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Gasperini e la manata a Ienca: la ricostruzione e le immagini

| News calcio | Autore: Marco Bovicelli

Fabbri che indica il dischetto dopo la trattenuta di Gomez su Ramirez, tre punti pesantissimi in palio che rischiamo di andare persi: sono attimi caldissimi quelli tra il fischio del direttore di gara e il gol numero 20 di Fabio Quagliarella. Attimi di nervosismo, su tutti dell’allenatore nerazzurro Gian Piero Gasperini, che alla decisione di Fabbri reagisce con qualche parola di troppo e una protesta che lo porta ad essere allontanato dal campo. Il tragitto dalla panchina al tunnel degli spogliatoi, da ex rossoblu, tra i fischi dei tifosi blucerchiati e una manata che all’imbocco del tunnel ad allontanare il segretario della Samp Massimo Ienca che, come riportato dal club, “sbilanciandosi è poi caduto a terra ferendosi ad una mano”.

“Un episodio brutto, bruttissimo, Gasperini ha colpito senza motivo il nostro Segretario Generale Massimo Ienca, noi non possiamo fare altro che stigmatizzare questo episodio. - le parole del vice presidente della Samp Romei sull’accaduto a Samp Tv - Questo certamente non appartiene al calcio, non appartiene allo sport, è qualcosa di diverso, quindi adesso vedremo cosa c’è da fare, ma sicuramente è un episodio veramente brutto brutto”.






Ma l'allenatore dell'Atalanta stempera i toni. “Nell’espulsione stavo uscendo in mezzo ad un diluvio di fischi comprensibili, nell’imboccare il tunnel mi si è parto di fronte Ienca che non poteva neanche stare lì, Ienca che conosco molto bene essendo genoano da tanto tempo e conosco anche componenti della sua famiglia. Forse voleva fare un gesto per recuperare un po’ di sampdorianità: io mi sono limitato a spostarlo per raggiungere gli spogliatoi, ma è stata una sceneggiata. Ma è un provocatore, lo è stato anche in passato, il resto è stata una grande sceneggiata, si è addirittura parlato di schiaffo”.

Una versione dei fatti che a Romei non è piaciuta. “Se è vero che l'ha colpito è una cosa grave”, ha aggiunto il vice presidente della Samp. “Ci sono dei testimoni e c'è la procura, che farà le sue indagini. Penso che sarebbe stato giusto quanto meno chiedere scusa e non parlare né di provocazione né di sceneggiata. Qualsiasi cosa ci sia stata non giustifica colpire una persona tesserata di un'altra società. A fine partita ci si dà la mano, basta”.


In alto le immagini dell'episodio, ripreso dagli spalti.

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