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Baldanzi dal 1’, il “nuovo” Norton: le mosse da 3 punti di De Rossi

Il terzino del Genoa, Norton-Cuffy (IMAGO)
Genoa, Norton-Cuffy

Norton-Ekuban nel primo tempo, Messias nel finale: Torino ko, il Genoa passa a Marassi nel lunch match della 26a giornata, decisive le mosse anti Toro di Daniele De Rossi.

Una partita da vincere. A 48 ore dal match Daniele De Rossi lo aveva detto. Scontata l’importanza della partita, il peso classifica alla mano per il cammino del Genoa verso la salvezza.

Meno tredici (giornate) alla fine, Toro a tre punti da portare dentro a quella corsa. E poi l’ultimo scontro diretto in casa, da restituire agli oltre trentamila del Ferraris un po’ della delusione dovuta ai minuti finali con il Napoli. Tutti buoni motivi per cercare una prestazione da Genoa, contro un Torino altalenante e reduce da un solo punto nelle ultime tre gare. Per farlo De Rossi in settima ha studiato novità, esordi e ritorni dal primo minuto.

Valore aggiunto di giornata, la solita spinta di un Ferraris vicino al tutto esaurito. Ripagato già nel primo tempo, con i due gol a decidere di fatto la gara a Marassi. Un lampo di Norton Cuffy, su ribattuta di Paleari dopo la conclusione di Ekuban e il terzo gol in campionato del numero 18 rossoblu, sempre su respinta di Paleari, questa volta però su conclusione di Baldanzi.

2-0 Genoa all’intervallo, col Toro in dieci nel recupero per il fallo da rosso diretto di Ilkhan su Colombo. A chiudere definitivamente la gara la rete di Messias su errore del neo entrato Pedersen.

Esplosività e “nuovo” ruolo: il ritorno di Norton

Episodi, a raccontare di una partita ‘giocata’ già in settimana sul prato del Signorini di Pegli, da Daniele De Rossi, a studiare le mosse anti Toro utili anche a mettere nelle condizioni migliori i suoi ragazzi. Tra questi Norton-Cuffy, tema dell’anti vigilia nella conferenza stampa pre gara. “È in un momento in cui gli manca lo spunto offensivo che aveva sino a qualche settimana fa? Non sono d’accordo. Secondo me, nel primo tempo col Napoli, ha fatto molto bene. A Cremona è stato pericoloso e vivo. Vogliamo di più. – le parole di DDR – Non so quanto sia il fatto che giochiamo a cinque: magari a quattro partiva da più lontano e caricava il motore arrivando in corsa, ma ora stiamo giocando a cinque e dobbiamo trovare la maniera per riaccenderlo”.

Ha poi continuato: “È un giocatore fortissimo, potenzialmente incredibile, e la cosa che mi piace è che è un lavoratore, un curioso, uno che chiede e non si accontenta della sua forza fisica e della sua esplosività, ma vuole capire e trovare soluzioni per riuscire a giocare sempre meglio. Ne stiamo cercando di ogni tipo, cerchiamo tutte le soluzioni per capire quale possa essere il vestito perfetto per Norton-Cuffy per sprigionare tutta la potenza che ha”. Soluzione per renderlo più pericoloso trovata nel cambio di fascia, dalla solita destra a quella sinistra, provato in settimana e messo in campo a Marassi, per permettergli di calciare poi col piede buono verso la porta. Detto fatto, sulla respinta di Paleari su tiro di Ekuban il classe 2004 anticipa Lazaro e di destro spinge il rete il gol a sbloccare la partita. Seconda rete in campionato per l’inglese, dopo quella decisiva di Udine ad inizio dicembre. Prima delle tre mosse di giornata azzeccate da De Rossi.

Qualità e personalità: l’esordio dal 1′ di Baldanzi

La seconda, quella di mandare in campo dal 1’ Tommaso Baldanzi, uno dei quattro rinforzi dell’ultima sessione di mercato. Anche per lui, parole al miele di De Rossi all’anti vigilia. “Ho letto poco fa la sua intervista e mi è piaciuta. Aver detto pubblicamente che vuole essere riscattato mi piace. Si è integrato alla grande nel gruppo e nella realtà genoana, è un ragazzo cambiato. L’ho preso dall’Empoli che era un bambino ed era molto timido quando è arrivato alla Roma, qui lo vedo con più parlantina e tenta la giocata: mi piace in questa dimensione e spero vivamente di poterlo allenare qui, insieme, in Serie A l’anno prossimo“. Parlantina e personalità da subito messe in mostra in campo: indicazioni continue ai compagni, quasi un secondo allenatore in campo.

A impreziosirne la giornata, la giocata in occasione de raddoppio rossoblù: palla recuperata nella propria metà campo dal Grifone, tunnel su Maripan di Barldanzi a dare il via al coast to coast verso la porta granata, conclusione di sinistro sul secondo palo sulla quale Paleari arriva lasciando però lì il pallone, per il terzo gol stagionale di Ekuban. Altra intuizione – rilanciato dal 1’ a Marassi – di Daniele De Rossi, che nella ripresa può esultare anche per il gol del 3-0 di Junior Messias. Decisivo l’errore del neo entrato Pedersen, che perde il pallone lasciando Messias solo davanti a Paleari per il gol a chiudere definitivamente la partita, contro un Torino rimasto in dieci a fine primo tempo per il rosso diretto ad Ilkhan per fallo su Colombo. Tre punti pesantissimi per il Genoa, agganciato a quota 27 proprio il Toro, arrivati anche grazie alle intuizioni di De Rossi. Che a fin fa però dà il merito ai suoi ragazzi. “Noi allenatori siamo figli di quello che fanno i giocatori, nell’abbracciare le nostre idee. Norton ha mostrato subito disponibilità, oggi fa gol e noi allenatori sembriamo geniali. Questi giocatori sono stati tutti strepitosi con me dal primo giorno“. Meriti divisi a metà, per un Genoa da oggi un po’ più vicino all’obiettivo salvezza.