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Modernità, intelligenza tattica e non solo: perché la Juventus di Spalletti vuole Mingueza

Oscar Mingueza (IMAGO)
Oscar Mingueza (IMAGO)

Alla scoperta dell’ex canterano del Barcellona, Oscar Mingueza, che darebbe ulteriori alternative all’allenatore di Certaldo e alla Juventus

Fluido, moderno ed estroso. Così è sempre stato il carattere oltre che il calcio di Luciano Spalletti, e con queste caratteristiche sta plasmando anche la Juventus che partita dopo partita vede sempre più sua.

Fluido, moderno ed estroso è anche il calcio di Oscar Mingueza Garcìa, ex canterano del Barcellona che potrebbe essere il primo tassello ad aggiungersi al puzzle della rosa bianconera in questo mercato invernale.

Il neo DS Marco Ottolini nei giorni scorsi è volato a Vigo, dove “Mingui” gioca da quattro stagioni con la maglia del Celta ed è diventato uno dei laterali destri più affidabili della Liga, e che complice anche un contratto in scadenza a giugno 2026 ha attirato le attenzioni di Comolli.

Ma dove si inserirebbe lo spagnolo nato il 13 maggio 1999 a Santa Perpètua de Mogoda nel calcio fluido della Vecchia Signora?

Dalle difficoltà con Xavi alla consacrazione a Vigo: Juventus, chi è Mingueza

Stagione 2020-2021, la prima post-Messi per i blaugrana guidati da Koeman, al quale si aggiungono tanti infortuni pesanti soprattutto in difesa con Pique, Araujo e Lenglet ko. Come spesso accade nei momenti più complessi del Barcellona, arriva in soccorso la Masia; il 29 novembre, nella vittoria contro l’Osasuna, esordisce come braccetto di destra un ragazzo che nel Barcellona gioca da quando aveva 8 anni e che nella stagione 2017-2018 ha vinto da protagonista una UEFA Youth League. Da lì Oscar il campo non lo lascerà più e non solo per necessità, ma perché grazie a ottime letture tattiche preventive e degli spazi in campo si dimostra un difensore affidabile con anche ottima tecnica e propensione offensiva. Quella stagione si chiuse con 39 presenze, 2 gol, 3 assist e una Copa del Rey in bacheca.

L’annata successiva però porta difficoltà inattese: nella difesa a 4 di Xavi, Mingueza va in sofferenza da terzino, e il rapporto con l’allenatore non sboccia mai davvero, con 27 presenze e 2 assist in tutte le competizioni. Ruolo da comprimario e difficoltà economiche societarie altrettanto evidenti inducono a varie riflessioni, e dato che il contratto sarebbe scaduto nel 2023 Oscar viene ceduto a titolo gratuito (ma col 50% sulla futura rivendita) al Celta. Nelle ultime stagioni l’evoluzione da esterno sia in una difesa a 4 che a 3 con sporadiche apparizioni da centrale si è completata. Risultati? Tecnica, intelligenza tattica, inserimenti e qualità negli assist sempre più alta, con l’annata 24-25 che ha portato 4 gol e 6 assist in 34 presenze rendendolo il miglior laterale del campionato per contributo realizzativo (7 gol e 12 assist in 122 presenze totali, invece, con la maglia dei “Os Celestes”).

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus (imago)
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus (imago)

Alternative e qualità in più per Spalletti

Leadership e maturità caratteriale, ottima lettura degli spazi sia in fase difensiva che offensiva, abile nello stretto e capacità di ricoprire più ruoli in moduli diversi. Mingueza fuori dal campo fa parlare anche per i suoi look stravaganti, ma ama anche comporre musica al pianoforte e cantare.

Lo spagnolo non sarebbe solo un’alternativa a Kalulu nel 4-2-3-1, l’esterno destro a tutta fascia nel 3-4-2-1, un jolly come braccetto o come centrale, bensì un ulteriore elemento fluido, moderno ed estroso in una squadra che vuole tornare a essere competitiva.

A cura di Cristian Viscione.