Milan, Conceição: “Theo è un patrimonio del club. Ora pensiamo a quarto posto e Coppa Italia”

Le parole dell’allenatore portoghese alla vigilia della sfida di campionato contro il Torino
Archiviato il cammino e l’eliminazione in Champions League, il Milan torna a pensare al campionato. Contro il Torino, l’opportunità di avvicinarsi al quarto posto.
Il match, in programma sabato 22 febbraio alle ore 18, verrà disputato allo stadio Grande Olimpico di Torino.
Contro il club granata, all’andata, i rossoneri non andarono oltre il 2-2.
Queste le parole dell’allenatore portoghese alla vigilia della sfida.
Milan, Conceição: “Sapevo di trovare un ambiente difficile, ma sono abituato”
L’allenatore del club rossonero ha esordito così: “Quella contro il Torino è una gara importante contro un avversario difficile. Storicamente è difficile per il Milan, dobbiamo concentrarci. Nel Torino ci sono giocatori davanti che sono veloci e centrocampisti interessanti come Ricci, ad esempio. Storicamente quello del Torino è un campo difficile. Hanno tanta voglia di riuscire ad ottenere un risultato positivo, bisogna essere al massimo su tutti i livelli. Theo Hernandez è un patrimonio del club, ha dato già tanta gioia ai tifosi in altri momenti. Sa che ha messo la squadra in difficoltà, ne abbiamo parlato con lo spogliatoio. Anche io commetto tanti errori: è disponibile a giocare domani”.
Conceição ha poi proseguito: “Ho un rispetto enorme per la storia del Milan. Quando non si vince c’è più fragilità: è un momento diverso. Sapevo di trovare un ambiente difficile su questo, ma è una sfida per me. Ho un feeling per le cose difficili, va bene così”.

Milan, la conferenza stampa di Conceição
Sul momento della squadra sugli obiettivi stagionale, l’allenatore ha poi proseguito: “Nel calcio nel bene e nel male si ricomincia il lavoro per la partita successiva. L’eliminazione è costata tanto, ma già ieri e oggi ho visto il gruppo concentrato su domani. Avevamo preparato bene la partita col Feyenoord, è andata male per i dettagli. Io ho detto che il calcio è semplice, ma nella semplicità c’è la complessità. Per arrivare alla semplicità c’è tanto lavoro da fare, è importante prendere ogni dettaglio e metterlo nella crescita. Ora dobbiamo pensare al quarto posto e alla Coppa Italia. Ho visto bene la squadra”.
Sulle condizioni dei singoli: “Walker non è disponibile domani. Le mie scelte dipenderanno dalle condizioni di ogni singolo giocatore. Pulisic non ha i 90′ nelle gambe, Gimenez è in crescita ma non è ancora al top. Quando sono arrivato diversi giocatori infortunati o in difficoltà. Alcuni come Loftus-Cheek non sono ancora rientrati. Da quando sono qui abbiamo giocato ogni tre giorni, quindi non è facile gestire la situazione. Da fuori a volte le scelte che faccio non sembrano giuste, ma tocca a me prenderle”.
Conceição ha poi proseguito: “Io non sono uno che fa calcoli. Vivo le cose ogni giorno con grandissima intensità. Porto il lavoro a casa e la mia famiglia non è contenta, ma è così. Non faccio sempre le cose bene eh, ma lavoriamo in maniera molto appassionata ogni giorno. Abbiamo preparato ieri l’allenamento di oggi, abbiamo fatto i video: questa è la mia preoccupazione. Oggi sono 31 anni che mia madre è morta, avevo 18 anni e avevo perso mio padre da due: se queste del calcio sono le difficoltà, non ho paura di niente. E allora vado avanti per la mia strada. I calciatori hanno parlato tra di loro? Meglio dire quello che si pensa. Il gruppo sta crescendo anche da questo punto di vista, è giusto dire le cose in faccia. Io preferisco una brutta cosa ma vera, che una cosa bella ma non vera. A me piace questa cosa”.