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Il nuovo Padova di Banzato: “L’ambizione non mancherà”

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Alessandro Banzato

Le prime parole da presidente del Calcio Padova di Alessandro Banzato

È il 19 gennaio, il terzo lunedì del 2026. Cliff Arnall nel 2005 definisce questa ricorrenza come “Blue Monday”, il giorno più triste dell’anno. A Padova, però, sorge il sole e soprattutto appare l’alba di una nuova era.

La città del Santo, infatti, si è svegliata con il sentore che qualcosa potesse cambiare e di essere di cattivo umore non ha voluto saperne. L’annuncio è arrivato: Alessandro Banzato è il nuovo presidente del Calcio Padova: “Sono molto contento che l’operazione si sia riuscita a fare. Tutto è stato veloce. Con Oughourlian ci siamo incontrati, ci siamo detti le cose fondamentali e poi con un messaggio del giorno dopo praticamente eravamo già d’accordo. Ringrazio Francesco Peghin, Alessandra Bianchi e infine Massimiliano Mirabelli. Un aneddoto: un giorno ho trovato il ds fuori dallo stadio. Le sue parole sono state decisive per prendere la decisione finale“.

La conferenza stampa è stata aperta dal socio di minoranza Francesco Peghin, visibilmente emozionato: “Alessandro è un amico. Oggi è un giorno speciale per la nostra città. Ringrazio tantissimo Joseph Oughourlian. Riconsegna il Padova che aveva preso in Serie C, in Serie B e con i conti sani. Sono felice per questo passaggio di consegna. C’è un ricordo speciale che vorrei condividere: era il maggio del 2023 quando sono entrato come azionista di minoranza. Nessuno sapeva cosa stava accadendo, ma Banzato fu una delle poche persone a cui lo dissi. Lui mi incoraggiò. Gli feci sapere che nel momento in cui Joseph avesse deciso di fare un passo indietro, mi sarebbe piaciuto fare qualcosa insieme. Per me questo era un desiderio di cuore che oggi si realizza. La magia, probabilmente, nacque con la vittoria al Rocco di Trieste che aveva messo una base importante per la promozione in Serie B. Ora sento una responsabilità nell’aiutarlo nel modo in cui lo riterrà più utile. Voglio ringraziare anche Alessandra Bianchi e Massimiliano Mirabelli: senza la loro competenza non saremmo qui. Insieme abbiamo lavorato in modo coeso e unito. Da qui partiamo per costruire un nuovo futuro spero di successo“.

Presente anche il presidente uscente, Joseph Oughourlian: “Si tratta di un giorno molto bello per il futuro del club. Ci sarà un azionista locale forte che potrà portare il Calcio Padova a fare un passo in avanti. Sono abbastanza contento del lavoro fatto, ringrazio il team di gestione. Mirabelli e la Bianchi hanno fatto qualcosa di grande. Francesco Peghin mi ha aiutato molto e mi ha presentato Alessandro Banzato. Tutti lo conoscono a Padova. Poter passare il testimone a lui per me è un sogno, è l’imprenditore più valido che ci sia sul territorio. E ha amore per il Padova. Lascio un club forte che sta dimostrando il suo valore in Serie B. Oggi voglio ricordare i momenti belli che ho vissuto qui e ringraziare tutti. Rimarrò un tifoso“.

Un'immagine di alcuni tifosi del Padova (Imago)
Tifosi Padova

Alessandro Banzato, le prime dichiarazioni: “Bisogna essere ambiziosi”

Banzato, presidente e amministratore delegato del gruppo Acciaierie Venete, oggi inizia una nuova vita. Per lui, però, non sarà la prima volta nel mondo dello sport. Dopo aver guidato il Petrarca Rugby, ora un cambio di prospettiva con il Calcio Padova: “Una grande soddisfazione. Entrerà nel Consiglio mio figlio Giovanni, le altre figure sono confermate. Abbiamo l’obiettivo di costruire una società ambiziosa, ma devono esserci delle basi solide. Io mi sento un presidente da Serie A? Bisogna provare sempre a migliorarsi, l’ambizione non può mai mancare“.

Banzato ha poi raccontato del suo amore per il Padova: “Mio papà mi ha portato allo stadio per la prima volta quando avevo 9 anni. Ricordo a 15 anni poi quando la squadra era in Serie C2. Io guardavo le partite con i miei amici, andavo anche in trasferta. Le mie radici con il biancoscudo sono profonde”.

Alessandro Banzato (imago)

Banzato: “Scegliere le persone giuste e lasciarle lavorare”

Il patron ha poi continuato raccontando come sarà il suo tipo di gestione societaria: “Io sono convinto del fatto che bisogna scegliere le persone competenti e poi lasciarle lavorare. Sono convinto di questo aspetto, è stata la filosofia che mi ha guidato anche al Petrarca Rugby”.

Il tema infrastrutture è molto caro ad Alessandro Banzato: “Abbiamo un buon rapporto con l’amministrazione comunale. Credo che verrà mantenuto anche in futuro e potremo collaborare. Dico ai tifosi di starci vicini. Ma ho già visto che c’è un ottimo clima intorno alla squadra”, ha concluso Banzato. Una nuova era per Padova, quella di Alessandro Banzato. Tre parole chiave al centro di tutto: “Organizzazione, coinvolgimento dell’ambiente e ambizione, queste componenti non mancheranno mai“.

A cura di Stefano Parpajola