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Data: 19/03/2024 -

Caso Juan Jesus-Acerbi, il Giudice Sportivo chiede approfondimento della Procura - LIVE

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Tutti gli aggiornamenti LIVE sul caso Juan Jesus-Acerbi e i presunti insulti razzisti: il Giudice Sportivo chiede approfondimento della Procura Federale
Tutti gli aggiornamenti LIVE sul caso Juan Jesus-Acerbi e i presunti insulti razzisti: il Giudice Sportivo chiede approfondimento della Procura Federale

Oggi è una giornata cruciale per il caso Juan Jesus-Acerbi e i presunti insulti razzisti. Dopo le dichiarazioni del difensore dell'Inter, che ha lasciato il ritiro della Nazionale italiana, e il post su Instagram del centrale del Napoli, oggi è arrivato il verdetto del Giudice Sportivo.

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Tutti gli aggiornamenti LIVE sul caso Juan Jesus-Acerbi

12:25 - Secondo quanto riportato da Matteo Barzaghi di Sky Sport, potrebbe essere già andato in scena l'incontro fra Francesco Acerbi e la dirigenza dell'Inter, per chiarire quanto successo fra lui e Juan Jesus. Ieri la società nerazzurra in un comunicato aveva manifestato la volontà di "far luce quanto prima sulle esatte dinamiche di quanto accaduto".

10:20 - Arriva il verdetto del Giudice Sportivo sulla vicenda: "Letto il referto del Direttore di gara, ritiene necessario che venga approfondito da parte della Procura federale per riferire a questo Giudice, sentiti se del caso anche i diretti interessati, quanto accaduto tra il calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus ed il calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite da quest'ultimo nei confronti del calciatore della Soc. Napoli".

9:30 - Oggi si pronuncerà il Giudice Sportivo, che probabilmente annuncerà la necessità di un approfondimento delle indagini. La palla poi passerà alla Procura federale, che ascolterà i due giocatori, oltre all'arbitro La Penna, e proverà a fare chiarezza sull'episodio, soprattutto alla luce delle dichiarazioni discordanti dei due il giorno dopo la partita di San Siro. Si aprirà quindi probabilmente un'indagine acquisendo il referto dell’arbitro e quelli degli ispettori di Lega e della Procura stessa, ascoltando sia Juan Jesus sia Acerbi.

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Juan Jesus-Acerbi: la ricostruzione di cosa è successo

Al 59esimo minuto di Inter-Napoli, posticipo della 29esima giornata di Serie A, le immagini delle telecamere mostrano Juan Jesus richiamare l’attenzione dell’arbitro La Penna dopo un corpo a corpo con Acerbi. Indica al direttore di gara il difensore interista, parla senza coprirsi la bocca e dal labiale si scorge la frase "non mi sta bene, mi ha detto 'sei un ne**o'. Qui abbiamo una scritta", indicando la frase ‘Keep Racism Out’ sulla maglia. Dopo qualche secondo, il gioco è ripreso con un calcio d’angolo senza provvedimenti da parte dell’arbitro.

Nel postpartita Juan Jesus ha poi "scagionato" Acerbi parlando di "cose da campo", ma il "perdono" in diretta tv è bastato la bufera sollevata dalla presunta espressione razzista: lunedì Acerbi è stato escluso dal ritiro della Nazionale italiana e presto avrà un confronto con l'Inter. Il difensore azzurro, tornato a Milano in treno, ha poi detto ai giornalisti di non aver mai pronunciato frasi razziste. Ma è poi arrivata l'immediata risposta di Juan Jesus.

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Presunti insulti razzisti a Juan Jesus: cosa rischia Acerbi

Di fronte alla smentita di Acerbi di aver pronunciato frasi razziste, Juan Jesus ieri in tarda serata ha replicato duramente su Instagram: "Acerbi mi ha detto 'Vai via nero, sei solo un ne**o'. In seguito alla mia protesta con l'arbitro ha ammesso di aver sbagliato e mi ha chiesto scusa aggiungendo poi anche: 'Per me negro è un insulto come un altro'. Per me la questione si era chiusa e sinceramente avrei preferito non tornare su una cosa così ignobile come quella che ho dovuto subire, ma adesso leggo dichiarazioni di Acerbi totalmente contrastanti con la realtà dei fatti. Così non ci sto, il razzismo si combatte qui e ora".

Qualora giudicato colpevole, Acerbi avrebbe violato l'art.28 del Codice di Giustizia Sportiva, relativo ai comportamenti discriminatori: "Costituisce comportamento discriminatorio ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporta offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale ovvero configura propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori… Il calciatore che commette una violazione di cui al comma 1 è punito con la squalifica per almeno dieci giornate di gara o, nei casi più gravi, con una squalifica a tempo determinato". In poche parole, il Codice di Giustizia Sportiva prevede per i comportamenti razzisti la squalifica per almeno 10 giornate o a tempo, oltre a una multa.



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