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L’ascesa, poi il buio. Il ds Maglia: “La depressione e una promessa. Ora sono pronto a tornare”

| Interviste | Autore: Nino Caracciolo

Su Ciccio De Rose, oggi capitano della Reggina neopromossa in Serie B, decise di puntarci forte quando era poco più di un ragazzino. “Era appena retrocesso in Promozione col San Fili, io lo portai al Cosenza all’epoca in Serie D (stagione 2006/2007, ndr)”. Intuizione vincente quella dell’allora ds rossoblù Fabrizio Maglia. Sicuramente non l’unica, numeri alla mano. “Matteo Mancosu (oggi all’Entella in Serie B) lo portai alla Vigor Lamezia acquistandolo dal Latina, in C2. Lì giocava poco, ma non avevo dubbi sulle sue qualità”.  (Foto Andrea Rosito)

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Senza dimenticare Chiricò (oggi al Monza, altra squadra neopromossa in Serie B), ‘strappato’ alla giovanili del Lecce dopo aver saputo che il ragazzo non aveva siglato l’accordo per l’addestramento tecnico, o Foderaro, venduto al Verona – sempre dalla Vigor – in Serie B, e Scarsella, grande protagonista con la FeralpiSalò. Intuizioni di un ds vincente costretto a interrompere per 4 anni e mezzo la sua carriera “per una squalifica ingiusta, ma che ormai rappresenta una pagina chiusa. Ho tanta fame e voglia di rimettermi in gioco”, racconta Fabrizio Maglia a GianlucaDiMarzio.com.

Gli anni da sogno alla Vigor

Vigor Lamezia, Cosenza, Francavilla Fontana, poi ancora Vigor. Ds tuttofare, Maglia, artefice della promozione dalla D alla C del Lamezia. “Lavoravo per portare la squadra ancora in più in alto. Sì, in Serie B. Una folle idea che mi faceva lavorare giorno e notte. Per me, lametino, in quegli anni è stato come vivere un sogno”. Interrotto sul più bello. Nel 2015 Maglia era uno dei direttori sportivi più apprezzati in Serie C: lo voleva nuovamente il Cosenza, ma la sua carriera avrebbe fatto tappa a Catanzaro, dove i discorsi con la proprietà dell’epoca erano andati ben oltre la stretta di mano.

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La depressione…

“I primi due anni di questo stop forzato e ingiusto sono stati terribili, ho combattuto contro la depressione che sono riuscito a superare grazie all’affetto della mia famiglia”. E all’amore per il calcio, mondo dove lavora ancora oggi il figlio Francesco, scouting al Rende in Serie C ("Gestiva lo scouting alla Vigor. In questi anni è diventato più bravo di me"). E dove presto tornerà anche Fabrizio, visto che la squalifica è terminata nel febbraio 2020 e il suo smartphone è già tornato a squillare in diverse occasioni. Chiamate dalla C e dalla Serie D: “Per me in questo momento non è importante la categoria, ma il progetto. Riportare in alto una piazza da anni in difficoltà potrebbe stuzzicarmi e non poco…”, prosegue Maglia.

… e una promessa da mantenere

Che non tornerà però al Lamezia: “Sono e resterò per sempre il primo tifoso della Vigor, ma non penso che questo sarebbe il momento giusto per un eventuale ritorno. Semmai però qualcuno della nuova società (al momento ci sono due squadre in città che si dovrebbero unire per poi presentare domanda di ripescaggio in serie D, ndr) dovesse avere bisogno di un consiglio, io per la Vigor ci sarò sempre”, ammette Maglia. Carico più che mai e desideroso di mantenere quella promessa fatta a sé stesso e alla sua famiglia nei momenti più difficili della sua vita e non solo della sua carriera da ds: “Sono una persona perbene e smetterò di fare questo mestiere solo quando lo deciderò io”. Un pensiero che non sfiora nemmeno Fabrizio Maglia, che per il suo immediato futuro ha ben altre prospettive, quelle nuovamente legato al campo. Il suo nuovo vecchio mondo.  

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