La Libertadores col Flamengo e i Wolves: Joao Gomes, un “Pitbull” per il Napoli
Alla scoperta di Joao Gomes, centrocampista brasiliano del Wolverhampton bloccato dal Napoli in vista della prossima stagione.
Sguardo serio, cattivo e determinato. Joao Gomes è un mix di intelligenza tattica e senso della posizione abbinato a una buona tecnica. La stagione del Wolverhampton non è di certo memorabile, ma il centrocampista brasiliano è probabilmente il fiore all’occhiello della squadra. Classe 2001, cresciuto tra le strade di Rio de Janeiro con un pallone tra i piedi come buona parte di quei bambini che sognano di coronare il sogno di diventare calciatori. Joao Gomes ce l’ha fatta, un percorso lungo iniziato da lontano e con tante difficoltà.
Prodotto del settore giovanile del Flamengo, Gomes è arrivato alla corte dei Mengão a soli 8 anni. Ha fatto tutta la trafila nelle giovanili per arrivare alla prima squadra dove ha vinto cinque trofei, tra cui la Copa Libertadores nel 2022 da protagonista nel centrocampo a tre di Dorival composto anche da Thiago Maia e De Arrascaeta.
Dopo una lunga storia d’amore con il Flamengo, per Joao Gomes si sono spalancate le porte del calcio europeo. Rendimento alto e costante il suo, un mediano davanti alla difesa, mezzala e anche trequartista all’occorrenza. Duttilità e qualità non passano di certo inosservate tanto che il Wolverhampton, nel 2023, decide di investire circa 20 milioni per portarlo al Molineux Stadium. Una spesa ben ripagata nel corso di questi anni: Joao Gomes ha collezionato 112 presenze con 7 goal e 4 assist. Il gol non è nel suo DNA, ma se messo nella posizione ideale può offrire un rendimento molto alto. Un aspetto che ha colpito sicuramente il Napoli che lo ha praticamente bloccato per la prossima estate.
Il profilo giusto per il centrocampo di Antonio Conte. È soprannominato il “Pitbull” per la sua intensità, aggressività nei contrasti e abilità nel recupero palla, caratteristiche simili a quelle che aveva un altro brasiliano passato per Napoli di nome Allan. Ma come potrebbe essere utilizzato? Joao Gomes, con ogni probabilità, giocherà in uno dei due di centrocampo se Conte continuerà a optare per uno schieramento a tre in difesa. Lobotka rappresenta il partner ideale per il brasiliano, ma anche con Anguissa potrebbe formare una coppia di grande quantità e sostanza. Con lui ci sarebbe ancora più copertura sulle fasce quando i quinti salgono, inserimenti senza palla e aggressione al portatore avversario.
Quando i soldi di Joao Gomes finirono sul conto di un cestita brasiliano
E già, avete letto bene. I soldi destinati a Joao Gomes finirono per errore sul conto corrente di un cestita brasiliano che era praticamente l’omonimo del centrocampista. Tutto risale al 2023, quando Joao Victor Gomes da Silva si ritrovò quasi 2 milioni di real brasiliani (circa 350mila euro).
All’interno dell’accordo per la cessione del classe 2001, il Flamengo infatti si era impegnato a versare quella cifra al proprio giocatore. Il pagamento venne effettuato, ma non arrivò mai al destinatario giusto. Quattro giorni più tardi, il Flamengo chiese al Tribunale Federale di Rio di congelare il denaro per chiarire l’accaduto. Poi la vicenda fu risolta e tutto tornò alla normalità.
In Brasile un centro per il disturbo del linguaggio: l’iniziativa
Non solo calcio per Joao Gomes ma anche tanta sensibilità verso quelle persone che soffrono del disturbo del linguaggio. Joao Gomes convive con la balbuzie, una condizione che fino a qualche anno fa lo portava a isolarsi e a evitare le telecamere.
Grazie alla famiglia e al calcio è riuscito a superare queste paure, tanto da aver fondato un centro in Brasile dedicato alla cura del disturbo del linguaggio, un istituto che attraverso un percorso specifico aiuta adolescenti e adulti con difficoltà di comunicazione. Perché adesso, per Joao Gomes, non è più un ostacolo insuperabile bensì un’opportunità per aiutare il prossimo.
A cura di Gerardo Guariglia