Il ritorno di Demichelis in Europa: dall’idea Pisa al Maiorca

Martín Demichelis, contattato dal Pisa per il post-Gilardino, é il nuovo allenatore del Maiorca.
Da Pisa a Maiorca. Un mese dopo l’approccio con i nerazzurri e la Serie A sfiorata nel post Gilardino, Martín Demichelis ritorna in Europa. In Spagna per l’esattezza, al Maiorca, dove prende il posto di Jagoba Arrasate, che ha pagato un inizio di girone di ritorno al di sotto delle aspettative.
La scelta è ricaduta su Demichelis, alla ricerca di una nuova avventura dopo la fine dell’esperienza sulla panchina del Monterrey. A inizio febbraio, però, aveva assaggiato la possibilità di sbarcare in Italia. Dopo l’esonero di Gilardino, l’allenatore era infatti tra i candidati per la panchina del Pisa.
L’ad dei nerazzurri Giovanni Corrado aveva svelato ai microfoni di Sky Sport il retroscena: “Avevamo contattato Martín Demichelis. É un ragazzo che ci è piaciuto molto, ha fatto sia Monterrey che River Plate, secondo noi è un profilo molto interessante”. Il tutto, però, non si è concretizzato. I toscani hanno puntato su Hiljemark, mentre il futuro dell’argentino si è tinto del rossonero maiorchino.
La richiesta del club delle Baleari è chiara: salvare la squadra, in questo momento al terzultimo posto in classifica a meno 1 dall’Elche quartultimo. Di ciò che sarà poi se ne parlerà a fine stagione. Una situazione che non spaventa l’ex calciatore di Bayern Monaco e Manchester City, voglioso di rimettersi in gioco.
La situazione del Maiorca: una missione possibile per Demichelis
Dopo un anno e mezzo Jagoba Arrasate ha concluso il suo ciclo sulla panchina del Maiorca. Un cammino, in questa annata, fatto di 6 vittorie, 6 pareggi e 13 sconfitte, per un totale di 24 punti ottenuti in 25 giornate di Liga. Troppo poco per i piani alti della società.
Il club delle Baleari si trova in zona retrocessione, ma il distacco di un punto dall’Elche e di due da Valencia e Vallecano, lascia spazio aperto per ogni scenario. Demichelis dovrà rialzare il morale di una squadra che ha perso 6 delle ultime 8 partite. Si parte subito sabato dove al Son Moix arriverà la Real Sociedad.
Demichelis: un filo con la Liga mai spezzato
Dalla terra di casa del River Plate al salto in Europa con il Bayern. Poi 84 presenze tra il 2011 e il 2013 a Malaga, 78 con il Manchester City e di nuovo la Spagna dove chiude la carriera tra Espanyol e Malaga. Il legame con la Spagna però per Demichelis non si limita al calcio giocato. Anche la sua prima esperienza in panchina infatti inizia da qui. L’argentino ha lasciato un segno ovunque sia stato. Non è un caso che il suo percorso fuori dal campo sia partito proprio al Malaga, come vice allenatore; poi è proseguito nell’Under 19 e nella squadra B del Bayern e in prima squadra al River Plate. Infine il Monterrey.
La costante dei ritorni. Dal River Plate iniziò il suo viaggio nel calcio con tre anni che lo portarono alla ribalta del palcoscenico internazionale. E al Monumental in panchina si è fatto notare per la proposta di gioco e, soprattutto, per i risultati: campionato e supercoppa portati a casa. Dal campo alla panchina, poi, anche con Malaga e Bayern. Il cerchio si chiude con un altro ritorno, ancora in Spagna, questa volta tra le fila del Maiorca.

Offensivo e coraggioso: il Demichelis allenatore
Martín Demichelis come giocatore ha vinto tanto. Pulito e ordinato nell’impostazione, era un difensore di classe. Il filo è presente anche in questo caso, dal campo alla panchina. L’idea del proporre con coraggio è rimasta dentro la testa del nuovo allenatore del Maiorca. “Desde la pelota, todo. No concibo otra manera de poder convencer”. La palla al centro, prima di tutto, non c’è altra via per Demichelis. Il suo River Plate ha attratto molti palati fini del calcio europeo, proprio per questa mentalità. Protagonismo, coraggio e idee offensive. Dopo aver sfiorato Pisa, ora finalmente la prima vera occasione in Europa.
A Palma de Mallorca serviranno anche altre ricette. Pragmatismo e voglia di sporcarsi nel fango della lotta per la salvezza, una novità per l’allenatore argentino. La sfida però è accettata. E con il solito coraggio Martín Demichelis è pronto a salpare a bordo di questa nave per non farla affondare.
A cura di Stefano Parpajola