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Chi è Liam Rosenior, allenatore dello Strasburgo sotto la lente del Chelsea

Liam Rosonier, Interna (IMAGO)
Liam Rosonier (IMAGO)

Liam Rosenior è il profilo preso in considerazione dal Chelsea per la panchina: ecco chi è l’allenatore dello Strasburgo. 

“Allenare all’estero è stata una sfida importante: nessuno ha un’idea preconcetta su chi sei, conta solo il lavoro quotidiano”. È con questo approccio che Liam Rosenior ha iniziato il suo percorso professionale in Francia. Allenatore inglese classe 1984, oggi alla guida del Racing Club de Strasbourg, società che rientra nella galassia BlueCo, la stessa proprietà del Chelsea. Uno di quei profili cresciuti lontano dai riflettori ma capaci di attirare attenzione nei momenti di svolta, come quello che il Chelsea sta attraversando dopo la separazione con Enzo Maresca.

Nominato allenatore dello Strasburgo nel luglio 2024, Rosenior ha chiuso la sua prima stagione in Ligue 1 al settimo posto finale, centrando la qualificazione alle competizioni europee. Un risultato ottenuto al termine di un campionato gestito senza avvicendamenti tecnici, con una struttura rimasta stabile e una continuità di lavoro che ha accompagnato l’intera stagione.

Nell’annata in corso, lo Strasburgo sta portando avanti il proprio cammino in Ligue 1, alternando risultati positivi e battute d’arresto. Parallelamente, la squadra è impegnata anche in UEFA Conference League, dopo aver superato i turni preliminari della competizione continentale, confermando la volontà del club di consolidare la propria presenza anche fuori dai confini nazionali. Rosenior ha definito il proprio calcio come un modello capace di adattarsi alle diverse fasi della partita ma fondato su principi chiari: intensità, coraggio e responsabilità collettiva. Un’impostazione che riflette un’idea di lavoro quotidiano più che di formule rigide, coerente con il contesto di un club giovane e in crescita come lo Strasburgo.

Prima dell’esperienza in Francia, Rosenior ha allenato l’Hull City. Subentrato nel novembre 2022 con la squadra in difficoltà, ha centrato la salvezza nella stagione 2022/23. Nel campionato successivo ha condotto il club al settimo posto in Championship, restando in corsa per l’accesso ai play-off fino alle ultime giornate. Anche in quella fase, segnata da pressioni e aspettative, ha ribadito la propria linea di condotta: “C’è molto rumore, molta speculazione, ma se come allenatore ti fai coinvolgere da tutto questo, fallisci”. Il rapporto si è concluso al termine della stagione 2023/24, dopo diciotto mesi alla guida della prima squadra.

Rosenior, il percorso: da calciatore ad allenatore e anche opinionista

Nato a Londra il 9 luglio 1984, Rosenior ha svolto l’intera carriera da calciatore in Inghilterra. Difensore di ruolo, ha collezionato presenze in Premier League e Championship con Fulham, Reading, Hull City e Brighton & Hove Albion. Ha chiuso l’attività agonistica nel 2018 proprio con il Brighton, club che ha rappresentato un passaggio chiave anche nella fase iniziale della sua carriera da allenatore.

Conclusa l’esperienza da calciatore, Rosenior ha intrapreso immediatamente il percorso tecnico. Dal 2018 ha lavorato nel settore giovanile del Brighton, per poi entrare nello staff del Derby County. All’interno del club ha maturato esperienza anche alla guida della prima squadra, prima di ricevere la prima nomina stabile come allenatore principale all’Hull City nel novembre 2022. Parallelamente all’attività in panchina, Rosenior ha affiancato anche esperienze nel mondo dei media sportivi britannici, collaborando come opinionista e analista, in particolare su tematiche legate al calcio inglese e alla Championship. Un percorso che ne ha arricchito il profilo comunicativo e la capacità di gestione del contesto mediatico.

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Liam Rosenior, allenatore Strasburgo (imago)

Rosenior, tra identità e ruolo pubblico: “Allenare all’estero è stata una sfida importante”

Figlio di Leroy Rosenior, ex calciatore e allenatore, Liam Rosenior è cresciuto all’interno di un contesto familiare fortemente legato al calcio professionistico. Il padre ha avuto una lunga carriera tra gli anni Ottanta e Novanta. Ha superato le 600 presenze nei campionati inglesi, prima di intraprendere a sua volta il percorso da allenatore e dirigente. Un background che ha inciso in modo significativo anche sulla formazione personale di Liam. Fin da giovane è stato esposto alle dinamiche, sportive e sociali, del calcio inglese. Nel corso degli anni è stato più volte coinvolto pubblicamente nel dibattito sul razzismo nel calcio. Ha assunto posizioni nette su temi civili e sociali, partecipando a iniziative istituzionali legate all’inclusione oltre a difendere il diritto degli sportivi a esprimersi pubblicamente. Rosenior ha dichiarato: “Il silenzio non è un’opzione quando si parla di razzismo”. Episodi affrontati in maniera diretta e istituzionale, ricevendo il sostegno del club, della FA e della EFL. Un passaggio che ha contribuito a definirne il profilo pubblico, improntato a sobrietà e fermezza.

Nel corso dell’esperienza in Francia, rispondendo alle voci legate al proprio futuro, Rosenior ha chiarito l’atteggiamento mantenuto anche all’interno dello spogliatoio: “Non ne ho parlato con i giocatori. Non ce n’era bisogno: sono online anche loro e ci abbiamo scherzato sopra. Ma siamo concentrati sul nostro lavoro”. Una linea ribadita dallo stesso allenatore, che ha aggiunto: “Sto semplicemente facendo il mio lavoro. Non voglio garantire quanto resterò qui, ma mi godo ogni giorno quello che sto facendo”. Attualmente è legato allo Strasburgo da un contratto valido fino al 2028. Ma il suo nome continua a rientrare nel perimetro delle valutazioni della proprietà del Chelsea per il post-Maresca.

A cura di Mariapaola Trombetta