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G Factor - Kayro Flores Heatley, il "mix di culture" della Lupa Castelli Romani

| Rubriche | Autore: Ciro Troise

Il calcio è una forma d'arte così come la musica e Kayro Flores Heatley le mette insieme un po' entrambe. Come lo fa? Questione di Dna, di trasmissione ereditaria, suo padre è nato in Nicaragua e fa il musicista, Kayro fa il calciatore ed esprime un mix di culture. Sua madre, infatti, è inglese e il nonno del Costarica, aspetto che per la sua carriera potrebbe essere importante. Kayro, attaccante classe '98, infatti, potrebbe acquisire la cittadinanza costaricense ed essere convocabile per la Nazionale del Costarica.

Ma chi è Kayro Flores Heatly? Attaccante un po' atipico, seconda punta alla Vucinic, Flores da gennaio è alla Lupa Castelli Romani. Qualche partita in Berretti e poi il passaggio in prima squadra, realtà in cui ha già collezionato due presenze contro Catanzaro e Casertana. Sembra tutto facile ma non è così, il percorso di Flores è stato tortuoso. Kayro è cresciuto nel vivaio della Lazio fino alla stagione disputata nei Giovanissimi Nazionali giocando da trequartista o da esterno d'attacco. Il club biancoceleste decise di svincolarlo per la sua minuta struttura fisica. Flores è un brevilineo, una punta che fa della rapidità e dello spessore tecnico le sue qualità più interessante, oggi è alto 184 cm per 74 chili ma si è sviluppato molto negli ultimi anni. La Lazio svincola Flores, ne approfitta il Ladispoli che investe sui suoi margini di miglioramento e il suo talento esplode negli Allievi Regionali Elite. Il Novara e il Latina lo vorrebbero come innesto per la Primavera ma nessuna società realizza il passo decisivo, così Kayro Flores Heatley rimane senza squadra. Lo seleziona la Nike Academy, realtà con cui disputa lo scorso 11 Novembre come unico italiano anche un'amichevole contro la Primavera della Roma, ma il vero ritorno alle "emozioni del pallone" arriva a gennaio con l'approdo alla Lupa Castelli Romani.

Ha intelligenza tattica, capacità di lettura dell'azione offensiva, sia porsi tra le linee per liberare gli spazi, agire da rifinitore e premiare gli inserimenti dei rifinitori che attaccare la profondità sfuggendo alla trappola del fuorigioco. Un repertorio che gli osservatori di varie società stanno studiando, si sono già mosse alcune realtà ambiziose di Lega Pro ma Flores pensa alla Lupa Castelli Romani e a fine stagione valuterà come continuare il suo percorso.

Staff: Ciro Troise

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