Juventus Women, Canzi: “Con la Roma gara senza appelli, stimolante iniziare l’anno così”

Le parole di Massimiliano Canzi e Martina Rosucci alla vigilia della finale di Supercoppa tra Juventus Women e Roma
La Juventus Women è pronta a tornare in campo per provare a sollevare il primo trofeo del 2026. Domenica 11 gennaio alle ore 15:00, allo Stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” di Pescara, le bianconere affronteranno la Roma nella finale di Supercoppa Italiana Women. Un appuntamento che mette di fronte due delle realtà più solide e competitive del calcio femminile italiano degli ultimi anni.
Quella di Pescara, infatti, sarà la settima finale tra le due formazioni: tre volte in Coppa Italia, due in Supercoppa e una in Serie A Women’s Cup. Numeri che certificano una rivalità diventata ormai centrale nel calcio femminile italiano, costruita stagione dopo stagione attraverso confronti ad alta intensità, come ha sottolineato l’allenatore Massimiliano Canzi alla vigilia: “Si sfideranno due ottime squadre, a mio avviso di livello molto simile. Questa finale ce la siamo guadagnata con il nostro campionato 2024/2025, è senza appelli“.
La scelta di Pescara come sede dell’evento rappresenta un’ulteriore occasione di crescita per il movimento: con circa 4.000 biglietti già venduti, la finale si preannuncia un evento molto importante e seguito da un grande pubblico.
Alla vigilia della sfida, clima di grande concentrazione in casa Juventus Women. In conferenza stampa, Canzi e la centrocampista e capitana Martina Rosucci hanno spiegato l’importanza dell’approccio alla gara: “La Roma è una squadra forte e sarà una partita aperta e vera, come lo è sempre quando le affrontiamo. Partire forte fa la differenza, soprattutto in una finale: bisogna dare subito la sensazione di esserci e di volerla vincere in ogni contrasto” ha esordito la giocatrice bianconera. Di seguito le loro dichiarazioni.
Juventus Women, Rosucci: “Siamo pronte, una finale non ammette calcoli”
Alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana Women, Rosucci ha parlato di diversi temi, cominciando dal momento della squadra: “Siamo rientrate dalla pausa con grande entusiasmo e voglia di lavorare. In una finale non ci sono calcoli: contano solo la voglia di vincere e di portare a casa il trofeo. Viviamo per questi momenti che sono appuntamenti con la storia, e quando c’è la possibilità di aggiungere un trofeo in bacheca bisogna dargli il giusto valore”.
Ha proseguito parlando delle aspettative anche a livello personale: “Le mie emozioni? Sono ancora più forti rispetto al passato. Più si va avanti, più si comprende l’importanza di certe partite. Questa è la dodicesima finale con la Juve e ogni volta ha un significato speciale. L’emozione la sento di più, molto di più. Quando ero più giovane, alle prime finali, forse non ti rendevi nemmeno conto di star giocando una finale e la vivevi come una partita come le altre. Invece più si va avanti più l’emozione cresce, perché ti rendi conto del valore che hanno certe giornate e certe partite. Se ho parlato con la squadra? Dico sempre qualcosa alle mie compagne, però in realtà quando si affronta una finale c’è poco da dire perché tutte sono molto focalizzate“.
Sull’entusiasmo per la gara ha concluso: “Sono molto contenta che siano stati venduti 4.000 biglietti, andare a giocare nel centro Italia offre delle opportunità importanti. Coinvolgere anche le famiglie fa la differenza: è fondamentale espanderci e queste occasioni vanno sfruttate al meglio. Sono sicura che sarà, oltre che una bella finale, anche una grande giornata per il calcio femminile”. Si è poi soffermata sul trasferimento di Estelle Cascarino al West Ham: “Casca è una ragazza fantastica e sono contenta per lei. Le auguro il meglio per questa nuova esperienza“.

Juventus Women, Canzi: “Noi i migliori? Si sfideranno due ottime squadre”
Come dicevamo, anche l’allenatore bianconero Massimiliano Canzi ha presentato il match in conferenza stampa: “Arriviamo da una chiusura d’anno molto positiva e abbiamo ripreso gli allenamenti con entusiasmo, consapevoli che ci attende una partita che vale un trofeo. Si percepisce piacere nel lavorare e stare insieme“.
Sulla valore delle due rose, ha commentato: “Rossettini (allenatore Roma, ndr) ha detto che siamo la squadra più forte del campionato? Ringrazio Luca per le sue parole, sono certo che abbia detto che siamo la squadra più forte in maniera sincera. Io però peso le squadre in funzione dei punti fatti: in questo momento i punti dicono che siamo un’ottima squadra, forse abbiamo sotto performato rispetto a quanto avremmo potuto fare. Mi sembra buffo dire che siamo i migliori, anche perché abbiamo cinque punti in meno. Serve una grande prestazione dall’inizio per conquistare il risultato“.
Canzi: “Abbiamo la rosa al completo, unico dubbio su Bonansea”
Canzi ha poi parlato delle condizioni delle giocatrici: “Abbiamo praticamente tutte le giocatrici disponibili. L’unico dubbio riguarda Barbara Bonansea, che stiamo cercando di recuperare. Cosa dirò alle ragazze? Io ho molto da imparare dalle mie giocatrici. Loro raramente sbagliano l’approccio nelle partite importanti, e sotto questo aspetto mi insegnano molto. Io porto la mia esperienza, ma prepareremo il piano gara migliore possibile”. Si è poi concentrato sul momento del gruppo: “Paradossalmente, queste finali sono le partite più facili da preparare mentalmente, perché la posta in gioco è alta. Ero più preoccupato magari di una partita come quella contro il Cesena dove ho avuto una risposta eccezionale. Siamo un grande gruppo, forte, e ci piace pensare che gli altri si preoccupino quando ci affrontano”.
Sulla probabile formazione Canzi ha scherzato così: “Chi schiererò? Zoff, Gentile, Cabrini… (ride, ndr) Ci sono ancora un paio di dubbi, la formazione sarà decisa in base allo stato di forma, all’avversario e al piano gara. Ho un gruppo eccezionale e per me il risultato più importante prima della partita è arrivare ad affrontarla con l’organico completo. Vorrei evitare di dare vantaggi agli avversari“.
Ha poi concluso: “Il pubblico farà la differenza. Lo stadio è bello e confortevole, anche se un po’ dispersivo per via della pista. Avere tante persone sugli spalti aiuterà sicuramente“.
A cura di Lorenza Giustizieri