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Siena, quale futuro? Il sindaco De Mossi: "Progettualità e rispetto..."

| Interviste | Autore: Lorenzo Buconi

Giorni decisivi per la ripartenza del calcio a Siena, dopo la manca iscrizione alla Lega Pro e il conseguente fallimento dell’ormai vecchia società (peraltro il secondo in sei anni). Già oggi, con ogni probabilità, verrà revocata l’affiliazione alla FIGC dell’antecedente Robur. L’ultimo step prima di proiettarsi verso un futuro che dovrà necessariamente incardinarsi nella progettualità pluriennale e nel rispetto per la passione granitica del tifo senese. Linee-guida perfettamente esplicate dal sindaco Luigi De Mossi, il quale ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, con grande chiarezza ha fatto il punto della situazione:

“Premesso che ho già scritto alla FIGC per domandare la possibilità di iscrivere il costituendo Siena Calcio al prossimo campionato di Serie D, ho constato che diversi soggetti si sono fatti avanti, esplicitando il loro interesse a rilevare il titolo sportivo. Tutti questi soggetti saranno valutati scrupolosamente e dovranno necessariamente presentarsi con gli importi richiesti dalla FIGC per l’iscrizione al prossimo campionato, altrimenti nemmeno li ricevo. Di gente che magari viene qui solo per farsi pubblicità non ne abbiamo di certo bisogno. I requisiti imprescindibili per poter rilevare il titolo sportivo? Un progetto sportivo su base quadriennale, acclarata solidità patrimoniale e trasparenza, corredata da tutte le garanzie bancarie necessarie, garanzia – per quanto possibile – della assunzione dei dipendenti della precedente società, garanzie sulla prosecuzione dell’attività del settore giovanile e del calcio femminile, rispetto per la passione dei tifosi e per la città. Le partite, d’altronde, si vincono nei consigli di amministrazione prima ancora che sul campo. Chi vuole venire a far calcio qui – sottolinea De Mossi deve capire da subito che i soldi li deve portare e non sperare di prenderli dalla Banca Monte dei Paschi o comunque poter trarre vantaggi dalla stessa. Deve venire con i soldi e presentare un progetto industriale virtuoso che valorizzi la città e i tifosi”.

Intanto si parla di tre o quattro gruppi interessati, quali saranno gli sviluppi di breve termine? “In primo luogo voglio effettuare una verifica compiuta su ogni soggetto interessato. L’attenzione – spiega il sindaco – sarà massima e non accetteremo situazioni di scarsa chiarezza. Per il resto attendiamo una risposta dalla FIGC. Voglio sapere l’entità di denaro e la categoria nella quale sarà possibile allocare la costituenda società. All’esito valuteremo tra i gruppi interessati che, sottolineo, verranno con le garanzie bancarie richieste, l’assegno circolare per l’iscrizione e i requisiti progettuali precedentemente indicati”.

Sindaco, un messaggio ai senesi? Che attendano attivamente, quindi con attenzione e curiosità questi giorni in cui di fatto si deciderà il futuro del calcio a Siena. E, successivamente, di preoccuparsi non tanto per il nome di questo o quel calciatore che viene o non viene qui, ma delle prospettive che saprà offrire la futura società. Il Siena calcio è un patrimonio dei tifosi e della cittadinanza tutta pertanto il rispetto deve essere massimo da parte di chi verrà e noi vigileremo conclude il sindaco De Mossi affinché sia così”.

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