Thuram: "Inter? Ho capito subito che sarebbe stata la scelta migliore"
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Data: 06/12/2023 -

Thuram: "Inter? Ho capito subito che sarebbe stata la scelta migliore"

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Le parole di Marcus Thuram, attaccante dell'Inter, ai microfoni di Sky Sport
Le parole di Marcus Thuram, attaccante dell'Inter, ai microfoni di Sky Sport

Marcus Thuram, attaccante dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della stagione che sta vivendo con la maglia nerazzurra. "È un bel momento, l'Inter è stata la migliore scelta per me". 

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 Inter, Thuram: "E' un bel momento"

19 presenze condite da 6 reti e 10 assist. Sono questi i numeri collezionati sul campo da Marcus Thuram con l'Inter di Inzaghi. L'attaccante ha parlato dei primi mesi vissuti con la maglia nerazzurra ai microfoni di Sky Sport: un bel momento per me, sto facendo una nuova esperienza, è un momento di scoperta del campionato, della squadra e della città, sto cercando di imparare. Avevo già parlato con Ausilio due anni fa, prima di farmi male, e mi aveva visto come attaccante centrale. Questo mi ha fatto subito capire che sarebbe stata la migliore scelta per me".

Pressione e aspettative per il confronto con il passato e il cognome? "Il cognome l'ho sempre avuto da quando ero piccolo e non mi è mai cambiato niente (ride, ndr). I grandi della storia dell'Inter? Sapevo che arrivavo in una grande squadra, tra le più forti al mondo, e che dovevo fare bene. Ma è una motivazione, più che una pressione". Qual è stato l'idolo di Thuram? "Ne ho avuti tanti, da Henry ad Adriano, passando per Ronaldo, Ho avuto tanti idoli che avevano una cosa in particolare, che saltavano l'uomo e facevano gol". 

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Thuram ha proseguito del rapporto sul campo con Lautaro Martinez e della partita vinta contro il Napoli: "Lautaro è un campione, uno dei migliori attaccanti al mondo, ogni giocatore che gioca con lui può fare bene. Il Maradona? Quello stadio non lo conoscevo, me ne avevano solo parlato i compagni. E' stata una bella partita in un bell'ambiente". Scudetto, Champions League o Europeo con la Francia? "Se lo dico non si realizza la scelta...". 

L'attaccante ex Borussia Moenchengladbach risponde anche alla domanda su quale sia stato l'avversario che lo abbia messo più in difficoltà in carriera: "Non ho giocato contro tutti i migliori difensori del mondo, ma quello a cui prima di giocare penso per una settimana è Dayot Upamecano". 

Sul rapporto col fratello Khephren, che gioca al Nizza: "Papà gli dà tanti consigli, io gli dico solo di giocare, di provare a diventare più forte a ogni allenamento e ogni partita, e sta facendo bene. Sono molto contento e fiero di lui". L'assist preferito? "Quello della finale dei Mondiali, in un momento delicato della partita ho fatto un assist che non era facile". E il gol? "Quello contro il Milan, un bel gol. Quando segno non penso al pallone, al tiro, ma solo al rumore della rete. E poi ci metto anche quello contro il Dortmund l'anno scorso, quando ho preso la palla a centrocampo e sono andato a fare gol". 

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Tema inevitabile quello del rapporto con il padre Lilian: "Il nostro rapporto è quello che un padre deve avere con un figlio. Parliamo spesso della vita, del calcio, di come crescere come uomo e come giocatore. Penso che lui mi abbia aiutato molto a essere la persona che sono oggi. Il consiglio che mi dava da piccolo era di fare quello che mi piace quando entro sul campo da calcio e di godermi tutto quello che faccio". Sulle impressioni avute all'arrivo in nerazzurro: "Mi ha colpito che tutti i giocatori amano stare insieme, e questo è bello perché non si fa fatica". 

Dunque un messaggio contro il razzismo: "Siamo tutti umani allo stesso modo, dobbiamo tutti vivere insieme". Infine, l'attaccante dell'Inter ha concluso parlando della lotta per lo scudetto. "Non giochiamo contro la Juventus. E' una lotta fra tutte le squadre che fanno bene e a fine stagione vedremo". Una battuta: "A fine stagione sono contento se avrò più capelli. Non si sa mai, papà non ne ha più..."



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