Watford, Bove torna in campo: “Dopo il malore avevo smesso di guardare il calcio, ora sono felice”

A distanza di più di due anni il centrocampista italiano è tornato in campo: ecco l’esordio con gli Hornets.
L’immagine che arriva dallo stadio Deepdale di Preston è una delle migliori che ci possa essere. All’86’ del match di Championship tra Preston e Watford Edoardo Bove fa il suo esordio con la maglia degli Hornets.
Si apre così a tutti gli effetti un nuovo capitolo tra centrocampista italiano e il calcio, interrotto durante Fiorentina-Inter il primo di dicembre del 2024.
Adesso Bove dovrà ritrovare condizione e minutaggio, ma l’ingresso in campo nel pomeriggio odierno testimonia una progressiva ripresa che sta proseguendo nel migliore dei modi.
Di sicuro una bellissima notizia per il calcio italiano che rivede così l’ex Roma giocare a calcio nel club per cui ha firmato qualche settimana fa.
“È stato bello tornare in campo, sono davvero felice”
Edoardo Bove ha commentato il suo ritorno in campo ai microfoni del Watford. Il centrocampista ha dichiarato: “È una sensazione molto bella tornare a calcare il campo. Sono un po’ deluso dal risultato perché penso che avremmo meritato di vincere, a è stata una bella emozione“.
Bove ha aggiunto: “Devo ringraziare lo staff e i miei compagni di squadra che mi hanno dato la possibilità di adattarmi a questo nuovo tipo di calcio. Apprezzo il loro lavoro per farmi tornare il prima possibile. Sono davvero grato a loro e al club che mi ha dato questa possibilità. Sono davvero felice di essere qui“.
“Dopo il malore avevo smesso di guardare il calcio, poi…”
L’ex Roma ha continuato così: “Il sostegno mi ha aiutato a superare le difficoltà e mi ha dato la forza di tornare. Dico sempre che non mi sono mai sentito solo e questo tipo di forza da parte dei tifosi della Roma e di tutte le persone in tutto il mondo mi ha dato la possibilità di essere qui. Devo dire grazie per questo“.
Bove ha svelato di aver smesso di guardare il calcio dopo il malore. Il giocatore ha detto: “Devo essere onesto, non guardavo il calcio. Anche vedere i bambini giocare con un pallone mi faceva sentire un po’ arrabbiato. Dopo ho iniziato a guardare le partite, a guardare i miei amici e i miei ex compagni di squadra che giocavano. Uno dei miei migliori amici, Flavio Cobolli, gioca a tennis. Vederli affrontare delle difficoltà mi ha fatto pensare che potevo farcela e mi ha spinto a iniziare a lottare per tornare”.
E infine un commento sul primo periodo in Inghilterra. Edoardo ha dichiarato: “Il cibo è diverso, ma mi sto abituando! Il proprietario del club qui è italiano, quindi la cucina è davvero ottima. Il tempo non è un problema per me. Mi piace stare qui perché c’è una cultura calcistica diversa. Si vede come è organizzato il centro di allenamento ed è un livello diverso. È incredibile essere qui e sono davvero grato di essere in Inghilterra. La mia ragazza ha studiato per tre anni a Londra, quindi la conosco bene“.