Com’è cambiato il rendimento dell’Atalanta con Palladino: il dato

Il rendimento dell’Atalanta da quando è arrivato in panchina Raffaele Palladino è decisamente cambiato: il dato
Undici partite. Otto vittorie e tre sconfitte. Dall’esordio contro il Napoli alle vittorie contro Roma e Bologna Raffaele Palladino sta già lasciando la sua impronta in casa Atalanta.
Arrivato con la Dea 13esima in campionato, oggi la squadra di Bergamo occupa la settima posizione proprio sopra il Bologna. E la zona Europa (occupata dal Como in sesta posizione a quota 33) dista solo 5 punti.
Tra campionato e coppe la media punti supera i due. Se calcoliamo solo la Serie A arriva a 1,88 con 15 punti ottenuti su 24 disponibili; bottino pieno invece in Champions League e Coppa Italia.
Proprio in Europa ci sono stati i prestigiosi successi in Champions contro Francoforte e Chelsea. Un ritmo che ora si fa incoraggiante, in attesa della continuità che potrebbe definitivamente rilanciare la stagione dell’Atalanta.
Atalanta, il rendimento da quando c’è Palladino
“Continuiamo la nostra scalata“, aveva dichiarato Palladino al termine della gara vinta contro il Bologna per 2-0 in campionato. Un percorso che ora si sta facendo sempre più convincente quello dell’allenatore nerazzurro, che dopo aver perso all’esordio contro il Napoli si è fermato solo contro Verona e Inter.
La mano dell’ex calciatore di Genoa e Juventus (tra le altre) si vede eccome, capace di riportare la Dea alla sua nota intensità cambiando anche alla necessità modulo di gioco. Dalla difesa a 4 al consolidato schieramento a 3 tipico dei nerazzurri, con tre giocatori offensivi in avanti. E se il ritmo dovesse restare questo, l’Europa non sarebbe poi così lontana.