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Nel mondo degli 'Invincibili' del San Luca. De Angelis: "Realtà straordinaria"

©ASD San Luca

| Storie | Autore: Nino Caracciolo

Strappare e gettare via il più lontano possibile un’etichetta piena di pregiudizi appiccicata addosso da tanto, troppo tempo e far vedere al mondo intero il proprio volto reale. Quello bello e genuino, orgoglioso e generoso. Valori che rispecchiano al meglio una terra, la Calabria, che per troppo tempo ha dovuto fare i conti con il suo ingombrante passato ma che oggi, seppur tra mille difficoltà, è tornata a vivere il suo presente, proiettando sguardo e attenzioni verso il futuro. E San Luca è l’immagine che oggi rappresenta al meglio questa voglia di cambiamento.

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Questo piccolo paesino situato alle falde dell’Aspromonte – troppo spesso in passato alla ribalta nazionale per episodi di cronaca – ha ormai da tempo intrapreso la strada del riscatto sociale e lo ha fatto anche grazie al mondo del calcio: il pallone a far da traino a una comunità intera. Uno stadio – oggi simbolo di legalità, inaugurato il 21 aprile 2017 con la partita tra la nazionale magistrati e la nazionale cantanti – intitolato a Corrado Alvaro (scrittore, poeta e giornalista nato proprio a San Luca), una società che ha messo anima, cuore, impegno e dedizione in questo progetto, e un gruppo di ragazzi che attraverso il calcio stanno riscrivendo la storia di un paese che ormai da tempo indossa solo l’abito della festa. Maglia, pantaloncini e scarpini ben allacciati ai piedi: look pieno di vita e speranza.

L’ALLENATORE DE ANGELIS: “STUPITO DA SQUADRA E SOCIETÀ”

“Perché ho scelto San Luca? Perché sono rimasto affascinato dal loro progetto, dall’ambizione e dalla serietà di questa società. È vero, fino a poco tempo fa allenavo il Cosenza in Serie C, oggi sono alla guida di una squadra di Eccellenza: un passo indietro per farne 100 in avanti. Qui, con questo club”. Parola di Stefano De Angelis, che ha sposato il progetto San Luca lo scorso gennaio ereditando una squadra… prima in classifica.

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“Bella responsabilità, vero?”, sorride De Angelis intervenuto telefonicamente a GianlucaDiMarzio.com. San Luca capolista nel campionato di Eccellenza a +3 sulla Reggiomediterranea e imbattuto in campionato da ben 55 partite: “Grande merito va anche al mister Figliomeni, il mio predecessore. E poi a questo gruppo di ragazzi straordinari che mi hanno accolto in modo incredibile, facendomi sentire a casa fin dal primo istante. Credimi – racconta De Angelis, 45 anni – sono stato nel calcio professionistico per tutta la vita, da giocatore prima e da allenatore poi: molti di loro in passato e con maggior fortuna avrebbero meritato palcoscenici ben diversi. La serie C, anche la B. E non è detto che i più giovani non ci arrivino. Non mi aspettavo tanto affetto da tutta la popolazione, ogni domenica allo stadio ci sono 700/800 persone, è bellissimo".

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NUMERI DA RECORD

I numeri d’altronde parlano da soli: 55 partite da imbattuti in campionato, la vittoria della Coppa Italia regionale, 134 gol (record italiano) realizzati nel campionato di Promozione 2018-2019, appena 9 gol subiti in questa stagione in Eccellenza. Merito di una società “capitanata” dal presidente Giampaolo e composta da altri 14 soci che ha iniziato a fare calcio a San Luca nel luglio del 2017, di uno staff tecnico di altissimo livello (con De Angelis lavorano anche altri grandi professionisti, tra loro Andrea Scordino, per anni punto di riferimento del calcio reggino e oggi allenatore dei portieri del club) e di una rosa composta da un gruppo di ragazzi davvero straordinari. “Umanamente, prima ancora che calcisticamente”, sottolinea De Angelis.

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E che oggi, in questo momento così delicato per via dell’emergenza Coronavirus hanno voluto – con un videomessaggio (nella parte alta dell'articolo) – lanciare il loro appello a tutto il popolo italiano di rimanere a casa. L’unica strada per sconfiggere il virus e ripartire. Dimenticando presto il passato e guardando al futuro con un nuovo sorriso e con ritrovata speranza. A San Luca, d’altronde, sanno benissimo come si fa.

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