Al-Ittihad, notte da record: 7-0, ottavi conquistati e numeri da vertice in AFC Champions

L’Al-Ittihad di Conceição travolge l’Al-Gharafa 7-0, vola agli ottavi e risponde alle voci dopo le cessioni di Kanté e Benzema.
L’Al-Ittihad firma una delle sue notti più convincenti della stagione battendo per 7-0 l’Al-Gharafa nella penultima giornata della fase a gironi di AFC Champions League. Una gara senza equilibrio fin dai primi minuti, che consente ai Tigers di raggiungere il 5° posto nel girone Ovest e di qualificarsi aritmeticamente agli ottavi di finale.
Il risultato assume un significato ancora più rilevante considerando il contesto recente. Nonostante le cessioni di Kanté e Benzema, la squadra ha giocato con concentrazione massima e grande compattezza, mostrando una forma fisica brillante e un’identità tattica chiara, costruita attorno alle indicazioni di Sergio Conceição.
La partita si indirizza immediatamente al 3’, quando il nuovo attaccante marocchino Youssef En-Nesyri firma l’1-0 con il suo primo gol in maglia dell’Al-Ittihad. Da quel momento il controllo è totale: ritmo alto, gestione del possesso e aggressività coordinata permettono ai sauditi di chiudere il secondo match consecutivo in AFC Champions senza subire reti.
Il 7-0 rappresenta la vittoria più larga dell’Al-Ittihad dalla stagione 2011/12 e il successo più ampio in AFC Champions League dall’8-0 contro l’Al-Qadisiyah nel 2009. Un dato che certifica il peso storico della serata e la portata della prestazione.
Numeri da vertice e impatto di Conceição
Dopo sette giornate, l’Al-Ittihad è il miglior attacco della competizione con 18 gol segnati e una media di 2,6 reti a partita. La crescita non riguarda solo la fase offensiva: con tre clean sheet da quando Conceição è in panchina, la squadra guida questa classifica nel periodo della sua gestione, a conferma di un equilibrio ritrovato.
Il dato sulle grandi occasioni create racconta ancora meglio l’evoluzione. L’Al-Ittihad è seconda in assoluto nella competizione con 24 grandi occasioni prodotte, ma diventa prima considerando esclusivamente il periodo da quando è arrivato Conceição. A questo si aggiunge un controllo strutturale del gioco evidente nei 479,4 passaggi medi completati a partita, secondo miglior dato del torneo, e in un possesso palla medio del 59,2%, terzo complessivo.
Atmosfera da brividi e qualificazione: la notte perfetta dell’Al-Ittihad
La notte di Jeddah è stata anche una dimostrazione di forza ambientale. Il King Abdullah Sports City era sold out con oltre 50.000 spettatori, protagonisti di una coreografia che ha accompagnato la squadra per tutta la gara, creando un’atmosfera che lo stesso allenatore ha definito diversa rispetto alle precedenti uscite interne. “Una vittoria importante, ma soprattutto una prestazione e un risultato meritati. Le sensazioni che ci ha trasmesso il pubblico sono state completamente diverse da quelle che abbiamo provato negli incontri precedenti e speriamo che continui nelle prossime partite”, ha dichiarato Conceição al termine del match.
L’allenatore ha però richiamato immediatamente all’equilibrio: “È solo un risultato, una vittoria. Dobbiamo riposare bene e pensare alla prossima partita. Restare umili, con i piedi per terra, perché solo lavorando in questo modo – motivati, ambiziosi, determinati e organizzati come siamo stati in questa partita – possiamo ottenere vittorie. Siamo una squadra impegnata in tre competizioni, questo è solo un altro risultato del nostro percorso”. L’Al-Ittihad esce da questa serata con una qualificazione già conquistata, un risultato record e numeri che la collocano stabilmente tra le squadre più performanti dell’intera competizione. Una risposta forte, concreta e misurabile che segna un passaggio chiave nel percorso europeo dei Tigers.
A cura di Mariapaola Trombetta.