Roma, Gasperini: “I playoff non sarebbero stati un problema, giocare ci fa migliorare”

Le parole di Gasperini dopo il pareggio della Roma sul campo del Panathinaikos
Può sorridere la Roma dopo l’ultima giornata della League Phase di Europa League. I giallorossi non vanno oltre l’1-1 in una partita difficile, quanto basta per l’ottavo e ultimo posto valido per l’accesso diretto agli ottavi della competizione.
Una prestazione che ha soddisfatto Gasperini, contento anche delle risposte di chi solitamente gioca meno: “Le risposte non sono mai mancate, ci potete dire tante cose ma questo gruppo è straordinario, perché chiunque venga mandato in campo non manca mai. Dopo il gol preso, la situazione migliore per pareggiare poteva essere una palla inattiva, Ziolkowski è stato bravissimo e ha fatto un bel gol“.
Il gol di un classe 2005 come Ziolkowski è solo la punta dell’iceberg di una Roma che dà sempre più spazio ai giovani: “Io lo faccio da una vita, non ho difficoltà. Ho sempre avuto la fortuna di avere un nucleo molto responsabile, a Bergamo e qui a Roma, che è straordinario. Danno sempre fiducia ai ragazzi e trasmettono quasi un DNA loro. Al di là di quello che posso fare io, loro sono davvero di sostegno per i ragazzi“.
Di seguito le dichiarazioni complete dell’allenatore della Roma.

Roma, Gasperini: “Fosse per me giocherei molto di più”
Nonostante il passaggio diretto, Gasperini però ha spiegato: “Non se se siamo tra le favorite e non era così un dispiacere se avessimo dovuto giocare i playoff, perché noi siamo migliorati attraverso le tante partite. Non sarebbe stato un problema, a volte sento delle cose esagerate, come se fosse una sconfitta giocare ai playoff. Sarebbe stata anche un’occasione per allargare la rosa, l’unico aspetto negativo sono gli infortuni che capitano quando si gioca tanto. Fosse per me giocherei molto di più, anche se allenerei molto meno. Anche i giocatori preferiscono giocare che allenarsi, io ormai non alleno più, giochiamo ogni tre giorni. Molto spesso le partite sono i migliori allenamenti, sono il modo migliore per crescere. Il rovescio della medaglia sono gli infortuni“.
Una Roma, va ricordato, che è riuscita a portare a casa il risultato nonostante l’espulsione di Mancini dopo 15 minuti: “Avevamo già rimontato due volte il Torino in Coppa Italia, è già un periodo in cui realizziamo non delle goleade ma due gol di media a partita, creando anche molto di più. Questa sera era difficile, perché ormai tutte e squadre sfruttano l’inferiorità numerica e diventa più difficile“.