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Una doppietta sotto gli occhi di papà Robin: Shaqueel Van Persie, di padre in figlio

Il debutto europeo e la prima doppietta in Eredivisie. Ecco Shaqueel Van Persie, l’attaccante col mito di papà Robin.

L’attimo che pesa, un sogno che sta per realizzarsi. Novembre 2025, quinta giornata di Europa League con il Feyenoord impegnato al De Kuip contro il Celtic. Robin Van Persie, sotto 2-1 a pochi minuti dalla fine, decide di girarsi verso la panchina e di buttare nella mischia suo figlio. Uno sguardo d’intesa, una pacca sulla spalla, qualche consiglio e via la pressione. All’80’ ecco l’esordio europeo per Shaqueel Van Persie, anche lui attaccante come papà Robin. Non è un cambio qualsiasi: è il battesimo nel calcio dei grandi.

Mancino anche lui, classe 2006 nato nel periodo in cui suo papà segnava gol a valanghe con la maglia dell’Arsenal in Premier League. Punta centrale di natura, ma all’occorrenza utilizzabile anche come esterno. I primi passi nel settore giovanile del Manchester City, un passaggio nel Fenerbahce e l’approdo nel 2017 nel vivaio del Feyenoord dove inizia già a far parlare di sé. Proprio a Rotterdam è arrivato uno dei suoi gesti atletici più belli in una partita mai del tutto banale anche se si parla di settore giovanile, ossia il Klassieker contro l’Ajax U15. Una sforbiciata (su assist di Aymen Sliti) che valse il premio di gol del mese, con Shaqueel Van Persie che diventò il primo calciatore delle giovanili a ottenere questo riconoscimento.

Bello ed emozionante l’esordio in Europa, ma Shaqueel si è reso protagonista anche in Eredivisie. Probabilmente una storia ancora più romantica: il Feyenoord di Van Persie è di nuovo sotto 1-3 in casa contro lo Sparta Rotterdam, così Robin decide di ridare nuovamente fiducia a suo figlio e di farlo entrare al 63′ al posto dell’ex Verona Casper Tengstedt.

Shaqueel,ieri all’esordio in campionato, si presenta con qualità e tanta personalità realizzando primaun gol di tacco e poi in rovesciata. Tutto in due minuti, tra l’87 e l’88. Il Feyenoord perde il derby di Rotterdam nonostante i primi gol tra i professionisti di Shaqueel Van Persie, ma la sensazione è di aver trovato un vero e proprio predestinato.

Padre allenatore, figlio calciatore: non solo Shaqueel Van Persie

Papà in panchina, il figlio in campo nella stessa squadra. L’esordio di Shaqueel Van Persie nel Feyenoord è solamente uno dei tanti precedenti nella storia del calcio: Cesare e Paolo Maldini, probabilmente la coppia padre-figlio più famosa e più vincente del calcioJohann e Jordi Cruyff, con il primo che è stato una leggenda sia da allenatore che da giocatore, il secondo un attaccante che ha avuto anche la fortuna di indossare la maglia del Barcellona quando lo allenava il papà.

Spazio anche per Zinedine, Luca e Enzo Zidane ai tempi del Real Madrid, Danny e Daley Blind con la nazionale olandese e Alex e Darren Ferguson. Dal 1986 al 2013 sulla panchina dello United, Sir Alex ha anche allenato suo figlio, in seguito bandiera del Wolverhampton, e poi a sua volta allenatore.

Robin van Persie, allenatore Feyenoord (Imago) interna
Robin van Persie, allenatore Feyenoord (Imago)

Dal Manchester City al Fenerbahçe: il percorso di Shaqueel

Prima di tornare in Olanda per il Feyenoord, nel percorso di Shaqueel Van Persie c’è spazio anche per le esperienze nei vivai di Manchester City e Fenerbahçe. Nel 2015 con i Citizens, poi il trasferimento in Turchia qualche anno dopo proprio quando papà Robin decise di accettare la proposta del club turco.

 

Iconico il momento di quando l’attaccante olandese è stato presentato davanti a 18mila tifosi dello stadio Sukru Saracoglu, con un piccolo Shaqueel alle prese con qualche palleggio insieme a suo papà. Entrambi avevano il numero undici sulle spalle. Sarà stato un segno del destino?

 

A cura di Gerardo Guariglia