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Inter, Marotta: “In Champions guadagnati già 100 milioni, con lo scudetto ne prenderemmo 95”

Marotta, presidente Inter (IMAGO)
Marotta, presidente Inter (IMAGO)

Le parole del presidente dell’Inter nel corso di un intervento al “Merger & Acquisition Summit 2025”, organizzato da Il Sole 24 Ore.

L’Inter si prepara a vivere un finale di stagione decisivo su tutti i fronti. In campionato la squadra di Simone Inzaghi è prima con tre lunghezze di vantaggio sul Napoli, e ancora 8 gare da giocare.

In Coppa Italia c’è il derby di Milano, un doppio confronto per decidere chi accederà alla finale della competizione.

In Europa, poi, c’è la UEFA Champions League, con il Bayern Monaco che sarà il prossimo avversario dei nerazzurri ai quarti di finale.

Degli obiettivi e la stagione dell’Inter ha parlato il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, a margine di un evento organizzato da Il Sole 24 ore.

Giuseppe Marotta, presidente Inter (IMAGO)
Giuseppe Marotta, presidente Inter (IMAGO)

Inter, le parole di Marotta

Il presidente dell’Inter ha aperto dicendo: “Credo che l’importante sia essere presenti nel momento giusto, e noi ci siamo. Siamo su tre competizioni, a giugno ne inizierà un’altra nuova, dove saranno presenti due squadre italiane. Ci siamo: il primo appuntamento è domani, in semifinale di Coppa Italia con il Milan. In campionato abbiamo tre punti di vantaggio, che non è nulla, ma ci siamo. In Champions siamo ai quarti di finale. Deriva dal fatto che la proprietà non abbia stravolto una squadra vincente, sia quella in campo sia quella fuori. Siamo andati avanti sul percorso virtuoso e vincente, è motivo di orgoglio. Cercheremo di affrontare tutto nel migliore dei modi, ma un primo obiettivo l’abbiamo già raggiunto perché la partecipazione a questi livelli ci garantisce tranquillità”.

Marotta ha proseguito dicendo: “Allo stesso tempo, dico che finora in Champions abbiamo fatto 10 partite e guadagnato circa 100 milioni: se vincessimo lo scudetto, ne guadagneremmo circa 95, giocando 38 partite. Va trovato un riequilibrio, ma con armonia e senza contrapposizioni violente come qualche anno fa. Oggi il gap è anzitutto legato ai diritti TV, e in seconda battuta sui ricavi da stadio nel match day. Le competitor europee ci distanziano di 60-70 milioni”.