Sampdoria, Fredberg: “Questa sera valuteremo anche la posizione dello staff tecnico”

“Non voglio nascondere la nostra delusione”, le parole di Jesper Fredberg dopo la sconfitta della Sampdoria contro il Frosinone.
Jesper Fredberg, Director e CEO Area Football della Sampdoria, dopo la gara con il Frosinone ha confermato in un’intervista al Secolo XIX le valutazioni in corso spiegando che in serata valuteranno anche la posizione dello staff tecnico. Vista la situazione, una possibile idea potrebbe essere il ritorno in panchina di Giuseppe Iachini.
“In momenti come questo è normale che ci sia emotività, ma le decisioni devono essere prese con lucidità. Con lo staff e la società analizzeremo la situazione e ci confronteremo per capire al meglio cosa fare. Guardando le ultime quattro partite è evidente che la situazione non è soddisfacente“, ha esordito.
Ha poi proseguito spiegando la delusione: “Mi viene male allo stomaco perché riteniamo questa squadra forte e con aspettative importanti, condivise da allenatori e giocatori. Quando i risultati non arrivano dobbiamo chiederci il perché e trovare rapidamente delle soluzioni: non è qualcosa che possiamo rimandare. Vogliamo vedere una squadra che giochi con coraggio, che attacchi e che tenga la testa alta. Questa sera valuteremo anche la posizione dello staff tecnico. Non voglio nascondere la nostra delusione: so cosa hanno provato i tifosi e mi sento allo stesso modo. Non è solo una questione di lavoro, ma del desiderio di dare qualcosa a chi ci sostiene“.
Si è anche soffermato sulla prestazione in campo: “È stata una partita molto deludente, non solo per il risultato ma soprattutto per la prestazione. Questo è l’aspetto che mi preoccupa di più. Venivamo da un periodo con buone partite e risultati positivi, mentre nelle ultime quattro gare il livello è calato. Può succedere che calino i risultati ma quando cala anche la prestazione diventa motivo di seria riflessione. Dobbiamo alzare il livello e al momento non lo stiamo facendo. Tutti nel club — società, staff e giocatori — devono guardarsi dentro e capire cosa sta accadendo, perché quanto stiamo mostrando è lontano dalle aspettative reciproche“.
Sampdoria, le parole di Fredberg
Director e CEO Area Football della Sampdoria ha spiegato cosa serve in questo momento: “Adesso analizzeremo con attenzione cosa sta funzionando e cosa no. Dispiace molto non essere riusciti a dare una soddisfazione ai nostri tifosi, soprattutto dopo un primo tempo così negativo. Il loro sostegno si è sentito forte ed è qualcosa di estremamente importante per noi. Questo campionato è molto equilibrato: ogni partita pesa tantissimo. Quando perdi sembra di aver compromesso tutto, quando vinci sembra il contrario. I giocatori avvertono questa pressione, ma non può essere una scusa. Dobbiamo fare in modo che nelle prossime nove partite la squadra guardi in alto e abbia il coraggio di scendere in campo offrendo ai tifosi la prestazione che meritano“.
Infine ha concluso: “Nelle due sconfitte precedenti, pur perdendo, la prestazione non era stata negativa. Oggi invece, soprattutto nel primo tempo, siamo stati inferiori sotto tutti gli aspetti e questo fa molto male. Mi dispiace anche non aver visto una reazione più forte dopo l’intervallo, nonostante il tempo per riorganizzarci. Detto questo, va dato merito al Frosinone: hanno giocato una partita intensa e di alto livello, con grande aggressività, e noi non siamo riusciti a rispondere come avremmo dovuto. La delusione è grande“.
Il futuro
Tra le possibilità, in caso di esonero di Gregucci-Foti, c’è anche quella di un ritorno di Beppe Iachini. Già alla Sampdoria nella stagione 2011/12, dove subentrando a novembre ad Atzori ha portato poi la squadra ai playoff (da 6ª in classifica, allora ultimo posto utile) vincendoli a Varese con gol di Nicola Pozzi (ora nello staff di Gregucci-Foti).
Nonostante la promozione in A e il rinnovo automatico del contratto in estate la proprietà di allora aveva scelto di affidarsi a Ferrara per la stagione successiva, con Iachini che poi negli anni a seguire più volte è stato accostato al ritorno in blucerchiato, un ritorno spesso invocato dalla tifoseria che nel 2012 avrebbe voluto la sua conferma.