Giorno della presentazione di Maurizio Sarri in casa Juventus. Il nuovo allenatore bianconero ha parlato per più di un'ora e un quarto con la stampa presentandosi alla sua nuova tifoseria. Qualche domanda è stata rivolta anche a Fabio Paratici, Chief Football Officer, della Juventus sia sulla scelta di Sarri che sul calciomercato. Ecco le sue risposte:
"La trattativa non è durata oltre un mese. Avevamo e idee chiare fin dall'inizio, ma dovevamo avere il rispetto delle parti in campo: due grandi club che si parlavano, noi e il Chelsea, che ringrazio per la disponibilità. Ci sono voluti dei tempi, bisognava solo rispettarli.
Vincere? Conta esattamente come prima. Poi, non c'è una ricetta per cui si vinca o si perda, se ci fosse chi l'ha inventato sarebbe ricchissimo. La scelta è stata pensata perché la spinta propulsiva era un'alchimia che si era creata tra allenatore, società, squadra e tifosi: temevamo potesse affievolirsi un po'.
Ci confronteremo poi oggi, faremo tutte le considerazioni del caso. Su campagna acquisti e sui giocatori. La scelta del mister? Pensavamo che fosse il migliore per la Juventus adesso. Come lo pensavamo prima per Allegri e prima ancora per Conte. Hanno vinto tutti, in maniera diversa. Penso sia il più adatto e il migliore per noi. Quando è arrivato l’affondo decisivo? Non siamo stati a guardare le voci dall’esterno”.
Pogba e Rabiot? Sono due grandi giocatori. Paul ci ha dato tanto, gli vogliamo bene, è cresciuto. Ma è un giocatore dello United. Rabiot? Noi siamo in corsa, ha tante squadre. Ma siamo in corsa anche per altri: vedremo con Sarri quali potranno essere i giocatori migliori”.