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Cori dei tifosi contro due calciatori dell’Inter: per il Milan arriva l’ammenda

San Siro (Imago)
San Siro (Imago)

Le sanzioni del giudice sportivo dopo il derby di Milano

Con la 28esima giornata di Serie A passata agli archivi, la Lega ha comunicato le sanzioni del giudice sportivo riguardo alle partite dell’ultimo turno.

Nulla di particolare da segnalare, dopo un weekend con un solo cartellino rosso all’indirizzo di Pezzella della Cremonese, per le proteste in seguito al rigore non fischiato nel recupero su Sanabria.

Curioso, però, che siano arrivate due sanzioni al Milan in seguito al derby contro l’Inter, per un totale di 30.000 euro. Quella meno pesante, da 8mila euro, è dovuta a cori offensivi dei tifosi all’indirizzo di due giocatori avversari, oltre all’utilizzo di un laser dalle tribune puntato in faccia a Dimarco su un calcio d’angolo a fine primo tempo.

Di seguito le motivazioni ufficiali dal comunicato della Lega Serie A.

Sanzioni al Milan, le motivazioni del giudice sportivo

Questi i due punti dal comunicato: “Ammenda di € 22.000,00: alla Soc. MILAN a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di due minuti nel corso del secondo tempo; recidiva reiterata continuata.

Ammenda di € 8.000,00: alla Soc. MILAN per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, rivolto ripetutamente cori insultanti nei confronti di due calciatori della squadra avversaria; per avere inoltre, al 47° del primo tempo, indirizzato un fascio di luce-laser verso un calciatore della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS“.

Palestra, Cagliari (IMAGO)
Palestra, Cagliari (IMAGO)

Ammonizione e ammenda a Palestra per simulazione

Da segnalare anche il provvedimento del giudice sportivo nei confronti di Marco Palestra, punito con un’ammenda, oltre che col cartellino giallo, per una simulazione in area avversaria nella partita contro il Como.

Questa la nota: “AMMONIZIONE E AMMENDA DI € 2.000,00 (TERZA SANZIONE). PALESTRA Marco (Cagliari): avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria“.