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Data: 30/08/2023 -

Un altro Cassano al San Nicola, prima gioia Nasti: Bari-Cittadella 1-1, affare per “baby terribili”

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Bari-Cittadella nel segno di Nasti, Pavan e Cassano: il racconto della gara
Bari-Cittadella nel segno di Nasti, Pavan e Cassano: il racconto della gara

12 maggio 2001, Bari-Vicenza 2-2. 30 agosto 2023, Bari-Cittadella 1-1. Da un pareggio tra la squadra di casa e un avversario veneto all’altro. Da Cassano a…Cassano. Già, perché nella sfida valida per la terza giornata di campionato, in cui Pavan ha risposto a Nasti nel terzo turno di campionato, si è rivisto un fantasista con un cognome pesante sul terreno di gioco del San Nicola. All’epoca era Antonio, acquistato dalla Roma ed enfant prodige di una squadra che qualche settimana dopo sarebbe retrocessa in B, ora si tratta di Claudio. Che nel 2001 non era ancora nato (ha compiuto 20 anni lo scorso 22 luglio), veste la maglia numero 10 del Cittadella, nelle giovanili della Roma ci ha giocato e non ha affatto sfigurato alla sua prima volta da titolare in Serie B.

 

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Superando l’emozione di chi è nato a Barletta, a 60 chilometri dal capoluogo pugliese, e mostrando doti che gli avevano fatto guadagnare titoli e copertine (oltre alla convocazione di Mourinho in Europa League contro il Betis Siviglia). Per conferme rivedere la sua giocata al 32’ del primo tempo, con il Bari avanti di un gol: serpentina su Vicari e Maiello al limite dell’area, sinistro a giro che batte Brenno ma si infrange sul palo. Azione che fa la somma con il destro da posizione ravvicinata respinto da Vicari con il corpo in area al 57’ e con tanto movimento alle spalle dei due attaccanti. Fino al minuto:76, quello della sostituzione con Tessiore: un’uscita dal campo tra gli applausi, quelli dei parenti presenti in tribuna ma anche di tanti tifosi di fede biancorossa che ne hanno apprezzato la partita. Perché se di cognome fai Cassano difficilmente al San Nicola passi inosservato…

 

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Chi invece il gol l’ha trovato è Marco Nasti. La sua carta d’identità recita 17 settembre 2003 alla voce “data di nascita” e al 6’ ha festeggiato il primo centro in biancorosso. Azione avviata dai suoi piedi, rifinita da Koutsoupias e passata per l’assist di Sibilli. Connection che funziona, sottolineata dallo stesso Nasti in conferenza prepartita, colpo di testa in anticipo secco su Pavan e Kastrati battuto, 1-0.

 

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«La priorità è aiutare la squadra, il gol arriverà» aveva profetizzato a 24 ore dalla partita contro il Cittadella. Quel centro è arrivato, insieme a una prestazione fatta di scatti, assalti alla profondità, duetti con i compagni di squadra e rincorse sugli avversari. «Devo migliorare nella gestione delle energie» aveva ammesso Nasti. Che infatti è uscito per crampi all’82’, sostituito da Bellomo. Lievissimi peccati di gioventù per chi ha già conquistato l’affetto dei baresi e da ragazzino era aggregato alla prima squadra del Milan. Mostrando personalità fino a non passare un pallone a Ibrahimovic in allenamento. «Mi ha mangiato la faccia - ci scherza su raccontando quell’episodio - sono uscito dal campo a testa bassa quel giorno». E con chi aveva giocato Ibra nella Milano rossonera? Con Cassano, Antonio. Due campioni che Nasti e Cassano (Claudio) sognano di emulare. Intanto con 40 anni in due sono stati i protagonisti di Bari-Cittadella. L’appetito vien mangiando…



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