De Siervo: "Progetto Eurolega? Calcio europeo pronto a scioperare"
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Data: 13/05/2019 -

De Siervo: "Progetto Eurolega? Calcio europeo pronto a scioperare"

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L'amministratore delegato della Lega di Serie A durissimo contro il progetto ECA per una Eurolega: "Andrebbe a prendere ricavi dalle leghe europee, rendendo irrilevanti i campionati nazionali. Pronti allo sciopero senza tabù"
L'amministratore delegato della Lega di Serie A durissimo contro il progetto ECA per una Eurolega: "Andrebbe a prendere ricavi dalle leghe europee, rendendo irrilevanti i campionati nazionali. Pronti allo sciopero senza tabù"

Alcuni campionati hanno espresso i propri verdetti, altri si avviano verso la volata finale. Con un occhio al futuro però, anche in Italia. Lo sa bene Luigi De Siervo, Ad della Lega di Serie A. Sullo sfondo c'è sempre il progetto Eurolega che - almeno stando alle idee dell'Eca - nel 2024 dovrebbe portare le regine d'Europa a crearsi un proprio campionato continentale: "Se questo piano non verrà modificato, il calcio europeo è pronto a scioperare" Ha commentato De Siervo senza troppi rigirii di parole ai microfoni di Radio anch'io sport.

Salvaguardare il prodotto nazionale insomma: "Perché l'Eurolega andrebbe a prendere ricavi dalle leghe europee, rendendo irrilevanti i campionati nazionali - ha spiegato - qui serve un Machiavelli per trovare un equilibrio complicato: confido nella ragionevolezza di Ceferin e Agnelli, ma se così non fosse dovremo fare fronte comune tra i cinque grandi campionati europei, fino allo sciopero, senza tabu'".

Chiosa poi anche sulla volata finale della Serie A, con il Milan che per la penultima giornata ha chiesto la contemporaneità con l'impegno dell'Atalanta, rivale diretta per il quarto posto: "Stiamo valutando le date, le regole sono ferree, ci sono impegni contrattuali. E' molto difficile riuscire a comprimere le partite, ma oggi decideremo. Dobbiamo mantenere le finestre che abbiamo venduto ai broadcaster sulle quali programmano i palinsesti; a pensare di cambiare a due o tre giorni di distanza una partita faremmo un danno".



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