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Il destro di papà Dejan, l’ammirazione per Calhanoglu e un sogno chiamato Inter: Aleksander Stankovic, DNA nerazzurro

Aleksander Stankovic (Imago)
Aleksander Stankovic 

Una crescita costante col mito di papà Dejan: Aleksander Stankovic, la nuova stellina serba a tinte nerazzurre.

Il vivaio dell’Inter, la prima esperienza tra i grandi nel Lucerna di Mario Frick e l’exploit con il Bruges. Stiamo parlando di Aleksander Stankovic, centrocampista serbo classe 2005 figlio di Dejan.

L’anno scorso, in Svizzera, alla prima vera stagione tra i professionisti ha giocato ben 40 partite totalizzando 4 gol e 2. Sangue balcanico, ma nato a Milano proprio quando papà Dejan era tra i pilastri del centrocampo dell’Inter di Roberto Mancini.

Tifoso nerazzurro, amico di Dimarco e grande fan di Calhanoglu. Nel DNA di Aleksander Stankovic non può che non esserci l’Inter, ma attenzione ad alcuni dettagli riguardante il suo trasferimento.

L’estate scorsa infatti è stato ceduto per circa 10 milioni, ma l’Inter, prima di formalizzare il trasferimento, ha fissato il diritto di riacquisto sia per la prossima estate che per quella successiva, a 23 milioni per il 2026 e a 25 per il 2027.

Il Bruges avanti in Champions grazie ad Aleksander Stankovic

Stankovic cresce di partita in partita ed è sempre più leader del centrocampo del Bruges proprio come ribadito a gianlucadimarzio.com da Joaquin Seys, un’altra stellina sfornata dal meraviglioso vivaio belga: “È stato incredibile! Lui ogni settimana gioca a questi livelli. È un giocatore pazzesco e noi ce lo godiamo qui a Bruges”.

A elogiare Stankovic in tempi non sospetti è stato anche Christian Chivu che ha avuto modo di allenarlo ai tempi della Primavera: “Lui è un ragazzo che ha l’Inter nel sangue e che ha dimostrato personalità scegliendo di intraprendere un percorso all’estero. Lo seguiamo con interesse e ammirazione“.

Insomma, un percorso che sta portando i suoi frutti. Ma che tipo di giocatore è Aleksander Stankovic? Ha fisicità, doti tecniche importanti, destro naturale e ricopre la stessa posizione di papà Dejan. Giocatore di sostanza in mediana, abile nei calci piazzati e con una buona dose leadership che in passato lo hanno portato a indossare anche la fascia da capitano dell’Inter Primavera. Il classico metronomo che fa girare la squadra. In qualche occasione, Chivu l’ha anche utilizzato da centrale difensivo.

Non ci ha messo più di tanto a diventare un pilastro nel 4-3-3 di Ivan Leko, allenatore del Bruges capace di valorizzare al massimo il talento di Stankovic. I numeri, infatti, sono tutti dalla sua parte: 35 presenze, 4 assist e 7 gol, l’ultimo realizzato contro il Marsiglia in Champions League che ha regalato al club belga l’accesso ai play-off.

La Svizzera è una terra che negli ultimi anni sta regalando soddisfazioni all’Inter. Stankovic è il quarto giocatore che dai nerazzurri passa in Super League. Da Gnonto a Zanotti fino a Dimarco. Proprio quest’ultimo, oggi colonna nerazzurra ma con un passato al Sion, è stato determinante per la decisione di Stankovic di accettare la proposta del Lucerna.

Simone Inzaghi 

Dalla Primavera alla convocazione in prima squadra con Simone Inzaghi

Aleksander Stankovic ha già avuto modo di assaporare l’emozione della prima squadra interista senza però compiere il passo dell’esordio ufficiale. Il primo a credere fortemente in lui fu Simone Inzaghi, che in passato lo ha convocato in diverse circostanze come la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana vinta dall’Inter a Riad. Nel vivaio nerazzurro dal 2016 al 2024, Stankovic ha avuto modo di condividere lo spogliatoio anche con Valentin Carboni e Francesco Pio Esposito.

Il sogno di esordire e imporsi nell’Inter è ancora vivo, anzi. Quel bambino che camminava insieme a papà Dejan al Bernabeu al termine della Champions vinta contro il Bayern Monaco ora fa passi da gigante.

A cura di Gerardo Guariglia