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Il primo gol di Luca Ranieri: tra il Mondiale Under 20 e il sogno Serie A

| Storie | Autore: Simone Gamberini

Un gol per sognare il Mondiale e la Serie A, Luca Ranieri si presenta con l’Italia Under 20 in vesti inedite: da difensore a goleador, ultimo atto di una stagione che lo ha visto evolversi fino a diventare uno dei prospetti interessanti del calcio italiano.

Solo vent’anni e nessun gol segnato nella sua prima stagione da professionista: tutto normale per uno che di mestiere fa il difensore, peraltro perfettamente adattabile sia da terzino che da centrale. Eppure è stato lui a decidere Italia-Messico, gara inaugurale del Mondiale Under 20 in cui la sua firma, assieme a quella di Frattesi, ha permesso agli azzurrini di avvicinarsi in anticipo alla qualificazione.

Ha scelto il palcoscenico giusto per segnare il suo primo gol e dimostrare la sua prontezza anche nell’area avversaria, qualità rimasta nascosta nel suo ottimo anno d’esordio di Serie B. Carattere forte il suo, capace di adattarsi a qualsiasi situazione: non è un caso infatti che lasciò la sua casa di La Spezia per andare a giocare a Firenze a soli 14 anni e provare a diventare un calciatore professionista.

Missione già compiuta senza oltretutto tralasciare la scuola, per la felicità di papà Massimo che ha spinto per farlo diplomare. Ampi sono i suoi margini per il futuro: perché dopo la splendida stagione a Foggia, piazza dove è stato accolto e amato come uno dei giocatori migliori dell’anno, adesso Ranieri punta in grande. Ha giocato tante partite, molte più del previsto soprattutto in relazione ai suoi coetanei ma è ancora di proprietà della Fiorentina e lì spera di potersi giocare le proprie carte l’anno prossimo: speranze che però si mischiano a quelle che lo vedono in attesa di alcuni verdetti delle squadre del suo destino.

Verdetti di campo come quello che in ottica salvezza attende la Fiorentina domenica prossima; verdetti giudiziari come quello che potrebbe dare al Foggia la chance di giocarsi la salvezza al play-out con la Salernitana. Le due salvezze e un grande Mondiale sono al momento le priorità di questo eclettico difensore classe 1999 che continua a far parlare di sé: dalle grandi prove al Foggia a un esordio super con l’Italia in un Mondiale, con il sogno di andare il più avanti possibile in Polonia e conquistarsi con le sue prestazioni un posto in Serie A.

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