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Juventus, Spalletti: “La squadra va completata. David domani avrà fiducia”

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus (imago)

Le parole di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, nella conferenza stampa della vigilia della sfida contro la Cremonese

La Juventus vuole mettere la sesta. I bianconeri cercano il sesto risultato utile consecutivo, dopo la vittoria in trasferta contro il Sassuolo nel turno infrasettimanale. Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Cremonese, avversario contro cui debuttò sulla panchina dei bianconeri a novembre: “Secondo me siamo cresciuti in molte cose ma ce ne sono altre che dobbiamo ancora acchiappare che dobbiamo renderci conto che fanno parte del calcio attuale. Per esempio la riconquista veloce dà sicurezza e ti permette di ricominciare l’azione dal posto dove l’avresti finita oppure dentro le continue pressioni e aggressioni capitano più duelli e seconde palle e avere il calciatore che mette in condizione la squadra di gestirle è come vincere un dribbling o un’azione dove viene fuori un tiro in porta. Molte di queste cose che non riteniamo importanti perché abbiamo una visione ancora da approfondire“.

Sul mese di gennaio, invece, l’allenatore dei bianconeri ha dichiarato: “Giocare di lunedì ci permette di vedere le altre partite e si vede che per nessuno è facile vincere. È un concetto che ti frega pensare che ci siano partite che puoi vincere più facilmente, ti frega che se fai bene pensi di avere la strada spianata. Rientrano in mezzo le competizioni europee, si accavallano le fatiche, ci sono le insidie. Il problema è ripetersi, siamo sempre noi a dover andare verso la vittoria, la vittoria non viene verso di noi se non siamo noi a fare la prima mossa. Meglio prendere in considerazione una partita alla volta“.

Spalletti ha parlato anche delle differenze tra i suoi primi mesi alla Juventus e quelli con il Napoli: “Non è abbinabile a quella sensazione, ma ad un modo di lavorare e di essere che attraverso del sentimento, io voglio bene a questo sport e mi emoziona, sono le sensazioni che ho avuto tutte le volte che ho fatto questo lavoro dentro un club. E che mi danno i calciatori a partecipare e essere a disposizione. Secondo me siamo sulla buona strada ma c’è da rifarlo tutte le volte. C’è il problema di riportare la squadra nella metà campo avversaria a fare la partita e dobbiamo vedere se saremo capaci di rifarlo con la Cremonese. Quando vedo le squadre di Nicola si riconosce il mestiere, lui sa sfruttare i momenti dell partita che per altri sono normali e lui ci trova la cosa eccezionale da far fare alla squadra“.

Sulla situazione di David, reduce dal gol contro il Sassuolo, invece: “Può essere un’iniezione di fiducia, ha giocato una grande partita e mi aspetto che continui a crescere. Fa molti metri, lega benissimo con i compagni, dal punto di vista tattico crea quei vuoti dove si è inserito Miretti. E domani gli si dà fiducia“.

Spalletti: “Chiesa? Salta l’uomo e crea scompiglio”

Spalletti ha parlato anche di Federico Chiesa, già allenato ai tempi della Nazionale e tra gli obiettivi della Juventus per il mercato di gennaio: “È un calciatore che salta l’uomo, che crea scompiglio. Forse dovrebbe farlo più spesso ed è quello che credo gli si contesta. Si tratta però di un giocatore di un’altra squadra che noi non abbiamo più nella nostra“.

Sul mercato, invece: “In alcuni posti si deve completare, a me basta che si completi, in un paio di posizioni siamo un po’ corti. Il mercato lo fa il nostro direttore, i nostri direttori. Sono loro a fare il lavoro di cui mi fido ciecamente. Si sta con le orecchie dritte per vedere se si possono occupare le caselle per avere il doppio ruolo“.

Chiesa, attaccante del Liverpool (IMAGO)
Chiesa, attaccante del Liverpool (IMAGO)

“Non ho chiesto niente a centrocampo. E sulla difesa…”

Spalletti ha parlato della situazione di Fabio Miretti, anche lui reduce dal gol contro il Sassuolo: “È un giocatore che ci fa comodo, che ha possibilità di crescita. Ha un bel motore, gli manca un po’ di scocca ma i contrasti li fa lo stesso. Io a centrocampo non ho chiesto nulla, mi stanno bene quelli che ho. Se poi il mercato genera opportunità vediamo, ma se rimaniamo così per me va bene“.

Infine, un commento sulla crescita della difesa: “La nostra miglior fase difensiva è il nostro possesso palla. Sono contento che la squadra abbia voglia di fare la partita, di creare un possesso palla non sterile ma finalizzato a creare occasioni. Non è questione di percentuale, quello che conta oggi è il possesso del campo, non i minuti in cui tieni palla“.