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Pescara, Insigne: “Se l’arbitro non fischia dobbiamo giocare, ma quell’episodio pesa”

Lorenzo Insigne

Insigne dopo il caos di Frosinone-Pescara: tra petardi, gol contestato e rigore discusso, le parole dell’ex Napoli 

“Dobbiamo essere più bravi ad aiutare gli arbitri, ma ci sono episodi che facciamo fatica ad accettare”. È amaro il commento di Lorenzo Insigne in conferenza stampa dopo la sfida tra Frosinone e Pescara, segnata da tensioni e polemiche.

Il match era già stato interrotto per il lancio di un petardo dal settore ospiti, esploso vicino alla panchina abruzzese. Alla ripresa, l’episodio che ha infiammato la gara: con Cittadini a terra e il Frosinone convinto che si dovesse mettere fuori il pallone, il Pescara ha proseguito l’azione trovando il 2-0, tra le proteste generali.

“Se l’arbitro non fischia dobbiamo giocare, purtroppo”, ha spiegato Insigne. “Non dico che non siamo stati corretti, ma l’arbitro non ha fischiato. A volte l’adrenalina ci frega”.

L’attaccante è poi tornato anche sul rigore contestato: “Altare tocca solo la palla. I monitor possono aiutarli”. E ancora: “Se il VAR chiama qualcosa c’è, ma sull’episodio del rigore non chiamare l’arbitro è un po’ eccessivo”.

“Non è un alibi, ma pesa”: le parole di Insigne dopo Frosinone-Pescara

Nel prosieguo della conferenza, Insigne ha voluto chiarire: “Sicuramente non è colpa degli arbitri se ci troviamo in questa situazione di classifica, è colpa nostra”.

Nessun alibi, dunque, ma la sensazione di una ricorrenza negativa: “Non è la prima volta che ci capita un episodio contro di questo tipo. È sempre a noi. È tosta così”.

Frosinone-Pescara
Frosinone-Pescara

Infine il rammarico: “Gli episodi mezzo e mezzo a noi sono sempre a sfavore e ci penalizzano tanto”. Parole che raccontano la frustrazione di una squadra alle prese con una stagione complicata, ma in ripresa.