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Il Wolverhampton si aggrappa a Mateus Mané: i gol del 18enne per il sogno salvezza

Mateus Mané, giocatore Wolverhampton (IMAGO)
Mateus Mané, giocatore Wolverhampton (IMAGO)

C’è anche una nota positiva nella prima bruttissima metà di stagione del Wolverhampton: alla scoperta di Mateus Mané, il talento che sta provando a salvare la squadra

Delusioni, rincorse e speranze: c’è stato di tutto, fin qui, nella prima metà di stagione del Wolverhampton. L’avvio di campionato è stato davvero negativo, la prima vittoria in Premier League è arrivata infatti nel mese di gennaio. E se ora c’è ancora una piccola fiammella di speranza accesa tra i tifosi è soprattutto per merito di un ragazzo di 18 anni.

In tutto il girone d’andata i Wolves sono stati in grado di raccogliere appena tre punti, uno dei peggiori rendimenti della storia del campionato inglese. Nelle ultime settimane però qualcosa è cambiato e sono arrivati tre risultati utili di fila: prima un pareggio sul campo del Manchester United, poi la prima vittoria del campionato arrivata in casa contro il West Ham e infine un altro pareggio in trasferta contro l’Everton.

Il comune denominatore di queste tre prestazioni in crescita del Wolverhampton? Mateus Mané, il talento appena 18enne che sta conquistando l’affetto di tutti i suoi tifosi con gol e assist. Ha realizzato due gol consecutivi contro West Ham ed Everton ma già a metà dicembre aveva fatto parlare di sé con un assist all’Emirates, contro la capolista Arsenal. Quella volta, suo malgrado, non era servito per evitare la sconfitta.

Non mancano i giovani talenti nel campionato inglese, ma, a differenza di altri, Mané dovrà provare a incidere fin da subito in maniera costante sulla sua squadra. Il Wolverhampton è infatti ancora ultimo in classifica con soli 7 punti conquistati in 21 turni e la zona salvezza, al momento, ne dista ben 14. Per tentare di rialzarsi sta puntando anche sulla qualità e sulle giocate del suo numero 36, capace di giocare sia come riferimento centrale che come esterno destro oppure come trequartista.

Dalla Premier League 2 alla prima squadra: la crescita del talento del Wolverhampton

Nato in Portogallo il 16 settembre 2007, Mané si sta prendendo le luci dei riflettori grazie a una rapida ascesa. Il suo inizio di stagione era stato notevole con ottimi numeri nella Premier League 2, ovvero il torneo dedicato alle squadre U21 dei club di Premier. In sei gare aveva infatti raccolto 2 gol e 2 assist e da lì nasce l’idea dei dirigenti del Wolverhampton di metterlo a disposizione della prima squadra per cercare di rialzarsi dopo il disastroso avvio di stagione. E così, da inizio novembre, Mané arrivano le prime convocazioni e i primi ingressi in campo nella Premier League “dei grandi”.

Da fine novembre sulla panchina del club siede Rob Edwards che ha preso il posto dell’esonerato Vitor Pereira. Anche l’allenatore gallese ha da subito creduto nel suo talento e lo ha elogiato così dopo il suo primo gol: “Quando è entrato, il suo tempismo era perfetto, il suo tocco, il suo passaggio erano davvero di alto livello. La corsa di Mané e la conclusione sono stati eccezionali quindi voglio sottolineare i meriti del ragazzo”.

Rob Edwards (IMAGO)
Rob Edwards (IMAGO)

Dal cambio di nazionale alla religione: chi è Mateus Mané

Mané nasce da fantasista che agisce sulla trequarti ma in questa situazione molto complicata per il suo Wolverhampton, gioca anche come mezzala che fa la doppia fase. Oltre ai gol sta infatti garantendo una media di 1,6 palloni recuperati per partita. Tutte queste ottime doti gli hanno permesso anche di essere già inserito per la prima volta nella “squadra della settimana” della Premier League.

Un talento di questo calibro, che si sta ritagliando uno spazio sempre più importante, potrebbe presto attirare l’attenzione della sua nazionale. Sì, ma quale? Mané è già stato convocato con il Portogallo Under 17 e adesso ha invece raccolto 7 presenze con l’Inghilterra Under 18. Essendo nato in Portogallo ma cresciuto anche in Inghilterra  – dove gioca da quando aveva 9 nove anni tra giovanili del Rochdale e del Wolverhampton – può giocare per entrambi i Paesi.

Avrà però ancora tempo per fare la sua scelta definitiva, una volta che verrà chiamato da una delle selezioni maggiori. Chi lo conosce potrebbe anche ipotizzare che, in parte, si affiderà a Dio per prendere questa decisione. Si tratta infatti di una persona molto religiosa e che condivide spesso delle frasi della Bibbia o dei pensieri legati alla religione cristiana. E i tifosi del Wolverhampton si augurano di vederlo sempre più spesso esultare con riferimenti alla sua forte componente religiosa. Esultanze che potrebbero metterlo ancora di più in vetrina nel campionato più importante al mondo e da cui passa l’impresa salvezza dei Wolves.

A cura di Federico De Milano