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Le auto, la corsa e la Fiorentina: Zurkowski, la stella della Polonia U21

| Storie | Autore: Simone Gamberini

Un gol e un assist all’esordio, è già la Polonia di Szymon Zurkowski: l’Italia nel destino, tra la Serie A e l’Europeo. Prima la sfida agli azzurrini e il sogno di proseguire nel torneo, poi un futuro alla Fiorentina per provare a lanciarsi ad alti livelli.

Un centrocampista di fisico e qualità con una storia che spesso ha rischiato di ostacolare la sua ascesa nel calcio. Anche perché non è l’unico sport di famiglia: suo fratello gioca a baseball mentre lui ha avuto un passato nell’atletica leggera. Praticava le distanze lunghe e così ha formato fiato e  tenuta fisica che sono alcune delle qualità principali viste nei primi anni di carriera.

Ama correre, in campo e fuori, ma non solo a piedi. Ha una forte passione per le auto sportive e per la velocità. Passione che però un giorno lo ha portato all’eccesso, con un brutto incidente di qualche anno fa in cui distrusse la macchina che gli aveva regalato suo fratello.

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Un problema frequente per lui sono stati i viaggi lunghi: doveva percorrere tanti chilometri per andare agli allenamenti e per questo aveva pensato anche di smettere di giocare. Troppa distanza e troppo sacrificio per un sogno a cui rischiava di non credere più: non pensava che sarebbe mai riuscito ad arrivare in Ekstraklasa, la Serie A del calcio polacco, visto che in pochi sembravano voler scommettere sul suo talento.

Ma nel 2012 ebbe un exploit fisico e tecnico che lo cominciò a far diventare uno dei giovani polacchi più promettenti nella generazione della rinascita. Fu il Gornik Zabrze a puntare su di lui quando aveva 15 anni: squadra di prima divisione, vicina alla sua città natale di Tichy, l’ideale per tentare l’ascesa verso il calcio dei grandi.

Occasione sfruttata in fretta, con una stagione 2017/18 da ricordare: Zurkowski stella del Gornik rivelazione del campionato, a sorpresa anche in lotta a lungo per il titolo, salvo poi perdersi nel finale; era la squadra dei giovani e del bel calcio e lui ne era il riferimento tecnico a centrocampo. Poi la stagione di quest’anno con le prime difficoltà: un infortunio che lo ha tenuto fuori per cinque partite e i risultati non eccellenti della squadra, comunque riuscita a ottenere con tranquillità la salvezza.

Ora l’Europeo Under 21, l’esame di maturità per non essere più un giovane ma un calciatore già formato. L’esordio è stato da sogno: suo il primo gol della Polonia nella gara inaugurale contro il Belgio, suo anche l'assist a Szymanski per il 3-1 che poi ha deciso la partita. Primi colpi da stella in Italia, il Paese che lo accoglierà calcisticamente ma lo stesso che dovrà sfidare nel big match di domani, l'occasione migliore per farsi conoscere dal suo nuovo pubblico.

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