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Il Bari torna a vincere dopo quasi tre mesi: esordio vincente per Longo

L'allenatore del Bari, Moreno Longo (IMAGO)
Bari, Moreno Longo

Il Bari vince contro il Cesena nel giorno del ritorno dell’allenatore piemontese Moreno Longo sulla panchina dei biancorossi.  

Il Bari riemerge dall’apnea grazie agli squilli di Rao e Moncini. Al “Manuzzi”, i biancorossi ritrovano i tre punti 83 giorni dopo l’ultima volta, superando il Cesena per 1-2. Un successo che chiude un cerchio perfetto: l’ultima gioia risaliva infatti al 2 novembre scorso, ottenuta – per uno strano scherzo del destino – sempre contro i romagnoli guidati dall’ex Mignani.

La vittoria porta la firma indelebile di Moreno Longo. Richiamato alla guida di una squadra in crisi profonda dopo il fallimento della parentesi Vivarini e l’addio del DS Magalini, l’allenatore piemontese ha impiegato soli 90 minuti per riprendersi il Bari. L’ex allenatore del Torino non avrebbe potuto immaginare un esordio più significativo per inaugurare il suo secondo capitolo in biancorosso. Già nella passata stagione, infatti, il suo Bari aveva orbitato stabilmente in zona playoff, prima di un crollo verticale nelle battute finali che portò al mancato raggiungimento dell’obiettivo e al conseguente esonero. Un cambio di rotta drastico, necessario per ridare ossigeno a una piazza ferita dalla contestazione e dalle incertezze societarie legate al tema della multiproprietà.

Nonostante il clima pesante, la tifoseria biancorossa non ha fatto mancare il proprio supporto vitale, scortando la squadra con oltre 750 supporter che hanno colorato il settore ospiti del “Manuzzi”.

Al triplice fischio, i festeggiamenti sotto la curva hanno sancito un patto d’acciaio tra calciatori e pubblico: un’unità d’intenti fondamentale per blindare la categoria.

Il Bari di Longo lotta, resiste e vince

Ottantatré giorni dopo l’ultima esultanza e a distanza di oltre undici mesi dall’ultimo blitz esterno, il trionfo del “Manuzzi” assume i contorni di una vera catarsi per il Bari. Non è stata solo una vittoria di classifica, ma un autentico segnale di vita lanciato attraverso una prestazione fatta di grinta, resilienza e guizzi letali. La scossa prodotta dal terzo avvicendamento in panchina ha trasformato i biancorossi in una squadra capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo, resistendo con ordine e un pizzico di fortuna agli assalti di un Cesena spesso sfortunato nella finalizzazione.

La squadra apparsa in Romagna è sembrata finalmente viva, rigenerata e pronta ad affrontare le ultime diciassette battaglie necessarie per blindare la categoria. Il grande protagonista è stato Moreno Longo, che ha vissuto il match come un dodicesimo uomo aggiunto: una presenza costante fatta di urla, sbracciate e continui colloqui motivazionali con i suoi giocatori. Al triplice fischio, l’immagine simbolo della serata è stato il discorso motivazionale tenuto dal tecnico al centro del campo, dopo gli abbracci di rito: un segnale chiaro per tracciare la rotta che porta alla salvezza.

ssc bari moncini