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Data: 30/11/2022 -

Una famiglia di calciatori con origini del Molise: Argentina, chi è Mac Allister

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La storia del centrocampista del Brighton e della nazionale argentina, Alexis Mac Allister
La storia del centrocampista del Brighton e della nazionale argentina, Alexis Mac Allister

Papà Carlos non ha potuto giocare il Mondiale. Dopo aver disputato lo spareggio contro l’Australia venne escluso dalla lista dei 23 del Coco Basile per USA ‘94. A quasi 20 anni di distanza, Alexis Mac Allister ha realizzato quello che suo padre non è riuscito a fare. 

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Uno ha giocato con Maradona, l’altro con Messi. Similitudini. Ed entrambi sono soprannominati El Colorado, per i capelli rossi. Almeno fino allo scorso anno, perché è stata proprio la Pulga a dire al resto della Scaloneta di non chiamarlo così. “Tutti mi dicevano Colo, e a me non piace molto. Così Leo disse alla squadra: “Non vuole essere chiamato in quel modo, smettetela di chiamarlo così!”, questo l’aneddoto raccontato in un’intervista a The Athletic dal classe 1998 che, prima dei Mondiali di Qatar 2022, aveva già collezionato 8 presenze con la nazionale maggiore, oltre ai 5 gol in 8 partite nella Sub23 con la quale ha vinto il pre-olimpico nel 2020.

Un 10 che recupera palloni

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Alexis è il minore di tre fratelli tutti calciatori professionisti e indossa la 10 nel Brighton. Il numero 20 dell’Albiceleste non è un trequartista come potrebbe ingannare il suo numero nel club, ma un centrocampista versatile con 5 gol in questa prima parte di stagione ed è secondo nella classifica dei palloni recuperati in Premier League. E pensare che nelle giovanili dell’Argentinos Juniors giocava da attaccante al fianco di  Nico Gonzalez. Poi con il passare del tempo ha arretrato il suo raggio d’azione: da esterno con Alfaro al Boca Juniors a trequartista, e infine da mezzala o mediano. 

 

 
 
 
 
 
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Dinastia Mac Allister

Gli inizi di Mac Allister però sono stati a Santa Rosa, una piccola cittadina situata ne La Pampa, dove ora sorge il Club Deportivo Mac Allister gestito dallo zio Patricio, anche lui ex calciatore. Mentre suo padre giocava nel Boca Juniors, Alexis ha cominciato a giocare a 5 anni nel Club Social Parque di Buenos Aires, per poi trasferirsi con i suoi due fratelli all’Argentinos Juniors. Il sogno della famiglia si è realizzato il 26 novembre 2017, quando Alexis, Francis e Kevin sono scesi in campo contemporaneamente nella sconfitta contro il San Lorenzo.

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Ma c’è anche un po’ di Italia nella famiglia Mac Allister. Sebbene il cognome irlandese e la nazionalità argentina, i 3 fratelli sono in possesso del passaporto italiano, grazie agli antenati della mamma Silvina Riela, figlia di un ex giocatore come El Pocho Carlos Alberto (si dice fosse il più bravo della famiglia) e Maria Elida Garcia. Quest’ultima aveva origini di Belmonte del Sannio, in provincia di Isernia in Molise. 

 

 
 
 
 
 
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Sempre molto attento ai talenti sudamericani, il Brighton ha acquistato Alexis per 8 milioni e mezzo a gennaio 2019 soffiandolo alla concorrenza del Toronto, per poi lasciarlo in prestito al club de La Paternal e al Boca Juniors. La scorsa stagione è stata quella della definitiva affermazione in Europa, grazie anche all’incontro con Potter. Ora se lo godono De Zerbi e Scaloni, con il ct che spera di aver trovato un’alternativa a Lo Celso anche se con caratteristiche diverse.

Polonia-Argentina, il gol nel momento del bisogno

Ultima partita del Gruppo C. L'Argentina ha bisogno di una vittoria per essere sicura di strappare un pass per gli ottavi di finale. Scaloni decide di schierare dal primo minuto di Mac Allister, titolare in una partita difficile e per lunghi tratti ferma sullo 0-0. A sbloccare il risultato ci pensa proprio Mac Allister, con un bellissimo gol di prima su assist di Molina. Una rete pesante, un gol che potrebbe valere un girone.

 



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