terry, al quinto penalty, sotto la pioggia battente. Fino a quel momento il Chelsea era stato infallibile, mentre per lo United aveva sbagliato proprio CR7; poi l’errore di Anelka consegnò la terza coppa dalle grandi orecchie ai Red Devils.
L’Europeo della Spagna e l’Argentina olimpica di Riquelme e Messi
L’estate di quell’anno segna l’inizio di un dominio. Negli Europei di Austria e Svizzera, la Spagna allenata da Luis Aragonès inaugura una stagione di successi che durerà fino al 2012, con due titoli continentali e un Mondiale in bacheca. Sul cammino delle Furie Rosse anche l’Italia di Donadoni, battuta ai rigori nei quarti; la finale di Vienna contro la Germania, diretta da Roberto Rosetti, finirà 1-0 contro la Germania col gol del Niño Torres. Le sorprese di quel torneo furono la Turchia di Semih Şentürk e la Russia di Pavliuchenko e Arshavin, entrambe semifinaliste.

Quell’estate consegnò anche un altro momento di storia calcistica: il torneo Olimpico, solitamente avaro di grandi emozioni, nell’edizione di Pechino vide trionfare una squadra da sogno. Sotto l’ombrello del fuori quota Riquelme, alla sua last dance in albiceleste, l’Argentina schierò i suoi migliori giovani: da Mascherano a Di Maria, fino ad Agüero e Leo Messi. Sarà “el Fideo” a segnare il gol decisivo nella finale contro la sorprendente Nigeria. Le Olimpiadi cinesi segnano anche quella che finora è l’ultima partecipazione dell’Italia. E il capocannoniere della competizione fu azzurro: Giuseppe Rossi, 4 gol totali. Della serie: “L’amore non mi basta”.
Gli affari di calciomercato e i migliori talenti emergenti
E il calciomercato? Il colpo dell’estate in Serie A è senza dubbio Ronaldinho dal Barcellona al Milan; in rossonero torna anche Andriy Shevchenko, mentre Alberto Gilardino passa alla Fiorentina, l’Inter prende Quaresma dal Porto, la Juve Amauri dal Palermo. All’estero, gli affari più importanti sono Robinho dal Real Madrid al Manchester City, Dani Alves dal Siviglia al Barcellona, Modrić dalla Dinamo Zagabria al Tottenham.
Nel 2008, il “Sun” pubblicava la lista dei 20 giovani talenti più promettenti al mondo. Alcuni di loro hanno decisamente confermato le aspettative: Agüero, Benzema, Kroos, Piqué, Rakitić. Altri hanno avuto fortune alterne, come Bojan Krkić, Ever Banega, Giovani Dos Santos, Lucas Leiva, Stevan Jovetić, Theo Walcott, Alexandre Pato, Carlos Vela, Adel Taarabt. Altri ancora sono rimasti quasi del tutto sconosciuti al grande pubblico: da Lulinha a Breno (passato dal Bayern), passando per Macauley Chrisantus, Denìlson Pereira e Franco Di Santo. Uno solo l’italiano: Lorenzo De Silvestri, all’epoca alla Lazio.

I calciatori che compiranno 18 anni nel 2026
Non solo eventi, però, perché nel 2026 diventeranno maggiorenni anche alcune giovani promesse: uno su tutti, Lennart Karl, che sta già brillando nel Bayern Monaco di Kompany tra Bundes e Champions. Insieme a lui ci sono anche Ibrahim Mbaye del PSG, Rio Ngumoha del Liverpool, Dro Fernández del Barcellona, Dastan Satpaev del Kairat Almaty (già acquistato dal Chelsea), Viktor Dadason del Copenaghen, Jorthy Mokio dell’Ajax. E gli italiani? Sono tanti: da Honest Ahanor a Francesco Camarda, da Andrea Natali a Samuele Inacio. Per loro, l’auspicio è che tra altri 18 anni se ne parli ancora.