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Perché il Napoli ha scelto Giovane? Il motivo spiegato dai dati

Giovane con la maglia del Verona (Imago)
Giovane con la maglia del Verona (Imago)

Con l’aiuto dei dati di Hudl Statsbomb abbiamo analizzato le prestazioni di Giovane, giocatore del Verona vicino al Napoli

Uno dei talenti che ha catturato l’attenzione in questa prima parte del campionato di Serie A è stato senza dubbio Giovane, attaccante brasiliano del Verona.

Lo sa bene il Napoli, che ha messo gli occhi sul classe 2003 in questa sessione di calciomercato invernale per portare subito il giocatore alla corte di Antonio Conte. Ma perché gli azzurri hanno deciso di puntare sul brasiliano?

Per rispondere a questa domanda ci vengono in aiuto i dati forniti da Hudl Statsbomb che confermano una sensazione: quando Giovane ha il pallone tra i piedi, può succedere spesso qualcosa di pericoloso per gli avversari.

La dimostrazione più eclatante è il numero che riguarda i dribbling. Giovane ne completa (quindi ne porta a termine) 1.49 a partita, praticamente il doppio rispetto alla media della Serie A che registra 0.71. Ma c’è di più. Perché Giovane è tra i migliori anche per i tiri e per i passaggi vincenti medi rispetto al resto del campionato. Pericolosità e imprevedibilità: caratteristiche essenziali per l’attacco dell’allenatore del Napoli, orfano di Lucca e Lang.

Napoli, le caratteristiche di Giovane spiegate dai dati

Gli Expected Goals e i tocchi in area, rispettivamente 0.18 e 4.53 contro i 0.27 e 5.57 medi del campionato, rispecchiano la tendenza di Giovane di agire più al di fuori dell’area di rigore per andare a servire i compagni o tentando la conclusione dalla distanza. Parliamo infatti di 2.54 tiri a partita (rispetto al 2.38 medio) ma anche di 0.14 Expected Goals Assisted per gara (i passaggi che possono diventare assist per i compagni) rispetto allo 0.09 medio. Una delle metriche migliori di Hudl Statsbomb riguarda quella dell’On-Ball Value, ovvero le azioni con il pallone tra i piedi, dove il brasiliano registra un punteggio di 0.06 rispetto al -0.01 medio.

Ennesimo punto di forza sono i Line Breaking Passes, i passaggi che superano le linee difensive avversarie: qui Giovane conta un dato di 3.87 per match rispetto alla media di 3.19. Per quanto riguarda la pressione, dato importante per lo stile di gioco di Antonio Conte, Giovane esegue 14.98 azioni di pressing sull’avversario a partita (rispetto al 20.11 medio) e ha successo per 2.65 medio da queste azioni, numero più basso rispetto al 4.71 della Serie A. Statistica in cui può migliorare riguarda i palloni persi da possesso, che sono in media 5.20 rispetto al 3.40 del resto del Campionato.

Antonio Conte, allenatore Napoli (imago)
Antonio Conte, allenatore Napoli (imago)

Un profilo differente per Conte

Giovane può diventare dunque un’arma in più per lo scacchiere a disposizione del Napoli. Un giocatore funzionale non tanto in fase di concretizzazione (complice anche il rientro di Lukaku, che avrà il compito di finalizzare), quanto più per costruire le eventuali azioni di attacco degli azzurri.

Seconda punta ma adoperabile anche come ala, il ragazzo è un profilo interessante tecnicamente e atleticamente, che fa della bravura nell’uno contro uno il suo punto di forza. Spiccano anche i dati sulla pressione, che potranno essere ben apprezzati dall’allenatore del Napoli. Da migliorare, infine, i dati relativi alla precisione sotto porta e nel possesso palla.