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Alla scoperta di Sam Lammers, bomber orange "mandato da Ruud"

| Storie | Autore: Redazione

Dalla 'Terra dei Tulipani' alla 'Città dei Mille', provando ad andare alla stessa velocità per ambientarsi in Italia nel migliore dei modi dopo la gioventù trascorsa in Olanda. E' la storia di Sam Lammers, nuovo promesso sposo di un'Atalanta che in questo settembre di mercato è più scatenata che mai.

Proprio così, perchè anche in questo caso la Dea sta per chiudere il colpo dal PSV  per uno dei talenti europei più interessanti degli ultimi anni.

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"Il mio idolo è Ruud Van van Nistelrooij" è il biglietto da visita con il quale si presenta il giovane centravanti in arrivo dalla patria dei mulini a vento. L'ex bomber di Real Madrid e Manchester United, nonchè connazionale del ragazzo, è stato inoltre anche il suo allenatore nelle giovanili del PSV.

"Lo manda Ruud", si potrebbe dire, e forse sarà per questo motivo che in campo il classe '97 ricorda parecchio 'The Dutch Goal Machine'. Questione di poster sull'armadio, insomma. Ma proprio con l'eroe di Old Trafford, Lammers ha già in comune 'la gavetta' nelle principali squadre olandesi in cui van Nistelrooij si affermò e poi esplose, ossia PSV ed Heerenveen.

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Nato a Tilburg, una cittadina della regione di Eindhoven in cui da pulcino inizia a giocare nel piccolo club locale, a soli 8 anni Lammers viene notato e prelevato dalla squadra più importante del posto, ossia il Willem II. Lì vi rimane per un brevissimo periodo, giusto il tempo di attirare proprio le attenzioni del PSV, che come fa di consueto con i talenti più interessanti, lo aggrega alla sua importantissima academy giovanile.

Fra le varie categorie degli under segnerà valanghe di gol, incanalando su di sè tutte le aspettative del classico 'predestinato'. Cresce rapidamente e si fa largo sopratutto con lo Jong PSV - la squadra B del club biancorosso - formazione con la quale nell'arco di tre stagioni registra numeri che lo portano immediatamente ad entrare nel giro della prima squadra: da diciannovenne, esordisce in Eredivisie nell'ottobre 2016. In quella stagione e nella successiva segna anche qualche rete fra campionato e coppe, ma proprio come il suo mentore Ruud, è all'Heerenveen che esploderà.

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Il prestito al club del nord olandese, infatti, sarà per lui un'incredibile vetrina. La stagione 2018-2019, lo vede fra gli assoluti protagonisti del campionato: in Eredivise segna 16 reti in 31 gare (oltre a tre marcature in coppa) venendo pure condizionato da un fastidioso infortunio al ginocchio. Qui, oltre all'ottimo bottino raccolto in termini di gol, mette in mostra anche tutto il suo bagaglio tecnico: mancino velenoso ma soprattutto centravanti completo.

Lammers è un numero nove capace - grazie ai suoi 191 cm di altezza - di reggere l'urto anche con i difensori più imponenti e, allo stempo tempo, di saper anche dialogare con i compagni o di attaccare la profondità con velocità. All'Heerenveen ha segnato in tutti i modi: con entrambi i piedi, d'astuzia, d'istinto o con spettacolari reti dalla distanza. La sua capacità di riuscire a svariare su tutto il fronte offensivo infatti, gli permette spesso di partire dalla destra per poi accentrarsi e provare la conclusione a giro sul secondo palo. Insomma, ci troviamo di fronte ad un calciatore che ha molte delle caratteristiche che potrebbero renderlo adatto anche al calcio di Gasperini. E grazie a questa duttilità, davanti può giocare al fianco di qualsiasi altro attaccante, da Zapata e Muriel passando per tutti i vari trequartisti che completano il reparto offensivo della Dea.

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Tuttavia, per 'semplice sfortuna' fino a questo momento la sua carriera non è stata tutta rose e fiori. Dopo l'annata positiva, il ritorno al PSV purtroppo si è rivelato un'occasione persa. E non per sue reali colpe.

Nella scorsa stagione infatti, partiva per un posto da titolare, ma quello stesso ginocchio che lo aveva leggermente condizionato l'anno prima, si è rotto alla prima uscita ufficiale, ossia in Supercoppa contro i rivali dell'Ajax. Crociato out e stagione ai box aggravata dalla successiva sospensione dell'Eredivise a causa dell'emergenza sanitaria. La consacrazione del giovane Sam è stata così rinviata.

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Adesso ha pienamente recuperato, ma bisognerà vedere come reagirà al ritorno in campo dopo il pesante stop. Senza dubbio, la voglia di riscatto non può mancargli, e in un'Atalanta che per le coppe avrà bisogno di tutti, Lammers saprà ritargliarsi uno spazio importante.

In Olanda già 'lo piangono' per essersi rifiutato di rinnovare il contratto in scadenza l'anno prossimo: qualcuno gli dà del traditore, ma il pupillo di Ruud è semplicemente voglioso di rilanciarsi in un grande campionato. Stavolta, a Bergamo, l'occasione per diventare grande è dietro l'angolo.

A cura di Marcello Mazzari

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