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Data: 13/11/2023 -

Italia, Spalletti: "Non c'è nulla che vieti di convocare Zaniolo. Locatelli out"

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Le parole del Commissario tecnico azzurro dal ritiro di Coverciano
Le parole del Commissario tecnico azzurro dal ritiro di Coverciano

L'Italia si prepara per le ultime due partite di qualificazione ad Euro 2024: venerdì 17 a Roma contro la Macedonia ed il 20 contro l'Ucraina. Il CT Luciano Spalletti, ha presentato così le due partite che potrebbero regalare l'accesso alla Nazionale ai prossimi Europei.

 

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Italia, le parole di Luciano Spalletti

Il ct della nazionale ha iniziato parlando dei convocati e in particolare sull'assenza di Immobile: "Riteniamo Immobile un calciatore molto importante che seguiamo sempre con totale attenzione come tutti i calciatori. Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti, anche se alla Lazio ancora non sono stato. In questo momento mi sembrava che gli altri tre che ho convocato fossero più in condizione, anche se in Champions ha fatto bene, ha realizzato un gran gol, e gli ho fatto pure i complimenti quando ci ha parlato. I criteri poi sono quelli di andare a vincere le partite che andiamo a giocare, convocare i migliori tenendo conto di tante cose. Io lavoro nella sua totalità quando faccio certe scelte".

 

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Spalletti ha poi continuato dicendo: "Dipende un po' dal momento che stanno attraversando anche col club. Jorginho, ad esempio, è stato convocato ora perché tra settembre e ottobre aveva giocato poco. Ha sempre fatto vedere il desiderio di far parte di questo gruppo, ci avevo parlato telefonicamente e aveva espresso tutto il suo desiderio di vestire questa maglia. Ora sta giocando con regolarità, mi sembra stia meglio, è tornato a essere l'uomo squadra, il regista che indica la via, è diventato il capitano dell'Arsenal: ci sono segnali molto positivi che poi hanno portato questa convocazione- Udogie? Non c'è perchè è infortunato".

 

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Sulla possibile formazione: "Noi pensiamo solo alla formazione per la prossima partita, poi penseremo a quella dopo. Poi possono esserci alcune valutazioni sui calciatori in vista delle due gare ravvicinate, ma a prescindere non faccio una formazione per la prima partita e un'altra per la seconda. È chiaro che qualcosa verrà cambiato, però si fa una cosa per volta...".

Sulle condizioni dei giocatori ha aggiunto: "C'è Cambiaso che ha una caviglia gonfia, Cristante che ha un affaticamento muscolare e c'è da fare attenzione al primo e al secondo allenamento. Locatelli l'abbiamo mandato a casa, Jorginho ha dei punti in testa rimediati nell'ultima partita e bisogna fare grande attenzione, ma noi abbiamo bisogno dei suoi piedi". Su Cambiaso ha poi aggiunto: "È un calciatore che conosce il calcio. Avendo Dimarco che va di fascia, uno che entra di più come Udogie o come Cambiaso può dare delle situazioni tattiche nuove sulla costruzione di gioco. Lui poi è sinistro, non destro, anche se la qualità del piede destro è molto vicina".

Spalletti ha poi parlato della convocazione di Zaniolo: "Zaniolo ha sempre detto di aver giocato su cose su cui si può scommettere e continuava a dire che era pulito su quelle che erano le accuse. Prima di convocarlo ho parlato con la Federazione e non c'è niente che vieti di convocarlo".

Gli Azzurri si preparano a sfidare Macedonia e Ucraina: "La paura ce l'abbiamo al fianco, ci camminiamo insieme. Contro l'Inghilterra ho visto molti fasci di luce e non mi sono trovato in un buio intenso: di solito le sconfitte si tende a cancellarle, ma di quella partita ci sono molte cose fatte bene, e in alcuni momenti benissimo, che dobbiamo mantenere.Ho detto ai ragazzi che bisognava fare qualcosa di differente".

Chiosa finale sul Napoli: "Non ho niente da dire. Me l'ero un po' preparata, ma io sono l'allenatore della Nazionale e in questo momento andare a parlare delle società credo sia ingiusto, così come è ingiusto fare sempre paragoni e confronti col passato. Garcia ha fatto vedere di essere una persona perbene, equilibrata, non è stato giusto fin dalla prima partita confrontarlo col passato della squadra. Quel passato lì è un passato bellissimo che fa parte di una storia bellissima che il nostro calcio si deve portare dietro perché è stata una emozione incredibile".

Tags: Nazionali



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