Palermo, Magnani: “Vissuti mesi difficili, avevo deciso di smettere”

Il racconto commosso di Magnani che ha parlato degli ultimi, difficili, mesi per problemi familiari.
“Vorrei riavvolgere il nastro, ripartendo da dove ci siamo lasciati con poche parole“. Inizia così il racconto di Giangiacomo Magnani, al ritorno a Palermo dopo sei mesi in prestito alla Reggiana. Un racconto che presto si trasforma in una lezione di vita scandita, scandita da silenzi e lacrime che valgono più di mille parole.
Un rientro in Sicilia all’insegna delle emozioni, quelle che raccontano gli ultimi mesi vissuti dal difensore insieme alla sua famiglia. “Sono stati mesi difficili – spiega Magnani in conferenza stampa – Durante il ritiro estivo mia moglie Eleonora si è sottoposta ad un esame diagnostico che ha rivelato un dubbio, poi purtroppo confermato. Agosto è stato il mese più difficile della mia vita: esami su esami. Avevo deciso di smettere per esserci, in silenzio, per un abbraccio o un pianto. Non avevo intenzione di continuare e ho comunicato la decisione al Palermo, consapevole delle possibili conseguenze. Una decisione forte, ma per me l’unica possibile. C’erano varie soluzioni che mi avrebbero permesso di non fermarmi. Reggio Emilia era per una questione logistica e per lanciare un messaggio alla città“.
Il campo, però, non era la priorità. La priorità era la vita, stare al fianco della moglie: “La vita spesso ci coglie impreparati, ma va sempre vissuta e affrontata. Sono stati mesi difficilissimi, di cure. Fortunatamente le cure sono andate bene. Non è ancora finita, la parola fine arriva dopo anni, però penso di poter dire che possiamo guardare al futuro in maniera più serena. Questo è tanto rispetto ai mesi vissuti”.
Mesi difficili, ma che lasciano un grande insegnamento: “Tante volte vediamo montagne dove ci sono colline – aggiunge Magnani – Serve concentrarsi sul presente: ho imparato questo, ho capito che c’è una classifica delle cose più importanti nella vita. Mia moglie mi ha dato una grande lezione di vita, non si è mai lamentata e ha sempre avuto una forza incredibile: la vita va vissuta in qualsiasi contesto. Serve dare peso alle cose realmente importanti nella vita“.
Magnani: “Il rientro a Palermo un atto dovuto”
Adesso c’è il presente per Magnani, di nuovo in Sicilia. Un capitolo che si riapre: “Il rientro a Palermo è un atto dovuto – spiega – Andare via non è stata una scelta, avevano scelto i medici per noi. Nel momento in cui è mancato il motivo principale per cui stavo a Reggio Emilia, non ho pensato altro che rientrare qui. Sentivo la riconoscenza e dovevo essere qua“.
“Essere a Palermo oggi ha un grande significato – prosegue – Devo ringraziare le persone di Reggio Emilia, la Reggiana e tutte le persone che si sono spese per me, ma anche il Palermo, i dirigenti, i compagni e lo staff che si sono fatti sentire in questi mesi, per sapere come andassero le cose. Sono stati mesi difficili. Guardando indietro, è veramente difficile parlarne“.

“Sento una forte riconoscenza verso la città”
Parola, dunque, al campo, con Magnani prossimo al rientro in gruppo dopo un infortunio: “Sto bene, questa settimana dovrei allenarmi regolarmente con la squadra. Il mio obiettivo è essere a disposizione contro l’Empoli. So benissimo di rientrare in un contesto cambiato rispetto allo scorso anno, ma non è importante: i motivi che mi portano qua sono altri“.
“Sono qui per una forte riconoscenza nei confronti della città, della gente e della società. Se riuscirò ad essere utile in campo o nello spogliatoio andrà comunque benissimo. Sarei tornato comunque, anche se mi avessero detto ‘non giocherai una partita’“. Un ritorno al passato, ma con lo sguardo al futuro. Parole che sanno di lezione di vita.